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Da Apple a Mastercard: quando i loghi perdono la parola. FOTO

Le imprese cambiano, non solo per quanto riguarda prodotti e modelli di business, ma anche nel design del proprio marchio. Che, sempre più spesso, mette da parte le lettere per lasciare spazio a linee e colori. LA FOTOGALLERY
  • Rinunciare al nome nel proprio logo non è da tutti: per un'azienda di successo è importante che il proprio brand sia sempre riconoscibile. Negli ultimi anni diversi noti marchi internazionali hanno scelto loghi semplificati, senza scritte, anche per adattarsi ad app e schermi ridotti
  • A lungo MasterCard è rimasto fedele a se stesso: un cerchio giallo, uno rosso, una zona d'intersezione a strisce e la scritta con il nome all'interno del logo, di colore bianco (Mastercard)
  • Nel 2016, a vent'anni di distanza dall'ultima modifica, cambia la politica: il logo si fa più essenziale. L'intersezione diventa arancione e le lettere, per la prima volta, escono dai cerchi. Nel 2019 il nome scompare, anche per sottolineare che la società non è più solo "card" ma anche pagamenti digitali (Mastercard) - Contactless sempre più diffuso, ma 5 milioni di italiani non si fidano
  • Il primo logo era un'immagine di Isaac Newton sotto un albero, poco prima che una mela, cadendo, gli ispirasse la legge di gravitazione universale. Già nel 1977, però, arriva il simbolo che avrebbe fatto conoscere Cupertino al mondo: una mela morsicata a fasce colorate (Apple) - Apple, sono 900 milioni gli iPhone ancora attivi nel mondo
  • Il multicolore accompagnerà la crescita e l'addio del fondatore Steve Jobs. Poco dopo il suo ritorno, nel 1998, esordisce la Mela morsicata monocolore e ormai priva del nome, che diventa nera, argento e bianca (Apple) -
  • Il marchio di Nike è nato nel 1971 in Oregon. Alla fine degli anni '70, il carattere del nome diventa stampatello. Il celebre "baffo" o "swoosh" che lo accompagna è ispirato, così come il nome del brand, alla dea greca della Vittoria, Nike (Nike) - Nike sfida Trump, il nuovo testimonial è Kaepernick
  • Sin da subito, il logo si muove in autonomia, soprattutto sulle scarpe. Ecco perché il passaggio al solo disegno, privo di lettere, è sembrato un'evoluzione naturale, all'inizio degli anni 2000 (Nike) - Perché stare 12 ore in fila per l’ultimo paio di sneakers
  • Twitter è stato fondato nel 2006. E il battesimo arriva con un logo di sole lettere. Solo nel 2010 viene disegnato il nuovo uccellino azzurro che affianca il nome (Twitter) - Twitter in chiaroscuro: bene i ricavi ma crollano gli utenti
  • Le lettere volano via nel 2012, lasciando spazio all'immagine stilizzata protagonista di diversi ritocchi nel corso degli anni (Twitter) -
  • Fino al 1940, lo stile di "Pepsi-Cola" somiglia molto a quello del principale concorrente, Coca-cola. Negli anni '50 inizia un processo di semplificazione che introduce i tre pilastri che ancora oggi caratterizzano il brand: un elemento circolare e i tre colori rosso, bianco e blu (Pepsi) - Super Bowl, i migliori spot di sempre
  • Fino all'inizio degli anni '90, però, il nome "Pepsi" resta incastonato nel logo e lo affianca tra il 1991 e i primi anni 2000. Oggi si può trovare anche il cerchio da solo, modificato rispetto alla versione originaria: sulle lattine la scritta "Pepsi" è comunque visibile sotto il logo (Pepsi) - Pescato in Canada astice con un "tatuaggio" della Pepsi

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