Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran Usa, a Washington il terzo round di colloqui diretti tra Israele e Libano LIVE

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©Ansa

È in corso a Washington il terzo round di colloqui diretti tra Israele e Libano, alla presenza degli ambasciatori negli Usa dei due Paesi. Il confronto dovrebbe proseguire anche oggi. Il presidente americano da Pechino ha dichiarato che la Cina non fornirà equipaggiamenti militari all’Iran, pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran

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A Washington il terzo round di colloqui diretti tra Israele e Libano, alla presenza degli ambasciatori negli Usa dei due Paesi. Il confronto dovrebbe proseguire anche oggi. Le Idf hanno avvisato gli abitanti di cinque località  nel sud del Libano di imminenti nuovi raid contro Hezbollah e li hanno invitati ad allontanarsi da alcune aree.

Donald Trump ha dichiarato che la Cina non fornirà equipaggiamenti militari all’Iran, pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran: "Ha detto che non fornirà equipaggiamento militare. Questa è una grande dichiarazione". Intanto, il governo iraniano è tornato a rivendicare il diritto a controllare lo stretto di Hormuz. "L'Iran oggi è proprietario dello Stretto di Hormuz e non lo cederà a nessun prezzo", ha detto il primo vicepresidente Reza Aref. Secondo il sito specializzato Stars and Stipes, che cita un funzionario del Pentagono, il dispiegamento in Europa di circa 4mila militari americani della  brigata "Black Jack" è stato sospeso.

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Borsa: Asia in difficoltà, allarme inflazione, Tokyo -1,99%

Borse in rosso in Asia e pacifico con l'allarme inflazione che tormenta i  mercati a seguito della corsa del greggio e del gas naturale, il primo  ben sopra i 100 dollari al barile e il secondo sopra i 48 euro al MWh.  Tokyo cede l'1,99%, Taiwan l'1,39%, Seul il 6,12% e Sidney lo 0,11%.  Ancora aperte Hong Kong (-1,85%), Shanghai (-1,25%), Mumbai (+0,15%) e  Singapore -0,3%. Negativi i future sull'Europa e sui listini Usa. In  arrivo il dato sull'inflazione italiana in aprile, il bollettino  economico della Bce e dell'indice manifatturiero dello Stato di New  York, seguito da altri indicatori sulla produzione americana. Sono  saliti oltre le stime gli ordinativi di macchine utensili in Giappone  in, che hanno segnato in aprile un rialzo del 45,1% contro il 28,1%  previsto e il precedente 24,2%. Balza del 2,18% a 103,39 dollari al  barile il greggio Wti, mentre il Brent segna un rialzo dell'1,7% a  107,53 dollari. In crescita dello 0,95% a 48,13 euro al MWh il gas  naturale sulla piazza di Amsterdam, mentre l'oro cede il 2,63% a  4.572,97 dollari l'oncia. Si attesta a 75,6 punti il differenziale tra  Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in  crescita di 8,2 punti al 3,85%, quello tedesco di 5,7 punti al 3,1% e  quello francese di 7,2 punti al 3,73%, mentre perde 7,2 punti al 4,99%  il rendimento del Regno Unito. In rialzo il dollaro a 85,91 centesimi di  euro, 158,49 yen e 74,89 penny. Sulla piazza di Tokyo scivolone per i  produttori di semiconduttori Advantest (-8,16%), Screen Holding (-7,09%)  e Lasertewc (-5,5%). Segnano il passo Samsung (-6,8%) ed Sk Hynix (-6%)  a Seul, colpita da forti vendite da parte degli investitori mondiali  soprattutto nel comparto tecnologico.

Xi: "Raggiunte importanti intese con Trump"

"Abbiamo raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull'espansione della cooperazione pratica in vari campi e sull'affrontare in modo adeguato le reciproche preoccupazioni". Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping, riferendosi alla visita del presidente Usa Donald Trump. Lo riferisce Xinhua. Per Xi la visita è stata storica e di grande importanza e ha affermato che è stata definita una nuova visione per la costruzione di un rapporto costruttivo basato sulla stabilità strategica. Accordo anche su rafforzare comunicazione e coordinamento su questioni internazionali e regionali.

