Modena, auto su folla: uomo accusato di strage. Mattarella e Meloni visitano feriti. LIVE

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È accusato di strage e lesioni aggravate, ma non di reati di terrorismo, l'uomo che ha seminato ieri il panico a Modena lanciando la propria auto a folle velocità nel centro cittadino. Sette i feriti, quattro sono in gravi condizioni. Il presidente della Repubblica e la premier in visita dai feriti negli ospedali di Modena e Bologna. L'aggressore è un 31enne di origini straniere ma cittadino italiano: era stato in cura per problemi psichiatrici. Non ha risposto ai pm

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È accusato di strage e lesioni aggravate l'uomo che ha seminato ieri il panico a Modena lanciando la propria auto a folle velocità nel centro cittadino investendo alcuni passanti. Il conducente, un 31enne italiano di origine marocchina, si è schiantato con la vettura contro la vetrina di un negozio e ha tentato la fuga a piedi ma è stato bloccato da alcune persone. Prima di essere fermato ha accoltellato uno degli uomini che lo stavano inseguendo. Il bilancio è di sette feriti, di cui quattro sono ancora in gravi condizioni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in visita dai feriti a Modena e Bologna.

L'aggressore è Salim El Koudri, 31 anni, nato a Bergamo ma residente a Ravarino, nel Modenese. Laureato in Economia, è disoccupato. Era in cura per problemi psichiatrici, ha riferito il sindaco di Modena Massimo Mezzetti. L'uomo è risultato negativo al tampone per l'assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Ieri non ha risposto alle domande dei pm.

Oltre alla Procura di Modena, che ha disposto il fermo con l'accusa di strage e lesioni aggravate dall'uso di arma, l'antiterrorismo della Dda di Bologna "segue con attenzione" anche se non è ancora chiaro il movente. 

Approfondimenti:

Legale del fermato: "Confuso e frastornato, non ha risposto a pm"

“Confuso e frastornato”. Viene descritto così, dal suo legale Francesco Cottafava, Salim El Koudri, l'uomo che con la sua auto ieri ha falciato sette persone in pieno centro a Modena. “Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ieri era confuso e frastornato e ha preferito non parlare davanti agli agenti, alla pm Monica Bombana e al procuratore Luca Masini”, spiega l’avvocato all’Adnkronos. Il legale è ancora in attesa degli atti e della fissazione dell’udienza di convalida che probabilmente sarà martedì mattina.

Mattarella in ospedale a Modena

Mattarella e Meloni visitano la coppia ricoverata a Bologna

Il presidente Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni sono arrivati a Bologna all'ospedale Maggiore dove sono ricoverati due coniugi feriti nell'investimento di ieri pomeriggio a Modena. Il capo dello Stato e la presidente del Consiglio hanno poco prima fatto visita ai ricoverati all'ospedale di Baggiovara (Modena) dove si sono intrattenuti circa una mezz'ora. Anche a Bologna la visita è strettamente privata. I due pazienti, coniugi 55enni, restano in condizioni gravi e si trovano ancora in prognosi riservata. All'ospedale Maggiore è arrivato a piedi anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore. Il presidente di Regione Michele de Pascale era nella delegazione arrivata da Modena con Mattarella e Meloni. All'interno della struttura sanitaria sono presenti anche il figlio della coppia, residente nel Modenese, un amico di famiglia e il nonno del ragazzo.

Signorelli: "Ho fatto vedere che l'Italia non è morta"

"Ho fatto vedere che l'Italia non è morta, c'è ancora". Lo ha detto ai giornalisti fuori dall'ospedale di Modena Baggiovara Luca Signorelli, che ieri per primo ha bloccato Salim El Koudri, rimanendo ferito nella colluttazione con il 31enne. Signorelli ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni: "Mattarella mi ha fatto i complimenti, mi ha detto che ho fatto un gesto eroico". Signorelli si è commosso tornando a ieri, "sembrava una scena di Beirut, di Gaza. Ho visto gente voltarsi dall'altra parte perché aveva paura. A volte bisogna rispondere".

