Il presidente Usa parla alla Casa Bianca e annuncia che le operazioni militari non si fermeranno a breve: "Avevamo previsto quattro-cinque settimane, ma possiamo andare oltre". Poco prima aveva annunciato l'imminente arrivo di una nuova massiccia ondata di raid. E non aveva escluso l'invio di soldati nella Repubblica islamica
"Avevamo programmato quattro settimane per eliminare la leadership iraniana e ci abbiamo messo un'ora". Con la consueta spacconeria, Donald Trump ha celebrato alla Casa Bianca il primo bilancio dell'offensiva portata avanti con Israele per abbattere il regime iraniano (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). "Siamo in anticipo sul programma", ha detto Trump, spiegando di avere "preventivato quattro-cinque settimane (per portare a termine l'operazione, ndr), ma abbiamo la capacità di andare oltre. Continuiamo con determinazione per soffocare la minaccia, prevarremo".
"Continueremo a condurre operazioni su vasta scala"
Nel suo discorso da Washington il presidente Usa ha ribadito che gli Stati Uniti continueranno a "a condurre operazioni su vasta scala in Iran", rafforzando le parole pronunciate poco prima ai principali media americani con le quali aveva preannunciato l'imminente arrivo di una massiccia ondata e di raid e non aveva escluso a priori l'invio di soldati nella Repubblica islamica.
"Iran col nucleare sarebbe stato minaccia intollerabile"
Dopo gli attacchi di giugno "avevo avvertito l'Iran di non riavviare il programma nucleare", ha proseguito l'inquilino della Casa Bianca, sottolineando ancora una volta come Teheran con i missili a lungo raggio e l'arma nucleare sarebbe stata una "minaccia intollerabile". E ancora: "Il regime iraniano disponeva già di missili in grado di colpire l'Europa e le nostre basi, sia locali che all'estero, e presto avrebbe avuto missili in grado di raggiungere la nostra splendida America". Per Trump, dunque, "il programma missilistico balistico del regime stava crescendo rapidamente e in modo esponenziale, e ciò rappresentava una minaccia molto chiara e colossale per l'America e le nostre forze armate di stanza all'estero".
"Ho colto la migliore chance per sferrare l'attacco"
Per questo, ha detto, "ho colto l'ultima e la migliore chance per attaccare". "Lo scopo del programma missilistico di Teheran", secondo Trump, "era quello di proteggere il loro sviluppo di armi nucleari e rendere estremamente difficile per chiunque impedire loro di produrre queste armi nucleari, da noi proibite. Tutti ci sostenevano. Semplicemente non hanno avuto il coraggio di dirlo". Il presidente americano ha anche parlato dei quattro militari uccisi nell'operazione militare in Iran, affermando che gli Usa "sono addolorati" per la loro morte.