Guerra Ucraina, Zelensky: "Sentiti Witkoff e Kushner, discusso data loro visita"

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Il leader ucraino ha annunciato di aver avuto una conversazione telefonica "approfondita e costruttiva" con i due inviati Usa: "È importante sottolineare che il dialogo tra le squadre negoziali degli Stati Uniti e dell'Ucraina prosegue senza sosta", ha spiegato in un post su X, precisando che la missione di Witkoff e Kushner sarebbe "estremamente utile per mettere a punto soluzioni per la pace". La Russia spinge sull'escalation in Ucraina, preparandosi ad "attacchi massicci" contro i siti energetici ucraini

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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato di aver avuto una conversazione telefonica "approfondita e costruttiva" con i due inviati americani, Steve Witkoff e Jared Kushner. "È importante sottolineare che il dialogo tra le squadre negoziali degli Stati Uniti e dell'Ucraina prosegue senza sosta e ora stiamo discutendo per fissare le date della visita in Ucraina", ha spiegato Zelensky in un post su X, precisando che la missione di Witkoff e Kushner sarebbe "estremamente utile per mettere a punto soluzioni per la pace".

La Russia spinge sull'escalation in Ucraina, preparandosi ad "attacchi massicci" contro i siti energetici ucraini, in risposta alla campagna di bombardamenti di Kiev sulle infrastrutture petrolifere di Mosca che stanno mettendo a dura prova l'approvvigionamento del Paese. Il presidente Vladimir Putin ha infatti promesso rappresaglia per gli attacchi ucraini che ormai quotidianamente vanno a segno in profondità in Russia: una spirale di tensione che sembra non lasciare spazio alla diplomazia nonostante i tentativi statunitensi di riprendere la mediazione. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, fa sapere che un vertice tra Vladimir Putin, Donald Trump e Volodymyr Zelensky è possibile solo "allo scopo di formalizzare gli accordi".

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Kiev, nuovo attacco di droni russi: incendi in tre distretti

Un nuovo raid di droni russi ha colpito Kiev nella serata di oggi: nella capitale si sono udite esplosioni e sono scoppiati diversi incendi. Il sindaco Vitali Klitschko ha spiegato che nel distretto di Holosiivskyi "i resti di un drone sono caduti sul ciglio della strada e l'erba ha preso fuoco", mentre a Darnytskyi si è sviluppato un rogo per lo schianto di un velivolo e a Solomyanskyi le fiamme hanno interessato l'erba vicino a una fascia boschiva. Detriti sono stati rinvenuti anche in aree non residenziali di Holosiivskyi.

Da giorni la capitale è sotto pressione, con offensive continue di giorno e di notte nell'ambito dell'intensificazione degli attacchi russi sull'intero Paese. Domenica Volodymyr Zelensky ha denunciato il lancio, in appena quattro giorni, di "quasi 1.500 droni di tutti i tipi, di cui circa 800 a reazione". Proprio questi ultimi sono i principali responsabili dei danni recenti: come rileva il Guardian, i nuovi Shahed viaggiano a 320-400 km/h, quasi il doppio della versione precedente e oltre la velocità dei caccia intercettori a basso costo ucraini, risultando così più difficili da abbattere. Giovedì un Geran-4, l'ultimo modello a reazione, ha centrato un deposito di munizioni a Myla, vicino a Kiev, causando 38 morti per le esplosioni secondarie che hanno investito abitazioni e strutture civili.

La Bielorussia può davvero entrare nella guerra contro l'Ucraina?

L'ipotesi che tiene in apprensione le cancellerie europee ha una sua logica e potrebbe allargare il conflitto anche all'Europa. Ma secondo un'analisi di Atlantic Council è poco probabile.

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Perché Putin teme Yabloko, piccolo partito contro la guerra in Ucraina

La Russia continua a votare, ma le elezioni non rappresentano una reale competizione politica. Partiti e oppositori vengono emarginati e la propaganda occupa gran parte dello spazio pubblico. E ora che anche Yabloko è stato escluso dalle elezioni parlamentari di settembre, alle urne resteranno forze politiche che non mettono in discussione il conflitto.

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Ucraina, massiccio attacco russo su Odessa con droni e missili

La Russia ha lanciato un vasto attacco contro Odessa, impiegando droni e missili a guida autonoma. Nel mirino sono finite le infrastrutture energetiche e civili della città. Lo riferisce RBC-Ucraina, che cita l'Aeronautica militare e il capo del Comando centrale di difesa aerea, Andriy Kovalenko.

Quali Paesi Ue sostengono di più l'ingresso dell'Ucraina?

Il processo di integrazione per Kiev procede a passo serrato. La prospettiva di inserimento come Stato membro dell’Unione europea raccoglie un consenso quasi maggioritario, ma tutt’altro che uniforme. I dati più sorprendenti del sondaggio di Polling Europe emergono da alcuni dei Paesi che fin dall’inizio dell’invasione russa sono stati tra i più importanti sostenitori della causa ucraina.

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Perché Riga chiede 7 miliardi all'Ue per la sua difesa contro Mosca

La Lettonia considera sproporzionato il peso economico assunto nel confronto con la Russia. Un problema sollevato mentre il Paese si prepara alle elezioni del 3 ottobre. I partiti sono divisi soprattutto sulla linea da tenere nei confronti di Kiev. La Commissione potrebbe aprire una trattativa, ma non può assegnare quei fondi a richiesta.

