Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, Trump continua a minacciare Teheran. Convocati massimi consiglieri sicurezza. LIVE

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Ancora minacce da parte del presidente Usa: 'Accetti l'accordo o non rimarrà nulla'. Telefonata tra il tycoon e Netanyahu che precisa: 'Se decidesse di riprendere le ostilità con l'Iran, è probabile che Israele verrà chiamato a partecipare'. Trump ha anche convocato al suo golf club in Virginia i massimi consiglieri per la sicurezza per discutere della guerra. Per Axios, martedì sarà convocata la Situation Room. Secondo alcuni media Trump avrebbe ottenuto dalla Cina l'impegno a non fornire armi a Teheran

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Ancora minacce all'Iran da parte del presidente Usa: 'Accetti l'accordo o non rimarrà nulla'. Telefonata tra il tycoon e Netanyahu che precisa: 'Se decidesse di riprendere le ostilità con l'Iran, è probabile che Israele verrà chiamato a partecipare'.

Trump ha anche convocato al suo golf club in Virginia i massimi consiglieri per la sicurezza per discutere della guerra. Per Axios, martedì sarà convocata la Situation Room. Secondo alcuni media il presidente Usa avrebbe ottenuto dalla Cina l'impegno a non fornire armi a Teheran.

Gli approfondimenti:

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Media Teheran: "Tre petroliere iraniane hanno superato il blocco di Hormuz"

"Tre petroliere iraniane sono state aggiunte alla capacità di stoccaggio dell'Iran dopo aver superato il blocco navale statunitense nello Stretto di Hormuz", si legge in un rapporto dell'agenzia Fars, che aggiunge: "Gli Stati Uniti hanno affermato che la capacità di stoccaggio di petrolio dell'Iran sull'isola di Kharg è terminata, ma la società di intelligence marittima Tanker Trackers aveva dichiarato che l'Iran ha più di un mese di tempo prima che tale capacità si esaurisca, a condizione che nessun'altra petroliera entri nel blocco. Ora, con queste tre petroliere, la capacità di stoccaggio di petrolio dell'Iran è aumentata". Ieri, Tanker Trackers ha affermato che "tre petroliere vuote, autorizzate dagli Stati Uniti", sono riuscite a eludere il blocco navale statunitense nei giorni scorsi. Insieme, possono trasportare 1,9 milioni di barili di petrolio iraniano. "Una delle navi ha disattivato brevemente l'AIS, un'altra batteva bandiera russa e una terza ha costeggiato la costa omanita per superare il blocco", ha aggiunto la società. 

Il monito di Taylor Greene: "Se truppe in Iran sarà rivoluzione politica in Usa"

Marjorie Taylor Greene, ex alleata di Trump che un tempo era una delle sue più grandi sostenitrici e adesso vi si oppone pubblicamente, ha messo in guardia sulla possibilità di un "rivoluzione politica in America" se gli Stati Uniti invieranno truppe in Iran. Taylor Greene, che si è dimessa dal Congresso degli Stati Uniti dopo aver rotto i rapporti con Trump, ha scritto su X: "Se invii truppe militari americane in Iran, ci sarà una rivoluzione politica in America. NOI. ABBIAMO. FINITO." "Abbiamo detto basta guerre all'estero e lo intendevamo sul serio", ha aggiunto. "La coalizione si unirà e sarà inarrestabile. Me ne assicurerò. Metti fine a questa guerra. È una follia". 

La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali

Il mese scorso si è registrato il record negativo nella fornitura globale di greggio, solo in minima parte compensata dall’aumento delle produzione atlantica. E i Paesi più ricchi hanno iniziato ad attingere a piene mani alle proprie riserve. Anche se il conflitto terminasse a breve, ci vorranno almeno un paio di trimestri per tornare a volumi di traffico prebellici.

