Coronavirus, Ricciardi (Oms): "Riapertura in Lombardia non è scelta saggia"

Lombardia

Secondo il rappresentante italiano nell'executive board dell'Oms e consulente del ministro della Salute la Regione "in questo momento ha una condizione epidemiologica di particolare gravità. Non mi sembra saggio immaginare delle aperture

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia 

"Non mi sembra saggio immaginare delle aperture". Lo ha detto Walter Ricciardi, rappresentante italiano nell'executive board dell'Oms e consulente del ministro della Salute, parlando di una eventuale ripartenza della Lombardia. Quest'ultima, secondo Ricciardi, "in questo momento ha una condizione epidemiologica di particolare gravità. Certamente in miglioramento ma di particolare gravità. Tra i paesi europei è la regione che in questo momento ha maggiori problemi. Non l'Italia, ma la Lombardia". Stamattina, invece, il  il governatore lombardo Attilio Fontana ha dichiarato di "aspettare con estrema serenità l'esito" delle indagini della magistratura sui contagi e i decessi per Coronavirus nella case di riposo rispondendo a una domanda sulla questione a Mattino Cinque. Poi sulla ripartenza della Regione ha affermato: "La condizione ineludibile per parlare di riapertura è che ci sia il via libera della scienza. Se la scienza ci dirà bisogna stare chiusi staremo chiusi, però allo stesso tempo non possiamo farci trovare impreparati". Nel frattempo, una ventina di lavoratori della rsa 'Virgilio Ferrari', in zona Corvetto a Milano, e le figlie di una donna di 80 anni morta nella struttura lo scorso 15 marzo, assistiti dall'avvocato Francesco D'Andria, hanno depositato una denuncia per epidemia colposa e lesioni colpose alla Procura di Milano. Secondo i dati dell'Istat a Bergamo i morti, nel mese di marzo e per i primi quattro giorni di aprile, sono passati da una media di 141 casi nel 2015-2019 a 729 nel 2020. A Brescia, nello stesso periodo, i decessi sono passati da 212 a 638. Durante la conferenza stampa di aggiornamento sui dati della Regione è stato comunicato che il numero dei decessi è salito a 11.851, con un aumento di 243. In totale nella Regione sono 64.135 i positivi, 1041 più di ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 971, meno 61, mentre quelli non in terapia intensiva sono 10.628, meno 729. Al momento sono 243.512 i tamponi eseguiti, 10.839 quelli analizzati da ieri. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

19:20 - Nei pronto soccorso lombardi codici rossi ai livelli pre emergenza

Gli accessi di codici rossi nei pronto soccorso della Lombardia sono tornati ai livelli precedenti all'esplosione dell'epidemia di Coronavirus. Il grafico con l'andamento, che mostra a un livello uguale a quello dello scorso anno, è stato mostrato nella diretta Facebook del presidente del presidente della Lombardia Attilio Fontana.

19:17 - Ricciardi, Oms: "Riapertura in Lombardia non è saggia"

La Lombardia "in questo momento ha una condizione epidemiologica di particolare gravità. Certamente in miglioramento ma di particolare gravità. Tra i paesi europei è la regione che in questo momento ha maggiori problemi. Non l'Italia, ma la Lombardia. Mi sembra non saggio immaginare delle aperture a prescindere da valutazioni oggettive delle condizioni epidemiologiche". Lo afferma Walter Ricciardi, rappresentante italiano nell'executive board dell'Oms e consulente del ministro della Salute

19:03 - In Lombardia 64135 casi, diminuisce il numero dei ricoverati

Sono 790 in meno di ieri le persone positive al Coronavirus ricoverate negli ospedali lombardi. Il dato è stato comunicato durante la diretta Facebook di aggiornamento sull'emergenza Coronavirus, in cui era presente anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Il numero dei decessi è salito a 11.851, con un aumento di 243. In totale nella Regione sono 64.135 i positivi, 1041 più di ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 971, meno 61, mentre quelli non in terapia intensiva sono 10.628, meno 729. Al momento sono 243.512 i tamponi eseguiti, 10.839 quelli analizzati da ieri.

