Il presidente ucraino ha annunciato che due petroliere della "flotta ombra" russa sono state attaccate dalle sue Forze armate "nelle acque all'ingresso del porto di Novorossiysk". Zelensky ha messo in guardia la Bielorussia da un possibile coinvolgimento nel conflitto contro l’Ucraina. In un videomessaggio ha riferito di "attività insolite" osservate ieri sul lato bielorusso del confine comune, sottolineando che Kiev sta monitorando attentamente la situazione. "E se necessario, risponderemo", ha avvertito
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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che due petroliere della "flotta ombra" russa sono state attaccate dalle sue Forze armate "nelle acque all'ingresso del porto di Novorossiysk", nel Mar Nero. "I nostri soldati continuano ad applicare le sanzioni contro la flotta ombra di petroliere russe", ha scritto in un messaggio sui social il leader di Kiev.
Almeno tre persone sono morte e altre nove rimaste ferite nelle ultime ore in raid attribuiti alle forze russe nel sud dell'Ucraina, secondo le autorità locali. Nella regione del Kherson, un uomo è morto e altre quattro persone sono rimaste ferite in un attacco con droni, ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare locale, Alexander Prokudin. A Odessa, invece, gli Uav dell'esercito di Mosca hanno colpito il porto ed edifici residenziali, provocando due morti e cinque feriti. La Russia ha rivendicato la responsabilità di un attacco su larga scala in Ucraina che ha coinvolto diverse centinaia di droni. Un attacco ucraino nei pressi di Mosca ha provocato la morte di un uomo di 77 anni, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Si sono registate "attività insolite" al confine tra Ucraina e Bielorussia, provenienti dal lato bielorusso. Lo ha detto ieri il presidente Volodymyr Zelensky in videomessaggio su Facebook riportato da Ukrinform. Zelensky ha aggiunto che la situazione è attentamente monitorata e tenuta sotto controllo e che l'Ucraina reagirà se necessario.
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Giuli: "Pasticcio Buttafuoco, si è auto-commissariato"
"Per me il capitolo Venezia è chiuso, ora è tutto in mano a palazzo Chigi. Pietrangelo (Buttafuoco ndr) è un fratello sbagliato, ma un fratello sbagliato rimane un fratello". Lo afferma, in un'intervista a la Repubblica, il ministro della Cultura Alessandro Giuli. "È stato vittima di una fantasia pacificatoria - aggiungere -, voleva l'Onu dell'arte, ha finito per illudersi di poter fare politica estera. Ma questa spetta al governo e al Parlamento. Il danno d'immagine l'ha causato la Biennale a se stessa. Come ha detto la premier, Pietrangelo è capacissimo, sì, capacissimo di tutto. Il ministero ha fatto quello che andava fatto: accertare che tutto fosse regolare. In pubblico sono intervenuto solo per precisare che sul padiglione russo il governo è stato informato a cose fatte". C'è l'ipotesi di commissariamento? "Non è mai stata in campo - prosegue Giuli -. Non c'è ragione di destabilizzare la situazione. Buttafuoco non è un martire della jihad, è il mio caro Ciccio Tumeo". Un personaggio del Gattopardo. Cosa c'entra ora? "Pietrangelo - prosegue - è l'inconsolabile espressione di un ancien régime isolazionista e borbonico, che non riconosce l'unità d'Italia. Piccolo problema: la fondazione lagunare non è uno stato sovrano, Buttafuoco dev'essersi confuso. A forza di rivendicare autonomia, si è persino auto-commissariato". Perché ha mandato gli ispettori? "Dopo la diffida dell'artista israeliano - conclude il ministro della Cultura -, la fondazione si è rivolta al Mic e a palazzo Chigi in cerca d'aiuto. Siamo andati lì con gli estintori, non con il lanciafiamme. Per esaminare il loro pasticcio".
Ucraina, Kiev: 3 morti in raid russi
Quattro persone sono state uccise complessivamente tra Ucraina e Russia in una nuova escalation di attacchi con droni. In Ucraina, tre persone sono morte in diversi raid russi, mentre un attacco ucraino nei pressi di Mosca ha provocato la morte di un uomo di 77 anni, secondo quanto riferito dalle autorità dei due Paesi. Nel sud dell’Ucraina, nella regione di Odessa, due delle vittime sono morte in attacchi che hanno colpito anche infrastrutture portuali strategiche, danneggiando edifici residenziali e strutture logistiche. Le forze di Kiev hanno riferito che nella notte la Russia ha lanciato 268 droni e un missile balistico. In risposta, l’Ucraina ha dichiarato di aver colpito almeno 334 droni su obiettivi in territorio russo, inclusi terminal petroliferi nella regione di Leningrado e due petroliere nel Mar Nero, mentre Mosca accusa Kiev di attacchi contro infrastrutture energetiche e militari. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha definito queste operazioni una "giusta ritorsione" ai bombardamenti russi sulle città ucraine.