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Ucraina, Nauseda: "Viaggio di Ratcliffe a Mosca ha raggiunto gli obiettivi"

Il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, ha dichiarato di essere stato informato dagli Stati Uniti sul contenuto dei colloqui del direttore della Cia, John Ratcliffe, a Mosca, che ha descritto come volti a ridurre le tensioni regionali. "A questo punto posso dire che l'incontro ha raggiunto gli obiettivi prefissati ed era finalizzato a ridurre le tensioni nella regione", ha detto Nauseda, stando a diversi media lituani, aggiungendo di sperare "vivamente che questo messaggio abbia raggiunto il regime del Cremlino in tempo utile", senza fornire ulteriori dettagli, citando l'approccio concordato con Washington.

Stando a quanto riferito dai media statunitensi, durante l'incontro a sorpresa della settimana scorsa Ratcliffe ha avvertito la Russia di non attaccare gli alleati della Nato. Interrogato sui rapporti, il Cremlino li ha negati e ha puntato il dito contro l'Occidente. "Non dobbiamo nascondere il fatto che l'incontro non è avvenuto per caso e che l'intenzione era quella di trasmettere determinati messaggi che dovevano essere trasmessi in questo momento", ha detto Nauseda, aggiungendo che in linea generale si sta prestando troppa attenzione all'incontro. La situazione relativa alla sicurezza regionale rimane tesa, ma non è peggiorata drasticamente di recente, ha affermato.

Zelensky e lo scontro con l'ex ministro Fedorov: elezioni anticipate?

In una fase della guerra in cui l’Ucraina si è fatta singolarmente efficace e aggressiva. Il presidente deve fare i conti con diversi grattacapi interni: gli scandali che hanno coinvolto personalità a lui vicine, ma soprattutto la sfida dell'ex ministro della Difesa che mette in discussione la sua leadership e chiede di andare al voto.

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Da domani in Estonia le mail in arrivo da server russi saranno sottoposte a quarantena

A partire da domani, 1° settembre, le email inviate da server russi a istituzioni statali estoni verranno sottoposte a quarantena obbligatoria. Lo ha comunicato oggi la ministra della Giustizia e del Digitale estone, Liisa Pakosta. Pakosta ha sottolineato che la misura è stata adottata per aumentare la sicurezza informatica dello Stato e contrastare i possibili attacchi cibernetici utilizzati dalla Russia come arma di guerra ibrida. "Dal 2022, gli attacchi informatici contro l'Estonia sono aumentati esponenzialmente. È assolutamente chiaro che un numero molto elevato di questi attacchi informatici è collegato alla Russia. Nonostante i disagi che essa può provocare, la misura che abbiamo deciso di adottare risulta fondamentale per rafforzare le nostre difese", ha detto la ministra. 

Perché i missili balistici sono il tallone d'Achille dell'Ucraina?

La difesa anti-balistica è diventata uno dei punti più vulnerabili dell’Ucraina. I missili russi aumentano, mentre gli intercettori Patriot e SAMP/T disponibili a Kiev si esauriscono più rapidamente di quanto l’industria occidentale riesca a rimpiazzarli. Una sfida industriale e militare che potrebbe pesare sempre di più sulla capacità di Kiev di sostenere la guerra.

Perché i missili balistici sono il tallone d'Achille dell'Ucraina?

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Zelensky: "Putin vuole che la guerra continui"

Vladimir Putin non mostra alcuna intenzione di porre fine alla guerra contro l'Ucraina. Tuttavia, sul fronte diplomatico, sono possibili importanti progressi nel processo di pace. Lo riporta RBC-Ucraina, citando una dichiarazione del Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Al momento, purtroppo, tutte le prove dell'intelligence, sia le nostre sia quelle dei nostri partner, tutti i segnali provenienti dalla Russia indicano che il leader russo desidera personalmente un'ulteriore guerra", afferma Zelensky.Il Presidente ucraino ha osservato che la stragrande maggioranza della società russa è già favorevole alla cessazione delle ostilità lungo la linea di contatto. Tuttavia, Putin sostiene la continuazione delle ostilità contro l'Ucraina. "Vedremo cosa riusciranno a fare i rappresentanti del Presidente degli Stati Uniti. Settembre può cambiare molto e noi, insieme ai nostri partner, dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere le persone, per proteggere la vita e per la pace", ha dichiarato Zelensky. In precedenza, RBC-Ucraina aveva scritto che si stava discutendo la data della visita a Kiev dei rappresentanti del Presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Questo sarebbe il loro primo viaggio in Ucraina.

L’indipendenza ucraina 35 anni dopo, tra guerra e crisi interna

L’Ucraina ha celebrato di recente il 35esimo anniversario di Indipendenza in un clima complesso, mentre la guerra continua e il sostegno europeo si rafforza. Ma l’incertezza americana, le difficoltà sul fronte militare e le tensioni interne aprono molte nuove domande sul futuro di Kiev.

