Guerra Iran, ancora raid Usa su obiettivi militari: esplosioni avvertite a Teheran. LIVE
Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran per l'undicesima notte consecutiva. Lo annuncia il Us Central Command sottolineando che i raid puntano a "degradare le capacità dell'Iran di minacciare le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Hormuz". I media iraniani parlano di esplosioni udite a Teheran e in varie città del Paese. Le deflagrazioni, spiegano, sarebbero dovute all'azionamento dei sistemi di difesa aerea
in evidenza
Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran per l'undicesima notte consecutiva. Lo annuncia il Us Central Command sottolineando che i raid puntano a "degradare le capacità dell'Iran di minacciare le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Hormuz". I media iraniani parlano di esplosioni udite a Teheran e in varie città del Paese. Le deflagrazioni, spiegano, sarebbero dovute all'azionamento dei sistemi di difesa aerea.
Intantto dalle Filippine il segretario di Stato americano, Marc Rubio, ribadisce la disponibilitò degli Usa a una soluzione diplomatica se Teheran tenesse fede agli impegni.
Notizie di esplosioni sono arrivate da Bushehr, nel sud, sede di una centrale nucleare. E poi dai dintorni di Teheran, da Tabriz nell'Azerbaigian Orientale, da Konarak e Chabahar nel Sistan e Belucistan, da Chavar e Abdanan nella provincia di Ilam, a Baneh nel Kurdistan iraniano. Sarebbe stata colpita tra l'altro la raffineria di gas di Bidboland a Mahshahr, la più grande del paese.
L'Iran, dal canto suo, non era stato da meno, colpendo con droni "unità dell'esercito terroristico americano a Camp Doha in Kuwait" e in particolare "depositi di munizioni e attrezzature logistiche del centro di comando delle forze terrestri". E distruggendo il centro Amazon in Bahrein.
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
- Iran, la Marina militare italiana pianifica l'eventuale invio di 4 navi a Hormuz
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Tajani: seguiamo con attenzione il caso del medico palestinese Abu Safiyah
"Voglio rassicurare i colleghi dell'opposizione che stiamo seguendo con la massima attenzione, attraverso la nostra ambasciata in Israele, anche il caso del medico palestinese Abu Safiyah detenuto nelle carceri israeliane. Insistiamo con le Autorità israeliane affinché la Croce Rossa Internazionale possa effettuare la visita ad Abu Safiyah ordinata dalla Corte Suprema israeliana". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante l'informativa alle Commissioni Affari Esteri e Difesa riunite di Camera e Senato sugli esiti del Vertice Nato di Ankara.
Media, 'attacchi Usa hanno colpito sottostazione elettrica vicino centrale Bushehr'
Due esplosioni si sono verificate nella città di Bushehr e una terza nei pressi di Khormoj. Lo ha detto Il vice governatore per gli affari di sicurezza della provincia di Bushehr all'agenzia di stampa Fars, aggiungendo che l'attacco non ha provocato vittime né feriti. Il vice governatore ha detto ancora che l'elettricità è temporaneamente mancata nel villaggio di Bandar-e Gah dopo che alcuni missili hanno colpito una sottostazione elettrica vicino alla centrale nucleare di Bushehr.
Tajani: per noi irrinunciabile Stretto Hormuz senza pedaggi
"Hormuz deve tornare a essere uno Stretto libero e aperto, navigabile senza alcun pedaggio. E' un principio irrinunciabile per il nostro Paese, per la sicurezza della nostra economia e delle catene di approvvigionamento". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e del Senato "Come abbiamo gia' avuto modo di riferire di fronte a queste Commissioni, l'Italia e' pronta a fare la propria parte a Hormuz nell'ambito delle iniziative multilaterali che verranno eventualmente lanciate. Un impegno coerente con il ruolo che gia' svolgiamo nelle principali missioni navali europee nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e nel Mediterraneo, a tutela della sicurezza marittima e della liberta' di navigazione. Il nostro eventuale intervento sara' naturalmente subordinato alla previa autorizzazione parlamentare, al raggiungimento di un cessate il fuoco stabile e alla definizione di un mandato della missione chiaro e condiviso a livello internazionale", ha aggiunto.
Iran, Tajani: 'Houthi pericolo reale, Riad ha ringraziato Italia per stabilità regione'
"Proprio ieri il Ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan mi ha voluto chiamare per aggiornarmi sul pericolo reale e crescente rappresentato dai ribelli Houthi per il libero transito nello Stretto di Bab-el-Mandeb. Mi ha ringraziato per il costante impegno del governo per la stabilità e la sicurezza della regione, riconoscendo nell’Italia un Paese paladino del rispetto della libertà di navigazione e della sicurezza marittima. Mi ha voluto ribadire l’importanza del dialogo con l’Italia su questi temi che, lo ricordo, sono cruciali per la nostra economia basata sull’export". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un'audizione alla Camera sugli esiti del vertice Nato di Ankara.
Libano, Aoun: 'Hezbollah può essere disarmato solo se Israele si ritira'
Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato ai membri del Congresso statunitense e ai funzionari dell'amministrazione Trump che il Libano può disarmare Hezbollah, ma affinché ciò avvenga, l'esercito israeliano deve ritirarsi dal sud del Paese. Lo ha riferito l'uffico presidenziale libanese. Intervenendo a una cena in suo onore offerta dall'ambasciatrice libanese Nada Hamadeh Moawad, Aoun ha affermato che il suo Paese non potrà essere sicuro o unito finché non sarà "un unico Stato con un unico esercito che protegga tutti i libanesi. Hezbollah può essere disarmato se siamo onesti su ciò che è veramente necessario, vale a dire la rimozione dell'occupazione e il pieno controllo da parte dell'esercito".
