Guerra Ucraina, Russia: Zelensky non vuole fine conflitto e Trump vuole nuovo leader. LIVE
Il presidente Usa ha annunciato su Truth una tregua energetica tra Russia e Ucraina: "Entrambe le parti hanno concordato, è in vigore da subito". Ma il leader ucraino dice di non saperne nulla: "Se l'ha negoziata con Putin, per favore ci dica quando inizia". "La Russia non ha accettato alcun tipo di tregua" riporta Axios che cita un funzionario della Casa Bianca. L'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas: "Bene la tregua, ma la Russia la rispetti"
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Il presidente Usa annuncia su Truth una tregua energetica tra Russia e Ucraina: "Entrambe le parti hanno concordato, è in vigore da subito". Ma il leader ucraino dice di non saperne nulla: "Se l'ha negoziata con Putin, per favore ci dica quando inizia". "La Russia non ha accettato alcun tipo di tregua" riporta Axios che cita un funzionario della Casa Bianca. Kiev denuncia: "Colpita una centrale elettrica dopo l'annuncio".
"Accogliamo con favore la tregua nel settore energetico, purché venga rispettata. Non abbiamo ancora visto se anche la Russia la rispetterà", ha detto l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas.
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Sybiha: "Mosca ha violato tregua subito dopo annuncio"
La Russia "ha violato il cessate il fuoco energetico immediatamente dopo l'annuncio" da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraini, Andriy Sybiha, che su X ha spiegato di aver informato dell'attacco alla centrale elettrica Chp-5 di Kharkiv il suo omologo tedesco Johann Wadephul, con il quale ha parlato stamane "della fitta agenda europea di domani e delle decisioni chiave per aumentare la pressione sulla Russia". "Ho ribadito la disponibilità dell'Ucraina a un cessate il fuoco energetico completo se la Russia smetterà di attaccare la nostra infrastruttura energetica", ha proseguito il capo della diplomazia di Kiev, "il terrore russo deve essere affrontato con forza, unita' e determinazione: pacchetti aggiuntivi di aiuti militari per l'Ucraina, l'apertura dei cluster di adesione all'Ue e l'utilizzo completo dei beni russi congelati". "Ho ringraziato la Germania per la sua guida nel sostegno all'Ucraina", ha concluso Sybiha, "si tratta di una strada a doppio senso che porta benefici tangibili all'economia tedesca, dalla cooperazione energetica e dalla produzione congiunta di difesa all'accesso delle imprese tedesche ai progetti di ricostruzione".
Kallas: "Gli Usa approvino le sanzioni-Graham contro la Russia"
"Le sanzioni funzionerebbe molto meglio se i nostri partner, dal Regno Unito agli Stati Uniti, fossero sulla nostra stessa linea. Il Regno Unito è dalla nostra parte, ma se anche gli Stati Uniti lo fossero, se approvassero il disegno di legge Graham sulla Russia, potremmo davvero esercitare la pressione necessaria affinché la Russia ponga fine a questa guerra: chiediamo che lo facciano". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari Esteri del Lussemburgo.
Cremlino: "Zelensky non vuole fermare il conflitto, perciò Trump vuole nuovo leader"
Volodymyr Zelensky non sta mostrando alcuna volontà di fermare il conflitto, ed è per questo che il presidente Usa Donald Trump afferma che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente. Lo ha detto all'agenzia Ria Novosti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Trump - ha dichiarato Peskov - ha detto di credere che sia giunto il momento di un nuovo presidente. Perché? Perché il presidente ucraino deve prendere decisioni molto importanti e molto difficili per fermare questa guerra. O Zelensky si assume questa responsabilità e dimostra la volontà politica, oppure no".
Matvijchuk: "Gli ucraini sostengono Zelensky, Putin vuole ricostruire impero"
"Purtroppo Trump adora Putin e non ama Zelensky. Sembra proprio non capire come un Paese con forze armate più deboli e privo di armi nucleari possa rifiutare di piegarsi alla volontà di una grande potenza". Lo dice alla Stampa Oleksandra Matvijchuk, avvocata ucraina per i diritti umani e Premio Nobel per la pace 2022, parlando delle posizioni alterne del presidente americano riguardo il capo dello Stato ucraino. "Trump - aggiunge - mira semplicemente ad avvantaggiare sé stesso e la sua cerchia ristretta, sfruttando la posizione di cui dispone in questo conflitto in qualità di presidente degli Stati Uniti. Un approccio definito apertamente come transazionale". Sul fronte interno, afferma il premio Nobel, "Zelensky gode del sostegno dell'intero Paese, poiché agisce nell'interesse del popolo ucraino".
"Per costringere Putin a porre fine al conflitto - spiega la Matvijchuk - è necessario che il costo della guerra sia per lui superiore a quello della pace. Purtroppo l'Ucraina non può riuscirci da sola. Per questo la comunità internazionale deve confiscare i beni russi, rendere operativo il Tribunale speciale per il crimine di aggressione, sequestrare le navi della flotta ombra russa e sanzionare concretamente le aziende europee che aiutano la Russia a eludere le limitazioni. Putin vuole realizzare i suoi obiettivi di guerra ragionando secondo categorie storiche superate nel tentativo di ripristinare l'impero russo con la forza. Dopo quasi cinque anni di invasione e dodici di guerra complessivi lo Zar non ha abbandonato il suo obiettivo, perché la vita umana è la risorsa meno costosa per lo Stato russo. Egli pensa alla propria eredità storica e i Paesi europei sono al sicuro solo perché gli ucraini continuano a frenare la sua avanzata".