Psichiatra: "Comportamento El Koudri più compatibile con sospensione farmaci"

Il comportamento di Salim El Koudri sembrerebbe più compatibile con una sospensione dei farmaci prescritti dal Centro di salute mentale nel quale era in cura più che dal disturbo di schizoide di personalità finora ipotizzato. Lo rileva Alessandro Bartolino, professore ordinario di Psichiatria dell'Università di Bari e direttore del Dipartimento di Neuroscienze della stessa università.

Salim El Koudri non ha risposto ai pm di Modena

Salim El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere, nell'interrogatorio di ieri sera davanti al procuratore di Modena Luca Masini e al pm di turno. Il 31enne, originario della provincia di Bergamo e residente a Ravarino, è difeso d'ufficio dall'avvocato Francesco Cottafava. Contattato, il legale ha riferito di non aver ancora potuto visionare alcun atto. Il suo assistito è stato sottoposto a fermo per strage e lesioni aggravate. A inizio settimana il provvedimento sarà sottoposto a convalida.

Chi è Luca Signorelli: l'uomo che ha bloccato l'aggressore Salim El Koudri

Signorelli è stato il primo a fermare il 31enne che a bordo della sua auto ha travolto e ferito 7 persone, di cui quattro gravi. Dopo Signorelli, ferito alla testa con un coltello dall'aggressore, anche altri passanti sono intervenuti per fermarlo. Tutti hanno ricevuto il plauso delle istituzioni, tra cui il presidente Mattarella, che ha ringraziato "quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole"

Modena, chi è Luca Signorelli: l'uomo che ha bloccato l'aggressore

Modena, chi è Luca Signorelli: l'uomo che ha bloccato l'aggressore

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Zaratti (Avs): "Revoca permesso di soggiorno? Salvini dice stupidaggini"

"È scandaloso l'automatismo con cui Matteo Salvini cavalca la cronaca, anche la più drammatica, per fare la sua propaganda. A Modena è accaduto un fatto terribile per le sue conseguenze su vittime innocenti a causa dello squilibrio psichico di un uomo al volante. Siccome egli ha una origine non italiana ecco che scatta la manipolazione di Salvini che riunisce i suoi sherpa per stabilire la revoca del permesso di soggiorno a chi delinque: questa è una grande stupidaggine. A parte che se un cittadino extracomunitario commette fatti gravi il permesso non gli viene rinnovato anche senza l'intervento di Salvini, inoltre chi commette un reato viene punito secondo il codice penale che valuta caso per caso: se lo stampi bene in testa, lo stato di diritto prevede questo". Così il capogruppo di AVS nella commissione Affari costituzionali della Camera Filiberto Zaratti il quale aggiunge: "piuttosto Salvini si chieda perché l'abbandono di politiche sociali e di tutela dei fragili può essere un problema per la sicurezza di tutta la comunità".

Mattarella ai medici a Modena: "Grazie per quello che fate"

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi ai medici in ospedale a Modena ha detto: "Grazie per quello che fate".

Salvini: "Un problema le seconde generazioni che non si integrano"

"Le seconde generazioni che hanno voglia integrarsi sono benvenute, chi rifiuta la cultura e la legge del paese in cui cresce costituisce un problema", ha detto il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini alla scuola di formazione politica del partito, in riferimento ai fatti di Modena.

Mattarella e Meloni lasciano l'ospedale di Modena

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno lasciato l'ospedale di Baggiovara (Modena) dove hanno visitato in forma privata i feriti ricoverati, dopo il grave episodio di ieri pomeriggio. Non hanno rilasciato dichiarazioni.

