Bonus Iscro 2026, fino a 817 euro per i lavoratori autonomi: come e quando fare domanda

Economia
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Introduzione

Intorno alle metà di giugno dovrebbe aprirsi la finestra per inoltrare le richieste per ottenere l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (Iscro), destinata a professionisti con Partita IVA iscritti alla Gestione Separata Inps. Ecco cosa sapere su domanda e tempistiche.

Quello che devi sapere

Quando è stata istituita l’Iscro

Come ricorda il sito dell’Inps, l’Iscro “è stata istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023 dalla legge di bilancio 2021 (art. 1, commi 386-400, l. 178/2020) e riconosciuta a regime, a partire dal 1° gennaio 2024, con la legge di bilancio 2024 (art. 1, commi 142-155, l. 213/2023)”.

 

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La durata dell’indennità

L’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa viene corrisposta per sei mesi, a partire dal giorno successivo alla data di invio della domanda. Successivamente, l’Iscro non può essere chiesta di nuovo nel biennio successivo all'anno in cui si è beneficiato della stessa.

 

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A chi spetta l’Iscro: i requisiti per presentare la domanda

Per far sì che la domanda per l’indennità venga accolta, il richiedente deve rispettare alcuni requisiti, che l’Inps riporta sul suo sito:

  • Non essere titolare di trattamento pensionistico diretto;
  • Non essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie alla data di presentazione della domanda;
  • Non essere beneficiario di Assegno di Inclusione per l’intero periodo di fruizione della indennità ISCRO, pena la decadenza dalla prestazione;
  • Avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell'anno precedente alla presentazione della domanda (anno di riferimento), inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo relativo ai due anni precedenti all'anno di riferimento. Esempio: se la domanda è presentata nel 2024, il reddito da considerare è quello risultante dalla dichiarazione dei redditi del 2023 (anno di riferimento) che deve essere inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo degli anni 2021 e 2022 (due anni precedenti all’anno di riferimento);
  • Aver dichiarato, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12mila euro, calcolato ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all'anno precedente;
  • Essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • Essere titolare di partita IVA attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all'iscrizione alla gestione previdenziale in corso;
  • Autocertificare, in fase di presentazione della domanda, i redditi prodotti per ogni anno di interesse, se non già a disposizione dell’Istituto.

 

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Chi non può ricevere l’Iscro

L’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa è incompatibile con:

  • Pensioni dirette;
  • Indennità di disoccupazioneNASpI, DIS-COLL, ALAS e dell’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo;
  • Cariche elettive e/o politiche che prevedono, come compensi, indennità di funzione e/o altri emolumenti diversi dal solo gettone di presenza.

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Decadenza del beneficio

Il diritto a ricevere l’Iscro decade nei seguenti casi:

  • Cessazione della partita IVA nel corso dell'erogazione dell’indennità;
  • Titolarità di trattamento pensionistico diretto;
  • Iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • Titolarità dell’Assegno di inclusione.

A quanto ammonta l’Iscro

La somma corrisposta con l’Iscro, ricorda l’Inps, “è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all'anno antecedente alla presentazione della domanda. Nel 2026 l’importo è compreso tra un minimo di 255,53 € e un massimo di 817,69 € mensili. Gli importi sono calcolati ogni anno sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all'anno precedente.

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Come fare la domanda per l’Iscro

La domanda per l’Iscro va presentata per via telematica, effettuando l’accesso al servizio Inps con le proprie credenziali. In alternativa, si può usufruire del Contact center al numero 803 164 da rete fissa (gratuito) oppure 06 164 164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Infine, è possibile rivolgersi agli enti di patronato e intermediari dell’Inps.

Quando presentare la domanda

La domanda va presentata entro il 31 ottobre di ogni anno. Per il 2026 non c’è ancora una comunicazione ufficiale dell’Inps, ma la finestra per avanzare le richieste dovrebbe aprirsi intorno a metà giugno. Nel 2025 il via fu il 16 giugno, primo lunedì disponibile a metà mese, quindi quest’anno una possibile data potrebbe essere lunedì 15 giugno.

 

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