Medio Oriente, raid Idf nel Sud del Libano. Manifestanti dispersi davanti casa Netanyahu

Il premier israeliano e Katz ordinano nuovi rattacchi sul Libano. Fatah invita Hamas a lasciare il potere a Gaza per preservare "la presenza dei palestinesi" nella Striscia, mentre Israele intensifica le operazioni militari, minacciando di sfollare la popolazione e annettere parti del territorio. Francia, Germania e Regno Unito hanno chiesto un immediato cessate il fuoco a Gaza. Netanyahu: "Noi democrazia anche senza Bar". Lapid minaccia sciopero
Media, governo Usa invia portaerei Carl Vinson nel Mar Rosso
Il governo americano invierà in Medio Oriente la portaerei 'Carl Vinson' per rafforzare le operazioni contro gli Houthi dello Yemen al momento coordinate a partire dalla portaerei 'Harry S. Truman', il cui dispiegamento verrà prolungato di un mese. Fonti del Dipartimento della Difesa hanno confermato a 'Politico'la decisione del segretario alla Difesa Pete Hegseth. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato esattamente una settimana fa l'inizio di "un'azione militare decisa e risolutiva" contro gli Houthi dello Yemen, come ritorsione per la campagna di attacchi contro la navigazione nel Mar Rosso. La Vinson, che da settimane sta conducendo esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale con Giappone e Corea del Sud, arriverà nell'area "nelle prossime settimane", secondo le fonti di Politico. Poco dopo l'inizio dei bombardamenti, gli Houthi hanno effettuato un contrattacco contro la Harry S. Truman. L'assalto aereo alla portaerei non ha causato vittime tra l'equipaggio americano.
Media siriani, "raid israeliano vicino a Damasco"
I media siriani riportano un raid aereo israeliano nei pressi della cittadina di Najha, alle porte di Damasco. Lo rilancia Times of Israel sottolineando che non vi è al momento un commento da parte dell'Idf.
Blitz contro Israele al Cosmoprof di Bologna
Slogan e striscioni contro Israele e i suoi prodotti, oltre a scritte sul tappeto che conduce all'ingresso della fiera di Bologna. E' la protesta inscenata in mattinata dal gruppo Giovani Palestinesi al Cosmoprof, il grande salone della cosmetica in corso nel quartiere fieristico. "I cosmetici israeliani sono sporchi di sangue. Boicotta le aziende israeliane. Stop genocidio" si leggeva su uno striscione esposto dagli attivisti, insieme a bandiere della Palestina. Il lungo tappeto viola sul quale camminano i visitatori per entrare nei padiglioni della kermesse è stato imbrattato con le scritte: "Israel out from Bologna. Palestina Libera".
Tenenti (Unifil): "In Libano situazione fragile, allarmati per possibile escalation"
"Rimaniamo sicuramente allarmati dalla possibile escalation di violenza, dopo il lancio di quattro proiettili questa mattina dal Libano verso Israele, nei pressi di Metula, che hanno provocato una risposta immediata da parte dell’Idf". A dirlo all'Adnkronos è il portavoce dell'Unifil, Andrea Tenenti. "Stiamo dialogando con le parti per evitare di mettere a rischio i progressi compiuti negli ultimi mesi, anche se le violazioni della risoluzione 1701 da parte israeliana sono state numerose. La situazione rimane molto fragile e questi eventi potrebbero avere gravi conseguenze per l’intera regione. L'Unifil - prosegue Tenenti - continua ad assistere il dispiegamento dell'esercito libanese in tutte le posizioni che erano occupante da Israele. Ma gli israeliani devono ritirarsi per fare sì che l’esercito libanese possa riportare al sud l’autorità dello Stato. La situazione rimane estremamente fragile e incoraggiamo entrambe le parti a rispettare i propri impegni. I peacekeeper di Unifil restano presenti in tutte le loro posizioni".
