Ocse, emissioni debito da record a 17 mila miliardi di dollari nel 2025: prevista salita

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I dati emergono dal rapporto sul Debito Globale 2026 pubblicato oggi dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Secondo le previsioni il prossimo anno si raggiungeranno i 18 mila miliardi di dollari di debito. L’Italia è al secondo posto tra i Paesi dell’Ocse con il rapporto debito/Pil più alto ma per Carmine Di Noia, direttore per gli affari finanziari dell'Ocse, “i mercati restano resilienti”. Per l’Italia, ha detto, è "importante mantenere una traiettoria di bilancio credibile"

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Le emissioni di obbligazioni sovrane nei Paesi dell'Ocse hanno raggiunto cifre da record. I dati parlano chiaro: 17 mila miliardi di dollari nel 2025 contro i quasi 16 mila miliardi dell’anno precedente. Ma i numeri potrebbero continuare a salire nel 2026, quando secondo le previsioni si raggiungerà quota 18 mila miliardi di dollari. A dirlo è il rapporto sul Debito Globale 2026 pubblicato oggi dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. "In percentuale del Pil l'indebitamento lordo è diminuito di quasi 1 punto percentuale, al 23%, ma si prevede che aumenterà nuovamente al 24% nel 2026", spiegano dall'organismo con sede a Parigi. Sempre secondo l'Ocse, il "fabbisogno di rifinanziamento ha raggiunto un nuovo massimo di circa 13.500 miliardi di dollari nel 2025, pari a quasi l'80% dell'indebitamento lordo". Il netto invece, sottolinea l’organizzazione, “è rimasto stabile nel 2025, ma si prevede che salirà a quasi 4.000 miliardi di dollari nel 2026, il secondo livello più alto mai registrato".

Rapporto debito/Pil Italia secondo più alto dell'area Ocse

Tra tutti i Paesi dell’area Ocse, l’Italia è al secondo posto per il rapporto debito/Pil più alto. Secondo i dati contenuti nel report, sono 27 gli Stati che hanno visto il rapporto debito/Pil aumentare nel 2025 rispetto all’anno precedente avvicinandosi o superando il livello raggiunto durante la pandemia da Covid nel 2020. Tra i Paesi del G7, precisa l'organizzazione internazionale, "il rapporto debito/Pil è rimasto invariato rispetto al 2020 in Canada, Stati Uniti e Regno Unito" aggiungendo che "in Francia e Germania è stato rispettivamente di 5 e 2 punti percentuali più alto. L'Italia ha il secondo rapporto debito/PIL più alto dell'area Ocse, ma nel 2025 il valore è stato di 11 punti inferiore al picco pandemico".

Ocse: “Italia mantenga traiettoria di bilancio credibile”

Dopo la pubblicazione del rapporto è arrivato il commento di Carmine Di Noia, direttore per gli affari finanziari dell'Ocse, in merito alla situazione del nostro Paese. Per l'Italia, ha detto, è "importante mantenere una traiettoria di bilancio credibile" e una "politica monetaria credibile". Il rapporto tra debito e Pil dell'Italia è "elevato", il secondo più alto della zona Ocse come ha ricordato Di Noia nel corso della conferenza stampa di presentazione a Parigi dell'Oecd Global Debt Report, aggiungendo tuttavia che c'è una "traiettoria" di risanamento e il Paese ''è per il secondo anno in avanzo primario", ovvero il valore che esprime le entrate meno le uscite, escluso il pagamento interessi. "Malgrado questo alto livello del debito i mercati restano resilienti" e "l'Italia è un esempio interessante”, ha concluso Di Noia.

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