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Ministro Difesa della Lituania: "Sappiamo le ragioni della visita di Ratcliffe a Mosca"

"Abbiamo ricevuto precisazioni sulla visita del direttore della Cia a Mosca. Le informazioni ricevute non possono essere di pubblico dominio". Lo ha affermato oggi il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, ribadendo che la visita conferma l'impegno degli Stati uniti a difesa dell'Europa. Le parole di Kaunas hanno contraddetto quanto affermato oggi stesso dal presidente della Repubblica di Lituania, Gitanas Nauseda, secondo cui le ragioni della visita di John Ratcliffe a Mosca sarebbero state rese note già nel corso della settimana. 

Peskov: "Tenere conto della realtà del fronte"

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha chiesto che la questione ucraina venga affrontata tenendo conto della realtà che si sta delineando al fronte.

Merz: "Intesa nel governo sulla risposta a Mosca per i droni su Lipsia"

Friedrich Merz è tornato nel weekend sul suo annuncio di una risposta a breve sull'attacco dei droni di Lipsia: "Abbiamo un ampio accordo nel governo su come reagire", ha affermato alla Sommerinterview andata in onda su Ard domenica. E secondo la Sueddeutsche Zeitung, parallelamente alle indagini sui droni carichi di esplosivo ci sarebbe un dossier dal titolo "operazione risposta". Cancelleria, ministero dell'Interno e degli Esteri si consultano intensamente su questo. Il portavoce del governo Stefan Kornelius non si è sbilanciato né sul timing, né sulle possibili misure, replicando alle domande in merito in conferenza stampa che "ci sono già troppe speculazioni". Mentre ha confermato che la risposta arriverà a breve, come dichiarato dal cancelliere che aveva avvertito già la settimana scorsa a margine della clausura di gabinetto: "i responsabili pagheranno". Finora nessuno ha detto esplicitamente che i sospetti ricadano sulla Russia. Ma per media e analisti è chiaro che la pista sia quella. E dunque si ragiona sulle possibile misure e sul rischio di controreazioni. Le parole del Kanzler hanno avuto l'effetto di sollevare l'attenzione generale aumentando le aspettative. Ma quali potrebbero essere davvero le risposte? Espellere i diplomatici non farebbe effetto su Mosca, commenta la Sz, mentre da giorni si riparla della possibile chiusura della Casa russa, al centro di Berlino, una mossa finora evitata, perché le sorti dell'istituto sono legate a quelle del Goethe nella capitale russa, essendo i due enti regolati dallo stesso contratto. Berlino, che sta affrontando la questione anche con gli alleati della Nato e i partner dell'Ue, potrebbe aumentare molto il sostegno all'Ucraina o spingere per l'ulteriore inasprimento della sanzioni, scrive Spiegel. 

Cosa sappiamo della visita della CIA a Mosca

Il viaggio segreto del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca, secondo il Wall Street Journal per mettere in guardia il Cremlino dal testare le difese della NATO, riapre alcuni interrogativi: quali informazioni hanno gli Stati Uniti e quanto è concreto il rischio di un'escalation russa?

Cosa sappiamo della visita della CIA a Mosca

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Esplosioni a Kiev, attacco di droni sulla capitale

Esplosioni sono state udite nella capitale ucraina Kiev durante un attacco di droni. Lo riferiscono fonti locali. Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato su Telegram che le forze di difesa aerea sono impegnate nella capitale per contrastare l'attacco, invitando la popolazione a rimanere al sicuro.

Zelensky rimuove consigliere dopo la strage del deposito di armi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimosso Oleksandr Kamishin dal suo incarico di consigliere per le industrie strategiche e le armi, dopo che venerdì scorso la Russia ha attaccato un deposito di munizioni situato in una zona abitata intorno a Kiev, causando la morte di 38 persone. Zelensky aveva annunciato misure contro i responsabili dell'ubicazione di un deposito di munizioni in un luogo abitato. L'attacco russo ha causato numerose esplosioni secondarie e ha distrutto, tra le altre infrastrutture civili, una casa di cura situata nella zona, dove viveva la maggior parte delle vittime del bombardamento. Prima di essere assunto da Zelensky come consigliere, Kamishin era stato ministro delle industrie strategiche, carica dalla quale ha promosso il decollo in piena guerra delle capacità produttive dell'industria degli armamenti ucraina. Kamishin ha riconoscimenti nazionali e internazionali sia per il suo lavoro come ministro che per il suo precedente lavoro a capo della compagnia ferroviaria pubblica ucraina, Ukrzaliznytsia, che sotto la sua direzione si è adattata alle condizioni imposte dall'aggressione militare russa e continua a funzionare fino a oggi. 

Proteste europee per la presenza del ministro russo al G20 Finanze

La presenza del ministro della Finanze russo, Anton Siluanov, al G20 di Asheville ha irritato l'Europa. Il disappunto, in base a quanto appreso dall'ANSA, è emerso al momento della 'foto di famiglia' dell'evento in corso in North Carolina. I funzionari europei hanno immediatamente protestato per l'inclusione di Siluanov. Lars Klingbeil, il vicecancelliere tedesco, e i suoi omologhi di tutta Europa hanno minacciato di boicottare la tradizionale foto dei ministri e dei governatori delle Banche centrali se Siluanov fosse stato incluso. La minaccia sembra aver funzionato: il ministro russo alla fine ha 'disertato' la foto. 