18:16 - Galli: "Trasferire malati in Rsa non è stata un'idea brillante"

"Trasferire all'interno delle rsa i pazienti Covid positivi non mi è sembrata mai un'idea brillante". Lo ha detto il primario del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, chiarendo che "devo anche dire che, in realtà, non è stato esattamente questo a causare le infezioni e le tante perdite" di ospiti di queste strutture. "La mia sensazione è che a causare tutto questo sia stata soprattutto la penetrazione di infezioni venute attraverso il personale, non in altro modo, il che non toglie nulla alla gravità delle cose accadute". Galli ha anche precisato "assolutamente" di non aver partecipato a nessuna "unità di crisi regionale", aggiungendo che "l'unica volta che ho partecipato ad una riunione, è stato per contribuire con la mia opinione al fatto che fosse necessario arrivare ad una chiusura", ha concluso Galli.

18:03 - Monza, procura apre un'inchiesta su una Rsa

La Procura di Monza ha aperto un fascicolo a modello 45 su una Rsa in provincia di Monza e Brianza. Lo ha confermato il procuratore aggiunto Manuela Massenz. Al vaglio dell'autorità giudiziaria ci sono altri quattro esposti, che potrebbero confluire nel procedimento, derivanti da segnalazioni da valutare.

17:46 - A Pavia raccolta alimenti per famiglie in crisi

"L'epidemia di coronavirus sta creando enormi problemi a diverse famiglie di Pavia, in grande difficoltà a reperire il minimo indispensabile per la loro sopravvivenza. Ecco perchè abbiamo deciso di promuovere un' iniziativa di solidarietà, in collaborazione con alcune realtà della città. Un aiuto concreto a chi ha bisogno". Così il sindaco Mario Fabrizio Fracassi ha presentato la raccolta di generi alimentari che partirà da domani, sabato 18 aprile, in otto supermercati cittadini. Insieme al Comune collaborano anche la Protezione Civile, la Caritas, il Gruppo di Volontariato Vincenziano, la Comunità di Sant'Egidio, il Banco Alimentare e la sezione di Pavia della Croce Rossa. La raccolta alimentare, che proseguirà per tutto il periodo dell'emergenza, vedrà impegnati in prima persona gli assessori della giunta, i consiglieri che vorranno aderire, oltre a numerosi volontari.

17:09 - Legnano, da Rsa nessuna notizia sui degenti: esposto dei parenti

Nessuna comunicazione con i parenti degli ospiti in una casa di riposo e nessuna informazione circa le loro condizioni di salute. Questo quanto denunciato in un esposto depositato questa mattina in Procura a Busto Arsizio (Varese), da parte di quattro famiglie di degenti ospiti nella Rsa "Accorsi" di Legnano (Milano). Lo ha reso noto l'avvocato dei querelanti, Franco Brumana. "Per giorni nessuno è stato in grado di parlare con i propri cari all'interno della struttura, le videochiamate sono state sospese - ha spiegato il legale - circa cento famiglie totalmente isolate rispetto ai ricoverati".
Secondo quanto hanno raccontato alcuni dei parenti degli anziani della Rsa legnanese "dopo un intervento delle forze dell'ordine improvvisamente i medici hanno risposto a qualche telefonata - ha proseguito l'avvocato - comunicando se i degenti fossero vivi o morti, ancora oggi però nessuna conferma sul numero effettivo di contagiati per Coronavirus". L'avvocato ha concluso "non abbiamo certezze di alcun tipo, dall'interno trapelano notizie sulla possibilità che 15 persone siano morte per contagio e che molti siano malati, ed è per questo che si rende necessario l'intervento della magistratura".

