Rottamazione-quater, rata in scadenza il 31 maggio. Cosa sapere

Economia
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Introduzione

Mancano pochi giorni per effettuare il pagamento della nuova rata della rottamazione-quater. Come ricorda l'Agenzia delle Entrate sul proprio sito, il 31 maggio scade il termine di versamento per i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata sulle cartelle esattoriali pendenti con il Fisco. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Cos'è la rottamazione quater

La definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, la cosiddetta rottamazione-quater, è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Consente di estinguere i debiti affidati all’ente di riscossione maturati, versando solo gli importi dovuti a titolo di capitale e di rimborso spese per i diritti di notifica e le eventuali procedure esecutive. Quindi senza pagare interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio. Il mantenimento dei benefici è subordinato al rispetto delle scadenze di pagamento. Per coloro che hanno optato per un massimo di 18 rate, al posto della soluzione unica, le date da segnare sul calendario sono il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre.

 

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Come visualizzare gli importi

La comunicazione delle somme dovute e i moduli di pagamento possono essere recuperati nell'area riservata del sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione a cui si accede tramite identità digitale Spid, Cie o Cns. Per gli intermediari fiscali occorrono invece le credenziali Entratel. In alternativa, è possibile ottenere una copia via e-mail compilando l'apposito form disponibile nell'area pubblica del sito allegando un documento di riconoscimento.

 

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Multe e sanzioni amministrative

Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o degli obblighi contributivi) non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le cosiddette maggiorazioni), né quelle dovute per aggio.

 

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Come pagare le somme dovute?

Ci sono vari modi per pagare le somme dovute nell’ambito della rottamazione-quater. Lo si può fare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (Psp) aderenti al nodo pagoPa, sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione e con l'App Equiclick. Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle Entrate-Riscossione, prenotando un appuntamento. Tramite il servizio ContiTU esiste infine la possibilità di pagare solo alcune cartelle contenute nella comunicazione delle somme.

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I cinque giorni di tolleranza

La legge concede cinque giorni di tolleranza successivi alla scadenza naturale di ciascuna rata. Considerando festivi, in questo caso la Festa della Repubblica, verranno considerati tempestivi i pagamenti corrisposti entro lunedì 8 giugno.

Cosa succede in caso di mancato pagamento

In caso di mancato pagamento oppure parziale o ancora se ciò avviene oltre i termini previsti, decadono in automatico tutti benefici associati alla definizione agevolata e scatta un ricalcolo con i versamenti considerati come acconti sulle somme dovute.

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La rottamazione-quinquies

Intanto è già partita la rottamazione-quinquies, che fa riferimento ai debiti relativi al periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Come stabilito da un emendamento inserito nell'ultimo decreto fiscale, la misura dispiega i suoi effetti anche a chi ha ricevuto cartelle relative a Imu, Tari, tassa di soggiorno e canoni concessori. Nel caso di adesione da parte di Regioni o Comuni entro il 30 giugno, sarà possibile regolarizzare la propria posizione versando soltanto l’importo originario dovuto, senza applicazione di sanzioni né interessi.

I termini di adesione

In caso di delibera, il contribuente interessato a sanare arretrati di Imu, Tari, tassa di soggiorno o canoni concessori potrà aderire tra il 16 settembre e il 31 ottobre. Nel perimetro rientrano imposte come tributo sulla pubblicità e diritti sulle affissioni pubbliche. Sono inclusi anche canoni patrimoniali e corrispettivi per servizi pubblici locali. La misura si estende inoltre alle sanzioni per violazioni del Codice della strada elevate dalla polizia locale.

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Rottamazione quinquies, pagamento unico entro il 31 luglio

Per i contribuenti che entro il 30 aprile scorso hanno presentato la domanda di rottamazione-quinquies, la principale novità è rappresentata dall'allungamento dei tempi di pagamento, fino a 9 anni. Resta in ogni caso la possibilità di corrispondere le somme dovute in un unico versamento, da effettuare entro il 31 luglio 2026. In alternativa, è possibile optare fino a 54 rate bimestrali.

Interessi e decadenza

La rottamazione-quinquies prevede infine l'applicazione di un interesse sulla cifra dovuta del 3% all’anno, con importo minimo da 100 euro a rata. In caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, scatta la decadenza dal programma.

 

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