Ministro russo al G20, Bessent lo incontra sul "piano di pace" di Trump

Il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov ha partecipato oggi al G20 Finanze ad Asherville e ha avuto un bilaterale con il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent a margine delle riunioni. E'la prima volta dall'inizio della guerra in Ucraina che un ministro russo partecipa alle riunioni. Nel corso dei colloqui, Bessent ha discusso del "piano di pace" sulla guerra tra Russia e Ucraina del presidente Donald Trump, ha reso noto il Dipartimento del Tesoro. 

Summit SCO, incontro tra Putin e Xi Jinping in Kirghizistan. VIDEO

Modi a Putin: "Passare da guerra senza fine alla sua conclusione"

Il Primo Ministro indiano Narendra Modi, ha sottolineato, nel suo incontro con Vladimir Putin a Bishkek, che ogni giorno di guerra costituisce un passo indietro per l'umanità e che una soluzione pacifica di tutte le questioni è nell'interesse del mondo intero, rende noto il sito di notizie indiano Mathrubhumi. "Discutiamo costantemente della questione ucraina. L'ultima volta che ci siamo incontrati, mi ha informato dettagliatamente su tutti gli aspetti di questa vicenda. Come sa, l'India sostiene ogni sforzo per raggiungere la pace e continuerà a farlo. Ogni giorno di guerra rappresenta un passo indietro per l'umanità, mentre ogni passo verso la pace infonde nuova speranza e ispirazione all'umanità. Dobbiamo passare da una guerra senza fine alla sua conclusione. Questo è essenziale per il benessere dell'umanità. Una rapida soluzione pacifica di tutte le questioni è l'appello dell'umanità, e questo è il messaggio dell'India", ha dichiarato Modi, precisando che "la terra di Gandhi e la terra di Buddha trasmettono lo stesso messaggio: la via della pace". Secondo l'agenzia russa Tass, che non ha riportato l'intero intervento di Modi, Putin ha risposto: "stiamo andando esattamente in questa direzione". 

Zelensky: "Sentiti Witkoff e Kushner, discusso data della loro visita"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato di aver avuto una conversazione telefonica "approfondita e costruttiva" con i due inviati americani, Steve Witkoff e Jared Kushner. "È importante sottolineare che il dialogo tra le squadre negoziali degli Stati Uniti e dell'Ucraina prosegue senza sosta e ora stiamo discutendo per fissare le date della visita in Ucraina", ha spiegato Zelensky in un post su X, precisando che la missione di Witkoff e Kushner sarebbe "estremamente utile per mettere a punto soluzioni per la pace".

"Li ho inoltre informati della situazione sul campo di battaglia, dove i progressi della Russia sono stati scarsi e ottenuti a costo di enormi perdite, nonché degli attacchi aerei. Steve e Jared conoscono molti dettagli. I nostri team rimarranno in stretto contatto per definire l'ordine del giorno e il calendario più adatto per ulteriori comunicazioni", ha aggiunto Zelensky, che ha concluso il post ringraziando "il presidente Trump, Steve e Jared, e tutti coloro che negli Stati Uniti lavorano per fare della pace un risultato comune".

Cina-Russia, Ushakov: "In colloqui Putin con Xi e con Ding in agenda anche gasdotto Forza Siberia 2"

Il consigliere per la politica estera del Cremlino Yuri Ushakov aveva anticipato che la questione del gasdotto Forza della Siberia 2, che Pechino non sembra più voler realizzato, se non a prezzi del gas stracciati, sarebbe stata discussa da Vladimir Putin e Xi Jinping nel loro incontro a Bishek. Putin ne parlerà anche con il vice premier ministro cinese Ding Xuexiang, a capo della commissione intergovernativa per la cooperazione energetica in Cina.  Durante l'ultima visita di Putin a Pechino, la scorsa primavera, i funzionari cinesi hanno chiesto alla delegazione russa di non sollevare nuovamente la questione del gasdotto fino a che Mosca non fosse stata disposta a modificare le condizioni di prezzo. 

Ucraina, Putin: "Sforzi in atto per porre fine al conflitto"

La Russia è impegnata in sforzi per portare a conclusione il conflitto in Ucraina, ha dichiarato Vladimir Putin nel suo incontro a Bishek con il Premier indiano Narendra Modi. In risposta alla richiesta di Modi di risolvere in modo pacifico tutti i problemi, Putin ha detto: "stiamo andando esattamente in questa direzione". 

Musk: "Ok all'uso di Starlink per i raid di Kiev in profondità in Russia ma ultima parola a Trump"

Via libera di Elon Musk all'uso di Starlink, da parte dei droni di Kiev, anche in territorio russo, per attacchi in profondità in Russia. Ma l'ultima parola spetta alla Casa Bianca, ha precisato il fondatore di Space X, secondo quanto scrive il Financial Times. Musk lo ha spiegato all'ex ministro della difesa ucraino, Mikhailo Fedorov, in questo momento negli Usa. 

Polonia, caccia intercettano aereo di ricognizione russo sul Baltico

Due caccia dell'Aeronautica militare polacca hanno intercettato un aereo da ricognizione russo Ilyushin Il-20 in volo sul Mar Baltico, 30 chilometri a Nord di Leba. Lo riporta su X il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. "La Russia ha testato nuovamente i nostri sistemi di deterrenza e difesa aerea", ha aggiunto il ministro, "non c'è stata alcuna violazione del nostro spazio aereo sul Baltico". 

