Flat tax, i super-ricchi lasciano Londra e scelgono l'Italia: ecco perché

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La flat tax da 300mila euro per i super-ricchi, prevista dalla Manovra 2026, attira sempre di più i "paperoni" stranieri, che stanno pensando di portare la loro residenza fiscale nel nostro Paese. Complice, anche, la fine del regime fiscale "non-dom" in Uk.

Quello che devi sapere

Perché l'Italia è così attraente

L’avvocato fiscalista Antonio Longo, partner responsabile del team Family Business & Wealth Management di DLA Piper, ha spiegato al Corriere della Sera che “negli ultimi anni l’Italia ha registrato un rinnovato interesse da parte di soggetti esteri, sia imprese sia individui”. L’Italia, infatti, “viene percepita come un Paese affidabile, con un governo stabile, una qualità della vita elevata e un ruolo internazionale forte essendo un membro del G7. Tutti elementi che incidono nelle scelte di chi valuta di trasferire la propria residenza”.

 

Leggi anche: Paperoni mondiali sempre più ricchi: nel 2025 guadagnati 2,2 trilioni

L'identikit dei nuovi residenti

Ma chi sono questi nuovi residenti? A tracciare un identikit è sempre Longo: “Tra i soggetti più interessati troviamo professionisti della finanza e del private equity di altissimo livello”, spiega al Corriere della Sera. Non sono tuttavia gli unici: a venire in Italia, dice l’avvocato fiscalista, sono anche “imprenditori e wealth owners che hanno una parte rilevante della loro ricchezza investita e diversificata in più Paesi”. Accanto a loro c’è poi “una categoria manageriale tipicamente più giovane”. E dal punto di vista geografico? I nuovi residenti, oltre che dal Regno Unito, arrivano “da altri Paesi europei, come Francia, Olanda e Belgio, ma anche da oltreoceano”, come “da Brasile, Canada e Perù”.

 

Per approfondireMiliardari italiani, ecco la classifica Forbes dei più ricchi

pubblicità

La norma introdotta nel 2017

Ad attirare i grandi patrimoni esteri è una norma introdotta nella Manovra 2017, che si rivolge alla platea degli High net worth individual (Hnwi). Con questa sigla si fa riferimento a quei cittadini benestanti, con un'elevata capacità di spesa, che tramite investimenti immobiliari e finanziari possono produrre impatti positivi sull'economia reale, dai consumi alla crescita del Pil nei territori. Ora la Manovra 2026 ha innalzato da 200mila a 300mila euro la “tassa piatta” prevista per questi contribuenti che dall'estero decidono di spostare la propria residenza fiscale in Italia.

 

Leggi ancheI miliardari "per eredità" non sono mai stati così tanti

La flat tax italiana per i Paperoni

Come previsto dalla legge di Bilancio, sono stati elevati da 200mila a 300mila euro gli importi forfettari dell'imposta sostitutiva sui redditi prodotti all'estero da persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia successivamente alla data di entrata in vigore della legge stessa. Sono stati anche elevati da 25mila euro a 50mila euro gli importi forfettari dell'imposta sostitutiva sui redditi prodotti all'estero dai familiari di tali contribuenti, per i quali il soggetto principale ne ha fatto richiesta.

 

Per approfondireCome i miliardari hanno influenzato la politica Usa dal 2000 a oggi

pubblicità

La fuga da Londra dei miliardari

Il motivo della nuova centralità dell’Italia tra i super ricchi viene anche spiegato da quanto sta accadendo nel Regno Unito: dallo scorso anno, infatti, Londra è teatro della più grande fuga di miliardari globali della storia, causa revoca laburista della centenaria regola fiscale "non dom". In pratica, il governo guidato da Keir Starmer ha abolito il regime fiscale che permetteva ai paperoni esteri - che si qualificavano come residente fiscale nel Regno Unito, ma che mantenevano il loro domicilio all'estero - di evitare la tassazione sui redditi prodotti fuori dai confini britannici. Una scelta che ha ridotto sensibilmente l’attrattiva del Regno Unito per gli espatriati e i professionisti provenienti da altri Paesi.

 

Leggi anche: Donne più ricche del mondo: Alice Walton al primo posto. Classifica Forbes

Movimenti in uscita anche da Parigi

La revisione di questo sistema, sottolinea Antonio Longo al Corriere della Sera, sta ora spingendo i super-ricchi a guardarsi intorno. “La fine del regime dei non-dom rappresenta certamente un elemento di spinta verso altri Paesi e l'Italia è tra le destinazioni più osservate e scelte. Si assiste anche ad un movimento in uscita dalla Francia che ha tassazione successoria molto elevata, che può arrivare all'estremo del 60%, e vive una fase di maggiore instabilità politica”, spiega l’avvocato fiscalista.

 

Per approfondire: Flat tax, cambia la tassa ai super ricchi neo residenti in Italia

pubblicità

I milionari che risiedono a Milano

Tra le destinazioni preferite dei paperoni spicca Milano, che “in parte sta assumendo un ruolo simile a quello che Londra ha avuto per molto tempo. Molti professionisti della finanza e del private equity si stanno concentrando qui”, dice Longo. A confermarlo anche il rapporto annuale di Henley&Partners, pubblicato a gennaio 2026 sul Sole 24 Ore, che mette il capoluogo lombardo sul podio mondiale delle città rifugio dei milionari, che sono “uno ogni 12 abitanti iscritti all'anagrafe, compresi anziani e neonati”, nell'accezione di una “persona con un portafoglio liquido almeno a sei zeri, al netto di patrimoni immobiliari".

 

Leggi anche: Miliardari italiani più ricchi, Devasini supera Ferrero e Pignataro

Il confronto con le altre capitali

Nella capitale della finanza mondiale, New York City, il rapporto è di uno ogni 22, a Londra uno ogni 41, a Roma uno ogni 54. La stessa Parigi nello stretto intra muros (solo 2,14 milioni di abitanti) conta un milionario ogni 14 residenti. "Ancora più suggestiva - scrive il quotidiano riportando i dati - è l'analisi dell'indice tra centimilionari (almeno 100 milioni di dollari liquidi in portafoglio) che a Milano oggi sono 182, per intenderci quasi gli stessi del Principato di Monaco (192), più dell'intero cantone di Zurigo, più di Miami e anche di Mosca". Ma, soprattutto, in questo special ranking, Milano insieme con Dubai e Miami è l'unica città del gruppo di testa a essere contraddistinta dalla previsione di "alta crescita" per i nuovi potenziali arrivi.

 

Per approfondireDumping fiscale, cos'è e perché la Francia accusa l'Italia

pubblicità