
Lo ha detto a Ria Novosti il rappresentante del movimento palestinese in Libano. Il presidente Usa parlando con i giornalisti a New Orleans: "Soltanto un accordo di cessate il fuoco a Gaza impedirà all'Iran di intraprendere una rappresaglia diretta contro Israele per l'assassinio di Haniyeh". La conferma arriva da alti funzionari iraniani. Gli Usa criticano Ben Gvir, per aver guidato le preghiere di centinaia di ebrei ortodossi nel complesso della moschea di Al-Aqsa
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Il cessate il fuoco eviterà l'attacco dell'Iran contro Israele e l'escalation del conflitto. Lo ha detto Joe Biden parlando con i giornalisti a New Orleans. "Soltanto un accordo di cessate il fuoco a Gaza, scaturito dai colloqui di ferragosto, impedirà all'Iran di intraprendere una rappresaglia diretta contro Israele per l'assassinio del leader politico di Hamas Ismail Haniyeh sul suo territorio", hanno confermato tre alti funzionari iraniani.
Sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza due razzi a lungo raggio verso il centro di Israele. I proiettili apparentemente sono atterrati in mare al largo della costa di Tel Aviv. I residenti della zona riferiscono di aver sentito un'esplosione, scrive il Times of Israel. Hamas rivendica la responsabilità dell'attacco.
Gli Stati Uniti hanno criticato il ministro per la Sicurezza nazionale di estrema destra di Israele, Itamar Ben Gvir, per aver guidato le preghiere di centinaia di ebrei ortodossi nel complesso della moschea di Al-Aqsa, affermando che ha così danneggiato gli sforzi per i colloqui verso un cessate il fuoco a Gaza.
Giorgia Meloni ha avuto oggi una nuova conversazione telefonica con il Primo Ministro di Israele, Benjamin Netanyahu durante la quale ha reiterato il forte auspicio che si possa trovare un accordo per un cessate il fuoco sostenibile a Gaza e il rilascio degli ostaggi, in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, in occasione del prossimo round negoziale del 15 agosto.
Gli approfondimenti:
- LO SPECIALE
- Guerra Israele-Hamas, cosa c'è da sapere
- Cos'è Hamas
- Chi sono gli Houthi che attaccano le navi nel Mar Rosso
- Il piano di Netanyahu per il dopoguerra
- Hamas, cosa significa il triangolo rovesciato
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Blinken a Israele, impedire azioni come quelle di Ben Gvir
Antony Blinken ha chiesto ad Israele di evitare che il ministro di ultradestra israeliano Itamar Ben Gvir compia "azioni provocatorie" come andare sulla Spianata delle Moschee. "L'ufficio del primo ministro Netanyahu ha chiarito che le azioni del ministro Ben Gvir non sono coerenti con la politica israeliana. Ci rivolgeremo al governo israeliano per prevenire che incidenti simili accadano in futuro", ha dichiarato in una nota il segretario di Stato americano.
Media russi, Hamas afferma che non andrà ai negoziati
Il movimento palestinese Hamas non parteciperà ai negoziati per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, previsti per giovedì. Lo ha detto a Ria Novosti il rappresentante del movimento palestinese in Libano, Ahmed Abdel Hadi. "Non parteciperemo ai colloqui previsti giovedì", ha detto a nome di Hamas. aggiungendo che il movimento ha chiesto ai mediatori (Egitto, Qatar e Usa) di presentare un piano per attuare quanto concordato in precedenza, sulla base di quanto proposto da Joe Biden e della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, invece di tenere un nuovo round di negoziati.
Leader di Hamas assassinato a Teheran, dalla Turchia al Qatar: le reazioni internazionali
Ismail Haniyeh è rimasto vittima di un raid sull'edificio in cui si trovava. Presidente Iran: "Faremo pentire Israele". Abu Mazen invita i palestinesi a "resistere all'occupazione israeliana". La Turchia: "Vergognoso assassinio". Mentre il Qatar avverte: "Pericolosa escalation". IL PUNTO
Non solo Netanyahu, da Putin a Gheddafi: i leader finiti nel mirino dell'Aja
Il procuratore capo della Corte penale internazionale ha chiesto di emettere un mandato di arresto contro il premier israeliano - e contro i numero uno Hamas Sinwar - per "crimini di guerra e crimini contro l'umanità". Se accolta, il primo ministro dello Stato ebraico finirebbe in un elenco in cui compaiono molte figure controverse. CHI SONO

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Idf, '15 razzi dal Libano, colpite aree aperte'
Una raffica di circa 15 razzi è stata lanciata dal Libano verso l'area di Malkia nel nord di Israele. Lo ha reso noto l'Idf, aggiungendo che i razzi hanno colpito aree aperte, senza causare feriti. Nel frattempo, le forze armate israeliane hanno comunicato di aver effettuato attacchi con droni su due lanciarazzi di Hezbollah ad at-Tiri e Zibqin, oltre al confine.
Stato Palestinese, i Paesi che lo riconoscono ufficialmente
Il 28 maggio Spagna, Norvegia e Irlanda hanno formalizzzato il riconoscimento dello Stato di Palestina, il 30 sarà la volta della Slovenia. A livello globale lo ha già fatto il 70% circa dei membri Onu, tra cui non ci sono Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. QUALI SONO
Biden: "La tregua a Gaza eviterà l'attacco dell'Iran"
Il cessate il fuoco eviterà l'attacco dell'Iran contro Israele e l'escalation del conflitto. Lo ha detto Joe Biden parlando con i giornalisti a New Orleans. "Sta diventando più difficile" raggiungere l'accordo per il cessate il fuoco, ha aggiunto Biden "ma non mi arrendo". "Vedremo cosa farà l'Iran. Vedremo cosa succede", ha aggiunto il presidente.