Xi a Putin: "I popoli del mondo vogliono pace e cooperazione"

I popoli del mondo desiderano un futuro di pace e cooperazione internazionale. Lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping, riporta Tass, durante il suo incontro bilaterale a Bishkek con il presidente russo Vladimir Putin. "In un contesto di rapidi cambiamenti senza precedenti, come non se ne vedevano da un secolo, i fattori di incertezza e imprevedibilità sono in netto aumento ma l'aspirazione dei popoli del mondo alla pace, allo sviluppo, alla cooperazione e al mutuo beneficio rimane immutata", ha affermato Xi. 

Modi a Putin: "Sosteniamo ogni iniziativa di pace"

L'India sostiene "ogni iniziativa di pace" per risolvere il conflitto in Ucraina. Lo ha detto il primo ministro Narendra Modi incontrando oggi a Bishkek il presidente russo Vladimir Putin a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo riferisce l'agenzia Tass. New Delhi fa appello a risolvere tutti i problemi attraverso mezzi pacifici, ritenendo che ciò sia necessario per tutta l'umanità, ha sottolineato Modi. Da parte sua, in un'intervista al quotidiano Izvestia ripresa dalla stessa Tass, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha assicurato che Mosca accoglie con favore "gli sforzi di ogni Paese che sia in grado di portare qualsiasi contributo" alla causa della pace, "ma il regime di Kiev a questo punto non è incline, diciamo così, ad essere esposto all'influenza di mediatori". 

Cremlino: "Nessun ruolo nella crisi dei migranti a Ceuta"

Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov ha affermato che la Russia "non ha avuto alcun ruolo" nella crisi migratoria di Ceuta. Peskov, parlando con la testata Rbc, ha così risposto alle accuse mosse contro Mosca dal primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez. 

Modi a Putin: "Ogni giorno di guerra è un passo indietro per l'umanità"

"Ogni giorno di guerra fa fare un passo indietro all'umanità, dobbiamo lavorare ogni giorno per mettere fine alle ostilità". Lo ha detto il primo ministro indiano, Narendra Modi, al presidente russo, Vladimir Putin, durante un incontro a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) in Kirghizistan.

Secondo quanto riferito dai media indiani, al centro del colloquio sono stati i rapporti bilaterali e i principali dossier internazionali, a partire dalla guerra in Ucraina. Modi ha ribadito la posizione dell'India a favore del dialogo e della diplomazia come strumenti per mettere fine ai conflitti.

I due leader hanno discusso anche di sicurezza energetica, in un momento particolarmente delicato per i mercati internazionali. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha infatti avuto ripercussioni sui flussi di petrolio dal Medio Oriente, alimentando le preoccupazioni per la stabilità degli approvvigionamenti.

Negoziatore russo Dmitriev: "Dialogo con gli Usa continua nonostante le interferenze"

La Russia e gli Stati Uniti continuano il loro dialogo, anche sul fronte economico, nonostante i tentativi di interromperlo o di disinformare la controparte statunitense. Lo ha affermato Kirill Dmitriev, rappresentante della Presidenza russa per la cooperazione economica e negoziatore con Washington per i dossier economici. "Posso confermare che il dialogo con la controparte americana continua, nonostante i tentativi attivi dei nostri nemici di interromperlo o di disinformare in qualche modo i nostri partner americani", ha dichiarato Dmitriev, citato da Tass. 

Dopo Xi, Putin incontra il premier indiano Modi a Bishkek

Un colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e il premier indiano Narendra Modi si è svolto oggi a Bishkek, capitale del Kirghizistan, a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Ne dà notizia la Tass. Poco prima Putin aveva incontrato il presidente cinese Xi Jinping. 

Ucraina, forze russe avanzano verso città di Druzhkivka. VIDEO

Cremlino: "Ucraina discussa solo di passaggio tra Putin e Xi"

Il conflitto in Ucraina è stato discusso solo "di passaggio" durante l'incontro a Bishkek tra i presidenti russo, Vladimir Putin, e cinese, Xi Jinping, che si sono concentrati soprattutto sulle relazioni bilaterali. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. "La crisi ucraina è stati discussa solo di passaggio, in realtà non c'è stata una vera discussione", ha affermato Peskov in un'intervista alla televisione russa, ripresa dalla Tass. 

Russia-Cina, Putin vede Xi: "La nostra cooperazione si sta sviluppando con successo"

"La cooperazione tra Russia e Cina si sta sviluppando con successo in tutti i settori". Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, incontrando il collega cinese, Xi Jinping. I due leader sono giunti in Kirghizistan per partecipare al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), i cui eventi ufficiali iniziano domani. L'incontro con Xi è il primo di una serie di colloqui bilaterali tra Putin e leader stranieri a margine del summit. Putin e Xi Jinping si erano gia' incontrati in Cina alla fine di maggio, durante la visita ufficiale del presidente russo a Pechino. E' previsto che si incontrino altre due volte entro la fine dell'anno. Per la delegazione russa, partecipano il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, il vice premier Aleksei Overchuk, il vice capo di gabinetto Maksim Oreshkin, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, l'assistente presidenziale Yuri Ushakov, il ministro dello Sviluppo Economico Maxim Reshetnikov, quello dell'Energia Serghei Tsivilev, il rappresentante presidenziale Speciale per gli Investimenti e la Cooperazione Economica con i Paesi Stranieri e Capo del Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF) Kirill Dmitriev e il capo di Rosatom Aleksei Likhachev. Come anticipato da Ushakov, nell'incontro di lunedì i leader discuteranno le questioni urgenti relative all'ulteriore sviluppo della cooperazione bilaterale, nonchè "le più importanti questioni internazionali". 

