Papa Leone XIV, bollettino: "Pontefice fa fisioterapia, buona ripresa del polmone operato"
MondoLa degenza del Papa al Gemelli prosegue, dopo l'intervento in cui il 13 ottobre gli è stato asportato un tumore maligno al polmone. "Questa mattina ha eseguito i controlli di routine che sono risultati nella norma. Ha svolto le attività quotidiane autonomamente. La seduta di fisioterapia ha comportato attività motorie complete", riferiscono i medici. Leone ha ripreso l'attività lavorativa e concelebrato la messa in ospedale. Parolin: “Preoccupato, ma mi fido dei medici. Se starà meglio farà l'Angelus dal Gemelli”
Papa Leone XIV è ancora al Gemelli di Roma, dove, il 13 ottobre si è sottoposto a un'operazione per asportare un tumore maligno a un polmone. La degenza del pontefice procede bene: "Questa mattina ha eseguito i controlli di routine che sono risultati nella norma. La radiografia del torace ha mostrato la buona ripresa del polmone operato. Ha svolto le attività quotidiane autonomamente. La seduta di fisioterapia ha comportato attività motorie complete. Complessivamente il decorso post-operatorio procede regolarmente", riferisce il bollettino medico. Inoltre, "il Papa ha ripreso l'attività lavorativa", ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni, parlando ai giornalisti, aggiungendo che Prevost anche oggi ha concelebrato la messa al decimo piano dell'ospedale. Fonti della sala stampa vaticana, poi, hanno riferito che nel pomeriggio Leone, "nel contesto della ripresa dell'attività lavorativa, ha incontrato monsignor Paolo Rudelli, sostituto della Segreteria di Stato".
Parolin: “Preoccupato, ma mi fido dei medici”
Sulla salute del Papa, nel pomeriggio, è intervenuto anche il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. "Io continuo a essere preoccupato, perché mi dispiace veramente enormemente per quanto è successo. Ma mi fido delle notizie che ci hanno dato con i bollettini e quindi ho anche speranza, appunto, che questa situazione si possa risolvere al più presto", ha detto a margine di un evento dell'ambasciata irachena presso la Santa Sede. Il Segretario di Stato ha ribadito che l'annuncio dell'intervento ha "colto tutti di sorpresa" e che "nessuno si sarebbe aspettato che si scoprisse questa malattia del Papa". Però, ha aggiunto, "il clima è abbastanza sereno,, c'è fiducia e la speranza è che si possa risolvere in tempi brevi e in maniera definitiva". Il cardinale Parolin ha poi aggiunto: “Se entro fine settimana starà meglio, penso che farà l'Angelus dal Gemelli. Dipenderà un po' dal decorso della convalescenza, pare che gli abbiano dato cinque giorni”. Il cardinale ha poi definito "bellissimo" il modo in cui il Papa ha comunicato la sua malattia: "Sono veramente molto, molto lieto che ci sia stata" la sua comunicazione, ha detto Parolin, "in modo tale che non ci siano dietrologie".
“Se sarà necessario, il Papa rimodulerà il suo pontificato"
Riguardo agli impegni futuri del Pontefice, Parolin sul viaggio in programma in Sudamerica ha spiegato: "Quando il Papa è stato ricoverato", la situazione era che "il viaggio si sarebbe mantenuto nella sua forma che era prevista. Quindi immagino che se tutto va bene, se la situazione si sviluppa come avevano previsto all'inizio, il viaggio si farà. Se poi ci sono delle novità, questo non lo possiamo prevedere adesso", "dipenderà da come vanno le cose, aspettiamo che esca dall'ospedale e in base a quello che dicono i medici se potrà viaggiare", considerato che è "un viaggio lungo e impegnativo", "dobbiamo attendere". Il Segretario di Stato, poi, ha aggiunto: "Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato, non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici, e in base a tutti questi elementi poi anche il Papa rimodulerà il suo pontificato se è necessario rimodularlo".
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L'operazione di Papa Leone XIV
Papa Leone XIV aveva annunciato, durante l'Angelus dell'11 ottobre, che si sarebbe dovuto operare per un nodulo al polmone, scoperto durante un check-up di routine. L'intervento è stato effettuato due giorni dopo, al Policlinico Gemelli, e si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti. "L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori", hanno fatto sapere i medici. Da lì è iniziato il decorso, con la prima fisioterapia e i primi pasti.
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I dubbi sull'agenda del Papa
Sull'agenda futura di Leone XIV, quindi, resta un punto interrogativo, perché molto dipenderà dall'esame istologico completo e, per i risultati, ci vorrà qualche giorno. I fari restano puntati sul viaggio in Sudamerica, dal 6 al 17 novembre, tra Uruguay, Argentina e Perù: 31mila chilometri, considerando i soli spostamenti in aereo ed elicottero, ai quali si aggiungerebbero, nelle città che dovrebbe visitare, quelli in automobile. Quindici le tappe in programma tra le quali Cuzco, sulle Ande peruviane, a 3.400 metri di altezza. Climi diversi, tra un Paese e l'altro, e anche una puntata nella foresta amazzonica. Non un itinerario facile, dopo l'intervento al polmone. Intanto, il pontefice, dall'ospedale, ha nominato vescovo della Diocesi di Ponta de Pedras (Brasile) monsignor Paolo Andreolli.