Davos 2026, Lagarde: "Non vedo rottura ordine mondiale, ma serve un piano B". LIVE
EconomiaSi chiude il World Economic Forum. "Sentiamo circolare molti numeri e vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che i numeri devono essere definiti con precisione. Quando si sentono cifre di crescita molto elevate, nella maggior parte dei casi si tratta di dati nominali", ha detto la presidente della Bce durante il Global Economic Outlook
Ultima giornata di lavori al World Economic Forum di Davos. Fra gli appuntamenti di oggi il Global Economic Outlook con la presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha detto: "Avendo alle spalle 25 anni di esperienza nel mondo del business, penso che noi policymaker siamo arrivati a un punto in cui dobbiamo guardare a un piano B, o a più piani B. Ma anche considerando queste alternative, che sono state richiamate anche da Ursula von der Leyen, non sono convinta che si debba parlare di una rottura". Spazio anche al panel When Artists and Scientists Talk con la già direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti.
Lagarde: "A Davos sentite grosse cifre sulla crescita, vanno depurate"
"Sentiamo circolare molti numeri e vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che i numeri devono essere definiti con precisione. Quando si sentono cifre di crescita molto elevate, nella maggior parte dei casi si tratta di dati nominali", ha aggiunto poi Lagarde. "Abbiamo una responsabilità verso la verità. I miei economisti dicono spesso che bisogna distinguere il segnale dal rumore, e credo che questa settimana ci sia stato molto rumore", ha proseguito, in quello che è parso un riferimento alle affermazioni di Donald Trump, che aveva parlato di una crescita Usa che "sta esplodendo" con una stima per il quarto trimestre del 5,4%.
Lagarde: "Ho grande affetto per il popolo americano, prevarranno i valori"
"Nutro una grande fiducia e un grande affetto per il popolo americano e so che, alla fine, i valori profondamente radicati prevarranno. Questa è la mia speranza e la mia convinzione più forte", ha proseguito Lagarde, negando che ci sia "dissociazione totale" fra l'Europa e gli Stati Uniti e anticipando che stava parlando "con una componente emotiva". "A questo - ha detto la presidente della Bce - si aggiunge qualcosa che riguarda tutti noi: dobbiamo prestare molta attenzione alla distribuzione della ricchezza e alle disuguaglianze, che stanno diventando sempre più profonde e ampie. Se non ce ne occupiamo seriamente, ci stiamo avviando verso problemi molto gravi".
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Il caso della cena con Lutnick
Nei giorni scorsi Lagarde è stata protagonista di uno dei momenti di più alta tensione fra Europa e Stati Uniti. A quanto si è appreso, martedì durante un evento serale Howard Lutnick, il segretario al Commercio Usa, si sarebbe lanciato in una critica affilata contro l'Europa, definendola un'economia in declino di competitività e criticando le sue politiche energetiche e avrebbe schernito l'appello di Lagarde a un'Europa più unita ed emancipata dagli Usa. A quel punto, la presidente della Bce si sarebbe alzata abbandonando la cena.
I grandi temi di Davos 2026
Quella di quest’anno è stata un’edizione inevitabilmente segnata dalla presenza di Donald Trump. Il numero uno della Casa Bianca ieri ha avuto un bilaterale con Volodymyr Zelensky, al termine del quale il presidente ucraino ha annunciato per oggi e domani un primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina negli Emirati Arabi Uniti. "I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L'Ucraina sta lavorando con assoluta onestà", ha aggiunto Zelensky, che ha poi sferrato però un attacco ai suoi alleati europei, accusati di non avere "volontà politica" per affrontare Vladimir Putin mentre la guerra continua a infuriare e di mostrarsi "persi" e "frammentati". Al centro del summit anche la questione della Groenlandia, su cui mercoledì sera è arrivata la svolta con un accordo fra Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte: un’intesa che per il presidente Usa è "per sempre. Ci sono molte cose buone nell'intesa, anche per l'Europa. Lavoreremo insieme e la Nato sarà coinvolta. Non avremo alcuna spesa se non quella di realizzare il Golden Dome".