17:03 - Figlio di una degente presenta esposto contro Trivulzio

Un 57enne da tempo non avrebbe avuto nessuna comunicazione in merito alla salute dell'anziana madre e, anzi, avrebbe ricevuto il diniego assoluto di trasferire la donna per metterla in sicurezza fuori dalla struttura. L’uomo, assistito dagli avvocati Solange Marchignoli e Luca D'Auria, per questi motivi ha presentato un esposto contro il Pio Albergo Trivulzio di Milano. Il documento è stato oggi depositato presso la Procura di Milano. Il documento entrerà a fare parte degli atti dell'indagine (coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dai pm Mauro Clerici e Francesco De Tommasi) sui contagi e i morti alla “Baggina” per via del coronavirus

16:57 - Inter e Suning donano 1,3 milioni di mascherine

L'Inter e la Suning International doneranno oltre 1,3 milioni di mascherine a Italia e Slovenia per contribuire a contenere la pandemia di COVID-19. Lo ha annunciato ieri il colosso delle vendite al dettaglio e società madre del club calcistico meneghino e dell'azienda cinese, Suning Holdings Group. Un totale di 1 milione di mascherine sarà donato all'Italia e altre 300.000 alla Slovenia.
Il mese scorso, la Suning International aveva donato altre 300.000 mascherine e una serie di indumenti protettivi al nostro Paese. L'azienda cinese ha inoltre collaborato con l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane per introdurre marchi e prodotti italiani nel mercato cinese. La Suning International ha anche cooperato con il gigante sloveno degli elettrodomestici, Gorenje.
All'inizio dello scorso mese, l'Inter aveva donato 100.000 euro all'ospedale Sacco di Milano. Il club nero-azzurro aveva anche raccolto 658.000 euro dai tifosi, soci e fondazioni varie, poi donati all'ospedale per la ricerca sui vaccini. "In questo periodo di lotta globale contro la pandemia, speriamo che l'esperienza cinese possa aiutare l'Italia e la Slovenia a contenere al più presto la diffusione del virus", si è augurato Steven Zhang, presidente di Suning International e dell'Inter. Suning International, ha aggiunto Zhang, continuerà a fare affidamento sulla propria catena di approvvigionamento globale per aumentare gli aiuti offerti ai due Paesi e contribuire alla lotta globale contro la pandemia.

16:39 - Ieri record di controlli nella Bergamasca

Record di persone controllate nella Bergamasca a partire dall'inizio dell'emergenza coronavirus: nella giornata di ieri (i dati sono stati diramati oggi dalla Prefettura) sono stati controllate 5.034 persone: 166 sono state sanzionate. Si tratta del 3,3%, la percentuale più bassa finora. Quanto agli esercizi commerciali, anche in questo caso si è registrato un record: sono stati controllati 1.246 negozi, ma solo un titolare è stato multato. Il record di multati si era registrato a Pasquetta, con il 9%. Oggi il dato più basso.

14:49 - Sequestrate 185mila mascherine nel Milanese

I finanzieri del Comando provinciale di Milano hanno sequestrato in un magazzino circa 185.000 mascherine e filtranti facciali, destinate alla vendita in violazione di norme penali e amministrative. Le Fiamme gialle della Compagnia di Corsico hanno ispezionato un magazzino di una ditta di pelletteria dell'hinterland milanese, riconducibile a un uomo di origini cinesi, al cui interno sono state scoperte migliaia di mascherine di vario genere, per le quali il responsabile della ditta non è stato in grado di fornire alcuna documentazione comprovante la conformità dei prodotti alla vigente normativa.
Nel dettaglio, sono state sottoposte a sequestro amministrativo 95.000 mascherine chirurgiche e oltre 53.600 mascherine filtranti di tipo FFP2 in confezioni di plastica o cartone, con scritte solo in cinese e prive del marchio CE, per le quali non risultava essere stata presentata alcuna autocertificazione e comunicazione all'Istituto Superiore di Sanità . Sono state inoltre sequestrate altre 30.900 mascherine "chirurgiche", 5.185 filtranti facciali (di tipo FFP2) sulle quali era apposto un falso marchio Cee. Il responsabile, che non è stato in grado di esibire documentazione, è stato denunciato alla Procura di Milano per frode in commercio.