Haaretz: "L'Idf usa palestinesi come scudi umani in operazioni"
Secondo un'inchiesta di Haaretz unità dell'esercito israeliano a Gaza hanno utilizzato palestinesi scelti a caso per usarli come scudi umani per i soldati durante le operazioni, come l'ispezione di tunnel. Il media israeliano ha ottenuto informazioni da soldati e comandanti. E sembrerebbe che perfino l'ufficio del capo di stato maggiore sia a conoscenza del fatto che i soldati scelgano cittadini di Gaza per le missioni. "Gli ordini proibiscono l'uso di civili di Gaza per missioni che mettono deliberatamente a rischio le loro vite. Le accuse sono state inoltrate alle autorità per la revisione", il commento di un portavoce dell'Idf.
Usa, altri 20 mld di aiuti ad Israele per l'acquisto di armi
Gli Stati Uniti hanno approvato un ulteriore pacchetto di aiuti ad Israele per acquistare armi Usa per 20 miliardi. Lo annuncia il dipartimento di Stato. In particolare si tratta di Jet F15 e 30.000 munizioni per i carri armati. "Le vendite "miglioreranno la capacità di Israele di far fronte alle minacce attuali e future".
Gli inviati della Casa Bianca in viaggio per finalizzare il cessate il fuoco e l'accordo sugli ostaggi
Il capo della Casa Bianca per il Medio Oriente, Brett McGurk, si sta recando al Cairo e a Doha, mentre l'inviato speciale Amos Hochstein si sta recando a Beirut. Lo ha reso noto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, sottolineando che l'amministrazione cerca di finalizzare un cessate il fuoco e un accordo per il rilascio degli ostaggi, impedendo al contempo un'ulteriore escalation nella regione.
"Crediamo che i negoziatori debbano sedersi al tavolo delle trattative. Crediamo che arrivare a un accordo di cessate il fuoco sia il modo migliore per allentare le tensioni che stiamo vedendo", ha detto Jean-Pierre ai giornalisti
Hossein Salami, chi è il comandante militare iraniano pronto a guidare l’attacco a Israele
Nato nel 1960, ha combattuto nella guerra tra Iran e Iraq degli anni '80. Lì è iniziata una carriera militare che, nel 2019, lo ha visto diventare comandante capo del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Nelle grazie di Khamenei, maestro nell'uso della propaganda e della "guerra psicologica", è tra le voci più dure nei confronti dello Stato ebraico e del mondo occidentale. L'APPROFONDIMENTO
Teheran aspetta la tregua, razzi di Hamas su Tel Aviv
I negoziati per un cessate il fuoco a Gaza sulla carta dovrebbero ripartire il 15 agosto a Doha, ma sul terreno entrambi gli schieramenti non mollano la presa. Israele ha continuato a bombardare la Striscia, mentre Hamas si è spinta insolitamente in profondità in territorio nemico, tentando un colpo plateale: la città di Tel Aviv, presa di mira per la prima volta da tre mesi con un razzo, che tuttavia è finito in mare. Sulla trattativa per l'enclave palestinese sembra volersi inserire anche l'Iran, che tra l'altro ha fatto filtrare la disponibilità a rinunciare all'attacco a Israele, nel caso di un accordo. Resta però l'incognita sulla partecipazione di Hamas. La più popolosa città di Israele, il cuore economico del Paese, nel pomeriggio è stata scossa da un boato, a cui è seguito l'annuncio delle brigate Ezzedine al-Qassam di aver "lanciato due razzi M90 su Tel Aviv e i suoi sobborghi". Il colpo non è andato comunque a segno e l'Idf ha parlato di un solo "proiettile proveniente dalla Striscia caduto nella zona di mare del centro di Israele", a circa 70 chilometri dal territorio palestinese. Motivo per cui non sono state attivate le sirene. Nella stessa giornata, a Gaza, fonti mediche legate ad Hamas hanno denunciato l'uccisione di dieci membri di una stessa famiglia a est di Khan Younis in un raid israeliano. Per spingere sulla sospensione delle ostilità era atteso nella regione Antony Blinken, ma all'ultimo ha deciso di rinviare, vista la persistente situazione di incertezza. Per gli Usa c'è l'inviato di Biden Amos Hochstein, attualmente in Libano. Washington in questa fase preme sugli alleati come la Turchia, che hanno canali con Hamas, per convincere la fazione ad andare a Doha. Secondo alcune fonti, il capo politico Yahya Sinwar ha posto come condizione per inviare i suoi emissari che Israele interrompa gli attacchi, ed ha chiesto che le forze dell'Idf si ritirino dal corridoio Filadelfia, zona cuscinetto al confine con l'Egitto. La strada per un accordo resta in salita. La fazione palestinese insiste sull'adozione del piano in tre fasi per una tregua duratura proposto a maggio da Joe Biden, piuttosto che ulteriori trattative. Israele, invece, secondo il New York Times ha presentato nuove richieste per integrare il piano Biden. L'ufficio del premier Netanyahu ha smentito questa ricostruzione, ma lo stesso team negoziale ha fatto trapelare il suo disappunto sulla strategia del premier che sarebbe orientata a non concludere nulla. In questo ginepraio c'è poi la variabile dell'Iran. L'ultimo segnale che Teheran ha deciso di far trapelare è che un attacco contro lo Stato ebraico può essere scongiurato nel caso si arrivi ad una tregua a Gaza. A parlare, in rigoroso anonimato, sono tre alti funzionari del regime, che paiono ridimensionare l'ipotesi di un raid su Israele prima dei colloqui di giovedì. La Repubblica islamica, tra l'altro, per la prima volta avrebbe espresso la volontà di partecipare ai negoziati sulla tregua. Con il