George Floyd, Trump duro: "Userò l'esercito per sedare le rivolte"

Mondo

Il presidente degli Stati Uniti contro i manifestanti: "Mobiliterò le risorse federali per fermare le rivolte. Gli attacchi alla polizia sono atti di terrorismo interno".  Secondo il medico legale che ha eseguito l'autopsia ufficiale, si è trattato di "omicidio". L'esito dell'esame voluto dai parenti del 46enne afroamericano parla di "morte per asfissia". Scontri davanti alla Casa Bianca. Coprifuoco in diverse città, da Washington a New York. Un morto in Kentucky e due in Iowa durante i tafferugli

"Mobiliterò l'esercito statunitense per fermare i disordini e l'illegalità". Questa la dura presa di posizione del presidente Donald Trump nel suo discorso alla Casa Bianca, dopo le violente proteste in tutti gli Stati Uniti per la morte del 46enne afroamericano George Floyd. "Il presidente ha il diritto di difendere il suo Paese e proteggere la sua nazione. Non possiamo permettere che le proteste pacifiche vengano manipolate da anarchici di professione e gruppi antifa", ha tuonato Trump, mentre attorno alla Casa Bianca la polizia caricava i manifestanti, lanciando gas lacrimogeni. "Siamo di fronte a un atto di terrorismo domestico", ha ribadito il capo della Casa Bianca.

Autopsia ufficiale, medico legale: è omicidio

Secondo il medico legale che ha effettuato l'autopsia sul corpo di George Floyd, il 46enne afroamericano è morto per "un arresto cardiaco causato dalla pressione esercitata sul suo collo" dai poliziotti che lo avevano fermato. Dunque si è trattato di un "omicidio". In un rapporto preliminare si escludeva che questa fosse la causa della sua morte.

Autopsia della famiglia: morto per asfissia

Poche ore prima delle dichiarazioni del medico legale, erano arrivati i risultati  dell'autopsia disposta dalla famiglia di George Floyd, secondo la quale il 46enne afroamericano che ha perso la vita a Minneapolis durante un fermo della polizia era morto per "asfissia causata da compressione al collo e alla schiena". Il risultato aveva smentito l'autopsia ufficiale, che escludeva l'asfissia traumatica e lo strangolamento come cause del decesso. La notizia era arrivata dopo il sesto giorno di proteste negli Usa (FOTO - VIDEO), in cui si registrano tre morti: un uomo è stato ucciso a Louisville durante i tafferugli, mentre in Iowa due persone sono state uccise e un agente è rimasto ferito. Scontri davanti alla Casa Bianca e coprifuoco in diverse città, tra cui New York. Trump aveva lanciatro un invito ai governatori: "Non siate deboli, usate la forza". Migliaia gli arresti durante il weekend. I funerali di Floyd si terranno giovedì.

Spari in Iowa, due morti e un agente ferito

approfondimento

Chi sono gli Antifa, il movimento che Trump vuole mettere al bando

In Iowa due persone sono state uccise e un agente è rimasto ferito in una sparatoria a Davenport. Il capo della polizia locale, Paul Sikorski, ha riferito che tre agenti hanno subito un agguato mentre erano in pattugliamento e che vari colpi d'arma da fuoco hanno colpito la loro auto e uno di loro, che tuttavia non è in pericolo di vita, è rimasto ferito. La polizia ha poi arrestato diverse persone che fuggivano dalla scena a bordo di un'auto.

Un morto in Kentucky

approfondimento

Spike Lee: il corto "3 brothers" in memoria di Raheem, Garner e Floyd

In Kentucky, invece,  a Louisville, un uomo è morto dopo che la polizia e la Guardia Nazionale hanno "risposto al fuoco" per disperdere la folla. Il capo della polizia di Louisville, Steve Conrad, non ha chiarito chi abbia sparato il colpo fatale. 

Da Guterres appello a proteste pacifiche 

Sulla situazione americana è intervenuto anche il segretario dell'Onu Antonio Guterres: ha invitato le autorità ad ascoltare e mostrare moderazione e ha inoltre esortato gli americani a protestare in modo pacifico,  come ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric.

