Dopo i moniti dei giorni scorsi contro gli ayatollah per la feroce repressione delle proteste, secondo la Reuters Trump avrebbe deciso di intervenire. Parlando dallo Studio Ovale ha precisato di essere stato informato che Teheran ha fermato il massacro “e non c'è nessun piano di esecuzioni”. La Farnesina invita gli italiani a lasciare il paese. Il Regno Unito chiude l'ambasciata a Teheran
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Gli Stati Uniti sono pronti ad attaccare l'Iran. Dopo i moniti dei giorni scorsi contro gli ayatollah per la feroce repressione delle proteste, secondo la Reuters Trump avrebbe deciso di intervenire. Parlando dallo Studio Ovale ha precisato di essere stato informato che Teheran ha fermato il massacro “e non c'è nessun piano di esecuzioni”. “Spero sia vero - ha detto - osserveremo la situazione e verificheremo”. Washington intanto evacua parte del personale delle basi in Medio Oriente dopo le minacce di Teheran di colpire i siti in rappresaglia. La Farnesina invita gli italiani a lasciare il paese. Il Regno Unito chiude l'ambasciata a Teheran. Prosegue intanto il pugno di ferro del regime. Oltre alle migliaia di vittime e di arresti. Risoluzione unitaria al Senato contro la repressione, il M5s si astiene.
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Netblocks: "Blackout internet prosegue da oltre 156 ore"
Il blackout di internet in Iran ha superato le 156 ore. Lo riferisce l'ong che monitora la rete. "Il silenzio si approfondisce dopo una brutale repressione", si legge in un post sulla sua pagina web. "Nel frattempo, il vuoto di informazioni online si accompagna a una amplificazione di account pro-regime e falsi prodotti dall'intelligenza artificiale", assicura Netblocks.
Araghchi: "Nessun piano per impiccagioni"
Non ci sono impiccagioni in vista in Iran dopo le manifestazioni delle scorse settimane. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista a Fox News. "Non c'è nessun piano per impiccagioni, assolutamente", ha detto. "E' un altro elemento di disinformazione per trascinare il presidente americano Donald Trump" in un intervento, ha assicurato.
Media: "L'Iran sostiene che Erfan Soltani non è stato condannato a morte"
La magistratura iraniana ha affermato che Erfan Soltani, il 26enne iraniano arrestato durante un'ondata di proteste e che secondo le ong e Washington rischiava di essere giustiziato, è stato arrestato durante le proteste ma non condannato a morte. Lo scrive Sky News che cita media statali. La magistratura afferma che Soltani, attualmente detenuto nel penitenziario centrale di Karaj, è accusato di "collusione contro la sicurezza interna del Paese e attività di propaganda contro il regime". Ma afferma che la pena di morte non si applica a tali accuse se confermate da un tribunale.
Araghchi: "Disinformazione su morti. Centinaia non migliaia"
Il ministro degli Esteri iraniano, Ababs Araghchi, ha negato che le vittime degli scontri in Iran siano migliaia. "Anche se hanno cercato di aumentare il numero, sono centinaia. Il bilancio esatto sarà annunciato", ha detto in un'intervista a Fox News, "c'è una campagna di disinformazione in corso". Secondo il ministro, dietro quanto accaduto c'è il Mossad. "E' esattamente un complotto israeliano. Hanno iniziato ad aumentare il numero di morti uccidendo la gente comune, uccidendo agenti di polizia", ha assicurato. "Volevano aumentare il numero dei decessi. Perché? Perché? Perché il presidente Trump ha detto che se ci fosse state uccisioni, sarebbe intervenuto. E volevano trascinarlo in questo conflitto", ha spiegato.
Sollievo per Erfan Soltani, il manifestante non è condannato a morte
Erfan Soltani, il 26enne iraniano arrestato l'8 gennaio mentre manifestava a Fardis vicino a Teheran, non è stato condannato a morte. Lo ha chiarito la magistratura iraniana, secondo quanto riportano i media statali iraniani. Soltani, ha precisato la magistratura, è accusato di "collusione contro la sicurezza interna del Paese e attività di propaganda contro il regime".
