Manovra, dal Fondo Cinema alla Carta Valore per i giovani: gli stanziamenti per la cultura

Economia
Ansa/Ipa

Introduzione

Dai tagli al Fondo del Cinema al Bonus Valore Cultura, fino a una serie di stanziamenti per varie iniziative. La manovra approvata dal Parlamento il 30 dicembre destina una serie di misure dedicate al mondo culturale. Ecco le principali.

Quello che devi sapere

Cinema

Per quanto riguarda il Fondo del Cinema, viene ridotta la dotazione, che passa dai 700 milioni di euro annui a 610 milioni di euro per il 2026 e a 500 milioni dal 2027, ma il fondo acquisisce la possibilità di definire il quantum delle risorse da destinare ai vari sostegni, incluse le detrazioni fiscali dette Tax credit. Sempre per il cinema, e più in generale per lo spettacolo, arriva poi qualche risorsa in più per l'indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo, volta, da una parte, ad innalzare da 30mila a 35mila euro il tetto massimo di reddito dichiarato al di sotto del quale è possibile avere accesso al beneficio e, dall'altra, ad istituire un regime derogatorio per i lavoratori del cinema e dell'audiovisivo, più favorevole in termini di numero minimo di giornate di contribuzione richieste.

 

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Spettacoli dal vivo

Molte le misure che riguardano il sostegno allo spettacolo dal vivo con la nascita di tre nuovi fondi: il Fondo cultura terapeutica e cura sociale (1 milione di euro l'anno), un fondo da 1,5 milioni l'anno per lo sviluppo e la promozione del sistema musicale italiano e uno, da 2 milioni l'anno, per la realizzazione di programmi audiovisivi per la divulgazione delle attività culturali dal vivo.

 

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“Decreto Giuli”

La manovra destina parte delle risorse per attuare il "decreto cultura": vengono finanziati con 1 milione di euro all'anno il "Premio Mattei per la cooperazione culturale" e il "Premo Olivetti per l'accessibilità culturale". 

 

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Maxxi

Sempre ad attuazione del decreto cultura arrivano 500mila euro per il Maxxi Med che sorgerà a Messina. Alla Fondazione Maxxi sono inoltre assegnati 500mila euro nel 2027 per il progetto "Grande Maxxi" di Roma (più altri 250mila per l'avvio del "Maxxi Med").

 

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Musei e non solo

Vengono destinati 5 milioni annui per sostenere in modo strutturale i musei non statali con l'istituzione del Fondo nazionale per il federalismo museale. Altri 4 milioni nel 2026 vanno a Matera Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo. Tra i vari capitoli di sostegno arrivano 300mila euro per le iniziative per i novanta anni dalla morte di Antonio Gramsci e 500mila, per due anni, per i cento anni dalla nascita di Pio La Torre.

 

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Teatri

Tra i vari contributi allo spettacolo dal vivo, ci sono quelli in favore del Teatro alla Scala (5 milioni per il 2028), della Fondazione Orchestra sinfonica e coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi (2 milioni per il 2026) e per altre fondazioni che gestiscono importanti teatri. La manovra destina 1 milione dal 2028 al Teatro Amilcare Ponchielli; 500mila euro nel 2026 al Teatro Dal Verme di Milano e 1 milione nel 2026 al Festival dei due Mondi di Spoleto.

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Fondazioni e accademie

Altri contributi vanno alla Fondazione Luigi Einaudi (600mila euro) per l'Osservatorio Sud Est Europa, alla Fondazione Med-Or di Leonardo Spa (200mila nel 2026 e 2027) per svolgere ricerche sull'attività di influenza russa in Europa e in Nord Africa, mentre alle tre accademie musicali d'eccellenza vanno 300mila euro nel 2026, da dividere in parti uguali tra l'Accademia internazionale di Imola, l'Accademia musicale Chigiana di Siena e la Fondazione Scuola di musica di Fiesole. La Fondazione Giorgio Napolitano riceverà 100mila euro nel 2026 e 2027 e l'Associazione degli Editori Indipendenti Adei 100mila nel 2026 e 2027. 

Mic

Il Ministero viene autorizzato ad attribuire un incarico dirigenziale di livello generale e uno di livello non generale derogando ai limiti di legge per l'assunzione di personale esterno alla Pa.

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Editoria

La manovra incrementa di 60 milioni di euro nel 2026 il Fondo unico per il pluralismo e l'innovazione digitale dell'informazione e dell'editoria, per le finalità di competenza della Presidenza del Consiglio. Vengono invece ridotte di 10 milioni nel 2026 le entrate derivanti dal canone destinate alla Rai.

La carta Valore Cultura

Arriva la nuova "carta" elettronica per i neo-diciottenni diplomati per l'acquisto di prodotti culturali che, a parità di risorse, rimpiazza la Carta della cultura giovani e della Carta del merito. Niente più "merito" e stop alle restrizioni di reddito legate all'Isee: il nuovo bonus elimina le restrizioni e torna a disposizione di tutti diplomati, anche se solo a quelli che abbiano terminato regolarmente il ciclo di studi tra i 18 e i 19 anni. Resta invece lo stesso plafond di spesa destinato al bonus, pari a 180 milioni di euro annui. Anche se, presumibilmente, l'allargamento della platea dei beneficiari comporterà una diminuzione dell'importo a disposizione di ciascun ragazzo. Nessun cambiamento, inoltre, risulta rispetto all'elenco dei prodotti e contenuti culturali acquistabili.

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Come funzionerà

A meno di nuove disposizioni che potrebbero arrivare con il decreto che definirà gli importi e le modalità di utilizzo, da adottare entro il 30 novembre 2026, è al momento consentito l'acquisto di biglietti del cinema, teatro e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici, anche digitali, musica registrata, strumenti, prodotti dell'editoria audiovisiva, biglietti di musei, mostre, corsi di musica, di teatro, danza o lingua straniera. Avranno diritto al bonus tutti i giovani che, a partire dal 2026 avranno conseguito, non oltre il compimento dei 19 anni, il diploma di istruzione secondaria superiore, senza i limiti dei requisiti economici. E senza requisiti di merito. La nuova normativa introduce anche un meccanismo di monitoraggio semestrale sulla spesa da parte del ministero della Cultura.

 

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