Guerra Israele–Hamas, veto Usa blocca la bozza Onu per cessate il fuoco a Gaza

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"Non ci sarà Hamas, la elimineremo", ha detto il premier israeliano. L'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, chiede lo stop ai combattimenti per aiutare i civili: "Situazione vicina al punto di non ritorno". Decine di uomini seduti per terra su una strada, sotto il controllo dei soldati, sono stati mostrati dai media israeliani: secondo quanto riferito, sarebbero "combattenti di Hamas" che si sono arresi in massa all'esercito

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Gli Usa hanno bloccato con il veto la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che chiedeva il "cessate il fuoco umanitario a Gaza" e definiva la situazione umanitaria "catastrofica". Nonostante la pressione del segretario generale Antonio Guterres, il testo degli Emirati - che chiedeva anche la protezione dei civili, il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi ancora detenuti da Hamas - ha ottenuto 13 voti a favore, un astenuto (la Gran Bretagna) e il veto Usa.


"Non ci sarà Hamas, la elimineremo. Il solo fatto che a proporlo sia l'Autorità nazionale palestinese non fa che rafforzare la mia visione politica: essa non è la soluzione". Sono le parole del premier israeliano Benyamin Netanyahu, che ha commentato l'affermazione del premier palestinese Mohammed Shtayyeh che non ha escluso nel futuro di Gaza un ruolo di Hamas insieme all'Anp. 

Decine di uomini seduti per terra su una strada, sotto il controllo dei soldati. I media israeliani, che hanno diffuso le immagini, li hanno presentati come "combattenti di Hamas" che si sono arresi in massa all'esercito. Secondo l'Euro-Mediterranean Human Rights Monitor sarebbero invece civili arrestati "arbitrariamente" da Israele in due scuole affiliate alle Nazioni Unite a Beit Lahia. Il portavoce militare ha fatto sapere che l'esercito "ha arrestato e interrogato centinaia di sospetti terroristi: molti di loro si sono arresi e consegnati". 


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Liveblog del 9 dicembre 2023 sulla guerra Israele Hamas

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Medioriente, Erdogan: Israele fa terrorismo di Stato, dov'è l'Occidente?'

"Israele sta commettendo terrorismo di Stato e l'Occidente dov'è? Dove sono gli Usa? La realtà è chiara, circa 17mila persone sono state uccise, come possiamo accettarlo?". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando con i giornalisti di ritorno da una visita in Grecia. "Siamo sicuri che la Palestina emergerà vincitrice, la vittoria della Palestina significa la vittoria della pace a livello mondiale, significa ristabilire i diritti umani", ha detto Erdogan, come riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara.

Medioriente, ucciso a Gaza figlio di membro gabinetto guerra Israele

Il figlio dell'ex capo dell'esercito israeliano Gadi Eisenkot, attualmente membro del gabinetto di guerra del Paese, è stato ucciso a Gaza. L'esercito israeliano ha dichiarato che il maggiore Gal Eisenkot, 25 anni, è morto ieri nel nord di Gaza. Era stato gravemente ferito in seguito all'esplosione di un pozzo di una galleria ed e' poi morto in ospedale, lo scrivono i media israeliani.

Medioriente, Onu: solo 69 camion di aiuti entrati ieri nella Striscia

Solo 69 camion di aiuti umanitari sono entrati a Gaza ieri. Lo ha fatto sapere - ripreso dai media israeliani - l'Ufficio per il Coordinamento degli aiuti dell'Onu secondo cui la cifra è molto al di sotto delle necessità individuate dalle organizzazioni internazionali. In raffronto, durante la tregua delle settimane scorse, ogni giorno entravano nella Striscia 200 camion di aiuti al giorno.

Veto Usa blocca la bozza Onu per cessate il fuoco a Gaza

Gli Usa hanno bloccato con il veto la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che chiedeva il "cessate il fuoco umanitario a Gaza" e definiva la situazione umanitaria "catastrofica". Nonostante la pressione del segretario generale Antonio Guterres, il testo degli Emirati - che chiedeva anche la protezione dei civili, il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi ancora detenuti da Hamas - ha ottenuto 13 voti a favore, un astenuto (la Gran Bretagna) e il veto Usa. 

