Carta d'identità cartacea, arriva documento provvisorio valido per l'espatrio: cosa sapere

Cronaca
©Getty

Introduzione

Milioni di italiani hanno ancora una carta d’identità cartacea. Dal 3 agosto 2026, però, quel documento non sarà più valido per effetto del regolamento Ue 2025/1208. La necessità di passare alla carta d’identità elettronica, la Cie, ha già provocato in molti comuni un aumento delle richieste e lunghe attese per ottenere un appuntamento agli sportelli. Per evitare che il passaggio lasci senza documento valido una parte dei cittadini, a fine giugno è intervenuto il decreto legge 108/2026, che ha previsto una proroga per le vecchie carte cartacee. Questi documenti, tuttavia, non potranno essere utilizzati per viaggiare all’estero. Per questo diventa centrale l’introduzione di una carta d’identità provvisoria.

Quello che devi sapere

Il rilascio della carta provvisoria

Come riporta il Sole24Ore, la nuova carta d’identità provvisoria potrà essere rilasciata dal sindaco nei casi di urgenza fino al 31 dicembre 2027. Si tratta quindi di una misura temporanea, pensata per accompagnare il passaggio dalla carta cartacea alla Cie e per far fronte alle difficoltà legate ai tempi di rilascio del documento elettronico.

Validità

Il documento provvisorio sarà rilasciato su supporto cartaceo e avrà una validità massima di sei mesi. Non potrà essere rinnovato. Una volta consegnata la carta d’identità elettronica, il cittadino dovrà restituire il documento provvisorio al Comune.

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Le spese a carico del cittadino

Il rilascio della carta provvisoria comporterà dei costi, che saranno a carico del cittadino.

Documento classificato come carta valori

Sul piano giuridico, la carta d’identità provvisoria è classificata come carta valori, ai sensi della legge n. 559/1966. La produzione sarà affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato tramite la società Valoridicarta S.p.A. 

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Il modello sarà definito dal ministero

Il modello uniforme sarà definito con decreto del ministero dell’interno insieme ai dicasteri di Economia e Pubblica amministrazione.

Sarà valida anche per l’espatrio

La carta d’identità provvisoria sarà valida anche per l’espatrio, secondo quanto previsto dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Resta però un limite importante: il documento potrebbe non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell’ammissione nel loro territorio. Il provvedimento suggerisce a chi deve viaggiare all’estero di effettuare un controllo mirato sul Paese in questione.

 

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Cie: come richiederla

La carta d’identità elettronica può essere richiesta al proprio Comune di residenza o di dimora. La domanda può essere presentata a partire da 180 giorni prima della scadenza della carta d’identità, oppure in caso di smarrimento, furto o deterioramento del documento.
Le carte d’identità rilasciate su supporto cartaceo e le Cie emesse secondo il decreto del ministero dell’Interno dell’8 novembre 2007, relativo alle regole tecniche della Carta d’identità elettronica, possono essere rinnovate anche prima dei 180 giorni precedenti la scadenza.

La validità del documento

La validità della Cie varia a seconda dell’età del titolare al momento della richiesta del documento. In particolare, scade al primo compleanno dopo:

  • 3 anni dalla data di emissione per i minori che hanno meno di 3 anni di età;
  • 5 anni dalla data di emissione per i minori con un’età compresa tra i 3 e i 18 anni.

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Dal 1 giugno novità per gli iscritti Aire

Dal 1 giugno, gli italiani iscritti all’Aire possono richiedere la Carta d’identità elettronica in qualsiasi Comune italiano. A comunicarlo sul suo profilo X è stato il sottosegretario di Stato al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri. Fino a quel momento, gli italiani residenti all’estero dovevano presentare la richiesta esclusivamente tramite l’Ufficio consolare.“Un passo concreto per semplificare i servizi e rafforzare il legame con le nostre comunità nel mondo. Meno burocrazia, più vicinanza ai cittadini”, ha sottolineato Dell’Utri.

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