suo rappresentante - secondo ricostruzioni - non coinvolto direttamente, ma in contatto con gli Usa durante le trattative. Ai messaggi distensivi fanno da contraltare le minacce lanciate ufficialmente dalle autorità di Teheran. Che attraverso il ministero degli Esteri hanno respinto l'appello dei leader occidentali a "fare un passo indietro", rivendicando "il diritto a difendere la sua sovranità, senza chiedere a nessuno l'autorizzazione". In tale scenario la diplomazia internazionale non rinuncia a dialogare con le parti, invocando moderazione. Ci ha provato il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, in due telefonate con il presidente iraniano presidente iraniano Massud Pezeshkian e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. Anche la premier Giorgia Meloni ha sentito il leader israeliano. Spettatore interessato delle vicende regionali, ovviamente in chiave anti-occidentale, è anche Vladimir Putin. Che ha ricevuto al Cremlino il presidente dell'Anp Abu Mazen, esprimendo "dolore e ansia per quanto avviene in Palestina" e assicurando il "sostegno al suo popolo". Mosca dialoga direttamente anche con Hamas e fornisce armi all'Iran. In Israele, intanto, oltre ai preparativi per un possibile attacco di Teheran o di Hezbollah, nelle ultime ore ha tenuto banco l'ennesima provocazione di Itamar Ben Gvir. Il ministro falco dell'ultradestra ortodossa ha visitato la Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei), in occasione del digiuno di Tisha B'Av, violando le istruzioni della polizia e lo status quo del sito. E per questo è stato condannato dagli Stati Uniti, dall'Ue e dall'Onu.
Israele avrebbe organizzato una campagna di persuasione online rivolta a politici USA
Lo rivela il New York Times, che cita fonti del Ministero della Diaspora di Israele. Anche OpenAI e Meta affermano di aver individuato un’operazione di disinformazione portata avanti da una società israeliana. LEGGI L'ARTICOLO
Dopo razzo su Tel Aviv, Idf chiede nuova evacuazione a sud Gaza
In seguito al tentativo di Hamas di lanciare un razzo su Tel Aviv oggi da Khan Younis, l'Idf ha emesso un nuovo ordine di evacuazione per i palestinesi nella zona del sud della Striscia di Gaza. Hamas ha lanciato due razzi: uno è caduto in mare al largo di Tel Aviv, mentre l'altro dentro Gaza. Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell'Idf ha pubblicato un elenco delle zone che devono essere evacuate.
Iran smentisce: "Non partecipiamo ai colloqui per la tregua"
L'Iran ha smentito che invierà un delegato ai negoziati per la tregua e il rilascio degli ostaggi a Gaza, come riportato invece in precedenza dall'agenzia Reuters. "Non siamo impegnati nei negoziati indiretti, facilitati da Usa, Egitto e Qatar, per un cessate il fuoco tra Hamas e il regime", ha spiegato la missione permanente della Repubblica islamica alle Nazioni Unite riferendosi a Israele. "E non abbiamo intenzione di impegnarci in tali negoziati" in futuro, ha aggiunto la rappresentanza diplomatica come riporta l'agenzia Irna.
Yemen, chi sono gli Houthi e quale è il loro ruolo nel Mar Rosso
Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Negli ultimi mesi sono entrati nel conflitto contro Israele accanto ad Hamas. Quasi ogni giorno, le forze yemenite hanno sparato contro navi cargo e petroliere dirette, innescando la decisione degli Usa di creare la coalizione marittima Prosperity Guardian e la missione Aspides dell'Ue per proteggere la navigazione in quel tratto di mare. L'APPROFONDIMENTO
Negoziatori Israele chiedono mandato più ampio per vertice
Non ha senso recarsi al vertice di giovedì per i negoziati sul cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi se il premier Benyamin Netanyahu non amplia il mandato della squadra", ha detto a Channel 12 un membro del team negoziale israeliano. I parametri esatti per la squadra israeliana saranno definiti durante un incontro con il premier prima del 15 agosto. I negoziatori hanno avvertito Netanyahu all'inizio di questo mese che non sarà possibile raggiungere un accordo con le nuove richieste da lui avanzate a fine luglio. Netanyahu ha insistito oggi di non aver aggiunto nuove richieste, ma di aver offerto chiarimenti.
Axios: "Blinken posticipa il suo viaggio in Medio Oriente"
Il segretario di Stato Antony Blinken posticipa il suo previsto viaggio in Medio Oriente in seguito all'incertezza nella regione. Lo afferma il giornalista di Axios Barak Ravid, sottolineando comunque che due fonti americane hanno precisato di non attendersi un attacco oggi.

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Usa: "Le preghiere di Ben Gvir a Monte del Tempio contribuiscono all'insicurezza"
L'amministrazione Biden attacca il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, che ha guidato una visita al Monte del Tempio, a Gerusalemme, insieme ad altri legislatori israeliani, durante la quale i partecipanti sono stati filmati mentre pregavano, violando lo status quo che regola il luogo sacro. "Stiamo certamente prestando molta attenzione alle azioni e alle attività che riteniamo siano una distrazione dalla sicurezza di Israele, un fattore che contribuisce a una maggiore insicurezza e instabilità nella regione. Si tratta certamente delle azioni che abbiamo visto compiere oggi da Ben Gvir", afferma il portavoce del Dipartimento di Stato Vedant Patel durante una conferenza stampa.
