Borse asiatiche, i mercati rimbalzano. Prezzo del petrolio in rialzo

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Oggi Tokyo guadagna oltre il 3% e Seul balza su dell'11%. Il prezzo del petrolio è segnalato in aumento quasi del 2%. La Cina, intanto, ha fissato il suo obiettivo di crescita tra il 4,5 e il 5% per il 2026

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Le Borse asiatiche risultano in forte rialzo oggi con Tokyo che guadagna oltre il 3% e Seul che balza su dell'11%. Il prezzo del petrolio è segnalato in aumento quasi del 2%. La Cina, intanto, ha fissato il suo obiettivo di crescita tra il 4,5 e il 5% per il 2026. 

Confermato il rimbalzo

In base a quanto emerso, dunque, i listini asiatici hanno di fatto confermato il rimbalzo dopo lo scivolone di ieri con Seul che sale di quasi il 10% (+9,98%), dopo aver lasciato nelle scorse ore sul terreno il 13% ed essere salita del 26% dall'inizio del 2026. Anche Tokyo ha guadagnato quasi il 2% (+1,80%), mentre Shanghai è salito dello 0,73% e Hong Kong dello 0,15% con lo yuan onshore che avanza dello 0,12% e ha ripreso quota dal minimo da un mese. Il tutto dopo che la banca centrale aveva fissato il suo tasso medio a 6,9007 per dollaro, lo 0,07% ulteriore rispetto alla precedente impostazione. Si tratta, dicono gli esperti, di una situazione vista come orientata a stabilizzare il mercato nel contesto delle tensioni in Medio Oriente e della riunione annuale del Parlamento cinese, in programma fino al 14 marzo. Pechino, come detto, ha intanto fissato il suo obiettivo di crescita economica per il 2026 al 4,5%-5%, in leggero ribasso rispetto al tasso del 5% raggiunto nel 2025. Mossa che lascia spazio a sforzi maggiori con l'intento di riequilibrare l'economia. 

I prezzi del petrolio

I prezzi del petrolio, come accennato, sono aumentati di circa il 2% all'inizio del commercio asiatico giovedì, in un contesto di preoccupazioni persistenti per il conflitto in Medio Oriente e per il blocco dello Stretto di Hormuz. Nelle scorse ore il greggio West Texas Intermediate (WTI) era in aumento dell'1,86% a 76,05 dollari a barile. Nel dettaglio, poi, i dato segnalato il Brent che passa di mano sopra gli 84 dollari al barile, dopo aver oscillato ieri tra gli 80 dollari e un massimo dalla metà del 2024 di 85 dollari. A stabilizzare le quotazioni hanno contribuito le promesse di Donald Trump di sostenere i mercati petroliferi e di assicurare una scorta della marina militare statunitense per lepetroliere. Il prezzo del Wti sale del 3,80% a 77,52 dollari, quello del Brent cresce dell'1,95% a 84,17 dollari. 

L'indice Kospi

Alla Borsa di Seoul, l'indice Kospi si è ripreso di oltre il 10% nelle prime fasi di oggi, un giorno dopo un crollo storico del 12%, mentre la Borsa di Tokyo ha ripreso, con i mercati bloccati dopo diversi giorni di calo proprio a causa della guerra in Medio Oriente. A Seoul, proprio in queste ore, l'indice Kospi di punta è cresciuto dell'11% a 5.679 punti, mentre a Tokyo l'indice di punta Nikkei è salito del 3,70% a 56.262 punti. 

Cresce l'ottimismo

Nella giornata di ieri, come detto, le Borse hanno rimbalzato, allentando la pressione sui Titoli di Stato, mentre cresce l'ottimismo degli investitori per un conflitto di breve durata in Medio Oriente. "Sebbene un'ulteriore escalation rimanga un rischio, riteniamo che il risultato più probabile sia un aumento dell'avversione al rischio di mercato, che probabilmente durerà solo per un breve periodo, fino a quando gli investitori non potranno assistere a una riduzione delle ostilità", ha commentato un analista e secondo gli strateghi di Goldman Sachs bisognerebbe approfittarne per comprare: "La resilienza economica di fondo e la robusta crescita degli utili significano che la profondità e l'entità di una flessione saranno limitate". 

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