Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Donald Trump, Wall Street Journal rivela: “Presidente escluso da alcuni briefing militari”

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©IPA/Fotogramma

Il tycoon, con la sua gestione del conflitto in Medio Oriente, appare a molti osservatori isolato e senza una exit strategy. Secondo il quotidiano statunitense, “dietro la spavalderia pubblica sulla guerra si celano le sue paure”. A causa del suo “stile impulsivo" l’entourage avrebbe scelto di escludere l’inquilino della Casa Bianca da alcune delle ultime decisioni militari, come il rischioso salvataggio dei piloti americani in suolo iraniano

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Mai come negli ultimi giorni il presidente degli Usa Donald Trump è apparso in difficoltà. L’inquilino della Casa Bianca sembra isolato e senza una chiara exit strategy dalla guerra in Iran. Alcune rivelazioni del Wall Street Journal lo descrivono come un uomo spaventato dalle conseguenze politiche del conflitto, oltre che una persona dai comportamenti imprevedibili e irascibili. Lo stile aggressivo e impulsivo di The Donald infatti si scontra - riporta il Wsj - con le "paure" del presidente per i soldati in prima linea e per le ripercussioni politiche che la guerra potrebbe causare. Un mix pericoloso che ha spinto il suo entourage a escluderlo da alcune delle ultime decisioni militari, quali il rischioso salvataggio dei piloti americani in suolo iraniano.

Trump con le spalle al muro

Il commander-in-chief è con le spalle al muro dopo aver deciso il blocco dello Stretto di Hormuz, che si sta rivelando una trappola. Il regime iraniano, anche se decapitato, ha in mano le chiavi dell'importante passaggio e questo indebolisce la posizione americana e frustra il presidente. Una rabbia che trapela da giorni dai post infuocati sul suo social e che sta iniziando a innervosire anche i suoi più stretti consiglieri. Contenere Trump non è facile. Con le sue veloci interviste concesse quotidianamente ai media americani e i messaggi contraddittori, il presidente sta aggiungendo caos a una situazione già complicata e costringendo la Casa Bianca a correggerlo.

Il presidente vuole l’accordo

Secondo gli osservatori, Trump sarebbe disperato per il raggiungimento di un accordo. Un'intesa è essenziale per archiviare un conflitto che il commander-in-chief vuole chiudere soprattutto per motivi interni. Il conflitto dura ormai da più di 50 giorni e la legge prevede che un presidente debba ottenere il via libera del Congresso se l'operazione militare dura più di 60 giorni. Una richiesta di autorizzazione esporrebbe le crepe sulle guerra fra i repubblicani, come quelle emerse nel mondo Maga. Molti degli ex fedelissimi del presidente lo hanno attaccato e criticato per il conflitto, alcuni arrivando a chiedere il ricorso al 25esimo emendamento per rimuoverlo.

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Il no sulla presa di Kharg

Sempre il Wall Street Journal ha rivelato che Trump non ha appoggiato l'idea di conquistare l'isola iraniana di Kharg, temendo un numero significativo di vittime tra i soldati americani. Il presidente si oppose all'invio di soldati nonostante gli fosse stato assicurato che la missione avrebbe avuto successo e che la conquista del territorio avrebbe garantito agli Stati Uniti l'accesso allo Stretto. Ma temeva perdite americane inaccettabilmente elevate. "Sarebbero facili bersagli", avrebbe detto Trump. 

Il briefing sul salvataggio dei piloti

Le fonti affermano che il presidente avrebbe urlato contro i suoi collaboratori per diverse ore dopo aver appreso che un aereo statunitense era stato abbattuto in Iran e che due piloti risultavano dispersi. Ha preteso che l'esercito intervenisse immediatamente per salvarli perché, sempre secondo le stesse fonti, le immagini della crisi degli ostaggi iraniani del 1979 erano costantemente presenti nella sua mente. Secondo alti funzionari dell’amministrazione, che hanno parlato con il giornale in forma anonima, Trump era entrato in uno “stato di agitazione” durato ore, terrorizzato dall’idea di fare la fine di Jimmy Carter. I consiglieri l’hanno quindi allontanato dai briefing chiave per non compromettere il buon esito dell’operazione di salvataggio dei militari. Solo nella tarda serata di sabato Trump ha ricevuto la notizia che il secondo militare era stato salvato.

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Il ritratto

“Dietro la spavalderia pubblica di Trump sulla guerra, si celano le sue paure. Lo stile impulsivo del presidente non è mai stato messo alla prova prima d'ora durante un conflitto militare prolungato”, scrive il Wsj in un ritratto impietoso. I suoi collaboratori hanno raccontato al giornale che il presidente spesso appare più interessato ai lavori per la nuova sala da ballo alla Casa Bianca o a raccogliere i fondi per la sua campagna, piuttosto che attento alla crisi internazionale.

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