Gas: prezzo al Ttf apre in rialzo a 48 euro/MWh (+1%)

Il prezzo del gas al Ttf apre in rialzo a 48,16 euro al megawattora (+1,08%).

Usa-Cina, Trump: visita a Pechino un "grande successo"

Donald Trump ha definito "un grande successo" e "indimenticabile" la sua visita di Stato in Cina. Lo riferiscono i media ufficiali di Pechino che hanno dato conto dell'incontro a porte chiuse tra il presidente Usa e Xi Jinping, a Zhongnanhai, la residenza ufficiale del Partito Comunista Cinese. Trump ha detto che entrambe le parti hanno raggiunto "una serie di importanti consensi", concluso "molti accordi" e risolto "parecchie questioni", il che, ha sottolineato, e' stato vantaggioso per entrambi i Paesi e per il mondo intero. Xi, da parte sua, ha definito la visita "storica" ed "emblematica", riporta l'agenzia di stampa statale Xinhua.

Trump è arrivato in aeroporto, si appresta a lasciare la Cina

Il corteo di auto del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è  arrivato all'aeroporto di Pechino. Il leader della Casa Bianca si  appresta a lasciare la Cina per tornare negli Stati Uniti dopo un  viaggio lampo. Lo riporta la Cnn. Una guardia d'onore è schierata sulla  pista e un tappeto rosso è stato steso fino alla scaletta che conduce  all'Air Force One.

Nyt: "Attacchi diretti all'Iran di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti"

In risposta agli attacchi iraniani sul proprio territorio, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti avrebbero attaccato direttamente obiettivi in Iran nel corso il conflitto in Medio Oriente. Lo riporta il New York Times, secondo cui si tratterebbe della prima volta di un'azione del genere da parte dei due Paesi arabi contro Teheran, in base a quanto riferito da alti funzionari americani in carica e in pensione.    Non sono stati forniti dettagli sulla tempistica o sugli obiettivi degli attacchi, che sarebbero stati condotti in modo indipendente. Né l'Arabia Saudita né gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato le ricostruzioni.    L'Iran ha ripetutamente attaccato obiettivi in entrambi i Paesi, in risposta all'azione militare di Usa e Israele, causando danni significativi. Le forze armate americane mantengono basi sia in Arabia Saudita sia negli Emirati Arabi Uniti.    Arabia Saudita e Iran si contendono da tempo il predominio nella regione. La rivalità è alimentata anche dal conflitto tra l'Islam sunnita in Arabia Saudita e l'Islam sciita in Iran. Anche le relazioni tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Iran sono tese. Il Paese arabo è un importante alleato Usa e ha recentemente normalizzato le sue relazioni con Israele, acerrimo nemico dell'Iran.

Trump: "Quando Xi ha definito gli Usa in declino aveva ragione, ma parlava di Biden"

"Quando il presidente Xi ha definito con grande eleganza gli Stati  Uniti come una nazione forse in declino, si riferiva agli enormi danni  che abbiamo subito durante i quattro anni di 'Sleepy Joe' Biden e  dell'amministrazione Biden, e su questo punto aveva ragione al 100%". Lo  ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.   Secondo Trump, "il presidente Xi non si riferiva all'incredibile ascesa  che gli Stati Uniti hanno mostrato al mondo durante i 16 mesi  spettacolari dell'amministrazione Trump, che includono mercati azionari e  401K (il piano pensionistico statunitense ndr) ai massimi storici, la  vittoria militare e le fiorenti relazioni in Venezuela, la decimazione  militare dell'Iran (da continuare!)", oltre "a l'esercito di gran lunga  più forte della terra". "Due anni fa, eravamo, in effetti, una nazione  in declino. Su questo, sono pienamente d'accordo con il presidente Xi!  Ma ora, gli Stati Uniti sono la nazione più in voga in tutto il mondo, e  speriamo che il nostro rapporto con la Cina sia più forte e migliore  che mai", ha concluso Trump.