"Gli Stati Uniti sostengono fermamente la preservazione dello status quo storico per quanto riguarda i luoghi sacri di Gerusalemme. Qualsiasi azione unilaterale come questa che metta a repentaglio lo status quo è inaccettabile - ha aggiunto Patel - Ciò distoglie da quello che pensiamo sia un momento cruciale, mentre lavoriamo per portare a termine questo accordo di cessate il fuoco. Ciò distoglie da quello che è il nostro obiettivo dichiarato per la regione, che è una soluzione a due Stati".
Chi è Yahya Sinwar, il nuovo capo politico di Hamas nascosto nei sotterranei a Gaza
Nato nel 1962 a Khan Yunis, una delle zone più disastrate della Striscia, è stato per 22 anni nelle carceri israeliane. Fu rilasciato nel 2011, in uno scambio tra detenuti palestinesi e il soldato Gilad Shalit. Dal 2017 era già leader del movimento a Gaza. Lo Stato ebraico gli dà la caccia: è una delle menti dell'attacco del 7 ottobre 2023. C'è chi lo ha definito "un astuto psicopatico" e chi lo ha soprannominato il "macellaio di Khan Yunis". IL PROFILO
Media: "Esercitazioni militari dell'Iran nel Mar Caspio"
L'Iran sta tenendo un'esercitazione militare nel Nord del Paese, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr. L'esercitazione si sono svolte questa sera, dalle 19:30 alle 20:30 ora locale (dalle 18:00 alle 19:00 italiane) nella provincia iraniana di Gilan sul Mar Caspio. L'operazione e' stata pianificata per aumentare la prontezza difensiva delle forze navali dell'esercito, ha affermato Mehr citando un funzionario locale. E' la seconda esercitazione militare segnalata dall'Iran in tre giorni, sullo sfondo dell'attesa attacco della Repubblica islamica contro Israele per l'assassinio del capo di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran il mese scorso.
Abu Mazen: "L'Iran potrebbe attaccare nei prossimi giorni o ore"
L'Iran potrebbe decidere di attaccare Israele "nei prossimi giorni o anche nelle prossime ore", ma i palestinesi "sono contrari alla guerra". Lo ha detto in un'intervista alla Tass il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen (Mahmud Abbas), dopo avere incontrato a Mosca il presidente Vladimir Putin. "Abbiamo dichiarato ufficialmente il 7 ottobre che siamo contrari alla guerra e contrari all'uccisione di civili, donne, bambini. Non possiamo ancora prevedere cosa accadrà - ha aggiunto Abu Mazen - ma possiamo sperare che non ci sarà un'escalation, non ci sarà una guerra, le cui conseguenze sono difficili da valutare".
Ue: "Ben Gvir ha violato lo status quo, ferma condanna"
"L'Ue condanna fermamente le provocazioni del ministro israeliano Ben-Gvir che, durante la sua visita ai Luoghi Santi, ha sostenuto la violazione dello status quo". Lo scrive su X l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, ribadendo l'appello espresso dai leader Ue al Consiglio europeo di giugno, "affinché lo status quo venga mantenuto, anche per quanto riguarda il ruolo speciale della Giordania".
Usa: "Il Qatar impegnato per portare Hamas ai negoziati sugli ostaggi"
Il portavoce del dipartimento di Stato americano, Vedant Patel, ha detto che "il Qatar ha assicurato di lavorare per avere un rappresentante di Hamas" ai colloqui su tregua e rilascio ostaggi previsti per giovedì. Hamas ha rilasciato una dichiarazione all'inizio di questa settimana indicando che non avrebbe partecipato all'incontro, invitando i mediatori a convincere Israele ad accettare la proposta aggiornata che aveva presentato all'inizio di luglio. L'offerta vedeva Hamas cedere sulla sua richiesta chiave, che Israele si impegnasse in anticipo per un cessate il fuoco permanente. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha risposto presentando una serie di nuove richieste che Hamas ha respinto, affermano funzionari israeliani e statunitensi.
Usa: "Inaccettabile la preghiera di Ben Gvir ad Al-Aqsa"
Gli Stati Uniti hanno criticato il ministro per la Sicurezza nazionale di estrema destra di Israele, Itamar Ben Gvir, per aver guidato le preghiere di centinaia di ebrei ortodossi nel complesso della moschea di Al-Aqsa, affermando che ha così danneggiato gli sforzi per i colloqui verso un cessate il fuoco a Gaza. "Non solo è inaccettabile, ma distoglie da quello che pensiamo sia un momento cruciale, mentre stiamo lavorando per portare questo accordo di cessate il fuoco al traguardo", ha detto ai giornalisti il portavoce del dipartimento di Stato Vedant Patel.
Gallant: "Osserviamo Teheran e Beirut in vista di un attacco"
Il ministro della Difesa Yoav Gallant afferma che Israele sta monitorando attentamente Beirut e Teheran mentre lo Stato ebraico attende un attacco dall'Iran e il suo alleato libanese Hezbollah. Lo riporta il Times of Israel. "Sono consapevole delle tensioni e del grande fardello che grava sui cittadini di Israele. Stiamo seguendo ciò che sta accadendo a Beirut, a Teheran e in altri luoghi", ha detto Gallant durante una visita a una base di intelligence dell'Idf nel nord di Israele. "Siamo impegnati sia a rimuovere le minacce sia a preparare tutte le possibilità, per poter attaccare ovunque decidiamo", aggiunge, secondo le dichiarazioni fornite dal suo ufficio.
