Piano casa, previsti 100mila alloggi a prezzi calmierati: cosa sappiamo finora

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato il prossimo varo da parte del governo di un Piano casa con al centro 100mila case a prezzi calmieriati e misure sull'edilizia economica e popolare. Vediamo i dettagli e quali sono i prossimi step

Quello che devi sapere

Piano casa in dirittura d'arrivo

“Siamo in dirittura di arrivo con la presentazione del Piano casa, che è un progetto molto ampio al quale stiamo lavorando con il ministro Salvini e con la collaborazione del ministro Foti, ma anche con la società civile e dei corpi intermedi”, ha spiegato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno.

 

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Cosa prevede il Piano casa

“Penso che si possa lavorare con il sistema Italia a un piano nelle prossime settimane. Il nostro obiettivo è mettere in campo un progetto che possa mettere a disposizione 100mila nuove case a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni, al netto delle case popolari di cui si occuperà il Piano casa”, ha specificato la premier.

 

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I prossimi passi

Come spiega Il Sole 24 Ore, il primo step per l’introduzione del Piano casa è l’approvazione di un Dpcm, ossia di un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, che conterrà le coordinate di tale piano. Nelle prossime settimane, le parti sociali verranno convocate per discutere della bozza del piano. Alcune indicazioni in tal senso, sottolinea il quotidiano economico, sono già contenute nella legge di Bilancio. Vediamo quali.

 

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La legge di Bilancio 2026

La legge di Bilancio 2026 ha introdotto una serie di disposizioni che incidono sul settore dell’edilizia privata e sulle politiche per la casa, con interventi volti a contrastare il disagio abitativo. Tuttavia, come spiegato da Ance, l’associazione nazionale costruttori edili, il quadro normativo delineato dalla Manovra “richiede ulteriori passaggi attuativi per una piena definizione degli ambiti applicativi e delle modalità operative per quanto riguarda il Piano casa”. Ecco quali.

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Le linee guida del Piano casa

Le disposizioni sul Piano casa contenute in Manovra prevedono che il Dpcm attuativo debba essere adottato con il concerto obbligatorio del ministero dell’Economia, oltre al già previsto coinvolgimento del ministero delle Infrastrutture e della Conferenza Unificata. Lo stesso Dpcm, spiega Ance basandosi sulla legge di Bilancio, “definirà anche le linee guida per i modelli innovativi di edilizia sociale (inizialmente era previsto un decreto ministeriale mai emanato)”. 

Le misure previste per i giovani

Nella legge di Bilancio 2026, sono state inoltre fornite maggiori indicazioni sul programma degli interventi che sarà meglio definito con il decreto attuativo. Come spiega Ance, sono state previste soluzioni specifiche per alcune particolari categorie di utenti. Per quanto riguarda giovani, giovani coppie e genitori separati, è stata prevista la realizzazione e il recupero di alloggi “da destinare alla locazione a canone agevolato sulla base di contratti di godimento in funzione della successiva alienazione”, il cosiddetto rent to buy di cui all’articolo 23 del decreto legge n. 133/2014.

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Cos'è il "rent to buy"

Il rent to buy è un tipo di contratto della durata massima di 10 anni introdotto nel nostro ordinamento dal decreto Sblocca Italia del 2014 (poi convertito in legge), che si rifà al vecchio affitto con riscatto. Il proprietario, in sostanza, consegna sin da subito l'immobile al conduttore (e futuro acquirente), che pagherà un canone. Dopo il periodo di tempo fissato nello stesso contratto, il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati.

Le misure per le persone anziane

La legge di Bilancio 2026, evidenzia Ance, prevede anche la realizzazione e l’adeguamento di unità immobiliari di edilizia sociale in favore delle persone anziane associati anche a contratti di permuta immobiliare. Con quest’ultimo termine si intende lo scambio di case tra due proprietari, stipulato davanti a un notaio, che redige l’atto in forma pubblica e provvede alla sua trascrizione nei registri immobiliari, garantendone così la piena validità legale. Anche se il contratto non prevede un trasferimento di denaro, è raro che gli immobili scambiati abbiano lo stesso valore: per questo motivo, spesso si ricorre a un conguaglio economico per compensare la differenza.

 

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L'impegno sulle case popolari

“La presidente del Consiglio Giorgia Meloni conferma il prossimo varo da parte del governo, con l’intervento dei ministri Salvini e Foti, di un articolato Piano casa finalizzato a mettere a disposizione, nei prossimi dieci anni, 100mila case a prezzi calmierati nonché a intervenire anche sull’edilizia economica e popolare. Riteniamo importante in particolare l’impegno sulle case popolari, considerando che ve ne sono proprio 100mila circa potenzialmente utilizzabili ma vuote perché bisognose di manutenzioni oppure abusivamente occupate. In un Paese a proprietà immobiliare diffusa come è l’Italia, nel quale la risposta alle esigenze abitative è da sempre fornita nella stragrande maggioranza dall’affitto privato, riteniamo necessario anche un’azione in tale ambito”, ha spiegato il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, commentando le dichiarazioni della premier nel corso della conferenza stampa di inizio anno.

 

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L'accelerazione sugli sfratti

"Da questo punto di vista auspichiamo che non tardi l’annunciato varo di una normativa tesa ad accelerare gli sfratti (e il governo ha sul suo tavolo una proposta della Confedilizia al proposito) e l’introduzione di forti incentivi fiscali (anche con riferimento all’Imu). Due misure che consentirebbero da un giorno all’altro di accrescere l’offerta di abitazioni in locazione e, di conseguenza, a ridurre i canoni”, ha concluso il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.

 

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