Trump a Woodward: "Sapevo del pericolo coronavirus, ma ho minimizzato"

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Le anticipazioni di Rage, nuovo libro del giornalista del Watergate, inguaiano il presidente. La Cnn ha trasmesso la registrazione di vari passaggi delle interviste rilasciate al reporter in cui il tycoon ammette che conosceva in anticipo la pericolosità del virus e che ha sempre voluto sminuirlo per non creare panico. La Casa Bianca non smentisce ma precisa: non volevamo spaventare tutti

Un nuovo libro mette in imbarazzo Donald Trump. In 'Rage' (rabbia) il presidente ha confidato all'autore, il leggendario giornalista del Watergate Bob Woodward, che sapeva settimane prima del primo decesso Usa per Covid-19 quanto il virus fosse pericoloso, trasmissibile per via aerea, altamente contagioso e "più fatale di una forte influenza". Nelle anticipazioni del libro diffuse dalla Cnn ammette inoltre di aver "sempre voluto minimizzarlo per non creare panico". La portavoce della Casa Bianca ha però negato che Trump abbia voluto ridimensionare il pericolo del virus e fuorviato l'opinione pubblica, assicurando che il tycoon voleva solo esprimere calma (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE SUL CORONAVIRUS - MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO).

Con Woodward 18 interviste registrate

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Proprio nel giorno in cui ha annunciato la riduzione delle truppe in Iraq ed è stato candidato al premio Nobel per la pace grazie all'accordo tra Israele ed Emirati Arabi, il presidente si trova in grave imbarazzo per le anticipazioni del nuovo lavoro di Woodward, a cui aveva concesso per l'occasione 18 ampie interviste (registrate) tra dicembre e luglio. Proprio durante quegli incontri Trump ha confidato al giornalista che sapeva da tempo della pericolosità mortale del virus. 

Trump: "Non volevo creare il panico"

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Donald Trump non ha negato di aver saputo in anticipo della pericolosità del coronavirus, ma ha spiegato di aver agito in un modo che pensava riducesse il panico. "L'ultima cosa che volevo era creare il panico", ha detto in una conferenza stampa. "Il lavoro che abbiamo fatto è stato incredibile. Ma non volevamo instillare il panico. Non vogliamo saltare su e giù e cominciare a gridare che abbiamo un problema che è un tremendo problema, spaventare tutti", ha concluso Trump.

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Nel libro le critiche a Trump di Fauci, Mattis e Coat

Woodward riporta nel suo libro anche le parole del famoso immunologo Anthony Fauci, il membro più autorevole della task force della Casa Bianca contro la pandemia: "La durata dell'attenzione di Trump è un numero negativo" e la sua leadership è "senza timone", "il suo unico scopo è essere rieletto". Il libro, che uscirà il 15 settembre, contiene altri giudizi pesanti di ex dirigenti della sicurezza, della difesa e dell'intelligence. L'ex capo del Pentagono James Mattis definisce il tycoon "pericoloso" e "inadatto" come commander in chief. L'ex capo della National Intelligence Dan Coat invece, scrive Woodward, "continua a coltivare la segreta convinzione, cresciuta anziché diminuire, benché non supportata da prove di intelligence, che Putin abbia qualcosa su Trump".

Biden: "Ha mentito agli americani". Bernstein: "Il più grande crimine presidenziale di sempre"

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Immediato è stato il duro commento di Joe Biden sulle anticipazioni di Rage. Il presidente "ha mentito agli americani sui pericoli del virus, la sua negligenza è costata vite e ha causato la recessione economica", lo ha attaccato intervenendo in un comizio in Michigan. "Non ha fatto il suo lavoro, di proposito", ha denunciato. Anche Carl Bernstein, il giornalista che con Bob Woodward smascherò lo scandalo Watergate, punta il dito contro Donald Trump dopo le rivelazioni del suo collega. "Lo ascoltiamo insabbiare questa grave emergenza nazionale. Questo è uno dei più grandi crimini presidenziali di sempre, forse è il più grande crimine presidenziale, e abbiamo la pistola fumante della registrazione di un presidente che lo commette", ha detto alla Cnn.

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