14:30 - CremonaFiere distribuisce latte a chi è in difficoltà

"Nessuno può farcela da solo, l'Italia si rialzerà mettendo insieme le proprie forze". Con questo spirito arriva da Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e la sua sezione Latte l'iniziativa di dare un contributo coinvolgendo importanti aziende del territorio. In accordo con l'assessore regionale Fabio Rolfi i produttori di latte e quattro caseifici metteranno a disposizione 250 quintali di latte a lunga conservazione per i pacchi che i Comuni sono chiamati a preparare e distribuire per le famiglie in difficoltà. Gli allevatori della Libera insieme a Latteria Soresina, Granarolo, è più Padania Alimenti di Casalmaggiore e Bonizzi di Soncino vogliono dare il loro aiuto a chi oggi ha più bisogno. "Ringrazio la Libera Latte, tutti gli allevatori, le latterie e CremonaFiere che hanno contribuito a questa iniziativa- dichiara l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Fabio Rolfi-. Ancora una volta gli agricoltori e gli attori della filiera agroalimentare dimostrano di avere a cuore il proprio territorio e di impegnarsi per il sociale e per le esigenze della popolazione. In questo contesto il centro fieristico di CremonaFiere diventa ancora più emblematico ed essenziale per il territorio cremonese che, pure in questo momento di difficoltà, non si è mai fermato e ha continuato a lavorare, tra mille difficoltà, per garantire il cibo sulle tavole degli italiani. La Regione Lombardia non dimenticherà questo impegno. Nel frattempo per dare una mano ai nostri allevatori ho chiesto ai sindaci lombardi di utilizzare il fondo alimentare stanziato dal governo per acquistare prodotti agroalimentari del territorio».
La logistica è di CremonaFiere, che del latte ha fatto il protagonista alla Fiera Internazionale del Bovino da Latte che quest'anno ospiterà dal 28 al 31 ottobre. «Si tratta del più importante palcoscenico fieristico dedicato al settore lattiero-caseario- commenta Massimo De Bellis, direttore di CremonaFiere - che mai come quest'anno saprà offrire approfondimenti scientifici e confronti commerciali indispensabili per raccogliere le sfide competitive che si presenteranno quando l'emergenza sanitaria legata al coronavirus sarà superata".

14:23 - Statue raccontano il deserto di Milano

'Ali dorate' è il filmato postato su Facebook dall'ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory per raccontare la Milano deserta durante il coronavirus. È la visione della città deserta, ripresa con un drone, commentata dalle statue dei personaggi famosi, poste in varie zone della della città. Da San Francesco ad Alessandro Manzoni, passando per Leonardo e la Madonnina. "Siamo sempre stai qui e non ci avete mai chiesto che cosa pensassimo, cosa potessimo fare per voi... - Racconta Finazzer Flory dando voce anche a Garibaldi e a Verdi - dove siete? Cosa è successo?" "Tornate", esortano le statue i milanesi.

14:22 - Fontana: "Su Rsa non abbiamo sbagliato"

Sulle Rsa "credo proprio che non abbiamo assolutamente sbagliato niente". Così il governatore Attilio Fontana al Tgr Lombardia sul ricovero nelle strutture di pazienti Covid. "Abbiamo fatto una scelta - ha detto Fontana -, l'Ats doveva controllare le condizioni delle delibera, ossia l'isolamento in singoli reparti e dipendenti dedicati esclusivamente a quei pazienti, e, sulla base delle risultanze tecniche, abbiamo portato avanti il provvedimento". Lo rifareste? "Certamente, in quel periodo drammatico che stavamo vivendo. Abbiamo liberato posti in ospedale".

