Milano, flash mob dei cantanti in piazza Duomo a sostegno dei lavoratori dello spettacolo

Lombardia
©Fotogramma

Levante, Diodato, Lodo Guenzi, Manuel Agnelli, Cosmo e Ghemon sono solo alcuni degli artisti musicali presenti al presidio a sostegno di uno dei settori duramente colpiti dall’emergenza coronavirus

Alcuni artisti fra i più famosi della musica italiana si sono dati appuntamento in Piazza Duomo a Milano per un flash mob a sostegno dei lavoratori dello spettacolo (LE FOTO), un settore duramente colpito dall'emergenza coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTILA SITUAZIONE IN LOMBARDIA). Levante, Diodato, Lodo Guenzi, Manuel Agnelli, Cosmo e Ghemon erano solo alcuni dei cantanti presenti.

Lo scopo del flash mob

In occasione della festa della musica, che si tiene oggi, gli artisti musicali hanno deciso di vestirsi a lutto e di rimanere in silenzio davanti al Duomo per alcuni minuti. Lo scopo era sensibilizzare tutti, in primis il governo, sulle condizioni del settore della musica, per chiedere di prendere in considerazione il pacchetto di emendamenti al Decreto Rilancio messi sul piatto dai lavoratori. Tra le richieste, per esempio, c'è quella di un'indennità per tutti coloro che operano nel mondo dello spettacolo, sino a che non sarà possibile una reale ed effettiva ripartenza del settore.

Flash mob in piazza Duomo a Milano
©Ansa

Su Spotify brano silenzioso per solidarietà

approfondimento

Da Manuel Agnelli a Diodato: flash mob a sostegno degli artisti. FOTO

Il mondo della musica ha deciso di lanciare una provocazione, oltre che organizzare il flash mob. Sulla piattaforma di musica in streaming Spotify è stato lanciato dalla mezzanotte di ieri un brano di totale silenzio, dell'autore #senzamusica e dal titolo “21/06/2020”, con etichetta #iolavoroconlamusica. Il brano resterà disponibile per una settimana, e si potrà solo ascoltare in streaming, poi verrà cancellato. Non si potrà fare alcun download. I proventi che arriveranno verranno donati al fondo Music Innovation Hub e sarà possibile donare, per chi volesse, attraverso un apposito tastino sulla pagina artista Spotify.

Manuel Agnelli: “Il mondo della musica va riformato”

"Il mondo della musica va riformato. Ci sono delle priorità e delle urgenze che vanno risolte". Ne è convinto Manuel Agnelli, cantautore, leader degli Afterhours e giudice di X-Factor, che ha partecipato al flash mob in piazza Duomo a Milano. Anche lui, come tanti altri artisti, ha voluto metterci la faccia in prima persona per i tanti lavoratori spesso invisibili che sono, però, parte fondamentale del mondo della musica e sono loro a pagare il prezzo più alto adesso. "I lavoratori a chiamata sono quelli che sono rimasti a casa senza sostegno ed è giusto fare una battaglia per loro - ha aggiunto - perché abbiano gli stessi diritti degli assunti, l'indennità di disoccupazione". Secondo il cantautore, un "futuro senza musica non si rischia, ma non è da ieri che la musica viene sottostimata a livello di Pil e importanza sociale. Credo, però - ha concluso - che sia compito nostro mettere la giusta pressione anche al governo, che ha tante cose a cui pensare e pensa prima a chi gli rompe le p..... Quindi facciamolo anche noi".

Diodato: "Beffa che musica sia assente agli Stati Generali"

"Siamo sicuri e consapevoli di muovere anche delle economie abbastanza importanti e il non venire presi in considerazione ci dispiace". È la riflessione del cantautore Diodato, vincitore del Festival di Sanremo di quest'anno, che ha partecipato al flash mob in piazza Duomo a Milano. Il brano con cui il cantante ha vinto Sanremo si intitola 'Fai rumore' e "spero - ha spiegato - che faccia proprio rumore questa iniziativa e che faccia arrivare la voce di tanti professionisti che lavorano nel mondo della musica al governo, affinché prenda in considerazione gli emendamenti che sono stati presentati dal settore e che fino ad ora sono stati ignorati". "Il non essere rappresentati agli Stati Generali dell'economia promossi dal governo - continua l'artista - ci sembra davvero una beffa, anche per questo oggi facciamo rumore, in silenzio". "Tanti professionisti stanno lavorando e proponendo delle soluzioni e bisognerebbe ascoltarli, noi volti più noti facciamo da megafono". La protesta dei lavoratori della musica arriva nel giorno in cui agli Stati Generali promossi dal governo si è parlato anche di cultura, di cinema, di musica e a rappresentare questo mondo c'era la cantante Elisa. Con l'emergenza Covid "è cambiato tanto e per chi fa musica e lavora a stretto contatto con la gente è un dramma importante, questo è il motivo per cui cerchiamo di farci sentire", ha concluso Diodato.

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