I Guardiani della Rivoluzione Islamica respingono le ripetute affermazioni degli Usa secondo cui lo Stretto di Hormuz sarebbe aperto, affermando che i funzionari statunitensi continuano a "mentire" sullo stato della via d'acqua per influenzare il prezzo del petrolio e "coprire i loro fallimenti". La marina dell'Irgc ha affermato: "Con tutto il potere e in piena autorità, lo Stretto di Hormuz è chiuso a tutte le navi che intendono transitare senza coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran"
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I Guardiani della Rivoluzione Islamica respingono le ripetute affermazioni degli Stati Uniti secondo cui lo Stretto di Hormuz sarebbe aperto, affermando che i funzionari statunitensi continuano a "mentire" sullo stato della via d'acqua per influenzare il prezzo del petrolio e "coprire i loro fallimenti". In una dichiarazione pubblicata dall'emittente iraniana Irib, la marina dell'Irgc ha affermato che "il dominio dei combattenti dell'Islam su questa via d'acqua strategica è completamente decisivo". E ha proseguito: "Con tutto il potere e in piena autorità, lo Stretto di Hormuz è chiuso a tutte le navi che intendono transitare senza coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran".
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Pezeshkian: apriremo Hormuz se Usa rispetteranno impegni
"Apriremo lo Stretto di Hormuz se Washington rispettera' i suoi impegni". Il Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, aggiunge: "Abbiamo informato la Guida Suprema in merito al percorso concordato con il Sultanato dell'Oman per il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Abbiamo un accordo con l'Oman riguardo alla rotta di transito a Hormuz e, se gli Stati Uniti rispetteranno gli impegni assunti nel memorandum d'intesa, apriremo lo stretto. Gli Stati Uniti devono revocare il blocco e le sanzioni, sbloccare i fondi e costringere Israele a cessare gli attacchi contro il Libano. Occorre instaurare buoni rapporti con i Paesi limitrofi e garantire la sicurezza congiuntamente a essi".
Ukmto, nell'ultima settimana a Hormuz 29 navi al giorno
L'UKMTO (United Kingdom Maritime Trade Operations) ha registrato una media di circa 29 navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz negli ultimi sette giorni, un dato che indica un aumento del traffico marittimo attraverso questa vitale via d'acqua per l'industria energetica globale. Lo scrive l'agenzia Dpa. Secondo un rapporto pubblicato oggi, 103 navi sono entrate nel Golfo la scorsa settimana, rispetto alle 101 che ne sono uscite, mentre il traffico marittimo ha registrato un leggero aumento dalla fine di luglio.
Iran, pasdaran: “Manteniamo ‘controllo decisivo’ su Hormuz”
I Guardiani della Rivoluzione Islamica respingono le ripetute affermazioni degli Stati Uniti secondo cui lo Stretto di Hormuz sarebbe aperto, affermando che i funzionari statunitensi continuano a "mentire" sullo stato della via d'acqua per influenzare il prezzo del petrolio e "coprire i loro fallimenti". In una dichiarazione pubblicata dall'emittente iraniana Irib, la marina dell'Irgc ha affermato che "il dominio dei combattenti dell'Islam su questa via d'acqua strategica è completamente decisivo". E ha proseguito: "Con tutto il potere e in piena autorità, lo Stretto di Hormuz è chiuso a tutte le navi che intendono transitare senza coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran".