Nato, gli Usa ritirano 5mila soldati dalla Germania: cosa cambia per la sicurezza europea?
MondoIntroduzione
Si incrinano i rapporti tra Washington e Berlino. Gli Stati Uniti hanno annunciato il ritiro di 5mila soldati americani dalla Germania nei prossimi 6-12 mesi, con una mossa che secondo alcuni analisti potrebbe rappresentare il primo tassello di un domino che ridisegnerebbe la presenza americana nella sicurezza del Vecchio Continente rispetto all'attuale assetto che conta almeno 40 basi e oltre 90mila soldati Usa in Europa. Nello specifico, è proprio la Germania che finora è stata il cuore della rete Usa sul suolo europeo, con circa 50mila uomini dislocati fra sette diverse strutture. Il fulcro della presenza statunitense è sempre stata la base di Ramstein, la principale base aerea statunitense all'estero, oltre che un centro logistico chiave e un hub per diversi centri di comando. Il ritiro americano apre adesso non solo a ricadute diplomatiche, ma anche economiche.
Quello che devi sapere
Pistorius: “Ritiro truppe Usa? Prevedibile”
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius non si mostra sorpreso dal ritiro delle truppe Usa. Definisce la mossa “prevedibile”, esortando l'Europa a fare di più per garantire la propria sicurezza. “La presenza dei soldati americani in Europa e in particolare in Germania è interesse nostro e degli Usa. Con gli americani cooperiamo in modo stretto a Ramstein a Grafenwoehr, e a Francoforte per la pace e la sicurezza in Europa, per l'Ucraina e per la deterrenza comune", ha aggiunto. Secondo il ministro dell'Spd, è chiaro che la Nato debba diventare europea per poter restare transatlantica e che "gli europei debbano assumere più responsabilità".
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Anche negli Usa c’è preoccupazione per la ritirata
Anche negli Stati Uniti c’è preoccupazione, proprio tra le file del partito politico di Trump. Come riporta Reuters, due legislatori repubblicani, il senatore Roger Wicker e il deputato Mike Rogers, presidenti delle commissioni Difesa del Senato e della Camera, hanno espresso il loro timore in una nota congiunta: “Ridurre prematuramente la presenza avanzata degli Stati Uniti in Europa, prima che tali capacità siano pienamente realizzate, rischia di indebolire la deterrenza e di inviare il segnale sbagliato al presidente russo Vladimir Putin”, scrivono.
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Il perché della decisione
Perché l’amministrazione Trump ha preso questa decisione? Secondo molti il presidente Usa sarebbe irritato con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, “colpevole” di aver detto – in un’uscita pubblica - che gli Stati Uniti si starebbero muovendo con poca lungimiranza nell’ambito del conflitto con l’Iran. C’è però da dire che è da tempo che Trump spinge per ridurre la presenza militare americana sul suolo tedesco, ed europeo in generale: lo faceva già ai tempi del suo primo mandato presidenziale.
I dazi sulle automobili penalizzano la Germania
Non è passato inosservato il fatto che l’annuncio della ritirata delle truppe Usa arrivi negli stessi giorni in cui Trump ha fatto sapere che aumenterà i dazi sulle importazioni di automobili prodotte nell’Unione europea fino al 25%. Anche questa è una mossa che mette in difficoltà la Germania, che adesso rischia potenzialmente di perdere miliardi di euro.
Solo la base di Ramstein vale 2 miliardi di dollari
Anche il richiamare in patria i soldati americani stanziati in Germania ha delle ricadute economiche non indifferenti con cui Berlino dovrà fare i conti. Lo scorso anno, come riportato dalla DPA, il sindaco di Ramstein parlava di un “potere economico” della presenza militare Usa con un valore stimato fino a “due miliardi di dollari per anno fiscale”, tra “retribuzioni, canoni di locazione e commesse per le aziende locali”.
Preoccupazione per Italia e Spagna
Secondo molti esperti, l’annuncio dei nuovi dazi e la ritirata dalle basi militari sarebbero solamente uno degli ultimi tasselli di un progetto che Trump aveva in mente da tempo: far venire meno il supporto a stelle e strisce all’Europa. Italia e Spagna sarebbero i prossimi Stati: il pretesto di "punire" chi non si è mostrato condiscente con i progetti americani nella guerra in Iran avrebbe solo accelerato un programma già prestabilito.
Le implicazioni sulla Nato
Tutto questo si ricollega ai dissapori più volte espressi da Trump nei confronti degli alleati europei della Nato, accusati di spendere troppo poco rispetto agli Usa per la propria difesa e sicurezza. Non è un caso che la base di Ramstein sia anche la sede dell'Integrated Air and Missile Defence dell’Alleanza: mette in rete tutte le capacità alleate, dalle batterie missilistiche di corto-medio-lungo raggio (Iris-T, Samp-T, Patriot), ai sensori, satelliti, jet e navi.
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