Salvini: "Pdl per revoca cittadinanza già in discussione, è legittima difesa"

"La politica non deve inseguire la cronaca", "quello che accade semmai deve accelerare" le scelte. "È già in discussione in commissione alla Camera una pdl a prima firma Iezzi per la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati". Lo ha detto il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini alla scuola di formazione politica del partito. "La cittadinanza non può essere a vita". "Per quanto mi riguarda sia il permesso di soggiorno, sia la cittadinanza sono un atto di fiducia del popolo italiano che dà rispetto e chiede rispetto. Non è un contratto a vita". Se commetti un reato grave "un Paese serio ti espelle immediatamente, è legittima difesa", ha aggiunto.

Mattarella e Meloni arrivati all'ospedale a Modena

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono arrivati all'ospedale di Baggiovara (Modena) per visitare i feriti della strage di ieri pomeriggio. Sono passati davanti a giornalisti e telecamere all' ingresso. "Grazie presidente "e "bravo Mattarella" le parole della piccola folla presente, insieme ad un applauso.

Meloni e Mattarella all'ospedale di Modena

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Tra i feriti di Modena una sola donna risulta amputata di entrambe le gambe

Tra i feriti una sola donna risulta amputata ai due arti inferiori ed è ricoverata all'ospedale di Baggiovara in gravi condizioni. Lo si apprende da fonti sanitarie dopo che ieri era stata diffusa l'informazione che le persone con le gambe amputate fossero due.

I coniugi ricoverati a Bologna stabili ma in condizioni ancora serie

"Abbiamo ricoverato due pazienti dell'incidente di ieri. Le condizioni sono abbastanza gravi: la signora è in condizioni più critiche, però più stabili rispetto all'ingresso di ieri. Il marito si è mantenuto stabile, ma sono entrambi in condizioni serie". Lo ha spiegato Carlo Coniglio, responsabile del reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Bologna fornendo ai cronisti un punto sui due coniugi di 55 anni travolti ieri nell'investimento a Modena. La paziente "è ancora in condizioni critiche ma sta migliorando, è migliorata rispetto alla notte", ha precisato il medico. Il marito, invece, ha mantenuto una maggiore stabilità clinica, pur restando sotto stretta osservazione. Durante la notte "sono stati fatti interventi per ridurre il sanguinamento, non interventi chirurgici al momento", ha chiarito Coniglio. Entrambi i pazienti restano sedati e necessitano di monitoraggio intensivo continuo. "Come tutti i pazienti di Rianimazione, la situazione è variabile momento per momento. Viviamo ora per ora e vedremo nei prossimi giorni", ha concluso. Attivato anche il supporto psicologico per i familiari della coppia, che continuano ad attendere aggiornamenti davanti al reparto.

In ospedale l'uomo che ha fermato El Koudri, accolto da un'ovazione

All'ospedale di Baggiovara di Modena arriva Luca Signorelli, l'uomo che ha contribuito a fermare Salim El Koudri e la gente in attesa di Mattarella e Meloni lo riconosce e lo saluta con un applauso. "Grazie, grazie", risponde lui.

Mattarella e Meloni atterrati a Bologna

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono atterrati, a pochi minuti di distanza uno dall'altra, a Bologna, per la visita negli ospedali Baggiovara di Modena e Maggiore di Bologna ai feriti ricoverati dopo essere stati falciati ieri con l'auto da Salim El Koudri, che ha poi accoltellato un passante che cercava insieme ad altri di bloccarlo.

Auto sulla folla a Modena, chi è l’investitore Salim El Koudri

Nato nel 1995 in provincia di Bergamo, ma residente a Ravarino, non ha precedenti giudiziari. Era però già stato in cura nei centri di salute mentale: anche dalla perquisizione degli inquirenti a casa sua sarebbero emersi "forti segni di instabilità". Ecco cosa sappiamo su di lui.