Usa inviano un'altra portaerei in Medio Oriente contro Houthi
Gli Stati Uniti inviano una seconda portaerei in Medio Oriente, nell'ambito della campagna di raid contro i ribelli Houthi in Yemen. Secondo quanto riferito da due funzionari del Pentagono a Politico, infatti, non solo il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha esteso di un altro mese il dispiegamento della USS Harry S. Truman, attualmente operativa nel Mar Rosso, ma ha ordinato alla USS Carl Vinson e ai suoi cacciatorpedinieredi unirsi alla portaerei nelle prossime settimane dopo aver condotto esercitazioni nel Mar Cinese Orientale con i giapponesi e i sudcoreani.
Media siriani, "raid di Israele nei pressi di Damasco"
Media siriani, ripresi da Times of Israel, riferiscono di raid aerei israeliani vicino alla città di Najha, nei pressi di Damasco.
Starmer e re Abdallah II per stop attacchi e blocco umanitario, ripresa trattative
Il primo ministro britannico Keir Starmer e il re Abdullah II di Giordania hanno avuto un colloquio telefonico incentrato sulla situazione a Gaza. Starmer ha espresso al monarca giordano "la sua profonda preoccupazione per la ripresa dell'azione militare israeliana a Gaza e per la mancanza di aiuti umanitari" e ha concordato sulla necessità per entrambe le parti di "ripristinare il cessate il fuoco", secondo un comunicato di Downing Street. Il re di Giordania, da parte sua, ha chiesto a Starmer di fare pressione sulla comunità internazionale affinché "agisca immediatamente" per fermare "gli attacchi israeliani a Gaza e si impegni a consolidare il cessate il fuoco". Abdallah II "ha sottolineato l'importanza di riprendere gli aiuti umanitari a Gaza per mitigare l'aggravarsi della catastrofe umanitaria", secondo il resoconto dell'incontro riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Petra.
Iran, liberato turista francese in carcere dal 2022 per "spionaggio"
Lo ha confermato, attraverso un post su X, il presidente della Francia, Emmanuel Macron. Il turista 34enne era stato condannato a cinque anni di prigione ma la sua pena era stata ritenuta arbitraria dalle autorità di Parigi, che avevano puntato il dito sulla cosiddetta “diplomazia degli ostaggi di Stato” di Teheran. LA VICENDA
Fatah ad Hamas: "Cedi il potere per il bene dei palestinesi"
Al Fatah, partito del presidente dell'Anp Abu Mazen, invita Hamas a lasciare il potere a Gaza per preservare "la presenza dei palestinesi" nella Striscia, mentre Israele intensifica le operazioni militari, minacciando di sfollare la popolazione e annettere parti del territorio. "Hamas deve mostrare compassione per Gaza, i suoi bambini, le sue donne e i suoi uomini. Mettiamo in guardia da giorni difficili, duri e dolorosi per la popolazione", ha detto Mounther al-Hayek, portavoce di Fatah, invitando Hamas "a lasciare la scena e a rendersi conto che la battaglia imminente porterà alla fine dell'esistenza dei palestinesi" a Gaza.
Fatah: "Hamas lasci potere per salvare esistenza palestinesi"
Fatah ha lanciato un appello ad Hamas, esortandolo a lasciare il potere a Gaza per salvaguardare "l'esistenza dei palestinesi". "Hamas deve mostrare compassione per Gaza, i suoi bambini, le sue donne e i suoi uomini", ha affermato da Gaza Mounther al-Hayek, portavoce del partito del presidente palestinese Abu Mazen, invitando il movimento islamista "a lasciare la scena governativa". Hamas deve "rendersi pienamente conto che la battaglia imminente", se decide di restare al potere, "portera' alla fine dell'esistenza dei palestinesi" nella Striscia, ha aggiunto Hayek.
Hezbollah nega di aver lanciato razzi contro Israele
Hezbollah nega di aver lanciato razzi contro il nord di Israele stamattina. Il lancio ha provocato la reazione israeliana che ha ripreso i raid sul sud del Libano. In una dichiarazione, Hezbollah "ha negato qualsiasi coinvolgimento nel lancio di razzi dal Libano meridionale" e ritiene che "le accuse del nemico israeliano facciano parte dei pretesti per continuare i suoi attacchi contro il Libano, che non si sono fermati dall'annuncio del cessate il fuoco", entrato in vigore il 27 novembre scorso.
