Il vicepresidente può prendere i poteri del Commander in chief come facente funzioni, nel caso in cui il presidente muoia, si dimetta o sia rimosso dal suo incarico per incapacità manifesta o malattia. Questa opzione è stata ventilata più volte nel corso degli ultimi anni, sia nei confronti del democratico Joe Biden che - da ultimo - del repubblicano Donald Trump
IL 25ESIMO EMENDAMENTO
- Negli Usa si torna a parlare del 25esimo emendamento della Costituzione, dopo che alcuni esponenti democratici hanno chiesto che si esplori la procedura per rimuovere il presidente repubblicano Donald Trump. Si tratta dello stesso emendamento ventilato più volte per rimuovere Joe Biden durante la sua presidenza e anche durante il primo mandato del tycoon, tra il 2016 e il 2020.
COSA PREVEDE?
- Nel dettaglio, il 25esimo emendamento prevede che il vicepresidente prenda i poteri del Commander in chief come facente funzioni nel caso in cui il presidente muoia, si dimetta o sia rimosso dal suo incarico per incapacità manifesta o malattia.
CHE DIFFERENZA C'È CON L'IMPEACHMENT?
- A differenza dell'impeachment, dunque, le norme del 25esimo emendamento consentono di rimuovere il presidente senza che sia necessario elevare accuse precise.
QUANDO È STATO PENSATO IL 25ESIMO EMENDAMENTO?
- Un punto di svolta lo ha segnato il 1963, quando venne assassinato a Dallas John F.Kennedy e gli Stati Uniti scoprirono che le norme costituzionali non erano così chiare per le situazioni in cui si creava un vuoto di potere presidenziale (il ruolo supremo passava comunque al vicepresidente). Il 25esimo emendamento, con una più chiara definizione di cosa succede anche in caso di grave malattia del presidente, è stato adottato il 10 febbraio 1967.
COME SI ATTIVA IL 25ESIMO EMENDAMENTO?
- È sufficiente che il vicepresidente e la maggioranza del governo trasmettano una lettera al Congresso sostenendo che il presidente non è più in grado di esercitare i poteri e i doveri legati al suo incarico.
E SE IL PRESIDENTE SI OPPONE?
- Se poi il presidente si oppone alla sua rimozione, la decisione spetta alla Camera dei Rappresentanti del Congresso che deve esprimersi con una maggioranza dei due terzi dei voti.
IL CASO WATERGATE
- Il caso più noto in cui si è fatto ricorso a questo emendamento è quando il vicepresidente Gerald Ford nel 1974 prese il posto di Richard Nixon (in foto), dimessosi dopo essere stato travolto dallo scandalo del Watergate.
APPLICAZIONE PER BREVE PERIODO
- Il 25esimo emendamento può essere applicato anche per un breve periodo di tempo: il vicepresidente George H. Bush nel 1985 fu presidente per alcune ore quando Ronald Reagan (in foto) fu operato con anestesia generale.
APPLICAZIONE PER BREVE PERIODO PER BUSH
- Simile situazione quando il vicepresidente Dick Cheney nel 2002 rimpiazzò per alcune ore il presidente George W. Bush (in foto), sottoposto a operazione chirurgica.
IL CASO BIDEN
- Durante il mandato di Joe Biden, alcuni senatori repubblicani avevano invocato il 25esimo emendamento. Claudia Tenney in particolare aveva scritto anche una lettera al ministro della Giustizia, criticando le conclusioni del procuratore speciale Robert Hur, che non aveva raccomandato accuse al presidente per la gestione incauta di documenti classificati.
IL CASO TRUMP
- I post minacciosi del presidente Donald Trump nei confronti dell'Iran nel corso dell'operazione Epic Fury, che ha portato Washington e Israele ad attaccare Teheran a fine febbraio 2026, hanno nuovamente destato l'attenzione sul 25° emendamento. Il senatore democratico del Connecticut Chris Murphy ha esortato il Gabinetto a valutare la possibilità di applicarlo così come altri esponenti democratici, tra cui le deputate Yassamin Ansari dell'Arizona e Melanie Stansbury del Nuovo Messico.