"Michel sente l'Iran e Israele, appello alla moderazione"
Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha esortato il presidente iraniano Pezeshkian e il primo ministro israeliano Netanyahu a esercitare moderazione. Lo riferisce un alto funzionario Ue. Nelle chiamate con il presidente dell'Iran e con il premier israeliano - avvenute rispettivamente sabato e oggi - Michel ha sottolineato che il Medio Oriente è "sull'orlo di una guerra molto più ampia" e che "è necessario fare tutto il possibile per evitarla". Il presidente del Consiglio europeo ha espresso "forte sostegno dell'Ue" all'iniziativa di Usa, Egitto e Qatar per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi.

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Media: "L'Iran tiene esercitazioni militari nel nord del Paese"
L'Iran sta tenendo un'esercitazione militare nel nord del Paese. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, mentre la regione si prepara alla possibile, dichiarata rappresaglia di Teheran contro Israele dopo l'uccisione del capo politico di Hamas Ismail Haniyeh, a Teheran il mese scorso.
Media: "L'Iran valuta l'invio di un delegato ai negoziati sulla tregua"
Teheran sta valutando l'idea di inviare un suo rappresentante ai colloqui per il cessate il fuoco a Gaza, per la prima volta dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele. A riferirlo è l'agenzia Reuters citando fonti iraniane. La Repubblica islamica non era mai stata coinvolta nel processo di pace di Gaza, ma ora sarebbe pronta a svolgere "un ruolo chiave", scrive Reuters. L'inviato iraniano non parteciperebbe direttamente alle riunioni, ma si impegnerebbe in colloqui dietro le quinte "per mantenere una linea di comunicazione diplomatica" con gli Stati Uniti mentre procedono i negoziati. Il prossimo ciclo di negoziati per una tregua e lo scambio di prigionieri/detenuti è previsto a Doha giovedì, ma non vi è certezza che Hamas partecipera'. Washington, Qatar ed Egitto non hanno risposto alle domande di Reuters di commentare la partecipazione 'indiretta' dell'Iran ai colloqui. Un accordo su un cessate il fuoco a Gaza fornirebbe alla Repubblica islamica la copertura per una risposta "simbolica" di modesta entità contro Israele realizzando la minacciata rappresaglia per l'uccisione a Teheran del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh.
Idf: "Uccisi 100 terroristi a Rafah negli ultimi giorni"
Le forze di difesa israeliane ;hanno eliminato negli ultimi giorni circa 100 terroristi e distrutto armi e centinaia di infrastrutture terroristiche nella zona di Rafah. Lo ha detto il portavoce dell'Idf. I soldati sono stati impegnati anche in una sparatoria contro una cellula terroristica che si era barricata in un edificio nel cuore di una zona abitata nel sud di Gaza da civili palestinesi. I combattenti sono riusciti ad eliminare i terroristi ed a entrare nell'edificio dove hanno trovato numerose armi e munizioni e un'apertura verticale di ingresso ad un tunnel operativo.
Media: "Due membri di Hezbollah uccisi in raid di droni Idf nel sud del Libano"
Secondo quanto riportato dal quotidiano saudita al-Arabiya, due membri di Hezbollah sono stati uccisi poco fa in un attacco con un drone israeliano nel Libano meridionale. Il raid, riferisce il giornale, ha avuto luogo tra le città di Beit Yahoun e Baraachit.
Drone Israele colpisce auto in Libano, 2 morti
Un drone israeliano ha colpito un'auto che viaggiava sulla strada fra Yahoun e Baraachit nella provincia di Bint Jbeil (Libano del Sud), uccidendo due persone. Lo ha fatto sapere il centro operativo di emergenza del ministero della Sanita' libanese, citato dal giornale L'Orient-Le jour. Le foto mostrano un'auto in fiamme; sul posto sono intervenuti i servizi di emergenza.
Teheran, Israele è l'estensione della politica Usa nella regione
Il regime sionista non è un'entità indipendente, ma un tumore canceroso che è l'estensione della politica degli Stati Uniti e degli stati occidentali nella regione". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Ali Bagheri, secondo cui "preservare l'esistenza di Israele è un principio per l'Occidente, e loro stabiliscono le loro altre politiche basandosi su questo principio". "L'Occidente cerca di collocare un 'nucleo impuro' in una regione in cui vivono Paesi islamici, mirando a creare tensione, discordia e guerra tra gli stati islamici, e su questa base, l'Occidente ha sostenuto il regime con tutte le sue forze", ha sottolineato Bagheri citato dall'Irna
Media, due Hezbollah uccisi in raid Israele in sud Libano'
Due membri di Hezbollah sono stati uccisi in un attacco di droni israeliani che ha colpito un veicolo nel Libano meridionale. Lo riportano i media sauditi al-Arabiya e Al Hadath rilanciati dai portali israeliani. Stando ai media libanesi, l'attacco è avvenuto tra le città di Beit Yahoun e Baraachit.
Netanyahu smentisce Nyt: "Nessuna nuova richiesta per accordo"
Benyamin Netanyahu ha smentito il New York Times, secondo il quale il premier israeliano avrebbe aggiunto nuove richieste allo schema dell'accordo per il ritorno degli ostaggi e un cessate il fuoco a Gaza, e ha affermato che "è falso". "La bozza del 27 luglio non prevede nuove condizioni e non contraddice il testo del 27 maggio. È stato Hamas a chiedere 29 modifiche, cosa alla quale il primo ministro si è opposto", ha dichiarato l'ufficio del premier
Hamas ha lanciato due razzi su Tel Aviv
Sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza due razzi a lungo raggio verso il centro di Israele. I proiettili apparentemente sono atterrati in mare al largo della costa di Tel Aviv. I residenti della zona riferiscono di aver sentito un'esplosione, scrive il Times of Israel. Hamas rivendica la responsabilità dell'attacco, affermando di aver lanciato due razzi su Tel Aviv. Durante l'incidente non sono risuonate sirene, poiché' i razzi non erano diretti verso zone popolate. L'ultima volta che Hamas ha lanciato razzi su Tel Aviv e' stato a fine maggio
Ita estende sospensione voli per e da Tel Aviv fino al 19 agosto compreso
Ita Airways ha deciso di estendere la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 19 agosto compreso "in virtù delle evoluzioni geopolitiche in Medio Oriente e al fine di preservare la sicurezza dei propri passeggeri ed equipaggi", fa sapere la compagnia. Vista la situazione "in continua evoluzione", Ita invita i passeggeri a verificare lo stato del volo nella sezione del sito Info Voli prima di recarsi in aeroporto.