Era stata l'organizzazione curda Hengaw per i diritti umani a lanciare l'allarme circa una sua imminente impiccagione, affermando che la famiglia era stata informata che la sua pena capitale sarebbe stata eseguita ieri. Successivamente la famiglia di Soltani aveva dichiarato di essere stata informata che la sua esecuzione era stata rinviata.
Amnesty: "Stop bagni di sangue e impunità, comunità internazionale intervenga"
“Questa spirale di bagni di sangue e impunità deve finire. La dimensione e la gravità dell’attuale repressione e delle uccisioni sono senza precedenti persino se comparata alle gravi violazioni dei diritti umani e ai crimini di diritto internazionale commessi dalle autorità iraniane nelle varie precedenti proteste”. Lo ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International. L’organizzazione per i diritti umani ha denunciato che, sulla base di video verificati e di informazioni attendibili provenienti da testimoni oculari, sono in corso in Iran uccisioni illegali di massa e chiede che gli stati membri delle Nazioni Unite agiscano subito, in modo coordinato, per impedire un ulteriore spargimento di sangue, anche attraverso la convocazione di riunioni e sessioni straordinarie del Consiglio dei diritti umani e del Consiglio di sicurezza.
“Mentre ampi settori della società iraniana riempivano le strade sfidando i proiettili, la Guida suprema iraniana e le forze di sicurezza hanno lanciato la loro peggiore campagna repressiva. Hanno intenzionalmente ucciso in massa persone che stavano chiedendo cambiamenti fondamentali e la transizione dal sistema della Repubblica islamica a una forma di governo che rispettasse i diritti umani e la dignità. La comunità internazionale deve assumere urgenti iniziative diplomatiche per proteggere i manifestanti da ulteriori massacri e porre fine all’impunità che sta guidando la politica di stato dei massacri”, ha aggiunto Callamard.
Secondo le prove raccolte da Amnesty International, le forze di sicurezza posizionate in strada e sui tetti di abitazioni private, di moschee e di stazioni di polizia hanno ripetutamente aperto il fuoco con fucili e pistole armate di pallini di metallo, colpendo manifestanti inermi spesso alla testa o al torace. Le strutture sanitarie sono stracolme di persone ferite mentre famiglie disperate cercano i loro cari tra i sacchi per cadaveri che riempiono gli obitori o vedono corpi impilati uno sopra all’altro sui rimorchi dei camion, nei congelatori o nei magazzini.
Iran, si riunisce il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà nel pomeriggio di giovedì per "un briefing sulla situazione in Iran". Lo ha annunciato un portavoce della presidenza somala. La riunione si terrà su richiesta degli Stati Uniti, ha aggiunto il portavoce.
Petrolio, prezzi in calo su affievolirsi delle tensioni in Iran
Prezzi del petrolio in calo dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha placato le preoccupazioni del mercato riguardo a una potenziale azione militare statunitense contro l'Iran. Sui circuiti asiatici il Brent passa di mano a 64,40 dollari in calo del 2,12% mentre retrocedono anche i future del WTI, dell'1,99% a 60,03 dollari.
Bessent: "I leader di Teheran stanno trasferendo enormi somme di denaro"
Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington sta monitorando quella che ha descritto come un'ondata di fuga di capitali da parte dell'élite al potere in Iran, mentre crescono i timori per il possibile crollo della Repubblica Islamica, tra disordini e minacce di un attacco statunitense. "Come Tesoro che applica le sanzioni, possiamo vedere che ora stiamo assistendo alla 'fuga dei topi dalla nave' perché vediamo milioni, decine di milioni di dollari trasferiti fuori dal Paese, sottratti di nascosto dalla leadership iraniana", ha dichiarato Bessent in un'intervista a Newsmax. "Quindi stanno abbandonando la nave, e li stiamo vedendo arrivare nelle banche e nelle istituzioni finanziarie di tutto il mondo", ha aggiunto il Segretario al Tesoro. "Quello che facciamo al Tesoro è seguire il flusso di denaro, sia attraverso il sistema bancario che attraverso asset digitali. Rintracceremo questi asset e non saranno in grado di trattenerli".
Iran, riaperto lo spazio aereo: riprendono voli civili
Le autorità iraniane hanno riaperto lo spazio aereo sopra l'Iran, dopo una chiusura di cinque ore, consentendo così la ripresa dei voli civili. Secondo il servizio di tracciamento Flightradar24, la chiusura dello spazio aereo è stato rimosso verso le 4 ora italiana. Tra i primi a riprendere a volare nel Paese sono stati cinque voli delle compagnie aeree iraniane Mahan Air, Yazd Airways e AVA Airlines.