Auto sulla folla a Modena, chi è l’investitore Salim El Koudri

Auto sulla folla a Modena, chi è l’investitore Salim El Koudri

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Schlein e Bonaccini in giornata in visita a Modena

La segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente del partito, Stefano Bonaccini, secondo quanto si apprende, saranno oggi a Modena per rappresentare la vicinanza dei Dem alla comunità cittadina.

Per le due donne ferite non si possono fare previsioni

Sono due donne straniere, di 69 e 53 anni, una tedesca e una polacca, le ferite e ricoverate in gravi condizioni all'ospedale di Baggiovara di Modena dopo essere state investite ieri in via Emilia Centro. "Entrambe sono pazienti critici. Sono nelle fasi iniziali di un grosso trauma. Non è possibile fare previsioni. In questi casi variazioni minime peggiorative o migliorative possono verificarsi all' improvviso", ha spiegato Lesley De Pietri direttrice della Rianimazione dell'ospedale. Entrambe le donne sono sedate e non è possibile comunicare con loro. Entrambe sono state sottoposte a interventi.

Le reazioni politiche, la Lega attacca. Mattarella e Meloni in visita

Diversi esponenti politici hanno commentato quanto accaduto ieri a Modena, dove un uomo di 31 anni ha investito in auto numerose persone nel centro cittadino. Per Vannacci “non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca o a follia di uno squilibrato”, mentre la Lega promette una "stretta su permessi soggiorno e più espulsioni". Contrario Tajani: "L'uomo non ha un permesso di soggiorno, è cittadino italiano". Calenda: “Tanti sciacalli a due zampe strumentalizzano a fini elettorali”

Auto su folla a Modena, Mattarella e Meloni in visita. Le reazioni

Auto su folla a Modena, Mattarella e Meloni in visita. Le reazioni

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Salvini: "Integrazione per seconde generazioni è fallimento". VIDEO

Auto sulla folla, Tajani: "Vicinanza a Modena e ai feriti". VIDEO

Sindaco Modena: "Ora la città si unisca contro chi semina odio e divisioni"

"Vi invito a venire tutti alle 19 in piazza Grande. Uniamoci in un grande abbraccio collettivo. Modena ne ha bisogno". Così il sindaco Massimo Mezzetti lancia dai social un invito per un presidio questa sera, un momento di unità della città. "In questo momento drammatico - sottolinea - bisogna che la città si unisca contro chi vuole dividere, seminare odio, creare divisioni. Non abbiamo bisogno di questo" ora.

Meta ha cancellato post di El Koudri, ma non erano di contenuto jihadista

Meta ha cancellato i post sui social di Salim El Koudri, il 31enne che ieri a Modena ha travolto diversi passanti, ma non perché fossero di contenuto jihadista, a quanto si apprende. Alcuni avevano contenuti sessuali, altri erano comunque inappropriati rispetto alla policy dell'azienda che li ha quindi eliminati.

Tajani: "Medaglia al valor civile ai cittadini che sono intervenuti"

In una lettera al ministro dell'Interno, il ministro degli Esteri ha chiesto di "valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile" a Luca Signorelli e a "tutti coloro che si sono resi protagonisti" di un "gesto esemplare a tutela della cittadinanza", intervenendo per bloccare il responsabile, Salim El Koudri, ora accusato di strage e lesioni aggravate.

Modena, Tajani: 'Medaglia al valor civile a chi è intervenuto'

Modena, Tajani: 'Medaglia al valor civile a chi è intervenuto'

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Nei device di El Koudri non trovati segni radicalizzazione

Allo stato, nel corso delle prime analisi svolte sui device sequestrati a Salim El Koudri non emergerebbero elementi che facciano pensare a percorsi di radicalizzazione o legami con gruppi jihadisti, secondo quanto si apprende da fonti investigative. L'ipotesi prevalente, al momento, resta dunque quella di un gesto riconducibile ai problemi mentali di cui l'uomo soffre e di cui è stato in cura.

