Speciale elezioni regionali
Arrow-link
Arrow-link

Giorgia Meloni in conferenza stampa: "Non credo ad azione Usa in Groenlandia"

©Ansa

Nell'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati la presidente del Consiglio - nel consueto appuntamento organizzato dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della stampa parlamentare - ha risposto a 40 domande che hanno spaziato dal referendum sulla Giustizia ai temi economici, dal Venezuela ai rapporti con Trump, dall'immigrazione al Piano Mattei 

in evidenza

Nell'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati si è svolta la consueta conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della stampa parlamentare. La premier ha risposto a 40 domande che hanno toccato diversi temi fra cui i rapporti con Trump, il Venezuela, la guerra in Ucraina, l'economia interna e il referendum sulla riforma della Giustizia.

Approfondimenti:

  • Salari, sicurezza, Ucraina, Venezuela: i temi della conferenza stampa di Giorgia Meloni
  • Meloni: "Non credo ad azione Usa in Groenlandia". VIDEO
  • Meloni: "Mattarella? non sempre d'accordo ma quando si difende interesse nazionale lui c'è sempre". VIDEO
  • Meloni: "Non sempre d'accordo con Trump, diritto internazionale va difeso". VIDEO
  • Ucraina, Meloni: "Forza crea le condizioni per la pace". VIDEO
  • Crans Montana, Meloni: "Non è stato un incidente, dobbiamo essere implacabili". VIDEO
  • Meloni: "Penso sia arrivato momento che l'Europa parli con la Russia". VIDEO
  • Meloni: "Referendum giustizia probabile il 22 e 23 marzo". VIDEO
  • Trentini, Meloni: "Lavoriamo su tutti i canali". VIDEO

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui

Per tutti gli aggiornamenti segui la diretta di Sky TG24.

Conte: "Meloni non dà risposte sulla sanità e tace sul riarmo"

"Dopo tre anni di governo Meloni non ci ha detto nulla e non ha dato una risposta ai 6 milioni di cittadini che rinunciano alle cure, né alle lunghe liste di attesa. La sanità assolutamente non è tra le priorità indicate. Ha taciuto, invece, una priorità che è quella del riarmo" dopo che "Giorgetti ha anticipato uno scostamento per prendere soldi in deficit per le armi", ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte in un punto stampa. "Aumentano le tasse e aumentano le bollette. Su economia e sicurezza tanti impegni ma dopo tre anni ci aspettavamo qualcosa di concreto - ha aggiunto -. Per quanto riguarda il diritto internazionale abbiamo scoperto che è tutta una questione di geopolitica, esiste fino a un certo limite ed il limite lo stabilisce Trump", ha concluso.

Meloni: "La Befana mi ha portato giornate complesse"

Dopo aver risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, la premier Giorgia Meloni, lasciando l'Aula dei gruppi parlamentari della Camera si è fermata brevemente per rispondere a una di Vista. Cosa le ha portato la Befana? "Beh, delle giornate molto complesse, devo essere onesta - le parole della presidente del Consiglio -, non so se lo devo intendere come carbone oppure no, ma delle giornate un po' difficili".

Fratoianni: "Basta prese in giro da Meloni"

"Meloni, basta prese in giro: il governo della destra non ha fatto un bel niente per aumentare gli stipendi di chi lavora. Infatti ad un lavoratore medio mancano quasi 200 euro al mese di stipendio per recuperare il potere d'acquisto perso solo negli ultimi 5 anni. Le briciole del cuneo fiscale vengono assorbite dal fiscal drag e il potere d'acquisto ha visto un lieve aumento solo perché si è ridotta l'inflazione, non perché sono aumentate le buste paga. Quindi per milioni di lavoratori non cambia nulla, perché il prezzo per riempire il carrello della spesa non è diminuito di certo". Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.

