Iran, Trump non esclude raid. Dagli Usa dazi al 25% per chi commercia con Teheran. LIVE

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Donald Trump "ha dimostrato di non avere paura di utilizzare le opzioni militari, nessuno lo sa meglio dell'Iran" ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Il regime attiva un canale diplomatico con Witkoff per tentare di disinnescare la minaccia di un intervento militare Usa. Il presidente degli Stati Uniti intanto ha annunciato un dazio del 25% su qualsiasi paese che commerci con Teheran

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Donald Trump "ha dimostrato di non avere paura di utilizzare le opzioni militari, nessuno lo sa meglio dell'Iran" ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Il regime attiva un canale diplomatico con Witkoff per tentare di disinnescare la minaccia di un intervento militare Usa. Il presidente degli Stati Uniti intanto ha annunciato un dazio del 25% su qualsiasi paese che commerci con Teheran

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Iran, Panahi: "A chi manifesta serve il sostegno internazionale"

La repressione in Iran prende di mira persone "indifese" che hanno bisogno del sostegno della comunita' internazionale per "porre fine" al regime. Lo ha detto il regista iraniano Jafar Panahi, vincitore della Palma d'Oro a Cannes e del Leone d'Oro e Venezia e dietro la macchina da presa di un film come 'Un semplice incidente', adesso nelle sale italiane. "Il popolo iraniano oggi e' indifeso e, nonostante tutto, e' in piazza", ha dichiarato all'emittente televisiva France Inter, denunciando la brutalita' della repressione, che ha causato almeno 600 morti.

Netblocks: in Iran blackout di internet da oltre 108 ore

Il blocco di internet a livello nazionale imposto in Iran nel contesto delle proteste anti governative è in corso da oltre 108 ore. Lo riporta l'osservatorio della rete Netblocks, che ha monitorato la restrizione imposta a internet da quando è entrata in vigore l'8 gennaio. Ieri, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aveva ammesso che la rete era bloccata nel Paese, aggiungendo che i servizi internet sarebbero stati ripristinati "in coordinamento con le autorità di sicurezza", mentre varie cancellerie occidentali e l'Unione europea hanno contestato la censura oltre che la repressione delle proteste. Secondo i dati dell'agenzia degli attivisti iraniani dei diritti umani Hrana, aggiornati a ieri sera, sono in tutto 646 le persone che sono rimaste uccise durante le manifestazioni, tra cui nove minorenni e 133 membri delle forze dell'ordine ma 579 segnalazioni di decessi sono ancora in fase di revisione, anche a causa del blocco imposto sulla rete.

Cina a Trump: "Difenderemo gli interessi sui legami commerciali con l'Iran"

La Cina tutelerà "con decisione i suoi legittimi diritti e interessi" dopo le minacce del presidente americano Donald Trump di dazi a carico di chi manterrà i rapporti commerciali con l'Iran. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, secondo cui Pechino "ha sempre creduto che non ci sono vincitori delle guerre tariffarie". Ieri il tycoon ha annunciato su Truth che, "con effetto immediato, qualsiasi Paese che intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica Islamica dell'Iran dovrà pagare una tariffa del 25% su tutte le transazioni commerciali effettuate con gli Usa. Questo ordine è definitivo e vincolante".

Iran, Wsj: “Teheran dà caccia a utenti di Starlink per impedire diffusione video proteste”

