Riforma pensioni 2024, da Quota 103 prorogata alle modifiche su Opzione donna: cosa cambia
In attesa di una riforma previdenziale organica, il governo fa i conti gli effetti dell’inflazione sulla spesa pensionistica con pochi margini di manovra per riscrivere le regole d’uscita dal lavoro. La legge Fornero resterà in vigore fino alla Finanziaria dove l’esecutivo cercherà di confermare Quota 103, la possibilità di andare in pensione in anticipo con 62 anni d’età e 41 di contributi. Proroghe in vista anche per Ape Sociale e Opzione Donna con qualche aggiustamento dopo la stretta in vigore da quest'anno
Aggiustamenti "chirurgici" in vista di una riforma strutturale della previdenza. Sul capitolo pensioni il governo Meloni prende tempo e per il 2024 le regole per uscire dal lavoro al momento si preannunciano immutate con poche modifiche. Ecco cosa potrebbe cambiare
Pagamenti Inps ad agosto 2023, le date da segnare sul calendario
LA LEGGE FORNERO – Nell’immediato l'esecutivo non ha intenzione di riscrivere le norme attuali e la riforma Fornero resterà in vigore almeno fino alla prossima Legge di Bilancio. Le risorse per la previdenza sono in larga parte indirizzate a contrastare gli effetti negativi dell’inflazione che seppur in discesa resta alta: secondo i dati Istat di giugno si attesta a +5,6% annuo
Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sulle notizie di economia
LA SPESA PENSIONISTICA – Secondo i calcoli della ragioneria dello Stato nel biennio 2023-2024 i costi per la previdenza balzeranno al 16,2% del Pil contro il 15,6% del 2022. A gravare sulla spesa pensionistica pesa l’elevata indicizzazione degli assegni per effetto dell’inflazione. La sola rivalutazione rispetto all’aumento dei prezzi potrebbe costare fino a 15 miliardi di euro
Pensioni, da Quota 103 a Quota 96: le ipotesi del governo e le richieste dei sindacati
LA PROROGA DI QUOTA 103 – Con stretti margini di manovra, il governo punta a rinnovare per l’anno prossimi strumenti d'uscita anticipata dal lavoro per coloro che rispettano i requisiti. È il caso di Quota 103, la possibilità di andare in pensione per lavoratori che hanno compiuto 62 anni e maturato almeno 41 anni di contributi
LA PENSIONE ANTICIPATA – La prossima Legge di Bilancio potrebbe prorogare la possibilità di andare in pensione anticipatamente con le norme attuali che fissano la finestra a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne oltre a 3 mesi di finestra mobile
LA SOGLIA DEI CONTRIBUTI – Resta esclusa per il momento la possibilità di andare in pensione per tutti con 41 anni di contributi senza altre condizioni, come chiesto dai sindacati e caldeggiato da una parte della maggioranza
LA PENSIONE PER I GIOVANI - A causa della diffusa precarietà per i giovani lavoratori l'ipotesi dei 41 anni di contributi potrebbe interessare una fetta limitata di coloro che potranno vantare periodi così lunghi di contributi. Resta in piedi l'ipotesi di anticipare la pensione di vecchiaia per chi ha un importo di almeno 2,8 volte il minimo e i contributi versati con il calcolo contributivo
L'APE SOCIALE – L’indennità per i lavoratori in difficoltà che chiedono di andare in pensione al compimento dei 63 anni dovrebbe essere prorogata anche per il 2024
L'OPZIONE DONNA – La Legge di bilancio 2024 potrebbe invece aggiustare Opzione donna, la pensione anticipata erogata dall’Inps con un sistema di calcolo contributivo a cui possono accedere lavoratrici, dipendenti e autonome, del settore pubblico e privato con 35 anni di contributi e in possesso di specifici requisiti
Pensioni, le ipotesi allo studio del governo: Quota 96, Quota 41 e proroga di Quota 103
LA STRETTA - Attiva dal 2021, l'ultima Legge di bilancio ha ristretto l’accesso di Opzione donna ad alcune categorie di lavoratrici come invalide, caregiver, dipendenti di aziende in crisi e ha introdotto nuovi requisti anagrafici come il numero di figli. In caso di risorse aggiuntive, la Finanziaria da approvare entro fine anno potrebbe allargare la platea delle beneficiarie
Finanza, come stanno andando i fondi pensione? Cosa sapere sui rendimenti del 2023