14:01 - F. Sala a Sky TG24: "Diversi tavoli per la ripartenza"

Per programmare la riparterza ci saranno "alcuni tavoli che studieranno come approcciare la fase 2, come "il tavolo della sicurezza sanitaria, del volontariato e del terzo settore, il tavolo sindacale, quello del trasporto pubblico locale e delle infrastrutture e il tavolo dello sviluppo economico con digitalizzazione e ricerca". Lo ha spiegato a Sky TG24 il vice presidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, agli Stati Generali della Lombardia sulla fase 2 dopo l'emergenza.
Secondo Sala gli Stati Generali sono un "tavolo che è stato innanzitutto un primo momento di ascolto di tutte le categorie economiche, delle parti sociali e di tutto questo grande gruppo di lavoro che sta lavorando per preparare la cosiddetta Fase 2". I singoli gruppi di lavoro "affronteranno tutti i temi e insieme cercheranno di preparare un pacchetto su come riprendere una lenta e graduale normalità con il contagio in corso - ha affermato Sala -. Tutto sempre con il criterio delle quattro D: distanza, diagnosi, dispositivi e digitalizzazione”.
Il vice presidente della Regione ha poi specificato che sulla ripartenza la Lombardia si muove “assolutamente in parallelo con il Governo, anche perché l’apertura e la chiusura di tutte le attività produttive è di competenza del Governo. Essendo come Lombardia nella cabina di regia per la Fase 2, già alla prima riunione cominceremo a portare le prime risultanze del nostro tavolo per muoverci insieme al Governo”.

13:58 - Gallera: "Capacità di 12-13 mila tamponi al giorno"

"Siamo arrivati oggi a 42 laboratori coinvolti, 31 operativi e altri 11 validati che stanno entrando in attività. Questo ci porta ad avere tra i 12 e i 13 mila tamponi al giorno che riusciamo a processare". Lo ha spiegato l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, in audizione in commissione Sanità. "La ricerca fa passi da gigante, speriamo di riuscire utilizzando meno reagente ad ampliare la capacità", ha auspicato.

13:49 – La Regione consegna 100 mila mascherine ai tassisti

Regione Lombardia ha consegnato 103.780 mascherine ai tassisti di Milano e provincia. La consegna, presenti gli assessori ai Trasporti Claudia Terzi, alla Sicurezza Riccardo De Corato e alle Politiche sociali Stefano Bolognini, ai rappresentanti delle associazioni di categoria che fanno parte della Conferenza del servizio taxi del bacino aeroportuale dell'area milanese è avvenuta nel magazzino allestito nel polo fieristico di Rho. Nei prossimi giorni i dispositivi di sicurezza saranno distribuiti ai tassisti di tutte le provincie per un totale di 115.680 mascherine.

13:47 - Da Levissima 200mila euro per la Valtellina

Levissima, brand del Gruppo Sanpellegrino storicamente presente e attivo in Valtellina, ha donato all'ATS della Montagna (Agenzia di Tutela della Salute) e all'ASST Valtellina e Alto Lario (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) un contributo - con il vincolo di investirlo in provincia di Sondrio - del valore di 200.000 euro. ATS della Montagna destinerà i 100.000 euro a supporto delle attività sanitarie e socio-sanitarie del suo territorio di competenza, soprattutto in Alta Valtellina. ASST Valtellina e Alto Lario investirà, invece, i 100.000 euro per il Morelli di Sondalo che, oltre ad essere il Presidio ospedaliero di riferimento per l'Alta Valle e per il Covid-19 dell'intera provincia, si occupa del trattamento ospedaliero intensivo e sub-intensivo e, come è noto, si sta dotando di posti letto di degenza di sorveglianza per gestire la fase successiva all'emergenza, prendendosi cura dei pazienti che hanno superato la fase acuta, ma sono ancora contagiosi e necessitano, quindi, di rimanere in isolamento. Levissima garantirà, inoltre, la fornitura di acqua ai pazienti e al personale di queste strutture e alla popolazione più fragile dell'Alta Valle. "Questa iniziativa è un sostegno tangibile alle persone che vivono nei territori in cui siamo presenti e che stanno affrontando una situazione senza precedenti. - ha dichiarato Stefano Marini, Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino - Con il nostro intervento a supporto dell'ATS Montagna e dell'ospedale Morelli di Sondalo possiamo contribuire ad aiutare le strutture di accoglienza e trattamento dei pazienti dimessi ma ancora contagiosi, tema tra i più critici della fase in corso". 