Le autorità iraniane stanno dando la caccia agli utenti di Starlink per  impedire che i video delle proteste diventino globali. Lo scrive il Wall  Street Journal notando che i video ripresi dalle strade sono uno dei  pochi modi per ottenere informazioni sulla portata delle proteste e  sulle azioni delle autorità iraniane. Il servizio Starlink di Elon Musk è  vietato in Iran. Così, ha detto al Wall Street Journal Amir Rashidi,  direttore dei diritti digitali e della sicurezza presso Miaan Group, nel  fine settimana le autorità hanno iniziato a cercare e confiscare le  parabole Starlink nella parte occidentale di Teheran. Rashidi, che è a  capo dell'organizzazione no-profit statunitense contraria alla censura  di Internet, ha parlato di ''una guerra elettronica", aggiungendo che i  disagi sono più intensi nelle zone di Teheran dove si svolgono le  proteste e la sera, quando i dimostranti si radunano. Una  delle opzioni che verranno presentate oggi al presidente americano  Donald Trump è quella di inviare altri terminali Starlink in Iran. Trump  ha già detto si giornalisti che avrebbe chiesto a Musk informazioni su  questa possibilità. I terminal Starlink sono illegali in Iran e vengono  introdotti clandestinamente, spesso su piccole imbarcazioni provenienti  da Dubai o attraverso il confine con il Kurdistan iracheno. Hanno  iniziato ad arrivare alla fine dell'ultima grande ondata di proteste nel  2022, quando Musk ha dichiarato che la sua azienda avrebbe chiesto  un'esenzione dalle sanzioni per i suoi terminali. L'Iran  ha bloccato la maggior parte delle connessioni Internet per i 90  milioni di abitanti del Paese alla fine della scorsa settimana, dopo che  le proteste scoppiate il 28 dicembre per il carovita si sono  trasformate in manifestazioni in oltre cento città del Paese. Affidarsi a  Starlink ''è l'unica via", ha affermato Mahmood Amiry-Moghaddam,  co-fondatore di Iran Human Rights con sede in Norvegia, che ha ricevuto  filmati delle proteste a Mashhad.

Iran, la mappa delle proteste che sfidano il regime

Le manifestazioni contro la situazione economica e il governo iraniano  si sono moltiplicate nelle ultime settimane, a partire da Teheran e  dalle maggiori città, fino a raggiungere tutto il territorio del Paese.  Ecco come si è evoluta la situazione.

Iran, la mappa delle proteste che sfidano il regime

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Iran, dai siti missilistici al nucleare: Pentagono presenta opzioni a Trump

Il Pentagono sta presentando al presidente americano Donald Trump una  vasta gamma di opzioni di attacco nei confronti dell'Iran, mentre  continua a essere valutata la strada diplomatica. Lo scrive il New York  Times citando funzionari americani e spiegando che tra gli obiettivi  potrebbero esserci i siti missilistici e il programma nucleare di  Teheran, già colpito nella guerra dei 12 giorni a giugno. Un  funzionario citato dal giornale afferma comunque che le opzioni più  probabili restano un attacco informatico o un attacco contro l'apparato  di sicurezza interna iraniano che sta usando la forza contro i  manifestanti in piazza. Trump sarà informato delle varie opzioni in un  briefing oggi, ma in ogni caso, scrive il New York Times, la risposta  americana avverrà tra diversi giorni e potrebbe suscitare una  rappresaglia iraniana.

Iran, Cina replica a Trump: "Con guerre tariffarie no vincitori"

La divisione del mondo a sfere di influenze procede. Da un lato gli Usa, dall'altro la Cina. E anche sull'Iran le due potenze si scontrano, a colpi di dichiarazioni. Dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che avrebbe imposto dazi del 25 percento nei confronti di qualsiasi paese che faccia affari con l'Iran (con un chiaro riferimento a Pechino), la Cina ha dichiarato di opporsi a "tutte le sanzioni unilaterali illegali e alla giurisdizione remota". Reuters riferisce che secondo una dichiarazione dell'ambasciata cinese a Washington, "la posizione di Pechino contro l'imposizione indiscriminata di dazi e' coerente e chiara. Le guerre tariffarie commerciali non hanno vincitori, e coercizione e pressione non possono risolvere i problemi". "La Cina - sottolinea l'ambasciata - prendera' tutte le misure necessarie per proteggere i suoi legittimi diritti e interessi".

