Poco più di 11 milioni di cittadini sono stati chiamati a scegliere il successore di Marcelo Rebelo de Sousa tra undici candidati. Le urne si sono aperte alle 8 (le 9 in Italia) e hanno chiuso alle 19 locali nel Portogallo continentale e chiuderanno alle 20 alle Azzorre: gli exit poll e i primi conteggi arriveranno, quindi, dopo le 21 italiane. Verso record affluenza: secondo i primi dati oscilla tra il 63% e il 57%. Possibile ballottaggio il prossimo 8 febbraio
In Portogallo oggi si è votato per il primo turno delle elezioni presidenziali. I portoghesi sono stati chiamati a scegliere il successore di Marcelo Rebelo de Sousa, in carica dal 2016 e giunto alla fine del suo secondo mandato. I candidati presidente sono undici, mentre i cittadini che hanno diritto al voto sono poco più di 11 milioni. Le urne si sono aperte stamattina alle 8 (le 9 in Italia) e hanno chiuso alle 19 nel Portogallo continentale e chiuderanno alle 20 alle Azzorre: gli exit poll e i primi conteggi arriveranno, quindi, dopo le 21 italiane. Alta l'affluenza: secondo i dati ancora provvisori, la partecipazione definitiva oscilla tra il 63% e il 57% e probabilmente si raggiungeranno i dati più alti degli ultimi vent'anni. Secondo i sondaggi, si andrà al ballottaggio il prossimo 8 febbraio.
I candidati
I candidati ufficiali sono undici, ma sulla scheda gli elettori hanno trovato 14 nomi a causa di un errore di programmazione: le schede elettorali sono state stampate prima dell'approvazione da parte della Corte costituzionale, che in seguito ha respinto tre candidature non in regola con la consegna delle 7.500 firme necessarie. I principali candidati sono Luís Marques Mendes (68 anni), che ha il sostegno della coalizione di governo (Alleanza democratica), il socialista António José Seguro (63), il leader dell'ultradestra André Ventura (43), l'eurodeputato liberale João Cotrim de Figueiredo (64) e l'ex Capo di Stato maggiore della Marina militare, Henrique Gouveia e Melo (65), noto per aver condotto la campagna vaccinale del 2021. Nessuno dei nomi della cinquina supera il 25% delle intenzioni di voto, per questo motivo è dato quasi per certo che si andrà al ballottaggio il prossimo 8 febbraio. Tra gli altri nomi noti della politica nazionale, ma con percentuali molto basse nei sondaggi (sotto il 4%), si segnalano l'ex deputato comunista António Filipe, l'eurodeputata del Blocco di sinistra Catarina Martins, e Jorge Pinto del partito Livre (di sinistra).
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Al voto
In mattinata hanno votato tutti i candidati che, stando ai sondaggi, raccolgono la maggior parte delle intenzioni di voto. Circa 218mila elettori (tra cui lo stesso presidente uscente) hanno invece optato per il voto anticipato, l'11 gennaio scorso, mentre i portoghesi residenti all'estero si stanno recando a votare nelle rispettive sedi consolari dai giorni scorsi. Dalla sua città, Espinho, ha votato anche il primo ministro Luis Montenegro: ai giornalisti presenti, ha dichiarato che dal futuro presidente della Repubblica si aspetta "che le cose funzionino come hanno funzionato finora, con una coesistenza dei poteri che è la consacrazione dello spirito costituzionale". La democrazia portoghese, ha aggiunto, “gode di ottima salute”.