L'Economist: "Putin sceglie l'escalation in Ucraina perché in difficoltà"

Il presidente russo Vladimir Putin sta puntando sull'escalation del conflitto contro l'Ucraina perché sarebbe "con le spalle al muro" dopo più di quattro anni di guerra e una situazione di stallo sul campo di battaglia. Lo scrive l'Economist online, secondo cui il leader del Cremlino avrebbe scelto di intensificare gli attacchi a seguito di una lunga riflessione avvenuta nel corso dell'estate. Per il settimanale britannico, l'obiettivo primario di Putin resta la conservazione del proprio potere e, in ultima analisi, della propria vita: porre fine al conflitto senza aver conquistato l'intero Donbass verrebbe letto come una sconfitta capace di mettere a rischio la sua stessa incolumità fisica. "Mi impiccheranno", avrebbe confidato ad alcuni fedelissimi in un momento della guerra, stando a un insider. Al tempo stesso, un membro dell'élite russa citato dal settimanale ha osservato che il proseguimento inerziale del conflitto "è svantaggioso" per Mosca, in quanto consuma risorse economiche e capitale politico senza produrre i risultati attesi. L'Economist segnala inoltre un crescente malessere tra i russi: secondo il centro studi indipendente Levada, il 57% della popolazione definisce ora la situazione "tesa". L'escalation è destinata a tradursi in "un'intensificazione" della guerra ibrida contro gli alleati occidentali di Kiev e in un nuovo massiccio afflusso di soldati al fronte, tra i 300 mila e i 400 mila uomini secondo fonti citate dal settimanale. 

Putin

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Ucraina, Kallas: "Abbordata ieri nave della flotta ombra della Russia"

"La petroliera MV SUN, sospettata di navigare sotto falsa bandiera in violazione del diritto marittimo internazionale, è stata abbordata il 30 agosto nel Mediterraneo dalle forze dell'operazione Eunavfor Med Irini per verificare la bandiera". Lo scrive su X l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. "Si tratta della sesta nave sospettata di appartenere alla flotta ombra a essere abbordata dalle nostre operazioni dell'Ue negli ultimi mesi", sottolinea Kallas. "Le vendite illegali di petrolio effettuate dalle navi della flotta ombra rappresentano una fonte vitale di finanziamento per la guerra della Russia in Ucraina, e continueremo a interromperle", aggiunge, specificando che le azioni contro la flotta ombra saranno tra i temi all'ordine del giorno quando i ministri della Difesa dell'Ue si riuniranno in Irlanda martedì. 

Il Cremlino: "Il fatto che gli europei riconoscano i risultati delle elezioni non è importante"

Il riconoscimento da parte dei Paesi europei dei risultati delle elezioni parlamentari russe, in programma dal 18 al 20 settembre, non è una priorità e i tentativi di ostacolarle saranno repressi. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, dopo che i servizi d'intelligence per l'estero (Svr), hanno denunciato un piano di questi Paesi volto a  "interrompere il normale processo elettorale e screditare i risultati del voto". "In realtà, che gli europei riconoscano o meno (i risultati del voto) è di secondaria importanza per noi. Abbiamo il nostro sistema politico, il nostro processo politico. E la campagna elettorale procede a pieno ritmo", ha affermato Peskov, citato da Interfax. "Per quanto riguarda i tentativi di provocazione, ci sono stati, ci sono e continueranno ad esserci. Abbiamo molta esperienza in questo senso", ha dichiarato inoltre Peskov, concludendo: "Pertanto, chi di dovere adotterà le misure opportune". 

Xi ha incontrato Putin a Bishkek a margine del vertice Sco

Il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato oggi a Bishkek il presidente russo Vladimir Putin, a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo riferisce Xinhua. Si tratta del secondo colloquio faccia a faccia tra i due leader quest'anno. Xi è arrivato nella capitale del Kirghizistan ieri, dove partecipa al vertice della Sco e a una visita di Stato nel Paese. I colloqui tra Xi e Putin erano stati annunciati dal Cremlino nei giorni scorsi. Tra i temi previsti figura anche il progetto del gasdotto Power of Siberia 2, destinato a collegare la Russia alla Cina passando attraverso la Mongolia.

Sei feriti a Kiev dopo attacco russo: tre sono gravi

Sei persone sono rimaste ferite in un attacco russo a Kiev, la maggior parte delle quali nel villaggio di Pohreby. Come riporta Ukrinform, lo ha riferito il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su Telegram. Tre vittime sono ricoverate in ospedale in gravi condizioni.

Putin arrivato a vertice Sco, vedrà Xi e Modi

Vladimir Putin è arrivato a Bishkek per il vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), come riportano i media russi. L'agenda del leader del Cremlino inizierà  con un incontro bilaterale con il presidente cinese Xi Jinping, seguito dal colloquio con il primo ministro indiano, Narendra Modi. In seguito, i partecipanti al summit si recheranno alla nuova Bishkek Arena, il più grande stadio dell'Asia centrale, per partecipare alla cerimonia di apertura dei VI Giochi Mondiali dei Nomadi. Il presidente del Kirghizistan offrirà un ricevimento di gala ai capi di Stato. Domani, Putin parteciperà a una riunione del Consiglio dei capi di Stato della Sco. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha dichiarato che è prevista la firma di circa 25 documenti, il piu' importante dei quali sarà la Dichiarazione di Bishkek.