Per Idf 3-4 settimane per fine operazione a Khan Yunis

Israele vuole porre fine all'operazione dell'Idf a Khan Yunis entro 3-4 settimane, e ha bisogno di un altro periodo di tempo simile per terminare la prima fase della guerra, conosciuta in gergo militare come "operazione intensiva". Lo scrive il portale Walla citando un alto funzionario israeliano.

In video Hamas il cadavere del soldato israeliano rapito

Le Brigate Ezzedin al-Qassam, l'ala militare di Hamas, hanno diffuso sui social media un video che mostra il cadavere di un soldato israeliano morto, secondo i miliziani palestinesi, a seguito di un blitz fallito per liberarlo tentato stamattina dalle forze israeliane a Gaza.

Gallant, 'Hamas comincia a cedere a Gaza

"Vedo segnali che indicano che Hamas sta cominciando a cedere a Gaza". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliana Yoav Gallant parlando ai soldati di alcuni battaglioni - tra cui il Caracal, composto di donne e uomini - schierati lungo il confine con la Striscia. "Tutti voi - ha aggiunto - giocate un ruolo chiave in questo".



Hamas chiede al Consiglio sicurezza di porre fine a guerra

Hamas ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di porre fine alla "guerra brutale" nella Striscia di Gaza. "Chiediamo al Consiglio di Sicurezza, alla comunità internazionale e a tutti i Paesi del mondo di porre fine a questa guerra brutale e di salvare la Striscia di Gaza prima che sia troppo tardi", ha affermato in un comunicato l'ufficio stampa del gruppo palestinese.

Usa all'Onu, non sosteniamo il cessate il fuoco immediato

"Mentre gli Stati Uniti sostengono fermamente una pace duratura, in cui sia israeliani che palestinesi possano vivere in pace e sicurezza, non sosteniamo le richieste per un cessate il fuoco immediato". Lo ha detto l'ambasciatore americano all'Onu Robert Wood durante la riunione del Consiglio di Sicurezza, assicurando che gli Usa faranno "il possibile per liberare tutti gli altri ostaggi". "Ciò non farebbe altro che gettare i semi per la prossima guerra, perché Hamas non ha alcun desiderio di vedere una pace duratura e una soluzione a due Stati", ha aggiunto.

M.O.: Cina, "solo tregua può evitare allargamento conflitto"

"Solo un cessate il fuoco puo' evitare una deflagrazione regionale del conflitto" tra Israele e Hamas. "Gli effetti negativi del conflitto si stanno allargando in modo accelerato. I Territori, il confine tra Israele e Libano e quello con la Siria hanno fatto scattare piu' volte l'allarme". Lo ha detto il rappresentante diplomatico della Cina nel suo intervento al Consiglio di sicurezza in corso al Palazzo di Vetro e incentrato sulla crisi in Medio Oriente.

Israele, 'Hamas unica responsabile situazione umanitaria Gaza'

"Hamas è l'unica responsabile per la situazione umanitaria sul terreno" a Gaza. Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu Gilad Erdan al Consiglio di Sicurezza. "Hamas sfrutta gli abitanti di Gaza come scudi umani nella speranza che le vittime civili aumentino e che le Nazioni Unite chiedano il cessate il fuoco - ha aggiunto -. Vogliamo essere gli attori dello spettacolo che Hamas ha attentamente realizzato?". Quindi ha ribadito che "un cessate il fuoco significa che la sofferenza di tutti continuerà.

