Introduzione
Le tensioni tra Washington e i membri dell’Alleanza atlantica sono sempre più forti. La Casa Bianca, secondo quanto ha riportato Politico, avrebbe messo a punto una lista dei Paesi della Nato dividendoli in "buoni e cattivi". Non solo: l'amministrazione Trump starebbe anche valutando come punire chi si è rifiutato di sostenere la guerra degli Usa e di Israele contro l'Iran, come trapela da alcune mail secondo quanto scrive da Reuters.
Del resto, il presidente americano è stato chiaro: "Se la Nato ci ha insegnato una cosa è che dobbiamo fare affidamento su noi stessi. Non possiamo contare su altri Paesi", ha affermato alcuni giorni fa.
E le prime rappresaglie non hanno tardato ad arrivare: dalla Spagna all’Italia, ecco contro chi sono rivolte le minacce del tycoon.
Quello che devi sapere
I piani di Trump
Il 24 aprile l’agenzia Reuters ha scritto che una mail interna del Pentagono ipotizzerebbe misure contro gli alleati Nato ritenuti "difficili" nel conflitto Usa-Iran. Le opzioni al vaglio sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo nell'ambito della guerra contro l'Iran.
Per approfondire:
Nato, Trump stila la lista dei "cattivi": le possibili punizioni e quali Paesi rischiano
Il caso della Spagna
Nei piani Usa, secondo quanto emerso, sarebbe inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dalla Nato. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha negato l'uso delle basi militari, quella navale di Rota e quella aerea di Moron, in Andalusia, e successivamente l'uso dello spazio aereo per i mezzi impegnati nell'operazione Stati Uniti-Israele contro Iran. Da qui la “vendetta” di Trump. Il piano avrebbe un forte valore simbolico, più che operativo: nel caso della Spagna, in particolare, servirebbe a inviare un segnale agli Alleati europei, accusati dalla Casa Bianca di non condividere l'onere della sicurezza.
"Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti”, il commento a stretto giro di Sanchez, a margine del vertice Ue informale di Cipro.
La sovranità delle Falkland
Tra le opzioni allo studio del Pentagono, sempre a quanto filtra dalle mail, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Teatro di una guerra durata 73 giorni nella primavera del 1982, controllate con la definizione di territorio d’oltremare dal Regno Unito, le Falkland non smettono di essere rivendicate dall’Argentina, che preferisce chiamarle Malvinas. E stando alla già citata email del Pentagono, Donald Trump potrebbe ora assecondare questo secolare desiderio. "La sovranità sulle isole Falkland" resta "al Regno Unito" e "l'autodeterminazione è cruciale”, ha fatto però sapere subito un portavoce di Downing Street, interpellato sulle indiscrezioni diffuse da Reuters.
Le invettive contro l’Italia
Sui recenti sviluppi si è espressa anche la premier Meloni che, da Cipro, ieri ha spiegato: "Non vedo positivamente" la tensione tra Usa e Spagna sulla Nato. "Credo che bisogna lavorare per rafforzare la Nato, per rafforzare la colonna europea dell'Alleanza".
Ma l’Italia, nell’ultimo periodo, a sua volta, non è rimasta immune agli attacchi di Trump. "L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro”, aveva avvisato il presidente il 17 aprile, tornando ad attaccare Roma per non aver aiutato gli Usa nella guerra con l'Iran e per non aver concesso l'uso della base di Sigonella ai bombardieri americani. E ancora, poco prima, il tycoon aveva ricordato: Meloni è "stata negativa". Poi, intervistato dal Corriere della Sera, il presidente americano aveva dichiarato: "Giorgia Meloni non vuole aiutarci nella guerra, sono scioccato".
La premier, comunque, ha da subito respinto gli attacchi: "Penso che il coraggio sia dire quello che si pensa, anche quando no si è d'accordo". Poi ieri Meloni ha ricordato: "Non" ho sentito Trump, ma “con gli Usa i rapporti sono sempre solidi".
Le critiche alla Francia
Andando ancora più indietro nel tempo, a fine marzo, anche la Francia era finita al centro di uno scontro con gli Usa. Anche in questo caso il terreno di confronto aveva riguardato l’utilizzo dello spazio aereo francese e delle basi transalpine da parte degli Usa nell’ambito della guerra all’Iran. La Francia è stata ''molto poco collaborativa'' e ''gli Stati Uniti non lo dimenticheranno'', la minaccia di Trump. Il presidente francese Macron aveva subito sottolineato che Parigi non era stata consultata sul lancio della guerra e che, in ogni caso, "non vi prende parte".
Si può davvero sospendere un membro dalla Nato?
Ad ogni modo, va ricordato che, come hanno sottolineato anche vari esperti in questi giorni, il trattato della Nato non prevede la possibilità di sospendere uno Stato membro. Prevede solo all'articolo 13 la possibilità che uno Stato decida di ritirarsi dall'Alleanza. Le minacce di Trump, quindi, e soprattuto quelle rivolte alla Spagna, non avrebbero fondamento.
Per approfondire:
Gli Usa possono sospendere o espellere la Spagna dalla Nato? Cosa dice il diritto