Tajani scrive a Piantedosi: "Medaglia al Valor civile per chi è intervenuto a Modena"

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inviato una lettera al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di "valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile" a Luca Signorelli e a "tutti coloro che si sono resi protagonisti" di un "gesto esemplare a tutela della cittadinanza" intervenendo per bloccare l'uomo che ieri ha falciato in auto alcuni passanti.  "Nel rinnovare una volta di più il mio ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno, con coraggio e senso del dovere, operano a tutela della sicurezza dei cittadini - afferma Tajani nella missiva -, ritengo che debba essere riconosciuto anche il coraggio civico del signor Luca Signorelli e di tutti coloro che sono prontamente intervenuti, mettendo a rischio la propria incolumità, per bloccare l'aggressore e impedire conseguenze ancora più gravi".

Il sindaco di Modena: "Tutti dicono che El Koudri era un ragazzo normale"

"Le indagini sono in corso da parte della Procura. Però voglio dire questo: era un ragazzo di 31 anni, nato a Bergamo, residente a Ravarino. Aveva avuto degli elementi di schizofrenia che lo avevano portato a recarsi nei centri di salute mentale tra il 2022 e il 2024, ma non era sottoposto a Tso e sentendo il sindaco, la comunità di Ravarino, tutti mi dicono che era un ragazzo normale, che non aveva mai dato, mai, nessun segno di squilibrio visibile e conviveva tranquillamente in paese". Lo ha spiegato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, rispondendo a domande sul profilo di Salim El Koudri, fermato per strage e lesioni aggravate, dopo aver investito alcune persone in via Emilia Centro, ieri pomeriggio a Modena. "Io non so se aveva la patente o non aveva la patente, ma non sembrava ci fossero motivi. Poi ora interverranno gli organi preposti e ci diranno meglio nei prossimi giorni, immagino", ha aggiunto.

De Pascale a Modena: "L'arrivo di Mattarella e Meloni segnale di unità nazionale"

"Siamo tutti in attesa dell'arrivo del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio, è una visita congiunta che fa piacere a tutta la comunità modenese ed emiliano-romagnola ed è un segnale di unità nazionale". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale fuori dall'ospedale di Baggiovara (Modena) dove sono ricoverate alcune delle persone rimaste ferite ieri. "È un episodio che ha turbato non solo le famiglie dei feriti - prosegue De Pascale - che purtroppo versano ancora in condizioni gravissime, ma tutta la comunità". Oggi "c'è un intera città e un'intera comunità che è ferita, scossa. Questa visita del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio, credo che sia un segnale che la comunità apprezza in termini di unità nazionale rispetto a questa vicenda e anche al fatto che è un episodio che non può essere in nessun modo sottovalutato".

Tajani: "Togliere permesso di soggiorno a chi delinque? L'uomo di Modena è italiano"

"Togliere il permesso di soggiorno a chi delinque? Chi è stato protagonista dell'evento di ieri" a Modena "non aveva un permesso di soggiorno, è cittadino italiano". Così il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, rispondendo, a margine del congresso regionale di FI in Calabria, a una domanda sull'ipotesi avanzata dalla Lega.

Il sindaco di Modena: "L'uomo immobilizzato anche da stranieri"

"Oltre a ringraziare ancora una volta Luca Signorelli", il primo ad intervenire per bloccare Salim El Koudri ieri a Modena, "sottolineo che tra quelli che lo hanno immobilizzato c'erano cittadini stranieri, quindi non bisogna mai generalizzare come si fa in queste ore, vedo tanti avvoltoi". Così il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, arrivando all'ospedale di Baggiovara, spiegando che sono intervenuti due egiziani, oltre a Signorelli, e poi anche alcuni negozianti pachistani di negozi della via, per bloccare il 31enne.

Il ministro Piantedosi e il capo della polizia Pisani oggi a Modena

Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e il capo della Polizia - direttore generale della pubblica sicurezza, Vittorio Pisani, saranno oggi a Modena. In base a quanto si apprende i due si recheranno in prefettura.