Libano, forze israeliane: soldato morto nel sud

Un soldato delle forze israeliane (Idf) è morto nel sud del Libano. Lo  confermano i militari, precisando - come riportano i media israeliani -  che si tratta di un sergente maggiore di 20 anni della Brigata Golani  morto la scorsa notte a causa di un attacco di Hezbollah con colpi di  mortaio.

Libano, forze Israele: "Via subito abitanti da 5 località del sud"

Le forze israeliane (Idf) hanno avvisato gli abitanti di cinque località  nel sud del Libano di imminenti nuovi raid contro Hezbollah e li hanno  invitati ad allontanarsi da alcune aree. All'indomani dei colloqui a  Washington tra delegazioni di Libano e Israele, su X il portavoce delle  Idf, Avichay Adraee, ha pubblicato un "avviso urgente" in cui si ripete  che "alla luce delle violazioni" da parte di Hezbollah "dell'accordo di  cessate il fuoco le Idf sono costrette a intervenire con forza" contro  il gruppo.

Prezzo del petrolio in rialzo, Wti scambiato a 102,89 dollari

Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie  prime: il Wti con consegna a giugno è scambiato a 102,89 dollari al  barile con un avanzamento dell'1,70% mentre il Brent con consegna a  luglio è scambiato a 107,36 dollari al barile con una crescita  dell'1,55%.

Il gas apre in rialzo sopra i 48 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam

Apre in rialzo il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I  contratti future sul mese di giugno guadagnano l'1,69% a 48,46 euro al  MWh.

Coloni incendiano moschea in Cisgiordania

Alcuni coloni hanno incendiato durante la notte una moschea e diversi veicoli nel villaggio di Jibiya, nella zona di Ramallah. Secondo quanto riportato dai media palestinesi, sulla moschea sarebbero stati anche imbrattati dei graffiti, tra cui la frase "Per la liberazione di Gerusalemme", in riferimento alla Giornata di Gerusalemme che si celebra oggi.

Trump: "Con Xi stessa visione, Hormuz aperto, non vogliamo abbia arma nucleare"

"Abbiamo parlato di Iran" e "la pensiamo in modo molto simile su come vorremmo finisse". Lo ha detto Donald Trump, in visita in Cina, come riportano i giornalisti al seguito del presidente degli Stati Uniti dopo i colloqui con il leader cinese Xi Jinping. "Non vogliamo abbiano un'arma nucleare. Vogliamo lo Stretto (di Hormuz) aperto", ha affermato il tycoon.

Israele emette avviso di evacuazioni per vari villaggi nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione "urgente" per diversi villaggi libanesi nei pressi di Tiro, nel Libano meridionale, in vista degli attacchi contro Hezbollah. Lo scrive Times odf Israel. "Alla luce delle violazioni dell'accordo di cessate il fuoco da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah, l'Idf è costretto ad agire con la forza e non intende arrecare danno a voi", avverte il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee, in un post su X. 

Trump: "Cina non fornirà armi ma continuerà acquisto petrolio"

Donald Trump ha dichiarato che la Cina non fornirà equipaggiamenti militari all’Iran, pur continuando ad acquistare petrolio da Teheran. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti in un'intervista a Fox News, riferendo il contenuto del colloquio avuto a Pechino con Xi Jinping. "Ha detto che non fornirà equipaggiamento militare. Questa è una grande dichiarazione", aggiungendo che il leader cinese avrebbe comunque sottolineato l’interesse a proseguire l'acquisto di petrolio iraniano: "Comprano molto petrolio da lì e vorrebbero continuare a farlo". 

Trump: "Xi favorevole ad accordo e vuole aiutare"

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che il leader cinese Xi Jinping sarebbe favorevole a un accordo con l’Iran e avrebbe persino offerto il proprio aiuto per favorirlo. In un'intervista a Fox News, Trump ha raccontato che Xi "vorrebbe vedere raggiunto un accordo" con Teheran. "Chi compra così tanto petrolio ha ovviamente qualche tipo di rapporto con loro - ha affermato Trump riferendosi alla Cina - Ma lui ha detto: 'Mi piacerebbe essere d’aiuto. Se posso essere utile in qualsiasi modo'. Vorrebbe vedere aperto lo Stretto di Hormuz”.

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