Gli italiani residenti all'estero non dovranno più fare richiesta soltanto tramite l’Ufficio consolare. Per il ritiro si potrà scegliere se recarsi personalmente nel Comune nel quale è stata presentata la domanda o se chiederne la spedizione al proprio indirizzo di residenza estero. "Meno burocrazia, più vicinanza ai cittadini”, ha scritto su X il Sottosegretario di Stato al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Massimo Dell’Utri
Da oggi, 1 giugno, gli italiani iscritti all’Aire possono richiedere la propria carta d’identità elettronica in qualsiasi Comune d’Italia. A comunicarlo sul suo profilo X è il Sottosegretario di Stato al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Massimo Dell’Utri. Fino ad ora, gli italiani residenti all’estero erano costretti a fare richiesta esclusivamente tramite l’Ufficio consolare. “Un passo concreto per semplificare i servizi e rafforzare il legame con le nostre comunità nel mondo. Meno burocrazia, più vicinanza ai cittadini”, ha sottolineato Dell’Utri.
Modalità di ritiro della Cie
La nuova pratica facilita il servizio ma mantiene le stesse modalità che erano previste per le domande presentate agli Uffici consolari. Gli italiani iscritti all’Aire, oltre 6,5 milioni, hanno quindi la possibilità di scegliere se ritirare la Cie personalmente nel Comune nel quale è stata presentata la domanda o se chiederne la spedizione al proprio indirizzo di residenza, in qualsiasi Paese estero. La maggioranza degli italiani iscritti all’Aire si trovano in Paesi europei (Svizzera, Germania, Francia e Regno Unito): in cima alla lista delle principali mete di espatrio si trovano però anche Brasile e Argentina.