L'Iran punta ad uccidere diplomatici statunitensi in Medio Oriente e in altri Paesi. L'allarme arriva dai servizi segreti Usa con un memorandum inviato al segretario di Stato Marco Rubio. Secondo quanto riporta la Cnn, gli Stati Uniti si stanno affrettando a evacuare alcuni diplomatici e i loro familiari dalle sedi in Medio Oriente. Blitz delle forze israeliane nel nord della Cisgiordania, arrestate decine di palestinesi
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L'Iran punta ad uccidere diplomatici statunitensi in Medio Oriente e in altri Paesi. L'allarme arriva dai servizi segreti Usa con un memorandum inviato al segretario di Stato Marco Rubio. Secondo quanto riporta la Cnn, gli Stati Uniti si stanno affrettando a evacuare alcuni diplomatici e i loro familiari dalle sedi in Medio Oriente. Blitz delle forze israeliane nel nord della Cisgiordania, arrestate decine di palestinesi.
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L'Iran colpisce con droni base ribelli curdi iraniani in Iraq
Le forze armate iraniane hanno colpito con dei droni alcune basi di un gruppo di opposizione curdo iraniano nella regione del Kurdistan iracheno, secondo quanto riportato da un organo di stampa locale a Teheran. "Nell'ambito di un'operazione con droni condotta dalle forze terrestri dei Guardiani della Rivoluzione, il quartier generale del gruppo terroristico e separatista Komala, situato nella regione di Balisan, è stato preso di mira la scorsa notte", ha annunciato l'agenzia Mehr. La regione autonoma ospita campi e basi di retroguardia gestiti da diversi gruppi di militanti curdi iraniani che sono stati ripetutamente colpiti dall'Iran dall'inizio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio. I Guardiani della Rivoluzione non hanno rivendicato immediatamente gli attacchi contro questi combattenti, che l'Iran definisce "terroristi" e accusa di essere sostenuti da Israele, il suo nemico giurato. Nel più sanguinoso attacco recente, nove membri del Komala sono stati uccisi il 17 luglio nei pressi della città di Souleimaniyeh.
Israele, chiusi i passaggi con Cisgiordania: martedì elezioni
L'esercito israeliano ha annunciato a chiusura, il giorno delle elezioni legislative di martedì, di tutti i posti di passaggio con la Cisgiordania, territorio palestinese dove è stata lanciata una vasta operazione dopo la morte di due soldati uccisi all'inizio della settimana.
"A seguito di una raccomandazione delle autorità di sicurezza, il livello politico ha approvato il divieto di ingresso e uscita dei lavoratori palestinesi in tutta la Giudea e Samaria e nella valle del Giordano, comprese le zone industriali, nonché la chiusura di tutti i punti di passaggio terrestri per l'intera giornata delle elezioni del 27 ottobre 2026", scrive l'esercito in un comunicato
Arabia Saudita, esplosioni nella capitale in attesa della riapertura dell'aeroporto
Diverse esplosioni hanno risuonato a Riyad, mentre il regime saudita si apprestava a riaprire l'aeroporto internazionale della capitale nonostante i ripetuti attacchi degli Houthi yemeniti. L'Arabia Saudita, che guida una coalizione militare che combatte gli Houthi, sostenuti dall'Iran, ha subito una serie di attacchi da parte del gruppo nelle ultime settimane. Gli scontri sono scoppiati dopo il crollo di una tregua pluriennale tra gli Houthi e il governo yemenita sostenuto da Riyad, e hanno spostato l'attenzione sul più ampio conflitto tra Stati Uniti e Iran.
L'aeroporto internazionale di Riyad ha annunciato la ripresa dei voli dopo una chiusura di due settimane a seguito degli attacchi degli Houthi. Il sito di monitoraggio Flight Radar ha mostrato un aereo decollare nelle prime ore del giorno. I combattenti hanno condotto ondate di attacchi all'aeroporto, tra cui un attentato questo mese che ha causato 13 morti e oltre 300 feriti, il più sanguinoso nel regno da oltre un decennio. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha avvertito che la struttura rimane "non sicura" e un "obiettivo militare".
"Le Forze Armate yemenite avvertono tutte le compagnie aeree internazionali, regionali e locali, nonché il personale e i viaggiatori, di non utilizzare l'aeroporto King Khalid di Riyadh, poiché non è sicuro e rappresenta un obiettivo militare per le nostre forze", ha dichiarato. "Il regime saudita si assumerà le conseguenze di qualsiasi operazione all'aeroporto".