Iran, Huckabee: "Sì cooperazione con Usa ma no piano per attacco"

L'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, ha escluso la possibilita' di un attacco militare contro l'Iran, affermando che in questo momento "ne' Washington ne' Tel Aviv stanno pianificando un intervento militare". Non ci stiamo preparando a un attacco" ha affermato durante un'intervista a Sky News: "C'e' una cooperazione per monitorare i controlli, ma e' un errore pensare che i due Paesi stiano formulando piani per l'Iran".

Petrolio: prezzi in rialzo su piazze Asia, Brent 64,2 dlr

I prezzi del petrolio sui mercati asiatici sono in rialzo, i contratti si attestano sui 64 dollari al barile, il livello piu' alto in oltre un mese, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato nuovi dazi sui partner commerciali dell'Iran. Al momento i contratti sul Brent passano di mano a 64,2 dollari (+0,48%), mentre quelli sul Wti a 59,8 dollari (+0,56%).

Costa (Consiglio europeo): "Regime fermi repressione, Ue con chi chiede diritti"

Il regime iraniano "deve fermare la repressione violenta del proprio popolo". Lo ha scritto su X il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa. "Stiamo con i coraggiosi iraniani che chiedono diritti fondamentali, dignita' e liberta'", ha aggiunto Costa.

Cina replica a Trump: "Con guerre tariffarie no vincitori"

Dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che avrebbe imposto dazi del 25% nei confronti di qualsiasi paese che faccia affari con l'Iran (con un chiaro riferimento a Pechino), la Cina ha dichiarato di opporsi a "tutte le sanzioni unilaterali illegali e alla giurisdizione remota". Reuters riferisce che secondo una dichiarazione dell'ambasciata cinese a Washington, "la posizione di Pechino contro l'imposizione indiscriminata di dazi e' coerente e chiara. Le guerre tariffarie commerciali non hanno vincitori, e coercizione e pressione non possono risolvere i problemi". "La Cina - sottolinea l'ambasciata - prenderà tutte le misure necessarie per proteggere i suoi legittimi diritti e interessi". 

Dipartimento di Stato avverte cittadini Usa: "Lasciate il Paese"

Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un avviso per i cittadini statunitensi che si trovano in Iran. Nella dichiarazione, spiega il quotidiano israeliano Ynet, si comunica che "i cittadini dovranno aspettarsi interruzioni prolungate di internet, pianificare mezzi alternativi di comunicazione e, se ciò è sicuro, considerare di lasciare l'Iran via terra verso l'Armenia o la Turchia". Il Dipartimento avvisa inoltre che "i cittadini statunitensi sono a rischio significativo di interrogatori e arresti in Iran", dal momento in cui presentare un passaporto americano o una prova di legami con Washington "potrebbe essere un motivo sufficiente per ordinare l'arresto di una persona". 

Iran, media: presentate a Trump diverse opzioni per attacchi

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto un pacchetto di "una vasta gamma di programmi, strumenti militari e operazioni segrete" che potrebbero essere usati contro la Repubblica Islamica, nel pieno caos a seguito delle proteste che vanno avanti ormai da due settimane. Lo svela l'emittente CBS News, citando due funzionari del Dipartimento della Difesa statunitense. Queste opzioni, spiegano le fonti, vanno "ben oltre i bombardamenti aerei convenzionali". Anche il New York Times fa sapere che dal Pentagono sono state presentate diverse opzioni di attacco, tra cui il programma nucleare iraniano già colpito nella guerra dei dodici giorni tra Tel Aviv e Teheran, e che ha visto l'intervento anche di Washington. Tuttavia, per ora i funzionari sarebbero più propensi a un attacco al sistema informatico iraniano. 

Trump: "Dazi Usa del 25% a chiunque commerci con l'Iran"

"Con effetto immediato, qualsiasi Paese che intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica Islamica dell'Iran dovrà pagare una tariffa del 25% su tutte le transazioni commerciali effettuate con gli Stati Uniti d'America. Questo ordine è definitivo e vincolante": lo annuncia Donald Trump su Truth. 

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