Prezzo benzina e diesel, taglio accise sui carburanti: cosa cambia

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Iter immediato per il decreto carburanti approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo 2026. Il taglio delle accise di 25 centesimi scatta dunque già oggi, 19 marzo.

Quello che devi sapere

Taglio accise costa oltre 400 milioni, coperture da tagli ai ministeri

Il taglio delle accise varato dal governo costa 417,4 milioni nel 2026 e 6,1 milioni nel 2028, si apprende dal testo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le altre misure previste, il credito d'imposta per l'autotrasporto e quello per la pesca, valgono rispettivamente 100 milioni e 10 milioni di euro. Gran parte delle coperture è assicurata da tagli ai ministeri.

 

Per approfondireCarburanti, cosa prevede il decreto legge: da taglio accise a sostegni ai tir. Le misure

Codacons: risparmio 12 euro a pieno

Il Codacons, che ha analizzato il testo del provvedimento, spiega che "con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto carburanti varato ieri dal governo, si scopre che le accise a partire da oggi caleranno solo di 20 centesimi di euro al litro, che diventano 24,4 centesimi se si considera anche l'Iva". In base all'art. 2 del decreto, infatti, le aliquote delle accise su benzina e gasolio passano dagli attuali 672,90 euro per 1.000 litri a 472,90 euro per 1000 litri, con una riduzione quindi di 20 centesimi al litro. Considerata anche l'Iva che grava sulle accise, il taglio complessivo sarà di 24,4 centesimi di euro al litro, equivalente, calcola l'associazione, ad un risparmio da 12,2 euro su un pieno da 50 litri.

 

Per approfondireCaro benzina, cosa sono le accise e quanto pesano sul prezzo del carburante

pubblicità

Come cala il prezzo alla pompa

Il taglio delle accise, spiega il Codacons, porterà oggi il prezzo medio del gasolio a scendere a 1,859 euro al litro, quello della benzina a 1,623 euro al litro. Sulle autostrade il prezzo medio del diesel sarà di 1,925 euro/litro, la benzina a 1,706 euro/litro. Vengono espressi “dubbi sulla durata della misura fiscale, perché nella situazione attuale una riduzione per soli 20 giorni potrebbe non essere sufficiente, soprattutto in considerazione della doppia velocità che caratterizza i prezzi dei carburanti: salgono velocemente all'aumentare delle quotazioni petrolifere, scendono a ritmo da lumaca quando il petrolio si deprezza”.

 

Per approfondirePrezzo benzina e diesel in aumento: siti e app per trovare i distributori più convenienti

Cosa prevede il taglio delle accise

Il decreto legge prevede un taglio delle accise sui carburanti che consentirà di ridurre di 25 centesimi di euro al litro per 20 giorni. Non è stato inserito nel provvedimento l'annunciato rafforzamento della social card sui carburanti per le famiglie meno abbienti: la misura avrebbe riguardato solo i redditi bassi, ed è stata riassorbita nel generale taglio delle accise. Taglio invece di 12 centesimi sul gpl.

 

Su Insider: Carburante e guerra in Iran, quali sono le città più colpite?

pubblicità

Le altre misure, dai controlli ai sostegni per i tir

Il pacchetto a tempo prevede anche un credito di imposta sul gasolio per gli autotrasportatori e del 20% per i pescherecci per i tre mesi da marzo a maggio; un rafforzamento dei controlli anti-speculazione, affidati a Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il ministero delle Imprese), la Guardia di Finanza e l’Antitrust. Il governo è pronto ad allungare la durata delle misure, se la crisi innescata dalla guerra in Iran non dovesse rientrare.

Autotrasportatori

Agli autotrasportatori, come già annunciato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, sarà riconosciuto un credito d'imposta sull'acquisto di gasolio. La percentuale è ancora da definire nel dettaglio e sarà stabilita in un secondo provvedimento.

pubblicità

Misure per la pesca

Per le imprese della pesca, ha annunciato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, è previsto un credito di imposta del 20% sui carburanti per marzo, aprile e maggio, per 10 milioni di euro in totale.

Attenzione sui controlli e sanzioni

Per tre mesi le compagnie petrolifere dovranno inviare giornalmente al Mimit i prezzi consigliati di vendita, pena una sanzione pari allo 0,1% del fatturato. Mister Prezzi, la Guardia di Finanza e l'Antitrust sono mobilitate per uno speciale regime di controllo dei "fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti". Sono previste sanzioni, e nei casi estremi, denunce alla magistratura "per verificare la sussistenza del reato di 'manovre speculative'".

 

Per approfondireCarburanti, quanto è salito il prezzo dall’inizio della guerra in Iran?

pubblicità