La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali

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Ue, Blair: "Difesa e riforme, deve ritagliarsi un ruolo nel Medio Oriente"

"Oggi, se vuoi sederti al tavolo con gli altri, devi avere qualcosa da portare. E l’Europa deve riconoscere che alla fine l’unica cosa che tutti rispettano davvero è la potenza. Se vuoi essere potente devi avere forza economica e militare, che nel caso dell’Europa significa affrontare due sfide: la prima è quella della competitività, che in sostanza significa  applicare il Rapporto Draghi; la seconda è quella della difesa". Così Tony Blair in un'intervista a La Repubblica. "I Paesi europei hanno già dimostrato in passato che sono in grado di risolvere grandi problemi: basti pensare alla soluzione che è stata proprio l’Ue. E anche adesso hanno bisogno di riforme e cambiamento", afferma. 

Dopo i lavori dello Europe Gulf Forum parla di "un incontro molto interessante", con "leader europei e del Golfo faccia a  faccia, ma non in un contesto formale, e quindi anche molto più disponibili a essere aperti e onesti tra di loro". "Se cominciamo a costruire qualcosa sulla base dei risultati di questo appuntamento, avremo un buon programma per capire dove Europa e Golfo possono cooperare davvero per avere quella forza, sia militare sia economica, che serve a entrambi - osserva - Dobbiamo sviluppare insieme capacità reali nella difesa, nella tecnologia e nel sostegno reciproco. Tutti crediamo che l’America sia ancora fondamentale per la nostra sicurezza, come europei, e per quella dei Paesi del Golfo. Ma vogliamo essere partner più capaci, e rendere quel rapporto più equilibrato".

Sull'Iran ribadisce che "il punto centrale, ossia che non debba avere un’arma nucleare, è corretto" e "si può discutere di come arrivare al risultato". E, continua, "perché questa guerra finisca deve essere chiaro che il tema del nucleare va affrontato e che lo Stretto di Hormuz deve essere aperto". Per Gaza, dice, "esiste un buon piano: Hamas lascia il potere, c’è un nuovo governo palestinese, sostenuto dalla comunità internazionale in base alla risoluzione Onu", è "tutto pronto", ma "abbiamo bisogno che Hamas accetti di sostenere il nuovo governo e di non indebolirlo". "Non si tratta di ricostruire Gaza come era prima - afferma l'ex premier britannico - ma di creare qualcosa di completamente nuovo per il futuro della sua popolazione, con l’obiettivo finale di riunire Cisgiordania e Gaza sotto un’unica autorità palestinese".

Araghchi sente Barrot su sviluppi nella regione e sullo Stretto di Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il suo omologo francese Jean-Noel Barrot hanno avuto un colloquio telefonico ieri sera sugli ultimi sviluppi nella regione e nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'IRNA. Hanno inoltre discusso della necessità di tenere consultazioni diplomatiche tra i due Paesi e del processo diplomatico tra Iran e Stati Uniti. Araghchi ha avuto anche un colloquio telefonico ieri con il suo omologo turco Hakan Fidan sulle soluzioni diplomatiche all'attuale tensione nella regione. 

Libano, media: "Comandante della Jihad islamica ucciso con la figlia in raid di Israele"

Un comandante della Jihad islamica palestinese e sua figlia sono stati uccisi nelle scorse ore in un raid attribuito a Israele che ha preso di mira il Libano. Nell'est del Paese dei Cedri, ha riferito l'agenzia ufficiale libanese Nna, in un attacco missilistico intorno alla mezzanotte è stato preso di mira un appartamento alla periferia di Baalbek, dove è stato ucciso un comandante della Jihad islamica, Wael Abdel Halim, insieme alla figlia di 17 anni.

Cnn: "Trump ha visto il team della sicurezza nazionale. Il Pentagono ha pronta una lista di obiettivi"

Donald Trump ha incontrato i vertici del suo team di sicurezza nazionale nel golf club in Virginia. Lo riferisce la Cnn, secondo cui alla riunione c'erano il vicepresidente, JD Vance, il segretario Stato, Marco Rubio, il capo della Cia, John Ratcliffe, e l'inviato del presidente, Steve Witkoff. Stando alla fonte citata dalla rete americana, l'incontro è avvenuto sabato, al rientro del tycoon dalla visita in Cina e dai colloqui con Xi Jinping, il giorno prima che Trump su Truth scrivesse che "per l'Iran il tempo stringe" dopo la notizia del colloquio con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. La Cnn conferma che è attesa una nuova riunione tra Trump e il team di sicurezza nazionale, mentre - riporta ancora la rete americana, citando altre fonti - il Pentagono ha preparato una serie di piani per eventuali attacchi a obiettivi militari, compresi impianti del settore dell'energia e infrastrutture in Iran, qualora Trump dovesse decidere per nuove operazioni.

