Lo speciale sull'incendio di Crans Montana
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Crans-Montana, Moretti interrogato per 10 ore. Domani sarà sentita anche Jessica Maric

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©Ansa

Il proprietario del Le Constellation è indagato per omicidio, lesioni e incendio dolosi con la moglie. "Ha risposto a tutte le domande, ma in molti casi non ci ha convinto", ha detto uno dei legali delle famiglie delle vittime uscendo dal palazzo di giustizia di Sion. Intanto la Procura ha affidato una perizia sul locale a due esperti che dovranno anche realizzare una simulazione virtuale dell'incendio e di come si è propagato

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È durato quasi 10 ore l’interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana dove a Capodanno 40 persone sono morte in un incendio e altre 116 sono rimaste ferite. L’uomo è indagato per omicidio, lesioni e incendio dolosi con la moglie Jessica Maric, che gli inquirenti hanno previsto di sentire domani, quando proseguirà anche l’audizione fiume del marito. Per ora Moretti rimane in carcere e la sua libertà, con una cauzione di 200mila franchi che un amico rimasto anonimo è disposto a pagare, è appesa a un filo.

L’interrogatorio di Moretti

Oggi, a Sion, Jacques Moretti, per la seconda volta come indagato, si è trovato davanti alla procuratrice generale aggiunta del Cantone del Vallese Catherine Seppey e agli avvocati delle famiglie delle vittime. "Ha risposto a tutte le domande, ma in molti casi non ci ha convinto", ha dichiarato uno dei legali, uscendo dal palazzo di giustizia. Se nel primo interrogatorio del 9 gennaio l'argomento principale era la situazione economica familiare, per una valutazione delle misure cautelari, oggi le domande hanno riguardato la dinamica del rogo, divampato all’1:26 del 1° gennaio dopo che una candelina pirotecnica, legata al collo di una bottiglia di champagne, ha infiammato la spugna fonoassorbente del soffitto generando un incendio nel salone sotterraneo.

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La perizia e la simulazione dell’incendio

Tante sono ancora le questioni da chiarire sull'incidente: la capienza effettiva del locale, la qualità della spugna che si è infiammata improvvisamente, le procedure di evacuazione e l'idoneità delle uscite di sicurezza. Per alcune di queste domande la Procura cercherà risposte affidando una perizia a due esperti dell'Istituto Forense di Zurigo che, in collaborazione con il centro di riferimento per le certificazioni di sicurezza Swiss Safety Center, dovranno anche realizzare una simulazione virtuale dell'incendio e di come si è propagato.

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Le autopsie delle vittime italiane

Nel frattempo proseguono in Italia le autopsie disposte dalla Procura di Roma. Oggi si è svolto l'esame autoptico sul corpo di Emanuele Galeppini, sedicenne campione di golf genovese, che ha accertato la causa della morte per asfissia e non per schiacciamento o le ustioni. Domani si procederà con gli esami sui sedicenni Chiara Costanzo e Achille Barosi che prevedono, tra l'altro, dopo la procedura di riconoscimento dei ragazzi da parte dei famigliari, una Tac che verrà effettuata al Cto di Milano.

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