Tre feriti restano gravi, altri tre dimessi

Restano gravi le condizioni di tre dei feriti nella tragedia di ieri a Modena. Altre tre persone coinvolte sono state invece dimesse. Secondo quanto riferito dalla Usl di Modena, due pazienti ricoverati all'Ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi in Rianimazione in condizioni definite stabili. La paziente donna di 55 anni presenta diversi traumi: le sue condizioni sono in lieve miglioramento ma restano critiche e resta il pericolo di vita. L'uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi, è stabile, non più in immediato pericolo di vita. All'Ospedale Civile di Baggiovara (Modena) la donna di 69 anni, giunta in codice 3, operata nelle scorse ore, resta grave ma stabile; le condizioni della 53enne, arrivata in codice 3, sottoposta a plurimi interventi chirurgici, sono gravi. Per entrambe la prognosi resta riservata. L'uomo di 59 anni, arrivato in codice 2, con trauma facciale, e che ha passato la notte in osservazione in Medicina d'Urgenza, ha una prognosi di 30 giorni. Sono stati invece dimessi dal Pronto Soccorso del Policlinico di Modena una donna di 22 anni con trauma cranico (10 giorni di prognosi), un uomo di 30 anni con attacco di panico (2 giorni di prognosi) e un uomo di 47 anni con ferita da taglio (7 giorni di prognosi).

Calenda: "Tanti sciacalli strumentalizzano per fini elettorali"

Il leader di Azione Carlo Calenda scrive su X: "Quello che è successo ieri a Modena è sconvolgente. Il perché sia successo - radicalizzazione/terrorismo islamico - pazzia o una combinazione delle due cose - non è ancora chiaro. Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l'assassino. Se c'è stata una mancanza nella prevenzione lo si capirà nei prossimi giorni".

Il sindaco di Modena telefona al passante che ha bloccato Salim

"Ieri sera, mentre rientravo a casa ho voluto telefonare a Luca Signorelli. Nonostante l'ora tarda mi ha risposto e l'ho ringraziato dal profondo del cuore per il suo gesto del pomeriggio. È stato il primo a gettarsi sul criminale che era appena uscito dall'auto. Non era tenuto a farlo ma l'ha fatto dando anche ad altri l'esempio per seguirlo. Una forza e un esempio civico a cui Modena e tutta l'Italia sta guardando con commozione e ammirazione. Gli ho detto che presto sapremo esprimere il nostro riconoscimento". Così Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, che ieri sera ha telefonato al cittadino che per primo ha bloccato Salim El Koudri.

La sorella di un ferito: "Si ricorda tutto, è stato catapultato"

"Mio fratello non sta bene, ma fortunatamente non è in fin di vita. È stata una cosa terribile, devastante". Così Maria Grazia Muccini, la sorella di una delle persone travolte ieri a Modena. Fuori dall'ospedale di Baggiovara dov'è ricoverato il 60enne, di professione chef, la donna si ferma per qualche minuto. "Mio fratello è stato tra i primi a essere travolto all'inizio del centro storico. È lucido e vigile, si ricorda tutto. Ha visto le persone saltare per aria, lui è stato praticamente catapultato in mezzo alla strada".

Meloni lascia la Grecia, in volo verso l'Italia per la visita a Modena

All'indomani della sua partecipazione all'Europe Gulf Forum, a Navarino, in Grecia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è decollata dall'aeroporto di Kalamata, diretta in Italia. Questa mattina la premier ha deciso di annullare la visita ufficiale a Cipro, per potersi recare a Modena assieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La visita di Mattarella e Meloni

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella attende la premier Giorgia Meloni di ritorno da Cipro, dove ha annullato l'incontro con il presidente cipriota per essere insieme al Capo dello Stato a Modena e a Bologna , per una visita all'Ospedale Baggiovara di Modena intorno alle 12 e all'Ospedale Maggiore di Bologna intorno alle 13. 