Economist: "Putin ha deciso escalation per ragioni interne, teme di essere impiccato"

Vladimir Putin ha deciso, dopo aver riflettuto alcune settimane, di procedere con una escalation degli attacchi contro l'Ucraina. Ma solamente "per ragioni interne, per mantenere il potere e anche la vita". Il Presidente russo "cerca di spiegare i suoi obiettivi usando il linguaggio della geopolitica ma di fatto è guidato dalla logica criminale del suo regime: mai mostrare debolezza. Il sistema ha una elevata tolleranza per la violenza, ma non perdona il fallimento", come lo sarebbe considerato in Russia porre fine alla guerra senza aver raggiunto neanche l'obiettivo minimale della conquista del Donbass, scrive l'Economist.  Putin aveva confessato al suo entourage, già a operazione speciale in corso, che "lo avrebbero impiccato" se non avesse concluso la guerra con un risultato positivo.  La visita di John Ratcliffe a Mosca è stata considerata, proprio come quella del suo predecessore al vertice della Cia, Bill Burns nel novembre del 2021, come un segno di debolezza da parte degli Stati Uniti, spiegano le fonti del settimanale britannico. Il problema del Cremlino è semmai l'erodersi del sostegno pubblico, in particolare quello non espresso, per la guerra, la fiducia nella propaganda in Tv, l'aumento dei commenti anti guerra sui social da parte dei giovani  (il 57 per cento dei russi considera la situazione come "tesa", è emerso da un sondaggio di Levada) e l'ancora più pronunciata acrimonia delle élite per il prolungarsi della guerra.  "Si ritiene sempre di più che lo zar sia nudo", ha riassunto una fonte della nomenklatura politica ed economica del Paese. E in questa situazione, andare avanti con lo status quo non funziona. "Scenari trascinati dall'inerzia sono svantaggiosi per il Cremlino. Consumano risorse economiche e sprecano capitale politico". Per questo, l'escalation del conflitto è considerata da Putin come l'unica alternativa in questo momento.  Come per l'orca predare l'orso, che è però solo il frutto della fantasia del Presidente russo.

Mosca: "Piano degli europei per destabilizzare la Russia in vista delle elezioni"

In vista delle elezioni politiche del 18-20 settembre in Russia, "I Paesi europei stanno attuando una strategia su vasta scala per destabilizzare la situazione". È quanto affermato dal Servizio di Intelligence estera (Svr) della Federazione Russa. "I cosiddetti paladini europei del diritto e della democrazia si sono posti un duplice obiettivo: interrompere il normale processo elettorale e screditare i risultati del voto a tutti i livelli della campagna elettorale", si legge nel comunicato dell'ufficio stampa dell'Svr. Secondo quanto affermato dall'intelligence russa, a tal fine gli europei avrebbero "esortato il regime di Kiev a intensificare gli atti di sabotaggio e gli attacchi terroristici" sia nei territori occupati dalle forze di Mosca sia "in profondità nel territorio russo". "Durante le visite di routine in Ucraina da parte di rappresentanti dei servizi segreti europei, si discutono piani per attacchi informatici alle infrastrutture elettorali", si legge inoltre nella dichiarazione. "La diffusione di narrazioni sull''illegittimità e l'illegalità' del voto, che non ha ancora avuto luogo, è stata affidata a strutture dell'opposizione russa non sistemica con sede all'estero", ha inoltre affermato l'Svr nel comunicato, precisando che "in occasione di recenti eventi a Vilnius e Berlino, i 'becchini' della democrazia europea hanno incaricato i 'non-sistemici' di trovare e fabbricare materiale compromettente sui rappresentanti dei partiti politici del sistema, nonché di organizzare provocazioni nei seggi elettorali in Russia e all'estero".

Mosca: europei hanno spinto Kiev a escalation

A luglio, i Paesi europei hanno esortato l'Ucraina a intensificare le azioni di sabotaggio e gli attacchi contro la Russia, secondo quanto denunciato dal Servizio di intelligence estera russa (Svr). "A margine del vertice della 'Coalizione dei volenterosi' tenutosi a Parigi il 13 luglio di quest'anno sul tema della creazione di un nuovo sistema di difesa missilistica paneuropeo, gli europei hanno esortato il regime di Kiev a intensificare i sabotaggi, gli attacchi terroristici, nonché gli attacchi contro obiettivi sia nei territori russi liberati che in profondità nel territorio russo", si legge nel comunicato rilanciato da Ria Novosti.

Indonesia indaga su casi cittadini arruolati nell'esercito russo

L’Indonesia sta indagando sulle accuse secondo cui "diversi" cittadini indonesiani si sarebbero arruolati nell’esercito russo e sarebbero stati impiegati nella guerra in Ucraina. Le informazioni, provenienti dalle autorità ucraine, sono in fase di verifica con diversi ministeri e istituzioni governative. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Giacarta in un comunicato. Il ministero non ha precisato quanti cittadini indonesiani siano sospettati di essere coinvolti. Se le informazioni venissero confermate, i combattenti rischierebbero di perdere la cittadinanza indonesiana, in base a una legge che impone ai cittadini indonesiani di ottenere l’autorizzazione del presidente qualora intendano prestare servizio nelle forze armate di un Paese straniero. "Qualora venga verificato il coinvolgimento di cittadini indonesiani nelle forze armate di un Paese straniero, si tratterebbe di un’azione individuale e non rappresenterebbe la politica o la posizione del governo indonesiano", ha sottolineato il ministero.