Ucraina, nuovi raid russi su infrastrutture Odessa: 2 morti
La Russia ha nuovamente attaccato infrastrutture civili e portuali nella regione ucraina meridionale di Odessa nelle prime ore di questa mattina, uccidendo due persone e ferendone altre cinque. Secondo un messaggio sul suo account Telegram dal capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa, Oleg Kiper, droni nemici hanno colpito tre edifici residenziali nel distretto di Odessa e ne hanno danneggiati altri due. Secondo il Servizio statale per le emergenze (Dsns), una persona e' morta e altre tre sono rimaste ferite in quest'area residenziale. Anche le infrastrutture portuali sono state colpite nell'attacco russo e si e' sviluppato un incendio, che le squadre di soccorso hanno spento. Un'altra persona e' morta sul posto e altre due sono rimaste ferite, ha riferito il Dsns. Secondo Kiper, le forze dell'ordine stanno documentando nuovi crimini di guerra commessi dall'esercito russo contro la popolazione civile della regione di Odessa.
Mosca: "Nella notte intercettati 334 droni ucraini su 15 regioni"
Il ministero della Difesa russo ha riferito che le unità di difesa aerea militare hanno intercettato, durante la scorsa notte, "334 droni ucraini" in circa 15 regioni. Alcuni, ha aggiunto, sono stati abbattuti nei pressi della capitale Mosca, lontano dalla linea del fronte, mentre 59 sono stati intercettati nella regione di Leningrado, la cui principale città è San Pietroburgo e che comprende anche importanti porti sul Baltico. Mosca non ha specificato al momento se vi siano state vittime.
Biennale Venezia, Zaia: "Sto con Buttafuoco, arte non censuri"
"L'ostracismo dell'Europa per la partecipazione della Russia non lo condivido per nulla e mi trovo perfettamente d'accordo con il presidente Pietrangelo Buttafuoco". Lo robadisce il presidente del consiglio regionale del Veneto Luca Zaia (Lega) sottolineando che, a suo avviso, "l'arte non deve conoscere censure". "Capisco che ci siano sensibilita' personali diverse a fronte dei conflitti in corso nel mondo. Ma non si puo' pensare di usare la Biennale per dichiarare guerra a questo o quel Paese in un momento in cui ci sono 6o focolai bellici in corso. Con le stesse motivazioni avrebbero dovuto vietare alla Spagna franchista di esporre Guernica di Picasso, diventata un'opera simbolo contro l'orrore di tutte le guerre". A proposito dello scontro tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, "stimo tutti e due e spero che si possa arrivare presto ad una rappacificazione delle due istituzioni. La Biennale - ripadisce l'esponente del Carroccio - e' una istituzione troppo importante perche' diventi simbolo di uno scontro. Diro' di piu'... Se c'e' un risultato di cui il centrodestra deve andare fiero e' proprio il lavoro che sta facendo a Venezia Buttafuoco". "Lui - conclude Zaia- sta lavorando molto bene e glielo riconoscono tutti".
Kiev: tre morti e nove feriti in raid russi nel Kherson e a Odessa
Almeno tre persone sono morte e altre nove rimaste ferite nelle ultime ore in raid attribuiti alle forze russe nel sud dell'Ucraina, secondo le autorità locali. Nella regione del Kherson, uomo è morto e altre quattro persone sono rimaste ferite in un attacco con droni, ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare locale, Alexander Prokudin. A Odessa, invece, gli Uav dell'esercito di Mosca hanno colpito il porto ed edifici residenziali, provocando due morti e cinque feriti. Attacchi aerei sono stati riportati anche in altre regioni ucraine, come nel Mykolaiv, dove, secondo le autorità locali, sono state colpite infrastrutture energetiche e c'è stata un'interruzione della corrente elettrica in parte del territorio Nella notte, esplosioni sono state riportate anche a Kiev. Raid russi sono stati segnalati anche a Sumy: in 24 ore, ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale Oleg Grigorov, sono stati registrati un morto e 18 feriti.
Ucraina, Zelensky: "Colpite due petroliere russe nel Mar Nero"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che due petroliere della "flotta ombra" russa sono state attaccate dalle sue Forze armate "nelle acque all'ingresso del porto di Novorossiysk", nel Mar Nero. "I nostri soldati continuano ad applicare le sanzioni contro la flotta ombra di petroliere russe", ha scritto in un messaggio sui social il leader di Kiev. "Ringrazio il capo di Stato per aver guidato l'operazione, gli agenti del controspionaggio dei Servizi di sicurezza e la nostra Marina per i costanti risultati positivi", ha concluso Zelensky garantendo che "la capacita' di attacco a lungo raggio dell'Ucraina sara' sviluppata in modo completo: in mare, cielo e terra".
Zelensky: colpite due petroliere della “flotta ombra” a Novorossiysk
Volodymyr Zelensky afferma che le truppe ucraine hanno colpito due petroliere della “flotta ombra” nelle acque all’ingresso del porto russo di Novorossiysk. Lo riporta Reuters.
