Chi sono gli Antifa, il movimento che Trump vuole dichiarare organizzazione terrorista

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Sono gruppi di attivisti radicali di sinistra che non si riconoscono in un’unica sigla o partito politico e non hanno dei veri e propri leader o sedi ufficiali. Sono organizzati in cellule locali autonome. Si tratta di un collettivo internazionale radicato in diversi Paesi, dagli Stati Uniti alla Germania, fino all’Italia. I sostenitori cercano di impedire a quelli che considerano gruppi fascisti, razzisti e di estrema destra di organizzare eventi pubblici o manifestazioni

"Gli Stati Uniti designeranno Antifa come organizzazione terroristica”, ha twittato il 31 maggio il presidente americano Donald Trump, che punta il dito contro il movimento antifascista della sinistra antagonista per le violenze nelle proteste (FOTO - VIDEO) che hanno seguito la morte di George Floyd.

Chi sono gli Antifa

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Gli Antifa, termine che è una contrazione della parola “antifascista” oppure insieme delle parole “azione” e “antifascista”, sono gruppi di attivisti radicali di sinistra che non si riconoscono in un’unica sigla o partito politico e non hanno dei veri e propri leader o sedi ufficiali, anche se alcuni gruppi di militanti, come spiega Cnn, organizzano periodicamente incontri e riunioni. Sono organizzati in cellule locali autonome. Si tratta di un collettivo internazionale radicato in diversi Paesi, dagli Stati Uniti alla Germania, fino all’Italia.

Le origini del movimento

Non si conoscono le esatte origini del movimento. Il dizionario Merriam-Webster, secondo quanto riferisce il New York Times, spiega che la parola "antifa" è stata usata per la prima volta nel 1946 ed è stata presa in prestito da una frase tedesca che indicava un'opposizione a nazismo e fascismo. Cnn aggiunge che un gruppo di militanti britannici negli anni ’80 si era organizzato in collettivo di azione antifascista. Negli Stati Uniti il gruppo ha iniziato a crescere dopo l'elezione del presidente Trump nel 2016, per contrastare il razzismo e la minaccia dell'alt-right, la destra più reazionaria. Uno dei primi gruppi negli Stati Uniti ad usare il nome Antifa è stato “Rose City Antifa”, fondato nel 2007 a Portland. Negli anni hanno organizzato diverse proteste anche insieme al movimento Occupy o Black Lives Matter. Nel 2017 Antifa è diventato noto in tutto il Paese dopo gli scontri contro i suprematisti bianchi al raduno "Unite the Right" a Charlottesville, in Virginia. In quell’occasione, l’attivista Heather Heyer venne investita e uccisa da un 20enne membro dell’estrema destra americana.

Cosa rivendicano e le azioni violente

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I sostenitori di Antifa cercano di impedire a quelli che considerano gruppi fascisti, razzisti e di estrema destra, di organizzare eventi pubblici o altri tipi di manifestazioni e in generale contrastano le loro azioni. Parte del movimento, per raggiungere i suoi scopi, teorizza e pratica l'azione violenta, come i cosiddetti black bloc o gruppi anarchici, vestendo di nero e utilizzando maschere. Proprio per alcune azioni violente, il movimento è stato ampiamente criticato dalla sinistra e dalla destra tradizionali. Dopo le proteste a Berkeley, in California, nell'agosto 2017, la speaker della Camera Nancy Pelosi ha denunciato "le azioni violente di persone che si definiscono antifa" e ha sostenuto che dovrebbero essere arrestate.

Perché Trump vuole metterli al bando

Donald Trump ha condannato i manifestanti violenti delle proteste per la morte di George Floyd, l’uomo afroamericano che ha perso la vita a Minneapolis durante un fermo della polizia. Sono "gruppi organizzati", sono "l'Antifa e la sinistra radicale. Non date la colpa ad altri!”, ha twittato il tycoon proponendo poi di considerarli al pari di un’organizzazione terroristica. Il collettivo New York City Antifa ha risposto così alla minaccia presidenziale: "Per la cronaca, antifa è l'abbreviazione di azione antifascista o antifascista. Crediamo e combattiamo per un mondo libero da fascismo, razzismo, sessismo, omo / transfobia, antisemitismo, islamofobia e fanatismo. Le proteste sono senza leader. All power to the people!". Poi gli attivisti aggiungono: "Ti rendi conto che quando dice 'ANTIFA' intende tutti per le strade? Che intende chiunque abbia mai protestato o si oppone al suo regime? Questo non ha nulla a che fare con il fatto che ti piaccia l'antifa o anche di cosa si tratti. Non sei al sicuro solo perché pensi di non essere l‘antifa. Inoltre: queste proteste non riguardano 'ANTIFA'. Riguardano George Floyd e la lotta contro la supremazia bianca e gli omicidi / brutalità della polizia. Questa assurdità mirata è un mezzo per 'screditare' le proteste (con l'antifascismo?). Così come dividere e depotenziare le proteste per le strade".

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