Kallas: "Chiediamo agli Usa di imporre sanzioni"
"Chiediamo agli Stati Uniti di imporre sanzioni in modo da poter effettivamente concludere questa guerra, e tutti questi effetti, sapete, gli attacchi alle raffinerie non ci sarebbero, non sarebbero necessari se la guerra finisse". Lo ha affermato l'Alto Rappresentante per la Politica estera e la sicurezza Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo.
Kallas: "Elezioni se ci sarà pressione su Russia"
"Se verrà esercitata pressione sulla Russia affinché ponga fine a questa guerra, sono certa che l'Ucraina terrà le elezioni". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue a Lussemburgo. "Quasi tutte le costituzioni prevedono che, in tempo di guerra, non si possano tenere elezioni. E mi risulta che anche il presidente Zelensky abbia detto che, in caso di cessate il fuoco, sarebbe disposto a tenere le elezioni il prima possibile. Ma le elezioni sono sempre uno scontro tra i diversi gruppi all'interno del Paese, mentre gli attacchi arrivano dall'esterno: ecco perché è davvero importante tenere unita la popolazione finché la guerra è in corso", ha dichiarato Kallas.
Kallas: "Le sanzioni funzionerebbero meglio se gli Usa fossero allineati"
Le sanzioni alla Russia "funzionerebbero molto meglio se i nostri partner fossero allineati con noi. Se lo fossero anche gli Stati Uniti, se approvassero il disegno di legge Graham sulla Russia, potremmo davvero fare pressione affinché la Russia ponga fine a questa guerra". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera e la sicurezza Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo. Il "Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026" (noto come Graham Act) è un pacchetto legislativo statunitense approvato dal Congresso per inasprire la pressione economica su Mosca e sui suoi alleati.
Kallas: "Bene le tregua energetica ma la Russia la deve rispettare"
"Accogliamo con favore la tregua nel settore energetico, purché venga rispettata. Non abbiamo ancora visto se anche la Russia la rispetterà. Naturalmente, a titolo personale, vorrei anche che la tregua si applicasse alle persone, che non venissero uccise persone". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari Esteri del Lussemburgo. "Dovremmo esercitare pressioni sulla Russia affinché cessi la guerra. Perché se smette, anche gli ucraini non dovranno prendere alcuna misura per difendere il loro Paese".
Kallas: "Con sanzioni 1000 miliardi in meno per guerra"
"Le sanzioni hanno privato la Russia di 1.000 miliardi di euro, e 1.000 miliardi di euro non serviranno a finanziare questa guerra. Inoltre, le azioni che stiamo intraprendendo riguardo alla flotta ombra stanno rendendo molto più difficile per loro finanziare questa guerra". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo.
Axios: "Trump è molto arrabbiato con Zelensky"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è "molto arrabbiato" con l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che accusa di contribuire all'impennata globale dei prezzi del carburante con i suoi attacchi alle raffinerie russe. Lo ha confidato ad Axios una fonte della Casa Bianca, secondo la quale Trump ritiene che il leader di Kiev "stia dando per scontato" l'appoggio statunitense. Dopo aver revocato venerdi' scorso le sanzioni sull'esportazione di diesel russo, il presidente degli Stati Uniti - scrive Axios - "rimane concentrato sulla necessità di fermare gli attacchi ucraini contro le raffinerie di petrolio russe" e "ritiene che gli attacchi stiano facendo aumentare i prezzi della benzina negli Stati Uniti". "Gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe stanno danneggiando il rapporto tra Zelensky e Trump più di quanto stiano danneggiando la Russia", avvertono fonti dell'amministrazione. L'inquilino della Casa Bianca ieri ha annunciato su Truth Social un cessate il fuoco con effetto immediato tra Russia e Ucraina, limitato agli attacchi alle infrastrutture energetiche. Zelensky ha affermaton subito dopo di non sapere nulla di tale intesa e l'unica reazione giunta finora da Mosca è il bombardamento di una centrale elettrica a Kharkiv che ieri notte ha causato tre morti.
Attacco russo a sito energia poco dopo l'annuncio di Trump
L'attacco missilistico russo che ha ucciso tre persone a Kharkiv era diretto verso un impianto energetico ed è stato sferrato poco dopo l'annuncio del presidente Usa, Donald Trump, di un cessate il fuoco tra Mosca e Kiev limitato a questo genere di infrastrutture. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ieri, subito dopo la comunicazione di Trump, aveva affermato di non sapere nulla di una simile intesa e da parte russa non è ancora giunta alcuna conferma o reazione. "I russi ci stanno pensando", ha spiegato una fonte dell'amministrazione ad Axios, "sapremo presto se sono pronti".
Tre morti e 25 feriti in attacco russo vicino a Kharkiv
Almeno tre persone sono rimaste uccise e altre 25 ferite nella tarda serata di ieri in un attacco missilistico russo contro un'area residenziale nella localita' di Pisochyn, alle porte di Kharkiv; lo ha reso noto la Polizia nazionale ucraina, secondo quanto riporta The Kyiv Independent. Tra le vittime figurano un ragazzo di 16 anni, una giovane di 19 anni e una donna di 51 anni. Tra i feriti ci sono anche due bambine di 13 e 9 anni. L'attacco si inserisce in una giornata drammatica per Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina. Sempre ieri due bombe avevano colpito il distretto cittadino di Nemyshlyanskyi, causando la morte di una persona e il ferimento di almeno altre otto. Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che "solo in questa settimana i russi hanno lanciato circa 1.450 bombe aeree, 75 missili di vario tipo e oltre 1.640 droni d'attacco, di cui circa il 60% a propulsione a getto".