13:15 – Gallera: “Attivate 44 Usca, 3500 visite a casa”

Sono 3500 le visite domiciliari effettuate in Lombardia dalle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale per il monitoraggio dei pazienti Covid dimessi o mai ricoverati o delle persone con sintomi Covid. "A oggi sono 44 le Usca attivate. In alcune aree sono dotate di ecografi portatili e fanno anche le radiografie domiciliari ai pazienti e ne valutano le condizioni" ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera in commissione regionale Sanità. Gallera ha anche fornito il numero delle 'degenze di sorveglianza' aperte per chi ha sintomi lievi o non può svolgere la quarantena in casa, che sono "circa 500". "Un numero significativo", ha commentato l'assessore.

13:05 – Deliveroo dona pasti ai senzatetto di Milano

#IoRestoaCasa. E chi una casa non ce l'ha? Deliveroo grazie alla collaborazione del ristorante partner Vasinikò e dell'Associazione Pro-Tetto, corre in aiuto di quelle persone, da sempre più vulnerabili, che in questo momento rischiano di essere anche più esposte di altre al problema Coronavirus: i senzatetto. Nel corso di tutti i weekend del mese di aprile - spiega una nota - per ogni ordine attraverso l'App dal ristorante , un pasto è donato a persone senzatetto, attraverso l'Associazione Pro-Tetto, da anni impegnata a difesa e sostegno di coloro che sono costretti a vivere per strada, o comunque in uno stato di grande disagio. Nei primi due fine settimana del mese, a Milano, anche grazie agli ordini effettuati su Deliveroo, sono stati distribuiti dal ristorante più di 300 pasti a persone in difficoltà. E sarà possibile continuare a farlo già da questo weekend - da oggi fino a domenica - e nel prossimo, ordinando su Deliveroo da Vasinikò.  

12:35 – Capelli troppo in ordine: fermato e multato

Pettinato, in ordine, con i capelli ben tagliati: è apparso sospetto il look di uno degli abitanti di Rovellasca (Como) agli agenti della polizia locale che lo hanno fermato. L'uomo - riporta la Provincia di Como - ha subito ammesso di essere appena uscito dal parrucchiere che aveva deciso di lavorare nonostante i divieti. Il risultato è stato per entrambi una multa e per il barbiere, un italiano di 50 anni, anche una segnalazione alla Prefettura.

12:03 - Giulio Gallera: "Nell'ospedale in Fiera 10 ricoverati"

Sono 10 i pazienti ricoverati all'ospedale Covid allestito all'interno della Fiera di Milano. Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, in audizione in commissione regionale Sanità. La struttura ha tre moduli con capienze diverse, "uno da 53 posti letto, un da 104 posti letto in fase di collaudo e consegna e un modulo C da ulteriori 48 posti letto previsto per maggio", ha spiegato Gallera. Quest'ultimo, ha aggiunto, "stiamo valutando come adattarlo, se tutto a terapia intensiva o in maniera più versatile". L'assessore ha poi spiegato che con lo "scarico" delle terapie intensive "stiamo immaginando e organizzando anche il ritorno alla vocazione ordinaria di alcune aree che erano state trasformate in terapie intensive". In questa prospettiva l'Ospedale in Fiera così come quello degli Alpini a Bergamo saranno "a disposizione" di tutti gli ospedali lombardi.

