Lo speciale sulla Manovra finanziaria 2027
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Bollo auto, rimborso previsto dalla Manovra 2027: a chi spetta e come funziona

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Novità in arrivo sulla riforma del bollo auto. Come previsto dal disegno di legge di Bilancio collegato alla Manovra 2027, le famiglie numerose con almeno un figlio minorenne che viaggiano su monovolumi o van maturano il diritto a ricevere un rimborso sulla tassa automobilistica fino ad un massimo di 385,71 euro.

Quello che devi sapere

I modelli ammessi per il rimborso

Per quanto riguarda i modelli consentiti, il contributo, riconosciuto dall'Inps, dispiega i suoi effetti sui veicoli da sei a nove posti, alimentati a benzina o gasolio anche in combinazione con altre fonti di propulsione (ibrida), entro i 133 chilowatt di potenza.

 

Per approfondire: Bollo auto 2027, esenzione per chi ha la scadenza a dicembre 2026: il chiarimento dell'ACI

Non conta a fini Isee

Come precisa la relazione sul Ddl, il riconoscimento del rimborso non incide sull'indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Con l'accredito, tuttavia, decade il diritto a vedere riconosciuta l'esenzione sul bollo per eventuali altre auto.

 

Per approfondire: Bollo auto, esenzione 2027: ecco 60 modelli di macchine nuove e 38 usate entro gli 80 Kw

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Rimborso non cumulabile con l'esenzione per veicoli fino a 80KW

Il documento stima una platea potenziale di 47.553 nuclei con più di tre figli che dal prossimo anno potrebbero ricevere il rimborso sul bollo auto per la propria vettura. La misura va ad affiancarsi all'esenzione permanente prevista per i veicoli fino a 80 KW di potenza.

 

Per approfondire: Manovra 2027, tutte le misure, i bonus e le novità per le famiglie

Come richiedere il rimborso

Dal contributo sono escluse le vetture completamente elettriche e i nuclei senza almeno un figlio minorenne al 1° gennaio dell'anno di riferimento. Spetterà all'Inps erogare il rimborso sulla base dei dati trasmessi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dettagli ulteriori sulle modalità di richiesta e sui controlli dei requisiti verranno stabiliti con un apposito decreto ministeriale. 

 

Vedi anche: Manovra 2027, il testo è stato inviato alla Camera: le prossime tappe

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Risorse e mancato gettito

Il rimborso riconosciuto alle famiglie numerose, finanziato con 18,3 milioni di euro all'anno dal 2027, costituisce una opzione alternativa all'esenzione generale dal bollo. Secondo la relazione, il mancato gettito previsto, considerato gli effetti indiretti, si aggira su 2,43 miliardi di euro annui a regime dal 2030.

 

Leggi anche: Manovra 2027, le ipotesi del governo sui bonus della Legge di Bilancio

Effetti indiretti

Da tenere in considerazione sono infatti i comportamenti che la misura potrebbe incoraggiare. Un primo caso è l’intestazione delle seconde auto ad altri familiari per ottenere più esenzioni: le seconde vetture fino a 80 KW intestate a chi è già esente valgono 274 milioni di bollo, e se ne stima riallocato il 20%, cioè circa 55 milioni. Il secondo è la scelta di comprare auto nuove sotto il limite, per circa 15 milioni. A regime l'ammanco complessivo arriva a 2.432 milioni dal 2030. Alle Regioni lo Stato riconoscerà un trasferimento pari a 2.293,5 milioni nel 2027, che salirà a 2.361,5 milioni dal 2030.

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Esenzione temporanea nel 2027

Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, aveva introdotto per l'anno prossimo un’esenzione temporanea dal pagamento del bollo auto, destinata alle persone fisiche che rispettano determinati requisiti. Esenzione che con il Ddl Bilancio diventa permanente. Come chiarito di recente dall'Automobile Club Italia (Aci) il beneficio riguarda un solo veicolo per contribuente e può interessare anche le automobili con il bollo in scadenza a dicembre 2026, qualora il termine ordinario per effettuare il versamento cada nel gennaio 2027. Aci ricorda che per stabilire se si ha diritto all’agevolazione bisogna considerare la scadenza prevista per il pagamento, non il periodo di validità del bollo.

Quali veicoli sono esenti

La misura principale interessa le autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche con doppia alimentazione o propulsione ibrida, purché la potenza non superi gli 80 kW. Possono rientrare nell’agevolazione anche motocicli e ciclomotori, nel rispetto delle condizioni previste dalla norma. Sono ammessi veicoli di proprietà oppure utilizzati attraverso contratti di leasing e noleggio a lungo termine senza conducente, purché sussistano i requisiti richiesti, tra cui la regolarità della copertura assicurativa. L’esenzione è riservata alle persone fisiche: non possono quindi beneficiarne società e imprese. Ciascun contribuente può ottenere l’agevolazione per un solo mezzo, anche quando dispone di più veicoli idonei.

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Regioni a statuto speciale

Come evidenzia la relazione al Ddl Bilancio, nelle Regioni a statuto speciale - Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Sardegna - e nelle Province autonome di Trento e Bolzano l'annunciato rimborso del bollo auto per le famiglie numerose proprietarie di monovolumi oltre gli 80 KW di potenza si applicherà previo accordo con ciascuna di esse.

 

Per approfondire: Auto, quanto spendono gli italiani e quanto incide il bollo

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