Marchionne, Zurigo: malato da oltre un anno. Fca: non sapevamo nulla

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“Nonostante il ricorso a tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all'avanguardia, il signor Marchionne è purtroppo venuto a mancare”, spiega la clinica svizzera. Fca: non conoscevamo stato salute. La famiglia conferma. Titolo rimbalza in Borsa. Omaggio di Trump

Sergio Marchionne combatteva da oltre un anno contro un grave male. A rivelarlo è l’Ospedale universitario di Zurigo, dove l'ex numero uno di Fca è morto ieri a 66 anni (CHI ERA - LE FRASI - LE AUTO). “Da oltre un anno si recava a cadenza regolare presso il nostro ospedale per curare una grave malattia – spiega un comunicato della clinica –. Nonostante il ricorso a tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all'avanguardia, il signor Marchionne è purtroppo venuto a mancare”. Secondo un portavoce di Fca, nemmeno la società era a conoscenza dello stato di salute dell'ex ad. Un particolare confermato dalla famiglia in una nota all'agenzia Ansa: "Alla fine della scorsa settimana - si legge - Fca è stata informata che Sergio Marchionne non sarebbe più stato capace di tornare al lavoro, senza aggiungere altri dettagli". 

Il comunicato per “frenare ulteriori speculazioni”

L’ospedale, che esprime “il più accorato cordoglio” alla famiglia del manager, dice di aver diffuso il comunicato “per frenare il susseguirsi di ulteriori speculazioni”. “Attribuiamo enorme importanza al segreto professionale, e questo vale in egual misura per tutti i pazienti. Per questo motivo fino a questo momento l'Usz non ha preso posizione in merito all'ospedalizzazione e al trattamento del signor Sergio Marchionne. Attualmente l'Usz è oggetto di diverse voci tendenziose da parte dei media relativamente alla sua cura”, si legge nella nota.

Fca: non conoscevamo stato salute

Dopo il comunicato dell'ospedale svizzero, è arrivato anche il commento di un portavoce di Fca: "Venerdì 20 luglio la società è stata informata dalla famiglia del dottor Marchionne, senza alcun dettaglio, del serio deterioramento delle sue condizioni e che di conseguenza egli non sarebbe stato in grado di tornare al lavoro. La società ha quindi prontamente assunto e annunciato le necessarie iniziative il giorno seguente". Sabato, così, i cda di Fca, Cnh e Ferrari, convocati d'urgenza, avevano reso noti i nomi dei successori di Marchionne al vertice delle società: Mike Manley per Fca, Suzanne Heywood in Cnh e Louis Camilleri in Ferrari. "Fca - ha precisato il portavoce - non è in grado di commentare le dichiarazioni dell'Ospedale di Zurigo. Per motivi di privacy sanitaria, la società non aveva conoscenza dei fatti".

L’omaggio di Trump e John Elkann

Intanto, anche il presidente degli Stati Uniti ha reso omaggio a Marchionne. “È stato uno dei manager più brillanti e di successo dai giorni del leggendario Henry Ford”, ha detto Donald Trump. Parole di stima sono arrivate anche dal presidente di Fca e Ferrari, John Elkann. “Ciao Sergio, sei stato un vero amico oltre che un uomo straordinario. Conserveremo per sempre il tuo ricordo”, si legge nel necrologio sul quotidiano La Stampa che la famiglia Agnelli ha dedicato al manager scomparso (LE AUTO DELL'ERA MARCHIONNE).

Il titolo Fca rimbalza in Borsa

Dopo il calo nel giorno della morte di Marchionne, Fca rimbalza in Borsa, favorita insieme agli altri titoli del settore dall'accordo sui dazi tra Europa e Usa. Il titolo guadagna il 3,50% a 14,48% euro. In testa al listino Cnh (+10,63% a 9,93 euro), che ha diffuso la trimestrale. Buon passo anche per l'holding della famiglia Agnelli, Exor (+3,88% a 55,74%) e Ferrari (+2,50% a 114,7 euro).

Data ultima modifica 26 luglio 2018 ore 22:54

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