11:52 - Istat: “Quintuplicati i decessi a Bergamo rispetto agli anni scorsi”

Bergamo ha visto quintuplicare i decessi per il complesso delle cause per il mese di marzo e per i primi quattro giorni di aprile, passando da una media di 141 casi nel 2015-2019 a 729 nel 2020. Incrementi della stessa intensità, quando non superiori, interessano la maggior parte dei comuni della provincia bergamasca. A Brescia, invece, i decessi per lo stesso periodo sono triplicati: da 212 nel 2015-2019 a 638 nel 2020. E' quanto emerge dai dati dell'Istat.

10:55 - Test a spese azienda, nel Pavese inizia la Fase 2

A Robbio, Comune pavese in cui il sindaco ha promosso test sierologici a tappeto, la fase 2 è iniziata. Almeno al Tubettificio Robbiese, dove il titolare ha fatto fare il test a spese della ditta a tutti e 35 i dipendenti, che sono risultati negativi. Conseguenza - riporta La provincia Pavese - è stata la ripresa del lavoro, pur con mascherine e distanze di sicurezza, per tutti. L'azienda, secondo i decreti anticovid, è una di quelle che ha sempre potuto continuare la produzione, ma inizialmente lo ha fatto con personale ridotto. "Quando ho saputo dal sindaco dei test ematici - ha spiegato il titolare Adriano Cavazzoni - non ho esitato un attimo, ho deciso subito di pagarli a tutti i lavoratori della mia azienda". "La serenità sanitaria sul posto di lavoro è un valore che ritengo indispensabile. Bisogna essere tutti tranquilli".

10:47 - Trivulzio, verifiche pm su "degenze geriatriche"

Si stanno concentrando anche sugli "ingressi" cosiddetti "pringe", ossia di pronto intervento geriatrico per pazienti di ospedali trasferiti temporaneamente in degenza al Pio Albergo Trivulzio, le verifiche di investigatori e inquirenti sulle centinaia di cartelle cliniche raccolte per un periodo che va da gennaio in avanti, ma anche altre Rsa milanesi in cui, forse anche per una commistione tra pazienti e anziani, si è diffuso il contagio Covid. Da una prima analisi delle cartelle sarebbero emerse "criticità", con molti pazienti ricoverati con polmoniti, sintomi da insufficienza respiratoria e cardiopatie, anche prima dei trasferimenti dagli ospedali post-epidemia (tra l'8 e il 13 marzo). Gli inquirenti hanno suddiviso in tre aree le verifiche sulle cartelle: quelle dei decessi, quelle dei nuovi ingressi di pazienti, quelle degli anziani più gravi curati nella struttura senza essere portati nei pronti soccorso, come prevedevano le indicazioni regionali. Anche sulle delibere della Regione, infatti, la Procura sta indagando.

10:39 - Giuseppe Sala: "Fontana mi ha chiamato, lavoreremo insieme"

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana "mi ha chiamato ieri sera e lavoreremo perché abbiamo un mare di problemi davanti a noi, ma dovranno essere risolti". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel video che ogni giorno posta sui social. "Quello che abbiamo fatto in Expo è stato un capolavoro di collaborazione e di pianificazione di ogni singolo dettaglio e con lo stesso metodo abbiamo portato a casa le Olimpiadi. Per questo ieri sono stato critico nei confronti di Regione Lombardia ma al contempo ho scritto al presidente Fontana dimostrando la mia volontà di collaborare con lui, con la Regione".  