Renzi: "Meloni in difficoltà su tasse e sicurezza, puntiamo su quello"

Meloni ha risposto alle domande per quasi 3 ore

Sono state 41 le domande dei cronisti a cui ha risposto Giorgia Meloni per poco meno di tre ore (inclusa una dozzina di minuti di prologo) nella conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della stampa parlamentare. Alle domande dei 40 giornalisti accreditati si è aggiunta quella finale del direttore di Fanpage Francesco Cancellato, che ne ha posta una sul caso Paragon in cui è risultato uno degli spiati.

Meloni: "Sulla sicurezza toghe rendono vano lavoro altrui". VIDEO

Meloni: "Su Paragon impegno per la verità, ma sui giornali sono finiti i fatti miei"

Interpellata sul caso Paragon e sui giornalisti spiati, Meloni replica: "Il governo sta offrendo disponibilità" e "sta dando tutte le risposte che può dare per arrivare alla verità" sul caso Paragon. "Io non ho mai detto che è una questione da campagna elettorale, né secondaria. Ho sempre detto che il tema è molto serio. Sottoscrivo in pieno le parole di Papa Leone sul fatto che le informazioni personali non debbano essere usate per screditare le persone. Ma io non ho trovato la vita scandagliata e buttata su giornali di altri, i conti in banca spiati, la situazione patrimoniale della madre, sul padre morto di altri", ho trovato "le mie. Si figuri se non capisco. È chiaro che c'è un problema in Italia", ma "o state sostenendo la tesi che io sto spiando anche miei conti in banca o attenzione.... I fatti personali non di Cancellato (il direttore di Fanpage, ndr) ma di Meloni sono finiti su tutti i giornali".

Il governo è preoccupato per l'inchiesta su Mps?

"Non sono preoccupata per l'inchiesta in corso su Mps, anche la procura ha detto che nelle azioni del governo non c'è niente di illegittimo", ha detto Meloni. "Oggi deteniamo meno del 5% delle quote di Mps. Non escludiamo di cederle, non c'è fretta. Ma proprio perché non la controlliamo non abbiamo voce in capitolo sul terzo polo bancario, su cui comunque lei saprà cosa penso. Io penso che sia utile al nostro sistema bancario nel complesso, ma il governo non ha l'autorità e i mezzi per fare questo".

Meloni: "Le tasse non sono aumentate ma vorremmo fare di più"

"Sulle tasse che aumentano, a meno che lei non sia un esponente dell'Abi, posso dire che per tutti gli altri le tasse non aumentano. Abbiamo destinato miliardi e miliardi di euro per la riduzione delle tasse. Se si è onesti bisogna riconoscerlo. Avremmo voluto fare di più? Certo. Avrei voluto fare altro? Certo, ma non avevo le risorse per farlo", ha detto Meloni rispondendo alla domanda di una cronista. "Abbiamo fatto del nostro meglio a risorse date, mi dispiace che non si voglia vedere il lavoro fatto", ha aggiunto.

Il tema della natalità

"Il tema della natalità è una delle 4 questioni a cui ci siamo dedicati ad ogni Legge di bilancio, i numeri non sono incoraggianti e bisogna continuare ad aggiungere strumenti, io credo che i numeri non siano incoraggianti perché dobbiamo affrontare il fatto che la questione sia anche culturale - dice Meloni - Noi ci siamo concentrati sulle mamme lavoratrici: vogliamo che passi il messaggio che non sono un ostacolo o un fardello o un limite perchè altrimenti non risolveremo il problema. Noi citiamo spesso l'immigrazione come strumento per risolvere il problema della detanalità, ma i nati di seconda generazione sono diminuiti. Noi ci siamo concentrati su tutto quello che poteva dare alle mamme il senso della libertà nella scelta di un figlio, c'è bisogno di un welfare adeguato. Il lavoro non basta se non cambiamo un po' la mentalità. Per noi rimarrà una nostra priorità".

Italiani che lasciano il Paese, lo considera un'emergenza?

