Serbia, oggi voto per le elezioni parlamentari. Sfida tra Vučić e la Lista studentesca

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Ansa/Ipa

In lizza ci sono 18 liste, ma solo due si contendono la vittoria: la coalizione Aleksandar Vučić - Serbia unita, guidata dal Partito progressista serbo (Sns), e la Lista studentesca, nata dal movimento di protesta dopo la tragedia alla stazione di Novi Sad del 2024. Le urne chiudono alle 20

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Urne aperte in Serbia per le elezioni parlamentari: le operazioni ai seggi sono iniziate alle 7 e chiudono alle 20. In tutto sono 6,4 milioni i cittadini chiamati a votare per i 250 membri del nuovo Parlamento monocamerale. Corrono 18 liste, ma solo due si contendono la vittoria. La sfida è tra la coalizione Aleksandar Vučić - Serbia unita, guidata dal Partito progressista serbo (Sns) e la Lista studentesca, nata dal movimento di protesta dopo la tragedia alla stazione di Novi Sad, che ormai da novembre 2024 si conferma come leader dell’opposizione e del dissenso, scalzando i partiti tradizionali. Non ci saranno exit poll, vietati dalla legge, e le prime proiezioni sull'andamento dello scrutinio, non immediate, saranno affidate alle organizzazioni che monitorano lo svolgimento del voto e agli stessi partiti contendenti. Si tratta di elezioni anticipate: si sarebbe dovuto votare nel 2027.

Il “referendum” su Vučić

L’atmosfera per queste elezioni è simile a quella di un referendum sull’operato del presidente nazionalista Vučić, al timone del Paese dal 2017. Si è dimesso lo scorso settembre, puntando a tornare premier, anche perché, dopo due mandati, non potrà partecipare alle elezioni presidenziali previste per dicembre. Era già stato a capo del governo tra il 2014 e il 2017.

I moti di protesta e la Lista studentesca

La Lista studentesca nasce dal crollo di una pensilina alla stazione ferroviaria di Novi Sad, che – nel novembre del 2024 – provocò la morte di 16 persone. La tragedia è poi diventata un simbolo della corruzione della politica serba, portando in piazza centinaia di migliaia di persone e canalizzando la frustrazione dei cittadini. La Lista studentesca ne è diventata l’espressione più compiuta, che adesso si oppone a Vučić con un gruppo di candidati della società civile scelti con la democrazia diretta (ma senza leader). Insistono su trasparenza, libertà dei media, giustizia indipendente. Hanno però rimandato questioni decisive, come l’adesione all’Ue della Serbia, a un momento successivo, per arrivare compatti al voto.

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Quando arriveranno i risultati

La Commissione elettorale nazionale della Repubblica (Rik) pubblicherà i dati ufficiali a scaglioni sul proprio portale man mano che affluiranno i verbali dei seggi. Dopo le 20:30-21:00 CeSid e Ipsos inizieranno a rilasciare i dati consolidati sull'affluenza, che in questo caso sono considerate cruciali. Prima delle 21.30 è improbabile che escano proiezioni affidabili e, data l'estrema incertezza e la forte polarizzazione di queste elezioni, i dati diventeranno statisticamente stabili e chiari verso le 22:00-22:30. Nelle precedenti elezioni era stato lo stesso Vučić, senza un ruolo specifico se non come parte in causa o presidente, a dettare in diretta Tv le prime tendenze e proiezioni, e non è escluso che faccia lo stesso questa volta.

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