10:36 - Attilio Fontana: "Delibera Covid in Rsa proposta dai nostri tecnici"

"Io aspetto con estrema serenità l'esito": così ha risposto il governatore lombardo Attilio Fontana alla domanda se pensa che dalle indagini della magistratura sui contagi e i decessi per Coronavirus nella case di riposo possano emergere 'errori gravi' da parte della giunta lombarda. "Noi abbiamo fatto una delibera che è stata proposta dai nostri tecnici. Sono stati i nostri esperti che ci hanno detto che a determinate condizioni, e cioè che esistessero dei reparti assolutamente isolati dal resto della struttura e addetti dedicati esclusivamente ai malati Covid, la cosa si poteva fare. Noi abbiamo fatto questa proposta, le case di riposo che avevano queste condizioni hanno aderito. Non bisogna dimenticare che la scelta è stata fatta perché non avevamo più posti negli ospedali per ricoverare la gente che non poteva più essere curata a casa. Però sono stati i nostri tecnici che ci hanno fatto la proposta, che hanno valutato del condizioni delle singole case di riposo e noi ci siamo adeguati", ha aggiunto a Mattino Cinque.

10:06 - A Milano 15.678 controllati e 464 multe

"Sono state 15.678 le persone controllate il 16 aprile a Milano e provincia e 464 sono state sanzionate" in base al Decreto legge sulle misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus. Lo riferisce la Prefettura di Milano. Stando ai dati forniti, una persona è stata denunciate per falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico ufficiale e "gli esercizi pubblici controllati sono stati 3.972 con 13 gestori denunciati".  

9:56 - Attilio Fontana: "Riapertura 4 maggio con l'ok della scienza"

"Nell'ipotesi in cui l'evoluzione del virus dovesse andare in senso positivo e ci fossero le condizioni, noi il 4 maggio dovremo essere pronti per la riapertura, purché non prescinda mai dalla sicurezza dei nostri cittadini e lavoratori". Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque. "La condizione ineludibile per parlare di riapertura è che ci sia il via libera della scienza. Se la scienza ci dirà bisogna stare chiusi staremo chiusi, però allo stesso tempo non possiamo farci trovare impreparati", ha aggiunto Fontana. Poi: "Io credo che ogni Regione debba presentare il proprio progetto, le proprie idee, che ci si debba confrontare. Altro argomento su cui bisogna iniziare a ragionare è quali sono gli interventi che la Regione e lo Stato dovranno promuovere per agevolare la ripresa economica. Sono tanti gli argomenti da affrontare, se non si inizia…".

7:06 - Equipe medica tunisina operativa a Brescia

L'equipe medica militare tunisina inviata in Italia nei giorni scorsi è operativa nell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale degli Spedali Civili di Brescia per prestare sostegno ai colleghi della Regione Lombardia, epicentro dell'epidemia di Coronavirus. Lo comunica l'Ambasciata tunisina in Italia. L'equipe medica, specializzata in anestesia, rianimazione e sicurezza biologica, si è messa a disposizione del Primario del Reparto di Rianimazione. 

7:01 - Denuncia di una ventina di lavoratori della rsa Virgilio Ferrari

Una ventina di lavoratori della rsa 'Virgilio Ferrari', in zona Corvetto a Milano, e le figlie di una donna di 80 anni morta nella struttura lo scorso 15 marzo, assistiti dall'avvocato Francesco D'Andria, hanno depositato una denuncia per epidemia colposa e lesioni colpose alla Procura di Milano. In particolare, gli operatori socio sanitari hanno denunciato la mancanza di adeguati presidi sanitari per evitare il contagio da Coronavirus (mascherine, occhiali e camici), e di tamponi, nonostante alcuni di loro abbiano avuto la febbre e altri sintomi respiratori. Nella denuncia, sono indicati come responsabili il rappresentante legale della rsa e il medico della struttura. Si chiede di approfondire le circostanze in cui è morta la signora, che sarebbe entrata nell'ottobre 2019 senza patologie pregresse e che è deceduta a metà marzo per cause ancora sconosciute. 

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