Carta d'identità cartacea, modello provvisorio per l'espatrio: durata e come richiederlo
EconomiaIntroduzione
Nuove regole per i cittadini italiani privi di carta d'identità elettronica (Cie) che si recano all'estero. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto 4 agosto 2026 del Ministero dell'Interno, viene autorizzato il rilascio di un documento provvisorio con validità sei mesi e non rinnovabile. Ecco quali sono le caratteristiche.
Quello che devi sapere
Validità espatrio fino al 31 dicembre 2027
La misura si è resa necessaria dopo che dal 3 agosto scorso la carta d'identità cartacea ha cessato la sua validità per effetto del regolamento Ue 2025/1208. Le nuove regole investono milioni di italiani che ancora utilizzano il "vecchio" formato e non hanno preso appuntamento per il rinnovo presso l'ufficio comunale del proprio Comune di residenza. A fine giugno, il governo è intervenuto con un decreto legge (108/2026) che concede una proroga, non estendibile tuttavia ai viaggi all'estero. Da qui la necessità di sopperire con un documento ufficiale che in via provvisoria possa essere accettato in sostituzione sia della Cie sia del cartaceo.
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Le caratteristiche
Il decreto ministeriale fornisce indicazioni sul formato del modello provvisorio dotato di caratteristiche anticontraffazione. Per chi lascia l'Italia le autorità straniere valuteranno la validità della stampa su carta valori con formato aperto 115x110 millimetri.
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Elementi anticontraffazione
Dalle micro-scritture alla stampa calcografica fino all'inchiostro otticamente variabile e al fondino di sicurezza: la nuova carta d'identità provvisoria si presenta in una veste materiale che impedisce la riproduzione fallace.
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I dati inclusi
Per il resto, il documento temporaneo contiene tutte le informazioni salienti e obbligatorie ai fini del riconoscimento personale come nome, cognome, luogo, data di nascita e cittadinanza del titolare. Tra i dati inclusi rientrano poi l'indirizzo di residenza, la professione, lo stato civile e i connotati essenziali, dalla statura al colore di capelli e occhi fino alla presenza di eventuali segni particolari. Un elemento fondamentale è ovviamente quello relativo alla fotografia recente del possessore, posizionata in alto a destra del foglio.
In quali casi la carta cartacea resta valida
Per quanto riguarda la validità della carta d'identità cartacea oltre il 3 agosto scorso, è lo stesso decreto 108/2026 a fornire chiarimenti a partire dai contratti. Negli accordi, pubblici o privati, già sottoscritti dove l'identificazione del contraente è avvenuta tramite il vecchio modello, il valore legale si estende fino alla scadenza del contratto medesimo.
Periodo di transizione fino al 31 gennaio 2027
Il provvedimento fissa al 31 gennaio 2027 il termine del periodo "ponte" per continuare ad utilizzare la carta cartacea su una serie di servizi essenziali. In attesa del rilascio del documento elettronico, si potrà ancora ottenere l'identificazione con il vecchio modello per l'accesso alle strutture sanitarie, previdenziali e assicurative. Come previsto dal decreto, vengono concessi sei mesi di tempo extra anche sul fronte dei rapporti con la pubblica amministrazione. I soggetti che erogano servizi pubblici, postali e giudiziari accetteranno ancora il riconoscimento del soggetto tramite il metodo cartaceo.
L'obiettivo
A beneficiare del periodo di transizione sono inoltre i cittadini in attesa di Cie che ritirano o depositano denaro presso istituti bancari o finanziari. La scelta di consentire più tempo è dettata soprattutto dalla necessità di consentire ai Comuni di smaltire le richieste riducendo i disagi determinati, nel mese di agosto, dalla carenza di personale e dal rallentamento nell'attività negli uffici preposti.
Chi emette il documento provvisorio
Per chi invece lascia l'Italia, in via temporanea per brevi o lunghi periodi o in via definitiva, il sindaco del Comune di residenza è autorizzato a rilasciare il documento provvisorio. La misura temporanea, dettata unicamente da motivi di urgenza, è pensata per prevenire le difficoltà legate ai tempi di rilascio del nuovo documento elettronico. I cittadini interessati devono recarsi di persona all'ufficio anagrafe del Comune di residenza o domicilio e compilare un'apposita richiesta.
Le spese a carico del cittadino
La carta temporanea, come detto, non può essere rinnovata: oltre i sei mesi dall'emissione e, in ogni caso, una volta che viene attivato il documento elettronico, l'alternativa provvisoria cessa la sua operatività e dovrà essere restituita al Comune di residenza o di domicilio. Il rilascio della carta provvisoria comporta inoltre dei costi a carico del cittadino per diritti fissi e di segreteria, intorno ai 5,42 euro.
Validità potrebbe non essere riconosciuta in tutti i Paesi
Sul piano giuridico, la carta d’identità provvisoria è classificata come carta valori, ai sensi della legge n. 559/1966. La produzione è affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato tramite la società Valoridicarta S.p.A. Secondo quanto previsto dalle leggi di pubblica sicurezza, la carta d’identità provvisoria è valida anche per l’espatrio ma con limite importante: il documento potrebbe non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell’ammissione nel loro territorio. Il provvedimento suggerisce a chi deve viaggiare all’estero di effettuare un controllo mirato sul Paese in questione anche consultando il sito dell'ambasciata o del consolato.
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