Mosca: droni di Kiev colpiscono centro logistico a Ekaterinburg

Droni ucraini hanno colpito Ekaterinburg, negli Urali. Lo ha riferito il governatore della regione di Sverdlovsk Denis Pasler sul suo canale su Makh. "Attacchi di droni e detriti hanno colpito edifici residenziali e un centro logistico. Per ora non si hanno notizie di vittime. Sono stati segnalati incendi. Tutti i servizi di emergenza stanno intervenendo. Sono in corso le operazioni di evacuazioni dei residenti", ha dichiarato il governatore.

Kiev: raid aereo su Sloviansk, colpito grattacielo nel centro città

La mattina di lunedì 31 agosto, le truppe russe hanno effettuato un raid aereo su Sloviansk, ferendo quattro persone. Vadym Liakh, capo dell'amministrazione militare della città di Sloviansk, citato da Ukrinform,  lo ha riportato su Facebook . Liakh ha dichiarato che il nemico ha lanciato un attacco aereo con un FAB-500. nel quale è stato colpito un grattacielo nel centro della città. Inoltre, sono stati danneggiati almeno 32 edifici multipiano, un hotel, un asilo nido e diversi veicoli. 

Mosca, nella notte abbattuti 239 droni su Russia

Le unita' di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 239 droni ad ala fissa ucraini tra le 20 di domenica e le 8 di oggi (ora locale), ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato. I droni sono stati neutralizzati sulle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Oryol, Rostov, Samara, Saratov, Tambov e Tula, sull'area di Mosca, sul Territorio di Krasnodar, sulla Repubblica di Crimea e sul Mar Nero, si legge nel comunicato. 

Kiev: dieci attacchi russi nella regione di Dnipropetrovsk

Dalla serata di ieri, le truppe russe hanno aperto il fuoco più di dieci volte nella regione di Dnipropetrovsk, ferendo un civile. La notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell'Ova di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Una persona è rimasta ferita. Il nemico ha attaccato quattro distretti della regione più di 10 volte con droni , artiglieria e bombardamenti aerei", ha osservato. Secondo Ganzhya, nella regione di Nikopol, il nemico ha colpito Nikopol e la comunità di Pokrovska. 

Kiev: attacco russo su una struttura sanitaria a Kherson, 2 feriti

Il nemico ha colpito una struttura sanitaria a Kherson con un drone, ferendo due dipendenti. La notizia è stata diffusa dall'Ova di Kherson su Telegram , secondo quanto riportato da Ukrinform. "Intorno alle 06:40, gli occupanti russi hanno attaccato con un drone una delle strutture sanitarie di Kherson . Due dipendenti della struttura sono rimasti feriti a seguito dell'attacco nemico. Un uomo di 62 anni e una donna di 69 anni hanno riportato commozioni cerebrali e lesioni craniche", si legge nel rapporto.

Raid su Belgorod, 2 morti tra cui ragazzo di 16 anni

Due persone, un uomo e un adolescente di 16 anni, sono morte e altre 12, tra cui 7 ragazzi, sono rimaste ferite in un attacco attribuito all'Ucraina su Belgorod, in Russia. Lo ha detto, citato dall'agenzia Tass, il governatore ad interim della regione di confine con l'Ucraina, Alexander Shuvayev, riferendo di "un attacco mirato con missili". Precedentemente, l'azienda russa di e-commerce Ozon aveva riportato un attacco ucraino a un centro di smistamento e distribuzione a Belgorod, con "diverse persone rimaste ferite".

Sindaco di Mosca: "Difesa aerea ha abbattuto 6 droni"

Le difese aeree del ministero della Difesa russo hanno abbattuto 6 droni diretti verso Mosca. Lo scrive il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin, sul suo canale Max, la piattaforma russa di messaggistica e servizi digitali, secondo quanto riportato dalla Tass. "Le forze di difesa aerea del ministero della Difesa hanno respinto un attacco di 6 droni. Sul luogo della caduta dei detriti - precisa Sobyanin - stanno lavorando gli specialisti dei servizi di emergenza".

Zelensky: "Bisogna abbattere più del 90% dei droni russi"

In soli 4 giorni, la Russia ha lanciato quasi 1.500 droni in Ucraina. "In autunno dovremo dare una risposta e portare il tasso di abbattimento ben al di sopra del 90%". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo videomessaggio quotidiano serale. "Il compito più arduo è proprio quello di abbattere i droni a reazione - ha spiegato - attualmente, la difesa contro di essi è affidata principalmente alla nostra aviazione da combattimento. Stiamo lavorando per disporre degli intercettori necessari. Quattro aziende hanno realizzato i relativi droni intercettori: una di queste dispone della tecnologia più avanzata. In questo momento, sia il ministero della Difesa che i militari - conclude - devono impegnarsi al massimo affinché disponiamo del maggior numero possibile di mezzi per abbattere ogni tipo di drone russo".

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