Trump a governatori: non siate deboli

Tensione a Washington, con scontri nell'area della Casa Bianca. Una cinquantina gli agenti del Secret Service sono rimasti feriti nel corso delle manifestazioni. Venerdì sera, gli agenti avevano trasferito Donald Trump nel bunker sotterraneo della Casa Bianca per circa un'ora, insieme alla first lady Melania e al figlio Barron, per via del divampare delle proteste. Ma il tycoon non cede, e l'1 giugno ha chiesto ai governatori degli Stati americani di riprendere il controllo delle strade, di non essere "deboli" e di usare la forza di fronte alle proteste, come riportano alcuni media americani citando fonti vicine all'incontro in videoconferenza di Trump con i governatori. Siete degli "idioti" se non arrestate i manifestanti e non li lasciate in carcere per "lunghi periodi di tempo", avrebbe detto il presidente durante il meeting. 

Coprifuoco a Washington, Minneapolis e New York

Nel District of Columbia, e quindi anche nella stessa Washington, il coprifuoco durerà ancora due giorni, come ha annunciato la sindaca Muriel Bowser.  Misure del genere nella storia della città sono un fatto raro. "Questo stravolgerà le nostre vite", ha detto il capo della polizia. Una decisione simile è stata presa anche dal governatore del Minnesota Tim Walz che ha annunciato di aver esteso il coprifuoco a Minneapolis e a St. Paul per altri due giorni. Coprifuoco anche nella città di New York: durerà dalle 23 di questa sera ora locale fino alle 5 del mattino di martedì (cioè dalle 5 del mattino di martedì ora italiana alle 11).

Solidarietà degli agenti ai manifestanti

approfondimento

Usa, chi era George Floyd e cosa è successo a Minneapolis

Intanto molti agenti di polizia, in diverse città, hanno voluto far sentire la loro vicinanza ai manifestanti, unendosi a loro (LE FOTO). Come nel caso di Chris Swanson, lo sceriffo di Flint Town, in Michigan: ”L’unico motivo per cui siamo qui è per assicurarci che la vostra voce venga ascoltata”, ha detto ai manifestanti in strada. Swanson è apparso in un video girato dai presenti e poi postato sui social e ripreso anche dalla Cnn: "Non pensate neanche per un secondo che tutti i poliziotti del Paese siano come lui", ha assicurato riferendosi all'agente che ha premuto il ginocchio sul collo di Floyd per lunghi minuti. “Noi siamo qui per aiutare le persone, non per fare cose senza senso”, ha detto Swanson che si è poi unito alla marcia.

Proteste Usa
Agenti di polizia inginocchiati durante le proteste in Florida, il 30 maggio 2020 - ©Ansa

Agente accusato della morte di Floyd è in carcere massima sicurezza

Nel mentre, Derek Chauvin, l'ex agente della polizia di Minneapolis accusato di omicidio colposo per la morte di Floyd, è stato trasferito in un carcere di massima sicurezza della contea di Hennepin, in Minnesota, come scrive il New York Post.

Arrestata figlia de Blasio, lui: "Vuole un mondo migliore"

approfondimento

George Floyd, sui social le celebrità denunciano la sua morte. FOTO

Secondo i dati forniti dalla Cnn, sono circa 4.000 le persone arrestate nelle proteste degli ultimi giorni. Fra gli arrestati, anche la figlia 25enne del sindaco di New York, che è stata fermata sabato sera durante una protesta a Manhattan, come scrive il New York Post, citando le forze dell'ordine. La giovane è finita in manette dopo che la polizia ha dichiarato illegale un assembramento tra la 12ma strada e Broadway. Lo stesso sindaco de Blasio è intervenuto sulle proteste chiarendo che la maggioranza delle manifestazioni nella Grande Mela sono state pacifiche, ma quelle nella serata di domenica sono state in parte violente e questo è stato "inaccettabile". Mentre su sua figlia ha precisato: "L'unica cosa che vuole è fare del bene per il mondo: vuole un mondo migliore e più pacifico".

Minneapolis, autocisterna su folla: guidatore ora in carcere

Intanto, è emerso che il camionista alla guida dell'autocisterna lanciata il 31 maggio contro la folla di dimostranti sul cavalcavia di una superstrada di Minneapolis è stato soccorso dalla polizia dopo essere stato trascinato fuori dall'abitacolo dai manifestanti e picchiato. Si trova ora in carcere.

Anonymous attacca polizia Usa e Trump

Inoltre il 31 maggio il gruppo di cyberattivisti di Anonymous si è schierato dalla parte dei manifestanti e ha disturbato le attività della polizia di Minneapolis e diffuso un documento che sembrerebbe collegare il presidente Donald Trump a Jeffrey Epstein, l’imprenditore statunitense arrestato il 6 luglio 2019 per abusi sessuali e traffico internazionale di minorenni e morto in circostanze poco chiare il 10 agosto dello stesso anno. Per ora la veridicità del documento non è stata accertata in alcun modo.

Mondo: I più letti