"È una questione che considero una priorità - dice Meloni - L'Italia storicamente ha una forte emigrazione, credo che la questione principale sia la questione salariale. Forse andrebbe fatto un ragionamento sui salari di primo ingresso ma anche sul merito, perché c'è la percezione che non si possa arrivare da qualche parte sulla base delle proprie capacità".

Pensioni, state valutando altri interventi sull'aumento dell'età pensionabile?

"In Italia esiste una legge che impone di adeguare l'età pensionabile allo stile di vita, se non fossimo intervenuti nel 2027 l'età pensionabile sarebbe aumentata di tre mesi - dice Meloni - Siamo intervenuti per portare quesi 3 mesi a 1 mese e a 0 per i lavori usuranti. Non abbiamo aumentato l'età pensionabile. Al momento non abbiamo altri interventi".

A che punto sono i progetti del Piano Mattei?

"Il 2025 è stato l'anno dell'internazionalizzazione, del coinvolgimento dell'Unione europea - dice Meloni - Il Piano si è allargato da iniziali nove Paesi oggi ne coinvolge 14, il nostro obiettivo è ogni anno coinvolgere altri Paesi che partecipino. Stiamo lavorando all'organizzazione del summit Italia-Africa, e quella sarà la sede per presentare i nuovi progetti. Trovo grande gratitudine nei confronti dell'Italia, non solo per la cosa in sé ma per l'approccio che ha, per una cooperazione che non ha un atteggiamento paternalistico o caritatevole ma un atteggiamento di una cooperazione seria".

Famiglia nel bosco, come fare quando ci sono dei genitori che non gestiscono i figli adeguatamente?

"Io penso che quando si tolgono dei bambini ai genitori si debba avere la certezza che quei bambini stanno meglio lontani piuttosto che con i loro genitori - dice Meloni - Se la questione diventa morale o ideologica abbiamo un problema, se la questione diventa il metodo educativo abbiamo un problema. Questo fenomeno a mio avviso potrebbe essere un po' sfuggito di mano, ho chiesto al ministro Nordio di avere un quadro di quanti siano i minori sottratti alle famiglie. Tant'è che c'è una proposta di legge che istituisce due tipi di registro su questo tema, uno in ogni tribunale e uno presso la Presidenza del Consiglio".

La richiesta della famiglia Berlusconi di un rinnovamento di Fi può influenzare negativamente il governo?

"No non credo possa creare tensioni, ma io non metto bocca sulle dinamiche di un altro partito della maggioranza - dice Meloni - Tajani, dopo la morte di Berlusconi, ha fatto un lavoro straordinario".

Quali sono i rapporti con il Quirinale?

"I miei rapporti con il presidente della Repubblica sono ottimi - dice Meloni - Non siamo sempre d'accordo ovviamente, però c'è una cosa che per me fa la differenza, Sergio Mattarella quando si tratta di difendere l'interesse nazionale italiano c'è. Entrambi collaboriamo in maniera ottima, davvero, vedo un racconto spesso molto diverso dalla realtà che vivo e a volte ci vedo una costruzione".

Natalità ed emigrazione dei giovani, ritiene che un Patto sociale sia una strada percorribile?

"Non ho mai ritenuto che maggioranza e governo fossero sufficienti a dare risposte al Paese - afferma Meloni - Ho già detto anche al Congresso della Cisl che sono pronta a discutere di un Patto sociale per affrontare grandi questioni e trasformazioni. Oggi c'è una situazione internazionale complessa e questo impatterà soprattutto sul mercato del lavoro, dobbiamo dare risposte di visione su questo, quindi ribadisco la mia disponibilità".

Arianna Meloni al Campidoglio o in Parlamento?

Di un'eventuale candidatura di Arianna Meloni come sindaca di Roma o come parlamentare "non ne abbiamo mai parlato - dice Meloni - Arianna è una dirigente politica di massimo livello e una militante storica. Finora ha sempre deciso di non avere incarichi elettivi e io non sempre ho condiviso, ma so come la pensa lei e nel caso credo che le decisioni debba prenderle lei".

