Meteo, cos'è il fenomeno della goccia fredda e da cosa è causato

Cronaca
©Getty

Introduzione

Di recente, quando si parla di meteo e previsioni del tempo, si fa sempre più riferimento al fenomeno atmosferico della "goccia fredda". Nello specifico, spiegano gli esperti, si tratta di una "bolla d'aria fredda artica isolatasi dalla bassa pressione d'origine e stazionaria in quota, che genera forti rovesci di pioggia e temporali". 

Quello che devi sapere

Il fenomeno atmosferico

Entrando più nel dettaglio, quando si parla di "goccia fredda" si fa riferimento ad un'area di bassa pressione in quota che tende ad isolarsi dal flusso principale delle correnti per rimanere, di fatto, intrappolata, muovendosi quindi in modo autonomo. Capita, dicono i meteorologi, che tali sistemi si possano formare tra i 5.000 e i 6.000 metri di altezza, proprio dove le temperature possono essere molto basse anche in piena estate. Quando poi una "goccia fredda" transita sopra un'area nella quale il suolo risulta essere piuttosto caldo ed umido, come capita sovente nel Mediterraneo anche d'estate, si genera un importante "contrasto termico verticale". Quest'ultimo favorisce una instabilità atmosferica con l'aria calda che sale in maniera veloce, tanto da permettere la formazione di grosse nubi, i cumulonembi, cioè le nubi temporalesche. 

 

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Maltempo

Le alluvioni lampo

Può anche succedere che una "goccia fredda" resti quasi stazionaria, insistendo sulla medesima zona per diverso tempo. Tale situazione può tradursi in fenomeni temporaleschi anche piuttosto violenti o in alluvioni lampo. Infatti, qualora si verifichi, è possibile che venga registrato l'equivalente di pioggia in poche ore pari a quella caduta in giorni o addirittura settimane. 

 

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La DANA

Il fenomeno atmosferico della "goccia fredda" viene anche conosciuto con l'acronimo di DANA, (Depresion Aislada en Niveles Altos). Come sottolinea "Il Corriere della Sera", si sviluppa specie nell'area mediterranea quando "una massa d’aria fredda in quota si isola dal flusso principale, formando una depressione chiusa". Tale configurazione fa scattare un evidente contrasto con l’aria calda e umida presente a basse quote, favorendo come detto temporali intensi e piogge abbondanti.  Il termine DANA, in particolare, è un riferimento al meteorologo Francisco García Dana, morto nel 1984. 

Temporali

Il termine nell'uso più consueto

Nell’utilizzo più comune e consueto del termine, in sostanza, con "goccia fredda" si tende a fare riferimento a qualsiasi evento piovoso di notevole e significativo impatto durante soprattutto in aree lungo il Mediterraneo occidentale.  

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L'origine dal tedesco

Una curiosità riguarda proprio l'origine del termine "goccia fredda" che, come sottolinea ancora il Corriere, prende spunto diretto dalla traduzione quasi letterale del "kaltlufttropfen", che significa esattamente "goccia d’aria fredda". 

Le zone costiere

Quando si genera la cosiddetta "goccia fredda", sottolineano ancora gli esperti, questa tende a scontrarsi con l’aria più calda e umida presente proprio nel mar Mediterraneo, generando come detto tempeste fragorose e, a volte, anche violente. Gli effetti legati a questa depressione si riflettono in particolar modo nelle zone costiere dove le acque sono concentrate ad una temperatura più elevata del consueto. Questa situazione può consentire la risalita di aria umida e calda che, di conseguenza, sviluppa piogge molto intense e, in alcuni casi, anche durature. 

Nuvole scure
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L'ipotesi

Sul perché, soprattutto di recente, tali fenomeni si ripropongano sempre più spesso, gli esperti hanno avanzato una teoria. Il fenomeno atmosferico, infatti, potrebbe essere associato al "cambiamento climatico", anche considerando che il Mediterraneo si sta riscaldando in maniera sempre più veloce e che l'acqua stessa ha temperature spesso elevate nei mesi estivi.

Fenomeni sempre più frequenti

Un altro dato va considerato. Infatti, se al contrasto di temperature legato alla "goccia fredda" si somma l'umidità e l'energia fornite dal Mediterraneo, sempre più  caldo nei mesi estivi, il risultato non può che essere una serie di piogge torrenziali, che possono indurre tempeste ed inondazioni nelle aree interessate. Secondo gli esperti, i dati più recenti segnalano come situazioni simili, con pioggia intensa nelle zone della costa mediterranea causati dal DANA, sono sempre più frequenti. 

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