Teheran, "abbiamo il pieno controllo, ora c'è calma"
Le autorità iraniane hanno il "controllo totale" della situazione: lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista a Fox News, dopo oltre due settimane di proteste duramente represse. "Dopo tre giorni di operazioni terroristiche, ora c'è calma. Abbiamo il controllo totale" della situazione, ha dichiarato alla rete americana, secondo estratti di un'intervista registrata oggi.
Lufthansa, "eviteremo lo spazio aereo Iran e Iraq fino a nuovo avviso"
Il gruppo Lufthansa ha annunciato che le sue compagnie aeree eviteranno lo spazio aereo iraniano e iracheno "fino a nuovo avviso", a seguito delle minacce statunitensi contro l'Iran. Il gruppo, che, oltre a Lufthansa comprende ITA Airways, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Discover, Eurowings e Swiss, ha spiegato in una nota di evitare questi spazi aerei "a causa dell'attuale situazione in Medio Oriente".
Francia, oggi Consiglio di difesa urgente su Iran e Groenlandia
Un Consiglio di difesa dedicato alle manifestazioni in Iran represse dalle autorità e alle minacce americane di prendere il controllo della Groenlandia è stato convocato per questa mattina alle 8 all'Eliseo. Lo si è appreso da fonti vicine al governo. Il Consiglio di difesa, presieduto da Emmanuel Macron, riunirà i ministri coinvolti nelle due crisi internazionali e i responsabili militari. La riunione avverrà proprio nelle ore in cui sussiste l'ipotesi di un attacco americano contro l'Iran e dopo una riunione fra la Danimarca e le autorità americane sulla Groenlandia che si è conclusa con un "disaccordo di base", secondo il capo della diplomazia danese. Alla fine della riunione, Macron si recherà alla base aerea di Istres, nel sud della Francia, per i tradizionali auguri per il nuovo anno alle forze armate. In tale occasione, secondo quanto si apprende, dovrebbe parlare del dispiegamento di militari francesi nel quadro di una missione europea in Groenlandia.
Ministro Esteri Iran: "Oggi o domani non ci saranno impiccagioni"
"Oggi o domani non ci saranno impiccagioni": lo ha detto mercoledì sera a Fox News il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Trump: "Pahlavi ? non so se la sua leadership sarebbe accettata in Iran"
In una intervista alla Reuters, pubblicata sul sito dell'agenzia, Donald Trump ha detto che l'ex principe ereditario iraniano in esilio Reza Pahlavi "sembra molto simpatico, ma non so come si comporterebbe nel suo stesso Paese. E non siamo ancora a quel punto… Ma è molto presto, troppo presto per dirlo. Non so come vada d'accordo con il suo Paese". "Non so se il suo Paese accetterebbe la sua leadership, e certamente se lo accettassero sarebbe perfetto per me", ha aggiunto, notando di non aver mai parlato con Pahlavi.
Londra, chiusa temporaneamente ambasciata a Teheran
La Gran Bretagna ha annunciato la chiusura temporanea dell'ambasciata britannica in Iran. Un portavoce del governo ha dichiarato: "Abbiamo chiuso temporaneamente l'ambasciata britannica a Teheran, che ora opererà da remoto".
Trump: "Con stop uccisioni no azione militare? Vedremo come procede"
Lo stop alle uccisioni e alle esecuzioni in Iran significa che l'opzione militare è via dal tavolo? "Osserveremo e vedremo come procede", ha risposto ai giornalisti Donald Trump, affermando di aver ricevuto l'informazione "da una fonte molto importante, speriamo che sia vero".
Iran riapre il suo spazio aereo
L'Iran ha riaperto il suo spazio aereo dopo una chiusura di quasi cinque ore, che ha costretto le compagnie aeree a cancellare, modificare le rotte o ritardare alcuni voli. L'avviso di chiusura - secondo il servizio di tracciamento Flightradar24 - è stato rimosso. Le compagnie aeree iraniane Mahan Air, Yazd Airways e Ava Airlines hanno già ripreso a volare nel Paese.