Ryanair "sempre più fiduciosa" che non ci saranno interruzioni nella fornitura di carburante per aerei

Ryanair è sempre più fiduciosa che le sue operazioni non saranno colpite da una carenza di carburante per aerei nemmeno dopo l'estate, poiché i fornitori si stanno adoperando per soddisfare la crescente domanda. Lo ha dichiarato oggi il direttore finanziario Neil Sorahan. "Non si può escludere. Non sappiamo per quanto tempo lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso. Ma sono sempre più fiducioso che non ci saranno problemi" nemmeno dopo l'estate, ha affermato Sorahan in un'intervista. "Stiamo notando che le raffinerie, che in genere facevano, diciamo, tre a uno di benzina rispetto al carburante per aerei, ora fanno uno a uno", e si stanno anche orientando verso l'approvvigionamento di maggiori quantità di petrolio dall'America Latina e dall'Europa orientale, ha concluso. 

Media: "Decine di aerei Usa portano munizioni in Israele"

Nelle ultime 24 ore decine di aerei da carico statunitensi hanno trasportato a Tel Aviv munizioni prelevate dalle basi americane in Germania, in vista di una possibile ripresa degli attacchi all'Iran. Lo riporta l'emittente israeliana Canale 12. 

Guerra Iran, segnali di ripresa degli attacchi: cosa può succedere ora

Vacillano i negoziati tra Stati Uniti e Iran. Come riportato dall’agenzia di stampa Fars, affiliata alle Guardie della Rivoluzione, Washington ha sottoposto cinque condizioni “senza concessioni” per la conclusione del conflitto, aperto il 28 febbraio scorso. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha sentito Trump: "Deve prendere una decisione".

Guerra Iran, segnali di ripresa degli attacchi: cosa può succedere ora

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Iran, attesa decisione Usa su ripresa attacco a Teheran. VIDEO

Trump: "Iran accetti un accordo o non rimarrà nulla"

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Iran, Rubio: "Stop a Freedom Project chiesto dal Pakistan"

"Il Freedom Project è stato bloccato a causa della richiesta del Pakistan".Lo ha detto il Segretario di Stato USA Marco Rubio a NBC News, aggiungendo che Islamabad ha spiegato che se l'operazione fosse stata stoppata, un accordo sarebbe stato possibile."Così, abbiamo deciso di fermarlo", ha affermato Rubio.

Iran, aumento esecuzioni fa crescere bilancio mondiale condanne

L’Iran ha giustiziato oltre 2.150 persone lo scorso anno, un aumento "sconcertante" che ha portato il numero di esecuzioni registrate in tutto il mondo al livello più alto dal 1981. Lo ha dichiarato Amnesty International, confermando l’esecuzione di almeno 2.707 persone in tutto il mondo nel 2025. Di questi, "2.159 si sono verificati in Iran, una cifra più che doppia rispetto al 2024".L’organizzazione precisa che il totale non include le migliaia di esecuzioni effettuate in Cina, il Paese che ricorre di più alla pena di morte, a causa del segreto di Stato sui dati. Il numero globale del 2025 rappresenta un aumento di oltre due terzi rispetto all’anno precedente.Secondo Amnesty, l’"sbalorditivo aumento" in Iran è avvenuto mentre le autorità intensificavano l’uso della pena di morte come strumento di repressione politica, soprattutto dopo la guerra del giugno 2025 con Israele.

Media: "Trump ha convocato i consiglieri di sicurezza al golf club per parlare di Iran"

Donald Trump ha convocato al suo golf club in Virginia i suoi massimi consiglieri per la sicurezza per discutere della guerra in Iran. Lo riporta la Cnn precisando che l'incontro è avvenuto sabato. Al meeting erano presenti il vice presidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della CiaJohn Ratcliffe e l'inviato speciale Steve Witkoff. Altri media hanno scritto ieri che l'incontro si sarebbe svolto martedì.

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