Patrimoniale e successione, cosa sappiamo su proposta di tassazione per grandi ricchezze

Economia
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Introduzione

La Commissione Ue ha indicato all’Italia un possibile spostamento del carico fiscale dal lavoro ad altre basi imponibili come patrimoni e successioni. Mentre il dibattito si infiamma, alcune settimane fa un comitato di economisti, docenti e politici ha presentato alla Corte di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre una tassazione progressiva sui patrimoni italiani oltre i 2 milioni di euro e una riforma della tassa di successione. Ecco come funzionerebbe e quanto sarebbe il guadagno per le casse statali.

Quello che devi sapere

Il consiglio di Bruxelles

Alcuni giorni fa la Commissione europea nelle raccomandazioni per l'Italia, ha osservato che il sistema fiscale italiano continua a basarsi in larga misura sulla tassazione del lavoro, che rappresenta il principale contributo a un rapporto entrate fiscali-Pil superiore alla media dell’Ue. Nel documento che accompagna i documenti del Semestre europeo, Bruxelles ha messo nero su bianco che "l'Italia trarrebbe vantaggio da un sistema fiscale più equo e più favorevole alla crescita, oltre che da ulteriori sforzi per ridurre l'evasione fiscale. Vi è margine per spostare parte del carico fiscale relativamente elevato che grava sul lavoro verso altre basi imponibili attualmente sottoutilizzate, tra cui il patrimonio e le successioni”.

 

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Ricchezza concentrata

Uno studio apparso sul sito di Bankitalia ha confermato che la ricchezza della famiglie italiane aumenta ma resta molto concentrata in poche mani: Il 10% più ricco delle famiglie detiene il 60,6% della ricchezza netta totale, mentre la metà meno abbiente delle famiglie solo il 7,2%. Questa disuguaglianza nella distribuzione ha riacceso il dibattito sui modi per correggerla. Forza Italia è storicamente contraria a interventi fiscali sui patrimoni. Dal centrosinistra sono arrivate invece dichiarazioni a favore di una tassazione (magari a livello europeo).

 

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La proposta di legge popolare

A metà maggio il comitato "1% Equo” ha presentato alla Corte di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare che mira a introdurre una tassazione progressiva sui patrimoni italiani oltre i 2 milioni di euro e in parallelo una riforma della tassa di successione. È stata lanciata una raccolta firme con l’obiettivo di tagliare il traguardo delle 50mila entro il 15 novembre.

 

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Il comitato promotore

A sostegno della proposta di legge popolare si sono schierati alcuni partiti della sinistra extraparlamentare ed esponenti degli enti locali, dell'università e della società civile. Nel comitato promotore ci sono più di trenta economisti, docenti universitari e politici.

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Aliquota minima e imposta progressiva

Il provvedimento punta ad applicare un’imposta sulle quote eccedenti di patrimonio. Il contributo scatterebbe a partire dai 2 milioni di euro (escludendo la prima casa) con l’introduzione di un’aliquota pari all’1% sul totale della ricchezza dichiarata. Tale aliquota resterebbe valida fino ai patrimoni pari a 5 milioni. Secondo le intenzioni dei proponenti, il peso del tributo segue una logica progressiva arrivando all’1,7% per i patrimoni compresi tra i 5 e gli 8 milioni. L’aliquota del 2,1% verrebbe prevista per chi dichiara tra gli 8 e i 20 milioni. Oltre tale soglia scatterebbe invece l’aliquota massima, pari al 3,5%, su totale del patrimonio.

Quanto incasserebbe lo Stato

La proposta depositata a Piazza Cavour fornisce una prima stima sul possibile gettito per l'erario. Ipotizzando l’applicazione dell’imposta su una platea compresa tra i 200mila e i 500mila contribuenti, lo Stato incasserebbe tra i 26 e i 60 miliardi di euro.

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Tassa di successione

Il testo indica poi la necessità di una rimodulazione dell’imposta di successione con un riallineamento dell’aliquota alla media europea. Si prevede un'aliquota dell'8% fino a 500mila euro per salire a 15% oltre un milione di valore di lascito a parenti in linea retta, fatte salve le franchigie di un milione di euro per ogni beneficiario. Verrebbero invece abrogate le agevolazioni per il trasferimento di aziende e partecipazioni familiari. L’operazione porterebbe entrate ulteriori tra i 5,5 e gli 8 miliardi di euro.

 

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L’obiettivo

Stando alla proposta, la tassazione sui grandi patrimoni punta a garantire maggiori risorse da destinare al welfare, dalla sanità all’istruzione pubblica. Tra gli impieghi spiccano interventi in favore delle politiche abitative, della tutela ambientale e della sicurezza sul lavoro. Oltre alle misure per la disabilità e il sostegno al reddito, una quota dell’imposta verrebbe destinata anche all’alleggerimento dell’Irpef.

 

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L’iter

Il passaggio in Cassazione è il primo passo dell’iter che mira a portare il testo all’attenzione del Parlamento. Il comitato ha annunciato l’avvio della raccolta delle 50mila firme necessarie attraverso banchetti e una piattaforma elettronica. “L’obiettivo dichiarato è raccogliere un numero maggiore di adesioni per promuovere un confronto pubblico sul tema delle disuguaglianze sociali ed economiche”, fanno sapere i proponenti. 

 

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