Un futuro al Colle?

"Non so perché non mi proponente mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento", cosa che "io vorrei fare", dice  la premier Giorgia Meloni interpellata su un suo futuro al Colle. "Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo - ha aggiunto - Se lo farò ancora" nella prossima legislatura "dipenderà dal voto degli italiani". Meloni ha spiegato di non ambire a "salire di livello". "Mi faccio bastare il livello mio", ha concluso.

In caso di bocciatura al referendum sulla giustizia esclude di poter lasciare?

"Non ci sono attacchi ai magistrati, dal mio punto di vista non esistono scontri fra poteri - dice Meloni - Sul risultato del referendum, invece, non intendo dimettermi nel caso in cui gli italiani dovessero bocciare la riforma. Abbiamo fatto e stiamo facendo quello che avevamo promesso nel programma di governo". 

Sovraffollamento delle carceri, quali provvedimenti?

"I provvedimenti tampone, come le liberazioni anticipate, hanno consentito alla politica di far finta che il problema non ci fosse più - dice Meloni - Il governo sta facendo un piano per arrivare a coprire la carenza di posti che oggi c'è nelle nostre carceri. Undicimila nuovi posti da qui alla fine del 2027. Invece penso che sia importante che il Parlamento proceda velocemente nell'approvazione del ddl per favorire il trasferimento nelle comunità terapeutiche dei detenuti tossicodipendenti".

Su quale questione di politica internazionale l'Italia ha ora più peso?

"Il dossier sull'immigrazione è quello su cui l'Italia ha fatto totalmente la differenza", ha detto Giorgia Meloni. E ha continuato: "Credo che non sfugga a nessuno che negli ultimi tre anni la linea dell'Europa è stata totalmente ribaltata: al mio primo Consiglio europeo di immigrazione non se ne parlava e si parlava di redistribuire i migranti illegali che era impossibile fermare. Oggi leggendo i documenti che la Ue produce su questa materia si parla di dimensione esterna, di difesa dei confini, norme più efficaci per i rimpatri. Quindi ora il tema non è più quello di distribuire i migranti, ma di gestire la politica migratoria e di fermarla anche lavorando con i paesi di transito e di origine". Invece, parlando dei dossier su cui migliorare, la premier ha citato la partita del Green deal su cui "abbiamo ottenuto risultati importanti ma spero si possa fare di più" continuando a privilegiare "un approccio più pragmativo e meno ideologico".

Vede rischi per la maggioranza che sostiene il suo governo?

"Non vedo rischi, siamo forse il governo più solido fra le grandi democrazie europee perché abbiamo la maggioranza più solida - risponde Meloni - Proprio perché siamo chiamati a prendere delle decisioni non facili è normale che ci sia dibattito, a me aiuta a riflettere quando ci sono posizioni diverse. Non credo che si rischino fibrillazioni nella maggioranza, non siamo una caserma ma dei partiti politici che si confrontano". 

Trump ha detto che non gli serve il diritto internazionale, lei ha qualche critica nei suoi confronti?

"Penso che il diritto internazionale vada ampiamente difeso - replica Meloni - Ma non ho capito cosa si sta chiedendo quando si dice che l'Italia deve prendere le distanze dagli Stati Uniti. Io penso che la politica estera italiana sia quella che ci ha ricordato il presidente Mattarella: basata sull'Europa e sull'Alleanza Atlantica. Certo che non sono sempre d'accordo su tutto quello che dicono i miei alleati, gli interessi delle Nazioni non si sovrappongono sempre perfettamente".

Qual è la situazione dell'Ilva?

"Il dossier Ilva è il più complesso che abbiamo ereditato, una situazione molto compromessa da tutti i punti di vista - dice Meloni - L'impegno del governo non è mai venuto meno, l'Ilva è uno dei temi ai quali abbiamo dedicato più riunioni perché è di una complessità estrema. L'obiettivo è quello di conciliare tenuta della produzione, dell'occupazione e della tutela ambientale e della sicurezza della comunità. Tutte le opzioni vengono vagliate, il confronto con le parti sociali è sempre aperto". 

