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Sergio Marchionne, un anno dalla morte del manager Fca

4' di lettura

L’ex ad del gruppo automobilistico è scomparso il 25 luglio 2018, a 66 anni, dopo una malattia durata oltre un anno. La sua morte ha destato grande commozione nel mondo e nell’azienda che ha guidato per anni: come suo successore è stato scelto Mike Manley

È passato un anno dalla morte di Sergio Marchionne, il manager che per lungo tempo è stato il volto e il simbolo dell’industria automobilistica italiana e poi internazionale. Marchionne è morto il 25 luglio 2018 all’età di 66 anni per una malattia che lo affliggeva da lungo tempo. La notizia del suo decesso – avvenuto all’Ospedale universitario di Zurigo – ha colpito molti e destato una grande commozione in tutto il mondo (CHI ERA - LE FRASI - LE AUTO - CURIOSITÀ). Oltre a un funerale privato, il manager è stato ricordato in due cerimonie pubbliche in Italia e negli Usa ed è stato poi tumulato nella tomba di famiglia in Canada.

La morte

L'ultima uscita pubblica di Marchionne fu il 26 giugno 2018, quando il manager di Fca intervenne a Roma alla presentazione della Jeep Wrangler fornita all'Arma dei Carabinieri. Due giorni dopo, Marchionne venne ricoverato per un’operazione a una spalla all’ospedale di Zurigo, dove è morto il 25 luglio. Già nei giorni prima del suo decesso però, la criticità delle sue condizioni era nota, al punto che a Torino erano stati convocati d'urgenza i cda di Fca, Cnh e Ferrari, al termine dei quali erano stati resi noti i nomi dei successori di Marchionne al vertice delle società. Poi la notizia della morte, data dal presidente di Fca, John Elkann: "È accaduto ciò che temevamo, Sergio, l'uomo e l'amico se ne è andato. Io e la mia famiglia gli saremo sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler", ha detto. Negli stabilimenti Fca – al Lingotto di Torino e a Maranello – le bandiere sono state poste a mezz’asta nel giorno della morte di Marchionne (LA NOTIZIA SUI SITI DI TUTTO IL MONDO - LA CARRIERA) e anche il presidente americano Donald Trump ha elogiato l’imprenditore.

Le cause del decesso

Per “frenare il susseguirsi di speculazioni” seguite alla morte del manager, l’ospedale universitario di Zurigo ha diffuso una nota il giorno successivo al decesso in cui ha spiegato che Marchionne “da oltre un anno si recava a cadenza regolare presso il nostro ospedale per curare una grave malattia”. Dopo la diffusione del comunicato, un portavoce di Fca ha fatto sapere che nemmeno la società era a conoscenza dello stato di salute dell'ex ad. Un particolare poi confermato dalla famiglia in una nota in cui si spiegava che solo una settimana prima “Fca era stata informata che Sergio Marchionne non sarebbe più stato capace di tornare al lavoro, senza aggiungere altri dettagli" (LE AUTO DELL'ERA MARCHIONNE).

I funerali

Il manager filosofo – ricordato per aver salvato nel 2004 la Fiat dal fallimento – è stato salutato da amici e familiari con un funerale in forma privata. Per omaggiarlo, però, le aziende del gruppo Agnelli - Exor, Fca, Cnh, Ferrari e Juventus - hanno organizzato nel settembre 2018 due cerimonie pubbliche in momenti diversi: la prima a Torino e l’altra ad Auburn Hills, la città del Michigan dove ha sede Chrysler. Nel capoluogo piemontese una grande folla si è riunita, il 14 settembre dello scorso anno, nel Duomo: lavoratori e big dell’economia hanno salutato il manager insieme alla compagna Manuela Battezzato e ai familiari abruzzesi. Marchionne è stato invece sepolto in Canada nel cimitero cattolico di Vaughan, nella municipalità di York, a nord est di Toronto. L'ex ad di Fca è stato tumulato nella tomba di famiglia dove si trovano il padre, la madre e la sorella (LA FOTOSTORIA).

Il successore: Mike Manley

Il 7 settembre 2018 Mike Manley, manager inglese di 54 anni, è ufficialmente diventato il nuovo ad di Fiat Chrysler (CHI È). Il nuovo assetto della società – già deciso prima del decesso di Marchionne – è stato ratificato ad Amsterdam in una riunione aperta da un minuto di silenzio in memoria dell’ex ad. Il nuovo manager inglese ha ricevuto l'approvazione del 99,58% dell'assemblea. Contemporaneamente, l'assemblea della Ferrari ha confermato anche il nuovo amministratore, Louis Camilleri (CHI È).

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