Teheran, 'colpite basi militari Usa in Giordania e Bahrein'
L'esercito iraniano ha reso noto di aver colpito la base aerea statunitense di Al Azraq in Giordania e la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein. Lo riportano i media iraniani.
Iran: eseguita condanna a morte manifestante arrestato durante proteste gennaio
Le autorità iraniane hanno annunciato l'esecuzione di Mehdi Khanaki, uno dei manifestanti arrestati durante le proteste antigovernative dello scorso gennaio. Lo ha riferito l'agenzia della magistratura Mizan, secondo cui l'uomo era stato condannato a morte con l'accusa di aver preso parte a "attività armate" per conto di Israele e degli Stati Uniti. Secondo Mizan, Khanaki avrebbe aderito nel 2023 a un gruppo armato di opposizione non meglio identificato. Al momento del suo arresto, avvenuto nel febbraio scorso a Karaj, le autorità avrebbero sequestrato nella sua abitazione armi, munizioni ed esplosivi.
Israele, 'barriera a Gaza per separare aree sotto controllo da quelle di Hamas'
Le Forze di Difesa Israeliane hanno costruito un'imponente barriera di sabbia che separa il 50-70% della Striscia di Gaza sotto il loro controllo dalle aree controllate da Hamas. Lo ha confermato l'esercito israeliano, che in precedenza non aveva fatto annunci pubblici, confermando la notizia data dall'Associated Press, che aveva diffuso immagini satellitari che mostrano i cambiamenti topografici nell'enclave. Secondo le immagini, negli ultimi mesi l'Idf ha costruito oltre 23 chilometri di strade che attraversano la Striscia, spesso in zone dove un tempo sorgevano comunità palestinesi, demolite da tempo dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF).
Hegseth: la guerra in Iran è costata fino a ora 37,5 mld di dollari
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha stimato che la guerra in Iran sia costata finora agli Stati Uniti 37,5 miliardi di dollari, un aumento di quasi il 30% rispetto alla cifra precedente di 29 miliardi. «La stima attuale è di 37,5 miliardi di dollari», ha dichiarato Pete Hegseth a una commissione del Senato Usa, precisando che tale importo include alcune spese previste fino alla fine di settembre. Il segretario ha inoltre difeso la richiesta dell'amministrazione Trump di ulteriori 67 miliardi di dollari di finanziamenti per il Pentagono. Hegseth e il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale Dan Caine, hanno sostenuto che tali fondi aggiuntivi fossero sia «urgenti» che «necessari».
Iran: prezzo petrolio in rialzo, Brent a 91,88 dollari al barile
Prezzi del petrolio in rialzo. Il Brent, riferimento per l'Europa, è salito dello +0,87% a 91,88 dollari al barile. Il Wti, riferimento per gli Usa, è salito dello 0,72% a 85,06 dollari al barile.
Rubio: aperti al dialogo con l'Iran, ma faremo ciò che è necessario
Gli Stati Uniti restano disponibili a una soluzione negoziata con l'Iran, ma agiranno per proteggere i propri interessi e quelli degli alleati se Teheran non mostrerà serietà nei colloqui. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio a Manila, durante gli incontri dell'Asean, secondo quanto riferito dall'agenzia Anadolu. "Gli Stati Uniti sono sempre impegnati nella diplomazia. Siamo aperti e disponibili a impegnarci in accordi negoziati", ha detto Rubio, aggiungendo però che "il problema che abbiamo in questo momento è che loro non sono seri nei colloqui". "Se sono seri, noi siamo seri. Se non lo sono, faremo ciò che è necessario per proteggere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati", ha aggiunto. A margine della riunione, Rubio ha ribadito anche l'impegno di Washington con l'Asean, definendolo "al 100%" e indicandolo come il principale strumento di coinvolgimento Usa nel Sud-est asiatico. Il segretario di Stato ha citato 2,5 miliardi di dollari di investimenti strategici nella regione e quasi 130 milioni di dollari di assistenza per attività di sminamento. "Il futuro e la storia del XXI secolo saranno scritti in questa regione", ha detto Rubio, sottolineando l'importanza della cooperazione su economia digitale, energia e catene di approvvigionamento
Rubio: controllo iraniano su Hormuz sarebbe precedente pericoloso
Il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz rappresenterebbe un "precedente molto pericoloso" con conseguenze che andrebbero oltre il Medio Oriente". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio intervenendo alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean) a Manila. Lo riferisce il Times of Israel. "Se creiamo un precedente in Medio Oriente in cui uno Stato può decidere di controllare una via d'acqua internazionale, imporre un pedaggio e far saltare in aria le vostre navi se non pagate, abbiamo creato un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo, compresa questa regione", ha detto Rubio agli inviati dei Paesi Asean. Il capo della diplomazia statunitense ha legato la questione di Hormuz agli interessi strategici del Sud-est asiatico, una regione fortemente dipendente dalle rotte marittime internazionali e dal commercio energetico. Secondo Rubio, una modifica delle regole sulla libertà di navigazione in Medio Oriente potrebbe avere ripercussioni anche su altri corridoi marittimi strategici a livello globale.
Iran, società traffico marittimo: "Solo 3 mercantili hanno attraversato ieri Hormuz"
Solo tre navi mercantili hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, rispetto alle quattro di lunedì. Lo rende noto la società di analisi marittima Kpler, secondo cui non è stato rilevato alcun passaggio visibile di petroliere di grandi dimensioni o di navi metaniere attraverso lo stretto