Sinwar: "Hamas ai colloqui se Israele ferma i raid a Gaza"
I mediatori dei colloqui che si terranno giovedì prossimo hanno riferito che il leader di Hamas Yahya Sinwar sta chiedendo a Israele di interrompere le sue operazioni militari nella Striscia come precondizione per la sua partecipazione alle mediazioni. A cui Hamas ha dichiarato pubblicamente che non parteciperà tre giorni fa. Lo scrivono i media israeliani rilanciando il Wall Street Journal. Il report riconosce che è difficile che Gerusalemme accetti questa condizione.
L'Iran non attaccherà solo se da colloqui scaturisce tregua
Soltanto un accordo di cessate il fuoco a Gaza, scaturito dai colloqui di ferragosto, impedirà all'Iran di intraprendere una rappresaglia diretta contro Israele per l'assassinio del leader politico di Hamas Ismail Haniyeh sul suo territorio: lo affermano tre alti funzionari iraniani, che sembrano ridimensionare l'intenzione che i raid vengano lanciati prima dei colloqui di giovedì. Lo riporta il Times of Israel
Sinwar vuole tregua, ma Idf lasci corridoio Filadelfia
Un alto funzionario di Hamas ha dichiarato al quotidiano saudita Asharq che Yahya Sinwar vuole fermare la guerra e raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Tuttavia, ha affermato che Israele lo sta impedendo. "Sinwar sostiene un cessate il fuoco, durante il quale le forze dell'Idf si ritirino dalla Striscia di Gaza, con particolare attenzione alla zona del corridoio Filadelfia. Vuole il ritorno dei profughi e la ricostruzione di Gaza", ha detto il funzionario
Un corriere di Hamas ha tradito il capo militare Deif
Un corriere dell'ala militare di Hamas ha tradito il numero due di Hamas, e amico di Yahya Sinwar, Mohammad Deif, e consegnato all'esercito israeliano informazioni che hanno contribuito alla sua eliminazione il 13 luglio. Come ha riferito Al-Arabiya, secondo cui il corriere, che lavorava per il comandante del battaglione Rafih, ha confessato le sue azioni
Putin: "Dolore e ansia per quanto avviene in Palestina"
La Russia sta "osservando con grande dolore e ansia la catastrofe umanitaria che si è verificata in Palestina" e sta "facendo di tutto per sostenere il popolo palestinese". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin incontrando oggi a Mosca quello dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen (Mahmud Abbas). Lo riferisce l'agenzia Interfax
Israele: In caso di attacco, piano per spostare Ben-Gurion vicino Eilat'
Non ci sono piani per chiudere l'aeroporto ma, in caso di attacchi prolungati, in Israele è previsto un piano di emergenza - 'Silver Wings' - che prevede lo spostamento delle operazioni dell'aeroporto Ben Gurion allo scalo Ramon, vicino a Eilat. Lo riporta il Jerusalem Post ricordando che in ogni attacco contro Israele, che sia da parte dell'Iran o di Hezbollah, il principale scalo del Paese, a Lod vicino a Tel Aviv, è considerato un potenziale obiettivo. L'aeroporto di Lod (Ben Gurion) è la principale porta d'accesso a Israele, attraverso la quale transitano ogni giorno circa 60.000 persone, anche se decine di compagnie aeree straniere hanno cancellato o sospeso i loro voli per la situazione contingente. Il fatto che gli aerei da trasporto dell'aeronautica militare statunitense atterrino all'aeroporto civile carichi di munizioni e che la zona tra Yehud e Lod e l'autostrada 40 ospiti la sede centrale della Israel Aerospace Industries e alcuni dei suoi stabilimenti di produzione, - ricorda il media israeliano - rende la regione un obiettivo di primo piano nei file di intelligence di paesi e organizzazioni terroristiche. Durante la costruzione dell'aeroporto di Ramon, è stato deciso di estendere le piste a 3,6 chilometri e di ampliare le aree di parcheggio per ospitare aerei passeggeri più grandi che normalmente non atterrano lì, come i Boeing 787, i 777 e gli Airbus A350. In caso di attivazione della procedura, tutte le parti coinvolte hanno 12 ore - aggiunge il JP - per spostare le operazioni verso sud. L'obiettivo è mantenere la connettività aerea tra Israele e il mondo anche durante un attacco su larga scala, in particolare per accogliere i voli internazionali delle compagnie aeree israeliane, piuttosto che dirottarli a Cipro come in passa
Hamas aggiorna bilancio Gaza, 39.929 morti 92.240 feriti
Il ministero della Sanità del governo di Hamas nella Striscia di Gaza ha annunciato un nuovo bilancio di 39.929 morti nel territorio palestinese dall'inizio della guerra con Israele, giunta ormai all'undicesimo mese. Almeno 32 persone sono state uccise nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il ministero in un comunicato, aggiungendo che 92.240 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre.