Sindaca Ravarino: "Non conosciamo la famiglia di Salim, comunità sgomenta"

"Questo per noi è un momento di riflessione, la comunità è ovviamente sgomenta per quanto accaduto". Lo dice all'Ansa Maurizia Rebecchi, sindaca di Ravarino, paese del Modenese dove risiede la famiglia di Salim El Koudri, 31enne responsabile della strage a Modena. Quello di Salim, spiega la sindaca, "è un nucleo familiare come tanti altri qui in paese, che non ha rappresentato mai bisogno particolari", né nel bene né nel male. "Non era un nucleo familiare noto insomma, non ho informazioni allo stato attuale". Una famiglia come tante, che "vive la propria vita, senza particolari bisogni, e questo riduce moltissimo le opportunità di conoscenza delle istituzioni. Altrettanto il Salim". Non era conosciuto.

Vannacci: "Quante Modena ancora per capire che ci vuole la remigrazione"

"Quello che è accaduto a Modena non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca o a follia di uno squilibrato", ha scritto sui social il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, in un post dal titolo "Quante Modena dovranno ripetersi per capire che ci vuole la remigrazione". Poi prosegue: "Chi non rispetta le nostre leggi deve essere espulso e culture incompatibili con la nostra non possono restare. Chi viene in Italia deve rispettare l'Italia. Chi vuole restare la deve amare". "Chi porta violenza, disprezzo delle regole e rifiuto dell'integrazione deve essere rimpatriato. Ora - conclude - a questo delinquente non solo pagheremo tutte le spese legali per la sua difesa ma pagheremo anche i 30 anni che passerà nelle nostre carceri al modico costo di 140 euro al giorno, sperando che qualche giudice non lo liberi prima".

Fico: "Sgomento per l'accaduto a Modena, vicinanza ai feriti"

"Quanto accaduto a Modena lascia sgomenti. Esprimo massima vicinanza e solidarietà alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutta la comunità modenese. Un sentito ringraziamento ai soccorritori e alle forze dell'ordine per il lavoro che stanno svolgendo in queste ore drammatiche". Lo dice il presidente della giunta regionale della Campania, Roberto Fico.

Il cardinale Zuppi al sindaco di Modena: "Ti sono vicino nel dolore"

"Caro Massimo, ti sono vicino in un momento così doloroso per tutti e in particolare per la tua città. Prego per i feriti e sono certo che la forza dimostrata da tanti sul momento è quella che permetterà di affrontare la tragedia". È il messaggio che il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, ha inviato al sindaco di Modena Massimo Mezzetti, dopo quanto avvenuto ieri.

Condizioni stazionarie per i due feriti a Bologna, sono marito e moglie

Sono marito e moglie i due feriti ricoverati all'ospedale Maggiore di Bologna, coinvolti nei fatti di Modena di ieri pomeriggio. Entrambi hanno 55 anni e le loro condizioni, dopo la notte, sono stazionarie. La situazione della donna rimane critica, meno gravi il marito, ma entrambi sono in Rianimazione.

Sono due le persone ferite a Modena che hanno subito amputazioni

Sono due le persone che hanno subito l'amputazione delle gambe, dopo essere state travolte dall'auto a Modena. Lo spiega la Procura, dando notizia del provvedimento di fermo per l'automobilista investitore. "A seguito del violentissimo impatto - scrive la Procura - le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi e venivano trasportate presso diversi nosocomi. A due di esse venivano imputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita".

Meloni annulla visita a Cipro, andrà a Modena con Mattarella

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha modificato il proprio viaggio istituzionale annullando la visita a Cipro, dove era previsto un incontro bilaterale con il Presidente della Repubblica, per fare rientro in Italia e recarsi a Modena insieme al Capo dello Stato, Sergio Mattarella., hanno riferito fonti di Palazzo Chigi.