Crans-Montana, che iniziative sta valutando il governo?

"Intanto mando ancora un abbraccio alle famiglie coinvolte. Poi ringrazio il ministro Tajani, l'ambasciatore, il console, le forze dell'ordine e l'opposizione che si è resa disponibile ad aiutarmi - dice Meloni - Quello che è successo non è una disgrazia, è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili. Le responsabilità devono essere individuate e perseguite. L'Avvocatura generale dello Stato si è messa in contatto con la procuratrice generale elvetica per seguire le indagini e con la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo. Le famiglie hanno la mia parola che non verranno lasciate sole mentre chiedono giustizia". Poi sulla sicurezza dei locali aggiunge: "Le norme italiane sono più rigide di quelle del cantone, ma ci si deve sempre chiedere cosa si può imparare, stiamo ragionando sul divieto degli scintillii messi sulle bottiglie per festeggiare".

Che idea si è fatta della vicenda degli arresti per finanziamenti ad Hamas?

"Lei fa riferimento alla vicenda di Hannoun - sottolinea Meloni - Dovrà dirci la magistratura se le accuse sono fondate. Credo che la politica abbia sottovalutato, ma credo anche sia grave che dopo le accuse ci siano state manifestazioni di solidarietà verso Hannoun. 

Come giudica le proteste contro il blitz Usa in Venezuela?

"Mi pare che si finga di non vedere la situazine in cui versa il popolo venezuelano - dice Meloni - Mi ha fatto specie quando ho visto le mobilitazioni sindacali, in Venezuela accade che i ragazzi vadano a scuola due giorni a settimana e c'è una povertà dilagante. Quello è un mondo in cui la sinistra vive da sempre, vedere qualcuno spiegare a degli esuli venezuelani cosa significa essere venezuelani lo trovo paradossale".

Emergenza casa, come intende intervenire il governo?

"Per l'emergenza abiativa siamo in dirittura d'arrivo con la presentazione del Piano casa, un progetto molto ampio a cui lavoriamo con i ministri Salvini e Foti - dice la presidente del Consiglio - Ci arriveremo nelle prossime settimane. Il nostro obiettivo è mettere in campo un progetto che possa mettere a disposizone 100mila nuovi appartamenti/case a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni, al netto delle case popolari".

Cosa c'è che non va nella politica economica dell'esecutivo, c'è qualcosa che si può migliorare per l'economia reale?

"Di recente sono state riviste al rialzo le stime di crescita per 2023 - dice Meloni - Penso possa accadere per la crescita del 2024 e del 2025. Risentiamo molto del rallentamento dell'economia tedesca, ci sono situazioni esogene che è difficile risolvere. Secondo me bisogna continuare a sostenere l'occupazione, lavorare per abbassare i prezzi dell'energia e favorire gli investimenti. Penso che il modello dal quale partire sia quello della Zes unica del Mezzogiorno".

Perché Elly Schlein dovrebbe accettare la riforma della legge elettorale?

"Penso che Elly Schlein, ma non solo lei, dovrebbe vedere favorevolmente una riforma che consente a chi prende più voti di governare per 5 anni con una maggioranza solida - dice Meloni - La partita sarebbe più che aperta e potrebbe dare al campo avverso una maggioranza più ampia di quella ottenibile con la legge elettorale attuale. Il tema è fare una legge che garantisca stabilità e rispetto del voto popolare. Credo che tutti dovrebbero avere interesse a fare una legge di questo tipo, spero ci sia un'interlocuzione positiva e non una chiusura pregiudiziale".

Le posizioni della Lega sull'Ucraina non rischiano di condizionare il suo lavoro sui tavoli internazionali?