Hezbollah: "Impegnati in rispetto cessate il fuoco con Israele"
Hezbollah è ''impegnato nel rispetto del cessate il fuoco'' raggiunto con Israele e ''non si discosta da esso''. Lo hanno dichiarato fonti di Hezbollah citate da al-Jadeed News.
Media: "Almeno 4 morti nei raid dell'Idf nel sud del Libano"
Sarebbero almeno quattro le persone che hanno perso la vita nei raid aerei che l'Idf ha condotto nel sud del Libano come rappresaglia per il lancio di razzi verso il nord di Israele. Lo scrive l'Orient le jour citando il sindaco di Touline, Malek Aouali, secondo il quale il raid israeliano ha colpito un centro commerciale.
Idf: "Colpiti decine di lanciarazzi nel sud del Libano"
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver "colpito decine di lanciarazzi di Hezbollah e un centro di comando da cui operavano nel Libano meridionale". L'Idf ha definito il lancio di razzi stamane dal paese dei Cedri verso lo Stato ebraico come "una palese violazione degli accordi" e "una minaccia diretta per i cittadini dello Stato di Israele". Per l'Idf, "lo Stato libanese ha la responsabilità di far rispettare l'accordo".
Libano, una donna uccisa nei raid di Israele nel sud
Una donna è stata uccisa in un attacco israeliano nel sud del Libano: lo riportano i media ufficiali del Paese.
Hamas: "Noi scelto la guerra? Gli Usa distorcono la realtà"
Hamas ha accusato gli Stati Uniti di distorcere la realtà dopo che Washington ha sostenuto che il gruppo palestinese ha "scelto la guerra" rifiutandosi di rilasciare gli ostaggi. "L'affermazione che 'Hamas ha scelto la guerra invece di rilasciare gli ostaggi' è una distorsione dei fatti", ha sottolineato in una dichiarazione. Dopo la rottura della tregua da parte di Israele martedi', il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, Brian Hughes, aveva affermato che Hamas "avrebbe potuto liberare gli ostaggi per prolungare il cessate il fuoco, ma ha invece scelto il rifiuto e la guerra".
Libano, smantellate tre rampe di lancio razzi nel sud
L'esercito libanese ha dichiarato di aver smantellato tre batterie per il lancio di razzi nel sud del Paese dei Cedri, dopo che Israele ha minacciato una dura risposta ai raid di questa mattina. "L'esercito ha scoperto tre rampe di lancio di razzi artigianali nella regione a nord del fiume Litani" e "ha proceduto al loro smantellamento", ha affermato l'esercito di Beirut in una nota.
Allarme dell'Unifil per l'escalation: "Non rischiare la tregua"
L'Unifil si è detta "allarmata per la possibile escalation di violenza in seguito al lancio" stamane di cinque razzi dal sud del Libano verso Israele, che hanno "innescato un'immediata rappresaglia da parte dell'Idf". La missione Onu nel Paese dei Cedri ha esortato "tutte le parti a evitare di mettere a repentaglio i progressi compiuti, soprattutto quando sono a rischio le vite dei civili e la fragile stabilità osservata negli ultimi mesi". "Qualsiasi ulteriore escalation in questa situazione volatile potrebbe avere gravi conseguenze per la regione. La situazione rimane estremamente fragile e incoraggiamo entrambe le parti a rispettare i propri impegni", ha aggiunto Unifil, che mantiene le posizioni del sud del Libano.
Netanyahu: "L'Idf agirà con forza in Libano"
Il primo ministro israeliano Benyamin Nateyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato all'esercito del Paese (Idf) di agire con forza contro decine di obiettivi terroristici in Libano: "Israele non permetterà alcun danno ai suoi cittadini e alla sua sovranità". E' quanto si legge in un comunicato dell'ufficio di Netanyahu. "Il governo libanese è responsabile di tutto ciò che accade sul suo territorio", prosegue la nota, sottolineando che Israele "agirà in ogni modo per garantire la sicurezza dei cittadini israeliani e delle località nel nord del Paese". Il comunicato segue il lancio di razzi dal Libano verso Israele questa mattina.
Idf: "In corso raid contro Hezbollah nel sud del Libano"
L'esercito israeliano (Idf) "sta colpendo adesso obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale": lo rende noto su Telegram l'Idf.

©Ansa