
Torino "on the road", alla scoperta delle cioccolaterie storiche della città
Si racconta che “il cibo degli dei” sia arrivato in Piemonte nel 1559 per mano di Emanuele Filiberto di Savoia che, tornato dalla pace di Chateau Cambresis, portò con sé i primi semi di cacao. Quella tra i torinesi e il cioccolato è, dunque, una storia d'amore lunga diversi secoli. In occasione di CioccolaTò, che animerà le vie della città dal 27 febbraio al 2 marzo, vi proponiamo un tour dei negozi che hanno fatto la storia dolciaria del capoluogo sabaudo
a cura di Costanza Ruggeri

Si trova in piazza Castello, al civico 27, una delle cioccolaterie più antiche di Torino. BARATTI&MILANO è stato fondato nel 1858 ed è stato "fornitore della Casa Reale". Gli stucchi dorati e gli specchi fanno da contorno a una produzione di cioccolatini che spazia dai classici gianduiotti al cremino 4 strati. Da assaggiare la cioccolata con panna montata a mano
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Altra "regio fornitore" è stata STRATTA, confetteria e cioccolateria nel “salotto buono” di Torino, in piazza San Carlo. Qui si viene da sempre per la crema gianduia, o per le “Gioie di Cavour”, boule di cioccolato al latte o fondente con cuore di gianduia ricoperte di granella di nocciole tostate e caramellate
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Rito, tipicamente torinese, è quello del Bicerin (“bicchierino”), un caffè “rinforzato” con cioccolato e crema di latte. Non c’è posto migliore dove berlo del CAFFE' AL BICERIN, locale storico in piazza della Consolata, dove è possibile gustare la bevanda simbolo dei torinesi tanto amata da Cavour, nata tra queste mura e servita in piccoli bicchieri
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Altro grande nome legato al cioccolato di Torino è PEYRANO, tempio del gianduiotto. Una storia cominciata nel 1915 quando il fondatore Antonio aprì il primo laboratorio. Oggi in corso Moncalieri 47 è famoso per le sue fantasie al latte e fondente, i grappoli, la crema all’arancio, diablottini e diablottoni, le lingue di gatto e i cremini
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In corso Vittorio Emanuele II, al civico 72, troviamo il CAFFE' PLATTI, tipica caffetteria sabauda. Riaperto dopo una scrupolosa ristrutturazione è uno dei gioielli della città. Specialità del locale la cioccolata calda al Cointreau con scorzetta di arancia da assaporare accompagnata alle più disparate bignole di produzione propria o a una fetta della nota torta Platti
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Nome storico legato alla tradizione cioccolatiera piemontese è GUIDO GOBINO. Situato in via Lagrange, è il posto dove assaggiare le pluripremiate praline (primo fra tutti, il Tourinot, il suo micro gianduiotto). A metà fra la gioielleria e la farmacia storica, il negozio presenta interni in legno scuro e scaffali pieni di barattoli di vetro con praline e cioccolatini
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In piazza Carlo Felice c'è lo storico A.GIORDANO. Era il 1897 quando Domenico Giordano decise di aprire il suo laboratorio. Da provare le “giacomette”, cioccolatini sagomati come il cappello di Gianduia, realizzati a mano con zucchero, cacao in pasta, burro di cacao e granella di nocciola. Il locale riaprirà a breve dopo la chiusura post incendio di inizio settembre
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Altra attività di prestigio è PFATISCH, storico laboratorio nel palazzo liberty di via Sacchi 42. Fondato nel 1915, qui i Torinesi vengono soprattutto per il "Festivo", una torta di meringata al cacao farcita con crema chantilly al cioccolato. Tra gli habitué del passato, Cesare Pavese, Primo Levi, Natalia Ginzburg e Mario Soldati
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La tradizione del cioccolato a Torino passa anche dal bicchiere. Da non perdere la cioccolata calda (magari con panna) nello storico CAFFE' FIORIO di via Po. “Che si dice al Fiorio questa mattina?” era solito domandare Carlo Alberto, questo a dimostrazione che il locale in quei tempi era considerato il centro del pensiero politico della città
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Altra cioccolateria nota in città è CROCI. Dagli anni Trenta il laboratorio artigianale della famiglia, fondato da Gualtiero e portato avanti dai suoi figli, si trova in Via Principessa Clotilde 6. Tra le specialità i "Preferiti", ciliegie durone piemontese snocciolate a mano e ricoperte di cioccolato (in foto). Il locale è amato per i tartufi nelle versioni croccante e maraschino
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PEPINO, in Piazza Carignano, ha brevettato l'imitatissimo Pinguino, il gelato alla crema vaniglia, al cioccolato o alla nocciola, ricoperto da fine cioccolato amaro. Una storia che comincia nel 1884 quando un gelataio di origini napotelane, Domenico Pepino, decide di trasferirsi al nord. In poco tempo dà vita al simbolo della grande pasticceria fredda della città
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In via Maria Vittoria, al numero 27, troviamo il laboratorio GUIDO CASTAGNA. Già pluripremiato, nasce nel 2002 grazie all’abilità e alla passione del proprietario Guido Castagna, che ne fa in breve tempo una delle cioccolaterie migliori del capoluogo piemontese e d’Italia. Il suo gianduiotto è prodotto con fave di cacao acquistate esclusivamente da cooperative certificate
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Dal 2004 in via Fratelli Carle 38 c'è ODILLA CHOCOLAT, cioccolateria specializzata nel “taglio a chitarra”, tecnica francese nata per esaltare il ripieno delle praline. Da assaggiare il "Godò", un guscio sottilissimo di cioccolato venezuelano Sur del Lago al 75% che racchiude in sé un morbido cuore di crema alla nocciola
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In via Cavour 13 ha aperto a ottobre del 2018 la sua prima bottega l’artigiano del cioccolato DAVIDE APPENDINO. Un giro del mondo attraverso le fave di cacao che diventano praline, gianduiotti, tavolette di cioccolato (le famose monorigine al 75%, marchio di fabbrica della cioccolateria torinese) e lastre di cioccolato
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