Ucraina, Kherson: un morto e 4 feriti in attacco russo
"Un uomo non identificato ha riportato ferite mortali". Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare di Kherson, Iaroslav Chanko, riferendo di un attacco con drone russo che ha colpito "un veicolo aziendale" nella città di Kherson, nel sud dell’Ucraina. In seguito all'attacco, avvenuto nelle prime ore del mattino, quattro persone sono state ricoverate in ospedale. Secondo un’analisi dell’Afp, ad aprile Mosca ha lanciato un numero record di 6.583 droni a lungo raggio contro il territorio ucraino, intensificando i bombardamenti. Il ministero della Difesa russo ha riferito di aver abbattuto nella notte 334 droni ucraini, intercettati in diverse regioni, anche lontane dal fronte, tra cui quelle attorno a Mosca e San Pietroburgo, oltre che nella penisola annessa della Crimea. Nella regione di Leningrado sarebbero stati distrutti 59 velivoli senza pilota. Mentre non si registrano vittime, il conflitto prosegue senza progressi diplomatici: Mosca ha proposto un cessate il fuoco per il 9 maggio, giorno della vittoria sovietica sulla Germania nazista, proposta che Kiev ha dichiarato di stare esaminando.
Russia, droni ucraini colpiscono il porto di Primorsk: incendio domato
Droni ucraini hanno attaccato il porto russo di Primorsk, l’incendio che ne è seguito è stato successivamente domato, riferisce il governatore. Lo riporta Retuers.
Ucraina, attacco russo a Kherson: un morto
Un attacco di droni russi ha ucciso un uomo nella citta' di Kherson, nel Sud dell'Ucraina, secondo quanto riportato dalle autorita' locali, mentre la Russia ha rivendicato la responsabilita' di un attacco su larga scala in Ucraina che ha coinvolto diverse centinaia di droni. Con l'intensificarsi degli attacchi di droni russi ad aprile, un drone ha preso di mira un veicolo aziendale questa mattina presto, ha dichiarato su Telegram Yaroslav Shanko, capo dell'amministrazione militare di Kherson. "Un uomo non identificato ha riportato ferite mortali", ha aggiunto, precisando che quattro persone sono state ricoverate in ospedale. Secondo un'analisi sui dati diffusi dall'aeronautica militare ucraina, l'esercito russo ha preso di mira l'Ucraina con un numero record di attacchi di droni a lungo raggio (6.583) ad aprile. In risposta a questi bombardamenti quotidiani, che ora sono piu' frequenti durante il giorno, Kiev sta colpendo siti militari ed energetici in Russia al fine di ridurre la capacita' di Mosca di finanziare il suo sforzo bellico. Il ministero della Difesa russo ha annunciato questa mattina di aver abbattuto 334 droni ucraini durante la notte, un numero particolarmente elevato. Le difese aeree hanno intercettato droni ucraini in una quindicina di regioni, alcune lontane dalle linee del fronte, comprese quelle intorno alle due citta' piu' popolose, Mosca e San Pietroburgo, nonche' nella penisola ucraina annessa della Crimea. L'attacco ucraino e' stato particolarmente intenso, con 59 droni abbattuti, secondo il governatore locale, nella regione di Leningrado, la cui capitale e' San Pietroburgo, sede di porti cruciali per il commercio attraverso il Mar Baltico. Non sono state segnalate vittime. Con gli sforzi diplomatici per risolvere il conflitto piu' sanguinoso d'Europa dalla Seconda Guerra Mondiale in una fase di stallo, Mosca ha proposto un cessate il fuoco per il 9 maggio, giorno in cui la Russia celebra la vittoria sovietica sulla Germania nazista.
Perché la Russia propone un giorno di tregua (e Kiev non lo vuole)
Il governo ucraino non si fida di Mosca, chiede una pace duratura e non poche ore di cessate il fuoco che tornerebbero più utili al Cremlino e a Putin.
Perché la Russia propone un giorno di tregua (e Kiev non lo vuole)
Vai al contenutoRussia, parate per il Giorno della vittoria ridotte o cancellate
Il 9 maggio in Russia si celebra il “Giorno della vittoria” per ricordare la vittoria dell’Unione Sovietica nella Seconda guerra mondiale, nel 1945. Quest’anno le celebrazioni si svolgeranno in tono ridotto, nel timore di possibili attacchi con droni ucraini. Le tradizionali parate militari non subiranno limitazioni solo a Mosca e San Pietroburgo, come già annunciato, ma anche in molte altre località del Paese. In alcuni casi, gli eventi saranno ridimensionati, in altri completamente cancellati.
Russia, parate per il Giorno della vittoria ridotte o cancellate
Vai al contenutoDistrutti 51 droni ucraini nella regione di Leningrado
Le forze di difesa aerea hanno distrutto altri otto droni nella regione di Leningrado, ha scritto il governatore Alexander Drozdenko sulla app di messaggistica russa Max, come riportato dalla Tass. "Il numero di droni abbattuti nella regione di Leningrado è salito a cinquantuno. Le operazioni di combattimento continuano", ha affermato il governatore. In precedenza, nella regione erano stati distrutti quarantatré droni, ha aggiunto Drozdenko.