"Ascolto tutte le valutazioni che arrivano dalla maggioranza, ho letto anch'io di qualcuno che auspicava che il decreto Ucraina non ottenesse i voti, non credo andrà così e credo sarebbe uno sbaglio - replica Meloni - Per quanto riguarda i contatti con Putin e la Russia, Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti con l'Italia come Macron l'ha fatta sull'Europa. Penso che Macron abbia ragione, penso sia arrivato il momento che anche l'Europa parli con la Russia perché parlare solo con una delle due parti in campo potrebbe non portare risultati. La difficoltà è non andare in ordine sparso perché sarebbe fare un favore a Putin, e l'ultima cosa che voglio fare è un favore a Putin. Per ora mi pare inverosimile l'ingresso della Russia nel G7, dipenderà dalla pace". 

Referendum giustizia, conferma il 22 e 23 marzo come date?

"Dobbiamo dare una data entro il 17 gennaio, la data del 22 e 23 marzo è quella che mi sembra più probabile, mi sentirei di confermarla - dice Meloni - Stiamo facendo le cose a norma di legge, non abbiamo motivo per forzare, la data ci sembra ragionevole e ci sembra adatta per portare a casa le novità prima del rinnovo del Csm".

Gaza, cosa fa il governo per garantire sicurezza a una popolazione stremata?

"Ce ne occupiamo quotidianamente, per rendere effettivo un piano di pace, per andare avanti con il percorso verso la pace - risponde Meloni - Nelle ultime settimane la nostra cooperazione ha stanziato ulteriori 25 milioni di euro per la popolazione, ma soprattutto stiamo dando la disponibilità dei nostri carabinieri a formare le prime 50 forze di sicurezza palestinese in Giordania, un contributo concreto alla sicurezza".

Valuterebbe di inviare militari italiani in Ucraina con un ombrello Onu?

"L'unico modo di garantire pace è la deterrenza, devi essere abbastanza forte da far desistere il nemico dall'intenzione di attaccarti", premette Meloni, che poi aggiunge: "Quello di cui si parla oggi è l'istituzione di una forza multinazionale nell'ambito della coalizione dei Volenterosi, senza un ombrello Onu. Io non ritengo necessario l'invio dei soldati italiani in Ucraina. Oggi, nei documenti che vengono discussi, le garanzie di sicurezza per l'Ucraina si delineano su una proposta italiana".

Groenlandia, cosa dovrebbe fare l'Europa?

"L'Europa è stata immediata nella risposta quando si è alzata l'attenzione. Il dibattito deve coinvolgere la Nato - risponde Meloni - L'Europa deve continuare a lavorare in ambito Nato per una presenza nell'area artica, è quello che c'è scritto nello statement dei principali leader europei e a cui lavora anche il governo italiano. Entro la fine di questo mese il ministero degli Affari esteri presenterà una strategia italiana sull'area artica. Mi occuperei di prevenire, garantire che ci sia una presenza seria degli Alleati nell'Artico e che si possa quindi insieme rispondere a una preoccupazione degli Stati Uniti che è quella di non avere un'ingerenza di altri attori che potrebbero essere ostili".

Groenlandia, qual è la linea rossa che per l'Italia Trump non può oltrepassare?

"Continuo a non credere nell'ipotesi che gli Usa avviino un'azione militare per assumere il controllo della Groenlandia, opzione che non condividerei e credo non convenga a nessuno - dice Meloni - Allo stato l'ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stata esclusa sia da Marco Rubio che dallo stesso Trump. Penso che l'amministraziione Trump, con i suoi metodi un po' assertivi, stia soprattutto ponendo l'attenzione sull'importanza strategica della Groenlandia e dell'area artica per la sua sicurezza. È una zona dove agiscono molti attori stranieri e continuo a credere che il messaggio degli Usa sia che non accetteranno azioni di potenze straniere".

È fiduciosa sulla liberazione di Alberto Trentini?

