Vertice informale Ue a Cipro, von der Leyen: "Affrancarsi da Hormuz per energia"

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I premier e presidenti sono a Nicosia: la sessione mattutina è stata dedicata al Quadro finanziario pluriennale dell'Ue (o Mff), il piano di bilancio dell'Ue per il 2028-34. Critiche dai Paesi Bassi. Firmata la roadmap del mercato unico. Chiusura con i leader arabi. Ieri spazio al conflitto in Ucraina

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È stato un vertice interlocutorio quello di Cipro, appuntamento informale dei capi di Stato e di governo dell'Ue andato in scena il 23 e 24 aprile. Su invito della presidenza di turno del Consiglio dell'Unione, cipriota in questo semestre, i leader si sono ritrovati nell'isola per discutere principalmente delle conseguenze della guerra in Iran, con il successivo blocco dello Stretto di Hormuz, e del Quadro Finanziario Pluriennale dell'Ue 2028-34. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha rimarcato la necessità che l'Unione abbia "nuove risorse proprie, che sono indispensabili", perché "senza di esse, la scelta è netta: o aumentano i contributi nazionali o si riduce la capacità di spesa". I leader hanno anche incontrato i loro omologhi di Siria, Giordania, Egitto, Libano e il segretario del Consiglio di Cooperazione del Golfo.

Costa: "Sicurezza dell'Europa è legata a quella del Medio Oriente"

Per quanto riguarda la guerra in Medio Oriente (GLI AGGIORNAMENTI LIVE), nella conferenza stampa di fine vertice, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha chiesto che lo Stretto di Hormuz riapra "immediatamente, senza restrizioni". Poi ha sottolineato come il conflitto abbia già avuto "conseguenze disastrose per le persone, le infrastrutture e l'economia globale, e ogni giorno che passa senza una soluzione non fa che peggiorare". La situazione attuale, ha detto, "sottolinea chiaramente quanto la sicurezza dell'Europa sia strettamente legata a quella del Medio Oriente".

Von der Leyen: "Diversificare canali di esportazione di energia"

Anche Ursula von der Leyen ne ha parlato: "Una minaccia a una nave mercantile nello stretto di Hormuz è una minaccia a una fabbrica, per esempio, in Belgio". L'Ue, ha annunciato, considera dunque "di ampliare la portata di missioni come l'Operazione Aspides, passando dalla mera protezione a un sofisticato coordinamento marittimo congiunto". Fondamentale sarà poi "collaborare con i paesi del Golfo" per "diversificare i canali di esportazione. Von Der Leyen fa riferimento a "progetti di connettività promettenti come l'Imec, il corridoio economico India-Medio Oriente".

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Il bilancio pluriennale dell'Ue

In mattinata i premier e presidenti si sono ritrovati nella capitale Nicosia: la sessione, dopo l'intervento della presidente del Parlamento Roberta Metsola, è stata interamente dedicata a discutere del Quadro finanziario pluriennale dell'Ue (o Mff), il piano di bilancio dell'Ue per il 2028-34. Il premier dei Paesi Bassi, Rob Jetten, ha espresso forti critiche: "Negozieremo sul bilancio pluriennale Ue per molti mesi. Ci sono molti Paesi che, come noi, chiedono un bilancio più snello e moderno. Stiamo creando un ampio fronte", per ora insieme a "Irlanda e Paesi scandinavi", ha detto indicando l'asse con i Paesi frugali. Il leader olandese ha criticato la proposta di Bruxelles di introdurre nuove risorse proprie nel bilancio. "A volte si sovrappongono alle imposte nazionali. Vogliamo evitare la doppia imposizione", ha sottolineato.

Costa: "Trovare intesa sul bilancio Ue entro l'anno"

Il dossier tornerà sul tavolo dei leader europei a giugno. "Abbiamo la responsabilità collettiva di raggiungere un accordo sul nuovo bilancio pluriennale Ue entro la fine dell'anno. Solo così possiamo garantire che sia il punto di partenza" dell'azione europea "all'inizio del 2028: sarà fondamentale allineare le nostre ambizioni con le riforme necessarie", ha detto Antonio Costa.

Istituzioni Ue firmano la roadmap del mercato unico

Intanto oggi l'Ue ha dato il via libera finale alla roadmap sul mercato unico, intitolata “One Europe, One Market”. Nella seconda giornata del vertice informale, le tre istituzioni Ue, Consiglio, Parlamento e Commissioni, hanno firmato, adottando formalmente il piano che fissa la rotta per completare il mercato unico entro il 2027. La roadmap mette nel mirino le principali barriere ancora presenti, le cosiddette “terrible ten”, con l'obiettivo di eliminarle entro il prossimo marzo. Al centro anche una migliore applicazione delle regole comuni e una maggiore convergenza tra i Paesi membri.

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Meloni: "Merz sul Patto? Cerchiamo di avvicinare le posizioni"

La premier italiana Giorgia Meloni, a margine del vertice informale Ue di Cipro, in riferimento al Patto di stabilità, ha detto: "Anche i tedeschi si rendono conto di quanto sia difficile la situazione e le difficoltà a cui andiamo incontro. C'è la volontà di venirsi incontro, capisco le diversità e i vincoli costituzionali degli altri. Si parte da posizioni distanti, ma stiamo cercando di avvicinarsi". Meloni ha poi detto di non aver sentito Trump, ma "con gli Usa i rapporti sono sempre solidi". Tornando sulle spese per la Difesa ha precisato: "Non ho detto che le spese militari non sono la priorità, ho detto che oggi abbiamo delle priorità molto importanti. Le spese per la Difesa restano importanti ma se abbiamo il problema dell'energia, capite che c'è una priorità che purtroppo viene prima".

Von der Leyen: "Stop al Patto? Ci sono 95 miliardi per energia dall'Ue"

A proposito della richiesta di alcuni Paesi Ue di scorporare le spese dal Patto, o sospenderle, von der Leyen ha evidenziato che dagli attuali programmi europei "sono stati messi a disposizione 300 miliardi diponibili per gli investimenti in energia, 95 miliardi non sono stati ancora investiti, quindi invito tutti i Paesi membri a farlo". Lo stop al Patto "può essere attivata solo in caso di severa congiuntura economica. Per fortuna, questo non è il caso. Ma monitoriamo la situazione, e l'Ecofin discuterà eventuali misure", ha aggiunto. 

L'Ucraina

Il vertice informale a Cipro è stato diviso in tre momenti, in due luoghi diversi. E, nella serata di ieri, i capi di Stato e di governo si sono riuniti ad Agia Napa. In particolare, si è discusso del conflitto in Ucraina, alla presenza anche Volodymyr Zelensky, con l'approvazione del prestito Ue da 90 miliardi per Kiev e il 20esimo pacchetto di sanzioni a Mosca. 

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