Israele, continuano i combattimenti a Khan Yunis a Gaza sud

I soldati della 98/a Divisione israeliana continuano "a combattere nell'area di Khan Yunis, una roccaforte principale" di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui le truppe "hanno eliminato decine di terroristi, condotto ricerche e distrutto tunnel". La 7/a Brigata - ha spiegato - ha "cominciato le operazioni per rompere le linee di Hamas, centrando decine di posizioni e di posti di osservazione nemici. I soldati hanno anche fatto irruzione nella postazione militare del Battaglione 'Dir al-Balah' e localizzato armi e intelligence"

Hamas, a Gaza nuovo bilancio di 17.487 morti

E' salito a 17.487 il numero di morti a Gaza dall'inizio della guerra, secondo quanto riferito dal ministero della sanità di Hamas. "Ogni giorno perdiamo decine di feriti a causa della mancanza di cure e del ritardo nel farli uscire da Gaza", ha affermato il portavoce Ashraf al-Qudra.

Ue: nuovo villaggio a Gerusalemme Est è provocazione

"Il nuovo insediamento ebraico noto come 'Basso Acquedotto' a Gerusalemme est è una provocazione da parte d'Israele perché autorizzato in piena guerra: l'Ue ha sempre denunciato gli insediamenti in Cisgiordania come illegali e contrari al diritto internazionale". Lo ha detto un alto funzionario europeo alla vigilia del Consiglio Affari Esteri. "In Cisgiordania - prosegue - vi sono delle violenza da parte dei coloni e l'Idf non sta facendo abbastanza per garantire la sicurezza e lo abbiamo fatto presente a Tel Aviv, vediamo quale sarà la risposta". 

Netanyahu: "Nel futuro di Gaza non ci sarà Hamas"

"Non ci sarà Hamas, la elimineremo. Il solo fatto che a proporlo sia l'Autorità nazionale palestinese non fa che rafforzare la mia visione politica: essa non è la soluzione". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu commentando su X l'affermazione del premier palestinese Mohammed Shtayyeh che non ha escluso nel futuro di Gaza un ruolo di Hamas insieme all'Anp. 

MO, colpita la più antica e grande moschea di Gaza

Israele ha bombardato la piu' antica e grande moschea di Gaza, la Grande Moschea Omari,secondo quanto riferisce Al Jazeera. La moschea fu costruita tra il 5 d.C. e il 7 d.C. Il Quds News Network ha pubblicato le immagini della distruzione della moschea, che Al Jazeera ha verificato. 

Israele, altri 2 soldati uccisi a Gaza, in totale sono 93

L'esercito ha annunciato la morte di altri due soldati nel corso dei combattimenti avvenuti nel nord della Striscia. Entrambi erano carristi. Secondo stime dei media, dall'inizio delle operazioni di terra a Gaza, il numero dei soldati uccisi e' salito a 93. 

L'Onu avverte: "A Gaza vicini al punto di non ritorno"

"A Gaza stiamo raggiungendo il punto di non ritorno, dove il palese disprezzo per il diritto umanitario internazionale ferisce la nostra coscienza collettiva". Lo denuncia l'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, su X, aggiungendo che "la fine dei combattimenti è imperativa se vogliamo evitare la decimazione di Gaza e contenere le conseguenze di questa crisi". Il direttore dell'Unrwa Thomas White parla di un "ordine civile che sta crollando - le strade sembrano un caos, soprattutto dopo il tramonto - alcuni convogli umanitari saccheggiati e i veicoli Onu presi a sassate. La società è sull'orlo del collasso totale". 

Israele ritiene siano ancora 137 gli ostaggi a Gaza


Il numero di ostaggi israeliani che si ritiene siano ancora a Gaza ammonta ora a 137, ha fatto sapere l'ufficio del primo ministro israeliano, come riporta la Cnn. E' stato confermato che un uomo israeliano che si presume fosse tra loro è stato ucciso durante l'attacco di Hamas del 7 ottobre: il kibbutz Be'eri ha annunciato ieri la morte del 68enne Dror Kaplun. I suoi resti sono stati identificati dalle Forze di difesa israeliane (Idf) con l'assistenza dell'Autorità israeliana per le Antichità, che normalmente si occupa di archeologia.

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