"Il governo si occupa di questa vicenda quotidianamente, come sappiamo Alberto Trentini non è l'unico italiano detenuto in Venezuela. Non smetteremo di occuparci di questa vicenda finché la signora Armanda non potrà abbracciare suo figlio: capisco il suo dolore, è doloroso anche per me non poter dare risposte", ha detto Meloni.

Meloni: "Il governo recepirà la direttiva anti-Slapp"

"Nella legge di delega europea del 2025 è stato approvato un emendamento del governo che dà la delega a recepire la direttiva anti-Slapp, che punta a contrastare le querele temerarie - ha proseguito Meloni - Si è chiesto nel corso del dibattito che l'ambito di estensione si applicasse anche in ambito nazionale. Ma la direttiva stessa lo esclude. La direttiva è indirizzata a controversie che hanno implicazioni transfrontaliere. Il governo recepirà le direttive con le modifiche necessarie, ma che non sono molte. Perché il nostro ordinamento punisce già le querele temerarie".

Meloni: "Da governo impegno per lavoro giornalisti in zone di guerra"

"Sono contenta che si apprezzi il governo e l'impegno che abbiamo preso tra l'altro proprio in questa sede per garantire agli operatori dell'informazione inviati in zone sensibili di svolgere il loro lavoro nelle miglior condizioni - ha detto Meloni ricordando i giornalisti morti nelle zone di guerra - Il presidente Bartoli cita numeri che colpiscono ognuno di noi, colgo l'occasione per rinnovare la solidarietà e il ringraziamento a quei colleghi che ci consentono di arrivare dove i nostri occhi non possono arrivare".

Meloni: "Conferenza di inizo anno, una nuova tradizione"

"Ringrazio il presidente dell'Ordine dei giornalisti Bartoli, il presidente Signore della Stampa parlamentare per avere organizzato questa conferenza stampa che oramai è diventata di inizio anno, abbiamo insieme dato vita a una tradizione nuova", ha esordito Meloni.

L'intervento di Carlo Bartoli

La conferenza stampa si è aperta con l'intervento del presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli.

Fra poco la conferenza stampa di inizio anno di Giorgia Meloni

Avrà inizio fra 15 minuti, alle 11, la conferenza stampa di inizio anno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Sky TG24: analisi e commento live dal nuovo Sky Cube

Sky TG24 trasmetterà in diretta, integralmente, la conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La novità di quest'anno è la scelta di accompagnare la conferenza con un commento live a cura del direttore di Sky TG24 Fabio Vitale e dell'editorialista del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli. Durante la diretta, gli spettatori potranno accedere in ogni momento al commento live dal proprio smartphone, inquadrando il QR code presente sullo schermo. A partire dalle 11.00 la conferenza sarà trasmessa come di consueto in diretta su Sky TG24 (canali 100 e 500 sat e 50 dtt) mentre il commento live di Vitale e De Bortoli sarà contemporaneamente disponibile su skytg24.it e sui canali social della testata all news. Per la prima volta verrà utilizzato lo Sky Cube, uno dei nuovi spazi dello Sky Campus di Milano Santa Giulia, la sede rinnovata di Sky Italia. Uno studio pensato per integrare informazione, tecnologia e racconto in tempo reale. Una copertura con cui Sky TG24 conferma il suo impegno nel garantire un'informazione autorevole, accessibile e arricchita da chiavi di lettura qualificate, anche attraverso nuovi linguaggi e formati digitali.

Le domande

La premier Meloni alla vigilia si è preparata ad affrontare le 40 domande (l'anno scorso rispose per due ore e mezza), in cui con ogni probabilità si spazierà dal blitz di Donald Trump in Venezuela alla sorte di Alberto Trentini, dagli sviluppi dei negoziati per risolvere la crisi ucraina alla legge elettorale, dal Mercosur al referendum sulla giustizia, passando per i temi economici.

La conferenza stampa di Meloni alle 11

È in programma oggi alle 11, nell'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, la conferenza stampa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della stampa parlamentare.

Politica: I più letti