Mattarella visita i feriti agli ospedali di Modena e Bologna

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi visiterà i feriti nel grave episodio avvenuto ieri a Modena. Alle 11 sarà all'Ospedale Baggiovara di Modena e alle 12 all'Ospedale Maggiore di Bologna, dove sono ricoverati le 8 vittime, falciate ieri con l'auto da Salim El Koudri, che ha poi accoltellato un passante che cercava insieme ad altri di bloccarlo. Lo si apprende dal Quirinale. 

Il presidente Mattarella sarà oggi a Modena

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà oggi a Modena, dove ieri Salim El Koudri, 31 anni, ha falciato con l'auto 8 passanti, ferendone gravemente 4, e ha accoltellato un passante che cercava insieme ad altri di bloccarlo. Lo si apprende dal Quirinale. Il Capo dello Stato, ieri ha immediatamente chiamato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla città e chiedere di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini "che con coraggio hanno bloccato il colpevole". 

L'imam: "Salim di buona famiglia, non frequentava il centro"

"Mai visto" Salim ElKoudri, 31enne che ieri pomeriggio ha investito e ferito sette persone in centro a Modena "nella nostra associazione a Ravarino. Conosco bene, invece, il padre. Di lui posso solo dire che è una persona per bene, così come il resto della famiglia. Un gran lavoratore, di quelli che fanno casa, lavoro, casa. Una persona istruita e di cui non ho mai sentito parlare male". Lo dice alla Gazzetta di Modena il referente della comunità islamica locale di Ravarino, Abdelmajid Abouelala. "Siamo davvero sconvolti da quello che è successo, la nostra è una piccola comunità, ci conosciamo tutti. Ho chiesto anche ad amici e volontari: nessuno conosce Salim", conclude. 

La consigliera regionale: "A Modena ero a 20 metri con mia figlia per mano"

"Ero a 20 metri. Qualche decina di passi. E tenevo mia figlia per mano. Quelle persone ferite potevamo essere noi. Non ci sono parole, solo rabbia". Lo racconta Annalisa Arletti, consigliera regionale modenese di Fratelli, spiegando di essere una testimone di fatto di quanto successo ieri in via Emilia Centro. "Il primo pensiero a quella donna travolta in pieno. Il secondo alle persone ferite e il terzo a quei 4 cittadini che, con un coraggio sempre più raro a questo mondo, hanno fermato l'aggressore.  Solidarietà alle famiglie e una preghiera per i feriti gravi che lottano tra la vita e la morte. È un episodio che sconvolge una comunità intera", aggiunge sui social.

Il vescovo di Modena: "La città ferita da una violenza insensata"

"Modena è una città ferita da questa violenza insensata, che si è abbattuta su persone innocenti e su tutti i cittadini, profondamente colpiti e addolorati. Come Chiesa siamo vicini alle vittime e alle loro famiglie e cerchiamo di sostenere l'azione di tutti coloro che credono nella pace, non solo a livello geopolitico, ma anche a livello civile". È la dichiarazione al Sir di mons. Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, dopo il grave episodio avvenuto a Modena.

Un ufficiale dell'Esercito ha soccorso l'amputata con laccio emostatico

Tra i primi soccorritori intervenuti ieri in via Emilia Centro a Modena, dove un'auto ha investito alcune persone, c'è un Ufficiale dell'Esercito del nono reggimento di assalto paracadutisti "Col Moschin" libero dal servizio. L'ufficiale si trovava nella zona di porta Bologna e, secondo quanto si apprende da fonti dll'Esercito, appena accortosi della donna di 55 anni colpita in pieno dall'auto e che si trovava a terra con le gambe amputate è intervenuto subit per prestare soccorso applicando un torniquet (laccio emostatico) che aveva nello zaino, per contenere l'emorragia rimanendo sul luogo fino all'arrivo dei soccorsi. 

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