Egitto preme perché Hamas partecipi a summit 15 agosto
L'Egitto sta tentando di convincere Hamas a partecipare summit di giovedì prossimo a Doha per confutare le accuse israeliane secondo cui il gruppo terroristico sta ostacolando gli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco. Secondo una fonte egiziana citata dal quotidiano libanese Al-Akhbar, il Cairo sta spingendo per una sospensione temporanea dei combattimenti come opportunità per "prendere fiato e lavorare per prolungare il cessate il fuoco".
Meloni sente Netanyahu,serve de-escalation e cessate fuoco
Giorgia Meloni, nell'ambito dei continui contatti che sta intrattenendo sulla crisi in Medio Oriente, ha avuto oggi una nuova conversazione telefonica con il Primo Ministro di Israele, Benjamin Netanyahu durante la quale ha reiterato il forte auspicio che si possa trovare un accordo per un cessate il fuoco sostenibile a Gaza e il rilascio degli ostaggi, in linea con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, in occasione del prossimo round negoziale del 15 agosto. La premier ha ribadito il convinto sostegno alla mediazione guidata da Stati Uniti, Egitto e Qatar. Nel riconoscere il diritto all'autodifesa di Israele, ha infine sottolineato l'importanza di una de-escalation a livello regionale, incluso lungo il confine israelo-libanese dove è presente la forza di interposizione delle Nazioni Unite, UNIFIL, in cui l'Italia gioca un ruolo di primo piano.
1.400 coloni sulla Spianata delle Moschee, alta tensione
Circa 1.400 coloni ebrei hanno fatto irruzione sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, dove si trova la Moschea di Al Aqsa, il terzo luogo sacro dell'Islam. Lo riferisce Waqf, la fondazione religiosa a gestione giordana che amministra il sito ad alto rischio tensione. Alcuni coloni hanno innalzato bandiere israeliane e pregato in loco, nonostante il divieto di farlo. Secondo lo status quo dal 1967, quando Israele occupò la parte orientale di Gerusalemme, il sito è riservato esclusivamente al culto musulmano, mentre gli ebrei possono entrare solo come visitatori. Approfittando della festivita' religiosa di Tisha Bav, tra canti e grida di provocazione, centinaia di coloni - per lo più giovani, ma anche adulti e donne - sono avanzati sulla Spianata, nota tra gli ebrei come Monte del Tempio, dove sarebbe stato eretto il Secondo Tempio, il luogo più sacro dell'ebraismo. Sono entrati sul sito scortati dalla polizia e in modo organizzato, in gruppi da 100, ma le tensioni hanno portato gli agenti a ridurli a 50. Tra i presenti c'era anche il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, che per la terza volta si è recato sul luogo di culto, rivendicando il diritto di preghiera degli ebrei. "Abbiamo fatto progressi significativi nella sovranità di Israele qui. La nostra politica è di permettere la preghiera ebraica", ha detto dal sito Ben Gvir, in un messaggio postato su X.
Fonte Hamas, 'Sinwar pronto per un cessate il fuoco'
Il leader dell'ufficio politico di Hamas “Yahya Sinwar è pronto per un cessate il fuoco”, ma il governo israeliano “ostacola e vuole sabotare (i negoziati) quando si avvicina ad un accordo”. Lo riferisce l’emittente all-news saudita Al-Sharq citando una fonte del movimento palestinese. La fonte sostiene che la posizione di Sinwar “gode del sostegno di tutti i membri dell'ufficio politico” che comprende “un accordo che garantisca il cessate il fuoco, il ritiro delle forze di occupazione dalla Striscia di Gaza, compresa la fascia di confine con l'Egitto, il ritorno degli sfollati, lo scambio di prigionieri e la ricostruzione di Gaza”.
Kiev, 'nostro grano già a Gaza, presto altre 6mila tonnellate'
Il primo carico di grano, per un totale di 1.000 tonnellate, fornito alla Palestina dall'Ucraina come aiuto umanitario, è già arrivato nella Striscia di Gaza e Kiev prevede di inviare presto altre 6.000 tonnellate: lo ha reso noto su Telegram il ministero degli Esteri ucraino. "Le 1.000 tonnellate di farina inviate dall'Ucraina nell'ambito del programma umanitario 'Grain from Ukraine' con il sostegno del Programma Alimentare Mondiale sono già state utilizzate per preparare il pane e distribuirlo alle famiglie bisognose. Questo quantitativo è sufficiente a sfamare 100.000 persone per un mese - si legge nel messaggio -. L'Ucraina prevede di consegnare altre 6.000 tonnellate alla Palestina nel prossimo futuro".
Lapid: "Ben Gvir mette in pericolo la sicurezza nazionale"
ll capo dell'opposizione israeliana Yair Lapid, commentando la salita del ministro della Sicurezza Itamar Ben Gvir sul Monte del Tempio (la Spianata delle Moschee per i musulmani), ha affermato che "la campagna elettorale di Ben Gvir durante una guerra, mette in pericolo la sicurezza nazionale, la vita dei cittadini israeliani e dei soldati e dei poliziotti". E ha aggiunto: "Il gruppo di estremisti irresponsabili al governo sta facendo del suo meglio per trascinare Israele in una guerra regionale totale. Queste persone non possono governare un Paese."
Idf: uccisi terroristi che hanno lanciato razzo contro kibbutz
Un aereo dell'aeronautica militare ha attaccato il gruppo di terroristi che ieri ha lanciato un razzo contro il Kibbutz Ein Hashlosha dalla Striscia di Gaza. Lo ha detto il portavoce dell'Idf, aggiungendo che le forze della 98ma divisione continuano a combattere a Khan Yunis, nel sud della Striscia, e hanno localizzato e distrutto complessi di combattimento e infrastrutture terroristiche, eliminando operativi di Hamas.
Media "se Teheran attacca, Israele colpirà l'Iran"
Non importa quanto massiccio e riuscito sarà l'attacco iraniano su Israele: se il regime degli ayatollah colpirà lo Stato ebraico, la reazione sarà diretta sul territorio della repubblica islamica. E' il messaggio che Israele ha trasmesso negli ultimi giorni agli Stati Uniti e a diversi Paesi europei, secondo quanto riporta l'emittente radiofonica dell'Idf citata dal Times of Israel. Senza citare le fonti, la radio afferma che il governo israeliano ha chiarito di essere determinato ad attaccare l'Iran anche se un potenziale attacco di Teheran non causasse vittime.
Media: Sinwar scrive a mano gli ordini alle milizie
Secondo fonti di Hamas citate dal sito di notizie in lingua araba Asharq al-Aqsat, con sede a Londra, solo poche persone "fidate" sanno dove si trovi il leader di Hamas Yahya Sinwar, che trasmette messaggi al resto della milizia islamista attraverso una serie di intermediari per evitare di essere scoperto. Secondo il report, Sinwar è stato presente in molti luoghi di Gaza durante la guerra, impartendo istruzioni ai funzionari di Hamas una volta ogni due settimane e anche una volta alla settimana. In rari casi, scrive Asharq al-Aqsat, è stata organizzata una telefonata con protocolli di sicurezza speciali. Ma di solito, i suoi ordini e le sue posizioni vengono recapitati tramite messaggi scritti a mano o stampati e firmati da lui, trasferiti manualmente da persona a persona fino a quando non raggiungono la destinazione.
Blinken spinge affinché Hamas partecipi ai colloqui
In una telefonata con il suo omologo turco Hakan Fidan di questa mattina, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha discusso dell'importanza che Hamas prenda parte al vertice di giovedì per un accordo di cessate il fuoco, afferma il Dipartimento di Stato. Lo riferisce Times of Israel. Hamas due giorni fa ha annunciato che non avrebbe partecipato, chiedendo ai mediatori di convincere Israele ad accettare la proposta aggiornata presentata a luglio. Un'offerta che ha visto Hamas cedere sulla sua richiesta che Israele si impegni per un cessate il fuoco permanente. I funzionari di Hamas risiedono regolarmente in Turchia.
Iran respinge appelli su stop minacce a Israele
Teheran ha respinto gli appelli dei Paesi occidentali a rinunciare alla rappresaglia su Israele dopo l'uccisione del leader di Hamas mentre era ospite della Repubblica islamica. Secondo il ministero degli Esteri iraniano, citato dal Times of Israel, le richieste di moderazione nei confronti di Israele da parte di Francia, Germania e Regno Unito "mancano di logica politica e contraddicono i principi del diritto internazionale".
Mar Rosso: attacchi contro due navi al largo dello Yemen
La Marina britannica ha rilevato almeno due attacchi contro navi nelle ultime 24 ore al largo della costa della città yemenita di Al Hodeida, porto vitale del Paese da dove i ribelli sciiti Houthi lanciano le loro azioni contro le navi nel Mar rosso. Il primo incidente è avvenuto ieri notte a 63 miglia a sud-ovest di Al Hodeida, quando l'equiupaggio di un mercantile ha segnalato due esplosioni molto vicino alla nave, che non è stata identificata. Il comandante ha aggiunto che "una piccola imbarcazione è stata vista muoversi in modo sospetto e puntare verso la nave". Sia la nave che l'equipaggio sono al sicuro e la nave si sta dirigendo verso il prossimo porto di scalo, secondo la Marina britannica. In un altro incidente, vicino al luogo precedente, 97 miglia a nord-ovest di Al Hodeida, c'è stata "un'esplosione nelle vicinanze" di un'altra nave senza causare danni. Il porto di Al Hodeida continuo bersaglio di attacchi lanciati dagli Stati Uniti e dal Regno Unito e di recente anche di un'azione lanciata da Israele, come rappresaglia per un attacco di droni degli Houthi che ha ucciso un civile nel centro di Tel Aviv.
Usa: Turchia fiduciosa che non ci sarà escalation
La Turchia è fiduciosa che le tensioni Israele-Iran-Hezbollah non si trasformeranno in una guerra totale. Lo ha detto l'ambasciatore statunitense in Turchia Jeff Flake durante una tavola rotonda con i giornalisti a Istanbul mentre sta per concludere il suo incarico ad Ankara. "Stanno facendo il possibile per assicurarsi che non degeneri", ha detto degli interlocutori turchi, secondo quanto ri portato dal Times of Israel, aggiungendo che "sembrano piu' fiduciosi di noi che la situazione non degenerera'".
Hossein Salami, chi è il comandante militare iraniano pronto a guidare l’attacco a Israele
Nato nel 1960, ha combattuto nella guerra tra Iran e Iraq degli anni '80. Lì è iniziata una carriera militare che, nel 2019, lo ha visto diventare comandante capo del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Nelle grazie di Khamenei, maestro nell'uso della propaganda e della "guerra psicologica", è tra le voci più dure nei confronti dello Stato ebraico e del mondo occidentale. L'APPROFONDIMENTO
Stato Palestinese, i Paesi che lo riconoscono ufficialmente
Il 28 maggio Spagna, Norvegia e Irlanda hanno formalizzzato il riconoscimento dello Stato di Palestina, il 30 sarà la volta della Slovenia. A livello globale lo ha già fatto il 70% circa dei membri Onu, tra cui non ci sono Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. QUALI SONO
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